Federalberghi si autosospende da Confcommercio
18 marzo 2010 15:35
Il consiglio direttivo della Federalberghi ha deciso l’autosospensione da Confcommercio-Imprese per l’Italia. La decisione è motivata dalla esigenza di ridefinire il ruolo e la rappresentatività della Federalberghi, organizzazione alla quale aderiscono oltre 27 mila imprese alberghiere, all’interno del sistema Confcommercio.
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Antigua e Barbuda alla guida della Caribbean Tourism Organization: la notizia arriva dall'Assemblea generale annuale della Cto, attualmente in corso a Guyana.
Ilministro del turismo, dell'aviazione civile, dei trasporti e degli investimenti, Charles “Max” Fernandez, assumerà la guida del Consiglio dei ministri e dei commissari del turismo della Cto, mentre l'organizzazione prosegue nell'attuazione del suo programma di sviluppo turistico.
Fernandez raccoglie il testimone dal ministro del turismo e dei trasporti internazionali di Barbados, Ian Gooding-Edghill, la cui presidenza biennale ha contribuito a far avanzare il "Reimagine Plan" della Cto e a rafforzare la collaborazione tra i paesi membri, i partner del settore e gli stakeholder regionali.
A livello del consiglio di amministrazione, la presidenza sarà assunta da Colin James, ceo della Antigua and Barbuda Tourism Authority, che succede ad Andrea Franklin, ceo della Barbados Tourism Marketing Inc.
Durante il mandato di Barbados, la Cto ha proseguito l'attuazione del "Reimagine Plan", incentrato su cinque pilastri strategici: promozione e rappresentanza, competitività sul mercato, intelligence turistica, turismo sostenibile e rigenerativo, e sviluppo delle risorse umane.
La segretaria generale e ceo della Cto, Dona Regis-Prosper, ha ringraziato Barbados per la leadership dimostrata e ha dato il benvenuto ad Antigua e Barbuda alla presidenza, mentre l'organizzazione prosegue nell'attuazione delle proprie priorità strategiche.
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[post_content] => Traffico passeggeri a +12,5% per i primi nove mesi 2026 del sistema aeroportuale calabrese: «A settembre è proseguito il trend positivo, con Lamezia Terme in forte accelerazione» sottolinea una nota Sacal.
La società di gestione degli scali di Calabria specifica inoltre che «è il dato di settembre a confermare la dinamica positiva del traffico registrata nel corso del 2026 negli aeroporti calabresi. Nel mese, il Sistema aeroportuale calabrese ha registrato 518.888 passeggeri, con una crescita del 18,6% rispetto a settembre 2025. A sostenere il risultato è soprattutto Lamezia Terme, che registra 393.116 passeggeri, pari a una crescita del 23% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, confermando il forte andamento dello scalo nel corso del 2026».
«Positivo» viene definito anche il risultato di Reggio Calabria, «con 94.909 passeggeri e una crescita del 8% rispetto a settembre 2025. Crotone registra invece 30.863 passeggeri, con una lieve flessione allo stesso mese dello scorso anno. Particolarmente significativo anche il contributo del traffico internazionale, che nel mese di settembre raggiunge 210.977 passeggeri, in crescita del 38,3% rispetto a settembre 2025, con 58.435 passeggeri in più. Il risultato di settembre porta il progressivo gennaio-settembre 2026 a 3.818.768 passeggeri, con una crescita complessiva del +12,5% rispetto allo stesso periodo del 2025».
Nei primi nove mesi dell'anno «si evidenzia inoltre la forte crescita della componente internazionale, che raggiunge 1.271.941 passeggeri, in aumento del 36,8%. Il traffico internazionale si conferma quindi tra gli elementi maggiormente caratterizzanti del Sistema Aeroportuale Calabrese nel 2026».
«Il mese di settembre - sottolinea il presidente di Sacal, Luciano Vigna - ci consegna un risultato particolarmente positivo per il Sistema aeroportuale calabrese, con una domanda che continua a essere forte e un traffico internazionale sempre più significativo. È un andamento che ci incoraggia e che dimostra come l'interesse verso la Calabria continui a crescere anche oltre il picco della stagione estiva. In questo scenario, il ritorno di Wizz Air sul segmento domestico, rappresenta un elemento positivo per l'offerta e per la connettività della Calabria nella stagione invernale contribuendo a rafforzare un percorso che punta a rendere il nostro territorio sempre più accessibile e connesso tutto l'anno».
