20 April 2026

Federalberghi: crescita esponenziale per il ponte del 2 giugno

Saranno circa 7,15 milioni (rispetto ai 6,14 milioni del 2015) gli italiani che approfitteranno del ‘ponte’ del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno 1 notte fuori casa e segnando un lusinghiero +16,5% rispetto al 2015. Di essi la stragrande maggioranza, pari quasi al 92% (come nel 2015) rimarrà in Italia, mentre l’8% andrà all’estero (come nel 2015).  Nella scelta della tipologia della vacanza di questo ‘ponte’ le località marine saranno quelle prese letteralmente d’assalto.  Il 54,4% sceglierà il mare (rispetto al 58,4% del 2015), il 18,1% (rispetto al 16,9% del 2015) preferirà le città d’arte maggiori e minori, l’11,1% (rispetto al 12,5% del 2015) andrà in località di montagna. Un 4,2% (rispetto al 3,6% del 2015) ne approfitterà per una pausa in una località lacuale ed un 2,9% (rispetto all’1,9% del 2015) prediligerà una località termale e del benessere. Per chi andrà all’estero le grandi Capitali europee faranno da polo attrattore con oltre il 65%.  «Sono dati fortemente incoraggianti quelli che emergono dalle previsioni turistiche degli italiani per il ‘ponte’ del 2 giugno». È questo il commento a caldo del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un’indagine esclusiva svolta in queste ore. «Il risultato – afferma Bocca – è ulteriormente confortante per il fatto che da sempre la ricorrenza della Festa della Repubblica rappresenta il banco di prova per la stagione estiva. Comparando infatti i dati di quest’anno con quelli del 2015 -precisa Bocca- la differenza di italiani in vacanza registra un incremento addirittura del 16,5% con un totale di circa 7,15 milioni di connazionali tra maggiorenni e minorenni che si potranno permettere una vacanza dormendo almeno una notte fuori casa. La circostanza poi che il 92% di italiani che si muoveranno preferiranno l’Italia per questa breve vacanza -sottolinea Bocca- è una scelta positiva non solo per l’economia interna ma anche per la valenza simbolica che essa assume. Certo – evidenzia Bocca- non possiamo nascondere che la situazione di incertezza dovuta all’allarme terrorismo in vaste aree del mondo condizioni le scelte turistiche, pur non fermando la voglia di muoversi a conferma degli ulteriori sintomi di ripartenza dell’economia dell’intero Paese. Per una considerazione finale – conclude Bernabò Bocca – che vogliamo e dobbiamo leggere con ottimismo, augurandoci come anche l’imminente stagione estiva possa registrare buoni risultati per tutte le tipologie turistiche che contraddistinguono l’offerta italiana”.

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