10 March 2026

Federalberghi: a giugno presenze a -80,6%; persi 110 mila impieghi stagionali

Crollano i flussi internazionali (-93,2%), mentre quelli domestici non riescono a mostrare la resilienza sperata (-67,2%). Sono i dati sui pernottamenti del mese di giugno elaborati dall’osservatorio Federalberghi, per un complessivo e preoccupante -80,6%. “La burrasca del Covid-19 è ancora in corso e continua a flagellare il sistema dell’ospitalità italiana”. commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

Per gli stranieri, l’apertura delle frontiere interne all’area Schengen, peraltro intervenuta a metà giugno, ha fatto sentire i propri effetti solo in minima parte, mentre permane il blocco di alcuni mercati strategici, tra i quali Usa, Russia, Cina, Australia e Brasile. Per gli italiani, il ritorno alla normalità prosegue al rallentatore. E ciò per varie ragioni: molti hanno consumato le ferie durante il periodo di lockdown, tanti hanno visto il proprio reddito ridotto a causa della cassa integrazione o della contrazione dei consumi e dal blocco delle attività, tanti altri – pur disponendo di reddito e tempo – rinunciano a partire per recuperare parte del tempo perduto. Incidono anche la riduzione della capacità dei mezzi di trasporto, la cancellazione degli eventi e i timori di varia natura che comprensibilmente animano le persone.

Le ripercussioni sul mercato del lavoro sono dolorose: a giugno 2020 sono andati persi 110 mila impieghi stagionali e temporanei di varia natura (-58,4%). E per i mesi estivi sono a rischio ulteriori 140 mila posti di lavoro temporanei. “Le punte di maggior sofferenza si registrano per il turismo delle città d’arte e il turismo d’affari – dice Bocca – ma anche nelle classiche mete delle vacanze, al mare, in montagna e alle terme, siamo ben lontani da una parvenza di normalità. Non traggano in inganno le immagini televisive che ritraggono spiagge affollate. In gran parte si tratta di escursionisti giornalieri o di vacanze mordi e fuggi, limitate ai weekend.”

E anche le previsioni per il mese di luglio non sono tranquillizzanti: l’83,4% delle strutture intervistate prevede che il fatturato sarà più che dimezzato rispetto all’anno precedente. Nel 62,7% dei casi il crollo sarà devastante, superiore al 70%. “Il Centro studi di Federalberghi – segnala Bocca – continua ad aggiornare i parametri del proprio modello econometrico, acquisendo ogni segnale positivo, per piccolo che sia, ma la sostanza non cambia: nel 2020 si registrerà la perdita di oltre 295 milioni di presenze (-68,7% rispetto al 2019), con un calo di fatturato del settore ricettivo pari a quasi 16,3 miliardi di euro (-69%)”.

“Siamo ormai entrati nel quinto mese di blocco – prosegue Bocca – e la penuria di prenotazioni per i prossimi mesi fa vacillare la speranza che con l’autunno si possa realizzare una prima parvenza di ritorno alla normalità. Il decreto Rilancio e gli altri provvedimenti adottati dal governo contengono alcune misure utili, ma purtroppo non sono sufficienti a evitare il tracollo di migliaia di imprese. Per salvare i posti di lavoro, chiediamo di prorogare la cassa integrazione sino a fine anno e ridurre il cuneo fiscale per le aziende che richiamano in servizio il personale. Indispensabile poi completare le misure sull’Imu e sugli affitti, da estendere nella durata e applicare a tutte le imprese alberghiere. Senza dimenticare che alla riapertura ci dovremo confrontare con un mercato internazionale ancor più competitivo e occorre quindi incentivare la riqualificazione delle strutture, approfittando di questo periodo in cui molte aziende sono purtroppo vuote”.

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Per la fondazione, l’empowerment femminile non è una celebrazione stagionale, ma un percorso continuativo che dura tutto l’anno.\r\n\r\nAttraverso il programma Women helping others achieve, realizza progetti concreti e duraturi che coinvolgono donne in iniziative socio-economiche, formative, sanitarie e di sostegno alla dignità personale. L’obiettivo è quello di creare ponti tra competenze, risorse e opportunità, favorendo la piena partecipazione delle donne allo sviluppo delle loro comunità, perché sostenere le donne significa rafforzare famiglie, economie e comunità.\r\nLe nuove opportunità\r\nIn alcune isole dei Caraibi, l’impegno della Sandals Foundation si concentra sulla creazione di opportunità economiche per le donne, soprattutto in ambiti tradizionalmente poco valorizzati. A Grenada, ad esempio, il gruppo di agricoltrici noto come Grenada Network of Rural Women Producers conta oggi 75 agricoltrici di età compresa tra i 40 e i 75 anni, 12 agricoltori maschi, quattro giovani agricoltori a tempo pieno di età inferiore ai 35 anni e tre aspiranti agricoltrici di età inferiore ai 10 anni, i cui genitori hanno iscritto le figlie alla rete. La Sandals Foundation ha recentemente donato 78.000 dollari al Grenrop per aprire un impianto di lavorazione del cocco e una cella frigorifera.\r\n\r\nParallelamente, a Saint Lucia, la Sandals Foundation ha collaborato con l’organizzazione no profit locale Helen’s Daughters per sostenere il mercato pop-up bisettimanale “FarmHers market”, dove le agricoltrici si riuniscono per promuovere e vendere alla comunità i prodotti coltivati localmente e articoli artigianali di alta qualità. Il sostegno finanziario della Sandals Foundation ha migliorato le attività esistenti di Helen’s Daughters a Saint Lucia, consentendo l’acquisizione di infrastrutture e arredi fondamentali per operare in uno spazio dedicato al contatto con i clienti.  A Saint Vincent and the Grenadines, il sostegno della Sandals Foundation ha sostenuto l’organizzazione di un mercato mensile FarmHers al Calliqua Playing Field.\r\n\r\nLa salute è un elemento fondamentale per l’empowerment femminile. La Sandals Foundation supporta programmi medici volti a garantire l’accesso alla prevenzione, con particolare attenzione alla diagnosi precoce di problemi oncologici femminili. I\r\n\r\nIl sostegno alle donne passa anche attraverso percorsi di ascolto e recupero. In collaborazione con Stand Up for Jamaica, Sandals Foundation offre supporto psicologico e programmi educativi a donne detenute dell’isola.\r\n\r\nInfine, investire nelle ragazze significa garantire un futuro più equo e consapevole. Nel 2025, la Sandals Foundation ha aiutato la Bahamas Girl Guides Association ad aprire un dormitorio per offrire uno spazio sicuro alle ragazze. L’associazione mira a fornire opportunità per lo sviluppo delle ragazze e delle giovani donne, per costruire l’autostima, sitmolare un approccio positivo e diventare cittadine attive sia a livello nazionale che internazionale.","post_title":"Sandals Foundation: le donne dei Caraibi al centro del progetto di sviluppo","post_date":"2026-03-04T14:19:10+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1772633950000]}]}}