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[post_content] => Federalberghi all'attacco degli affitti brevi. Ad agosto 2026, erano disponibili su Airbnb 571.982 annunci relativi ad alloggi in Italia, con una crescita esponenziale che non accenna a fermarsi (38.587 annunci in più rispetto ad agosto 2025, con un incremento del 7,2%). Tra le città italiane maggiormente interessate dal fenomeno troviamo Roma con 37.387 annunci, Milano con 26.610, Firenze con 13.902, Napoli con 11.497 e Venezia con 9.042.
Per quanto riguarda le regioni, la pole position spetta alla Toscana, con 72.771 annunci, seguita dalla Lombardia con 66.619, dalla Sicilia con 57.335 e dal Lazio con 51.871. La densità maggiore si registra in Liguria (5,34 annunci per kmq), mentre l'incremento maggiore si è verificato in Friuli-Venezia Giulia (+21,5% rispetto ad agosto 2025).
Sono queste le principali evidenze rilevate dal centro studi di Federalberghi, che - con il supporto di due istituti di ricerca indipendenti (l'italiana Incipit consulting e la statunitense Inside Airbnb) - monitora costantemente il mercato degli affitti brevi, analizzando le offerte disponibili su Airbnb.
A richiesta degli organi di vigilanza, Federalberghi può svolgere degli approfondimenti relativi a regioni, province e comuni, nonché fornire la lista degli annunci di competenza dei relativi territori.
Dall'analisi delle inserzioni presenti ad agosto 2026 sul portale Airbnb emergono quattro grandi fattori non reali che smascherano la favoletta della condivisione.
Precisazioni
Non è una forma integrativa del reddito
Sono attività economiche a tutti gli effetti. Più di due terzi degli annunci (il 67,5%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15.000 alloggi.
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Quattro annunci su cinque (l'81,8%) si riferiscono all'affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno.
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Gli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la disponibilità di esercizi ufficiali.
Sicurezza aleatoria
Ne è un esempio l'estintore: la legge prevede che ce ne debba essere almeno uno in ogni appartamento in locazione breve, ma solo il 55,6% degli annunci su Airbnb (equivalente in numero assoluto a 317.970) ne dichiara la presenza. Il kit di primo soccorso risulta solo nel 39,9% dei casi (228.086) e il rilevatore di fumo nel 33,1% (189.456). La cassaforte è presente solo nel 16% degli annunci (91.353) e la camera da letto con una serratura nel 7,7% (43.887).
Il Cin
Nel 2024 è entrata in vigore la disciplina nazionale sul Codice Identificativo Nazionale la quale dispone che "chiunque propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una unità immobiliare ad uso abitativo o una porzione di essa, nonché il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto ad esporre il CIN all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento o la struttura, (...) nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato."
A dispetto dell'obbligo di legge, ad agosto 2026 84.324 annunci su Airbnb (il 14,7% del totale) erano privi del Cin.
In aggiunta a questi, erano presenti sul portale 1.659 annunci che si dichiarano esenti da questo obbligo. Tuttavia, anche in questo caso, qualcosa non quadra: l'unica eccezione ammessa dalla legge riguarda gli alloggi che vengono affittati per periodi superiori a un mese, ma solo 119 di quanti dichiarano di essere esenti hanno impostato un minimum stay maggiore o uguale a trenta notti. Considerando che la mancata esposizione del Cin è punibile con una sanzione da 500 a 5.000 euro, ed è applicabile anche ai portali, è in gioco una potenziale mega-multa da oltre 421 milioni di euro.
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[post_content] => Slitterà al prossimo gennaio il ritorno di Wizz Air ad Abu Dhabi, inizialmente previsto per fine ottobre, a seguito degli aggiornamenti sulla sicurezza da parte dell'Easa.
Il mese scorso, la low cost aveva annunciato la ripresa dei voli per Abu Dhabi e Dubai, oltre a quelli per Gedda (Arabia Saudita) e Amman (Giordania).
L'avvio delle rotte verso Abu Dhabi - con collegamenti da Polonia, Bulgaria, Romania, Cipro e Ungheria - viene quindi posticipato al 10 gennaio 2027 a causa delle più recenti linee guida dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea.
Come dichiarato da Wizz Air a 'The National', «Il perdurare della chiusura dello spazio aereo iracheno impone rotte più lunghe e scali tecnici per il rifornimento degli aeromobili A321neo impiegati su queste tratte. Tali fattori, uniti agli attuali prezzi del carburante, rendono le rotte interessate commercialmente non sostenibili nelle condizioni attuali».
I collegamenti con gli Emirati Arabi Uniti rientravano in un più ampio piano di ripristino di 12 rotte e 49 voli settimanali verso Emirati, Arabia Saudita e Giordania per la stagione invernale, offrendo complessivamente 470.000 posti su collegamenti con nove città europee.
Poiché anche lo spazio aereo della Giordania è stato inserito nella lista delle aree in cui è vietato operare in base all'ultimo bollettino informativo dell'Easa sulle zone di conflitto, i voli verso il Paese sono stati sospesi fino al 25 ottobre.
«I passeggeri interessati saranno informati direttamente sulle opzioni a loro disposizione e continueremo a monitorare la situazione in vista della nuova data di avvio prevista».
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[post_content] => JetBlue Airways ha ottenuto il via libero definitivo dalla Faa per l'acquisizione dei 22 slot di decollo e atterraggio di Spirit Airlines (in procedura fallimentare) all'aeroporto LaGuardia di New York: un passo avanti strategico per i piani di espansione della compagnia nel redditizio mercato di Manhattan.
In base ai termini vincolanti del provvedimento, a JetBlue è fatto assoluto divieto di cedere in leasing o scambiare con altri vettori i diritti operativi appena acquisiti prima dell'aprile 2028.
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La decisione definitiva della Faa conclude una procedura di gara competitiva avviata dopo che Spirit aveva cessato tutte le operazioni di trasporto passeggeri nel maggio 2026, iniziando la procedura formale di liquidazione.
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[post_content] => Ryanair è stata costretta a ritrattare pubblicamente le sue accuse contro Edreams dopo l'ultima sentenza del Tribunale Commerciale n. 12 di Barcellona, che ha ritenuto che la sua campagna contro l'agenzia di viaggi online costituisse concorrenza sleale per denigrazione.
"Un tribunale spagnolo ci ha ordinato di pubblicare la seguente dichiarazione. Ryanair ritratta le dichiarazioni denigratorie rilasciate ripetutamente nell'ultimo anno in merito a eDreams Prime. Ryanair riconosce che eDreams Prime è un servizio in abbonamento legittimo che offre ai consumatori sconti su voli, hotel, pacchetti vacanza e noleggio auto", ha affermato la compagnia aerea sul suo account Twitter.
Tuttavia, ha anche affermato che "
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Conflitto
Il conflitto risale a diversi anni fa, quando la compagnia aerea low-cost iniziò ad attaccare il servizio in abbonamento dell'agenzia di viaggi online, accusandola di pratiche ingannevoli, fraudolente e di "pirateria". Il tribunale ordinò alla società irlandese di ritirare tali accuse e di pubblicare una rettifica entro sei mesi, cosa che la società ha fatto.
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[post_content] => Carlson Wagolit ha deciso un taglio di 19o licenziamenti, in parole povere la metà della forza lavoro. Secondo alcuni dipendenti e i sindacati, il provvedimento sarebbero dovuti allo sviluppo dell'intelligenza artificiale che andrebbe a ricoprire quei posti tagliati. La proprietà dell'pazienda è da far risalire a Long Lake Management, che è una società di private equity e holding a lungo termine fondata nel 2023.
Nel 2026 ha completato l'acquisizione di American Express Global Business Travel (Amex GBT) , proprietaria di Carlson Wagonlit, per circa 6,3 miliardi di dollari, ritirandola ufficialmente dal mercato azionario e trasformandola in una società privata. L'operazione è stata descritta come una delle prime "AI take-private transaction" su larga scala nel settore dei viaggi d'affari.
Scandaloso
Il punto che appare scandaloso di questa vicenda è questo: si licenzia metà del personale a causa dell'intelligenza artificiale. E' chiaro che queste società di private equity delle persone importa ben poco, ma fino a questo non si erano mai spinti, almeno in Italia.
Fanno bene i sindacati e a mettere i bastoni fra le ruote. Perché questa non è solo una sconfitta dei lavoratori, è una sconfitta di un sistema che consente ai cittadini di lavorare e quindi di condurre una vita dignitosa. Naturalmente i fondi di private equity non hanno la minima idea di cosa sia una vita dignitosa. Tutto viene scaricato sui lavoratori.
Questo sistema di condurre le cose ha creato e crea troppe ingiustizie e malesseri. I cittadini non potranno sempre subire, arriverà anche per loro il momento del riscatto
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[post_content] => Nulla di fatto per la gara relativa alla continuità territoriale sulla rotta Alghero-Milano Linate, servizio che dovrebbe entrare in vigore dal 1° febbraio 2027.
Alla Regione non sono infatti pervenute offerte ed è al lavoro per preparare un nuovo bando, con l'obiettivo di garantire il collegamento e consentire anche alla Alghero-Linate di accedere al nuovo regime di continuità territoriale.
«Prendiamo atto delle difficoltà che continua a incontrare questo collegamento - dichiara l’assessore regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ripresa da Alghero Eco –. È una situazione complessa, che abbiamo affrontato predisponendo per tempo un doppio percorso. Oggi, di fronte all’assenza di offerte, mandiamo avanti la nuova procedura. L’obiettivo resta quello che abbiamo sempre indicato: mettere in sicurezza il collegamento Alghero-Milano, uniformarlo al più presto alle migliori condizioni di cui le altre rotte godono con il nuovo modello di continuità territoriale, con condizioni più favorevoli per i passeggeri, tariffe più basse e un incremento delle frequenze in termini di frequenze»
Intanto, Ita Airways ha comunicato alla Regione Sardegna l’accettazione dell’attuale servizio in proroga fino al 31 gennaio 2027. La proroga consente quindi di superare senza soluzione di continuità il periodo transitorio compreso tra la conclusione dell’attuale affidamento e l’avvio del nuovo regime.
«Nonostante l’esito della gara, il collegamento è assicurato - sottolinea Manca -. Abbiamo predisposto gli strumenti necessari per garantire il servizio e continueremo a utilizzarli. La proroga di Ita ci permette intanto di superare il periodo di transizione senza lasciare scoperta la rotta. Parallelamente lavoreremo per assicurare il passaggio al nuovo modello dal 1° febbraio».
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[post_content] => Aeroitalia ha partecipato nei giorni scorsi all'evento “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, organizzato dal Cesisp (Centro studi in economia e Regolazione dei servizi, dell’industria e del aettore pubblico) all’Università degli Studi di Milano-Bicocca La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione, degli aeroporti e delle principali compagnie aeree per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive di sviluppo del trasporto aereo in Italia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, ha portato in primo piano l’impatto del caro carburante sui conti delle compagnie aeree e sulla necessità di interventi capaci di tutelare la competitività del settore: «Il caro carburante rappresenta oggi una pressione crescente sui conti dei vettori e rischia di incidere sempre di più sulla sostenibilità economica del trasporto aereo. È necessario intervenire, innanzitutto, sull’efficienza operativa, ottimizzando rotte, carichi e tempi di utilizzo degli aeromobili, ma questo da solo non può essere sufficiente ad assorbire la volatilità dei prezzi dell’energia. Servono misure concrete e un quadro europeo più stabile, che favorisca approvvigionamenti regolari e limiti gli effetti delle tensioni sul mercato del jet fuel. Aeroitalia è un’azienda profittevole e la nostra priorità è preservare questo equilibrio garantendo, al tempo stesso, continuità operativa e collegamenti su tutto il territorio nazionale. In tal senso, occorrono politiche capaci di sostenere il settore in questa fase delicata, evitando che l’aumento dei costi pesi sulle tasche dei passeggeri, compromettendo altresì investimenti e competitività».
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