27 gennaio 2022 12:46
Esprime moderata soddisfazione il presidente Astoi, Pier Ezhaya, in merito all’apertura dei nuovi corridoi turistici verso Cuba, Turchia, Singapore, Phuket, Oman e Polinesia francese, le cui frontiere saranno liberamente transitabili dai viaggiatori leisure italiani a partire dal prossimo mese di febbraio. “Accogliamo favorevolmente la proroga dei corridoi turistici e l’ampliamento ad altre destinazioni nonostante siano rimaste escluse dalla nostra richiesta alcune mete molto importanti – afferma in particolare Ezhaya -. Questa ordinanza consente comunque, al nostro comparto, di continuare, almeno parzialmente, a lavorare”.
Ma non basta: “Tuttavia – aggiunge infatti il presidente Astoi -, auspichiamo al più presto la rimozione del divieto a viaggiare per turismo in vigore in Italia da marzo 2020, così da fa ripartire realmente tutti gli operatori e allinearci a tutti i Paesi europei che mai in questi due anni hanno adottato un simile approccio. Continueremo a lavorare e interloquire con il ministero della Salute e del turismo, affinché si possa al più presto tornare a viaggiare in tutto il mondo”.
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[post_content] => Turkish Airlines ha finalizzato un ordine per 100 Boeing 737 Max 8, con opzioni per altri 50, portando a termine un acquisto ritardato da una controversia sulle condizioni di manutenzione dei motori.
Boeing ha annunciato l’accordo definendolo il più grande ordine di velivoli a corridoio singolo mai effettuato da Turkish Airlines presso il costruttore. L'intesa è stata siglata a New York alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite in corso questa settimana.
Le consegne sono previste tra il 2033 e il 2037. L’accordo garantisce inoltre a Turkish Airlines la possibilità di sostituire i velivoli Max 8 con il modello più grande 737 Max 10.
L’acquisto conclude le trattative iniziate nel 2025, quando il vettore turco aveva annunciato l’intenzione di acquisire fino a 150 aeromobili Max, oltre a un ordine separato per i Boeing 787 Dreamliner. L’impegno relativo ai Max rimaneva subordinato al raggiungimento di un accordo con il fornitore di motori Cfm International.
I nuovi Max andranno a potenziare l'espansione del network a corto e medio raggio di Turkish Airlines, mentre l’accordo separato relativo ai Dreamliner, annunciato nel settembre 2025, riguarda 50 aeromobili in ordine fermo: 35 Boeing 787-9 e 15 del modello più grande 787-10, oltre a opzioni per altri 25.
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[post_content] => Malpensa è una delle principali porte d'ingresso al nostro paese, alla Lombardia e a Milano. L’incontro “Malpensa porta d’Italia”, organizzato negli spazi dello scalo milanese alla presenza delle autorità aeroportuali e del territorio è stata l’occasione per riflettere sul futuro dell'aeroporto rispetto a quelle che sono le aspettative in termini di innovazione, di servizio al passeggero e di qualità, come ha sottolineato Michaela Castelli, presidente di Sea Milano Airport.
Il presidente della Regione Attilio Fontana ha ricordato che «Malpensa ha una lunga storia e la sua forza è nel territorio Lombardo grazie alle attività produttive, al turismo e a tutte le iniziative che ci permettono di confrontarci con il mondo. Credo che Malpensa, la Lombardia e Milano possano essere considerate un sistema unico. Malpensa è la porta d’ingresso, la Lombardia ha una grande offerta turistica con laghi, montagne e piccole città d’arte e cultura, mentre Milano è la città dei grandi eventi, della moda e del salone del mobile. Se fino a qualche anno fa Milano era l'unico punto di riferimento per il turismo e il business, oggi intorno alla città esiste una regione che acquista sempre maggiore rilevanza.
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(Chiara Ambrosioni)
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Per Lvg Hotel Collection si tratta del debutto nel segmento leisure di montagna. Il gruppo ha scelto Alagna, ai piedi del Monte Rosa e storicamente legata al freeride invernale, per sperimentare una formula di ospitalità “ibrida”, che combina l’indipendenza di una residenza privata con servizi e standard alberghieri di fascia alta.
«Abbiamo scelto Alagna perché è una destinazione autentica, con una forte attrattività internazionale e margini di crescita straordinari che finora non erano stati pienamente sfruttati a livello di servizi alberghieri strutturati», spiega Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group. «Il nostro investimento rappresenta la risposta a un vuoto di mercato: offrire la totale indipendenza di una residenza privata, unita agli standard e ai comfort di un hotel di lusso».
A completare l’offerta è la partnership con Maio Group, che all’interno del Mountain Lodge ha aperto BISA Rifugio Gastronomico. Il locale propone un format che riunisce cucina, pizzeria, steak house e intrattenimento, con un’offerta pensata per coprire l’intera giornata, dalla colazione alla sera.
«Abbiamo voluto creare un luogo capace di accogliere tutti: dalle famiglie durante il giorno ai gruppi di amici la sera. Un posto dove si mangia bene, si sta insieme e si respira il piacere della montagna», commenta Alessandro Maio.
Il progetto proseguirà durante la stagione invernale con l’apertura di un nuovo Maio Restaurant, che seguirà la filosofia degli altri locali del gruppo.
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[post_content] => Non vorrei sempre prendere di mira il ministro Mazzi, ma sono le circostanze che mi impongono di precisare alcune cose.
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Il ministro del turismo, in occasione del question time al Senato, ha affermato: «L'Italia ora punta ad ottenere il “primato europeo” a cui siamo molto vicini». Capisco che sia una dichiarazione che da sola prende qualche titolone dei giornali. E' una frase ad effetto molto ben detta, su questo non ci piove. Ma il punto è un altro. L'Italia è lontanissima dal primato europeo.
Una stima aggiornata per il 2026 vede le seguenti posizione. Francia a 105 milioni di arrivi. La Spagna a 100 milioni. L'Italia a 62 milioni. Vi sembra che il nostro Paese sia vicino a scalzare la Francia dalla vetta? C'è una differenza di 40 milioni di turisti. Ripeto: 40 milioni di arrivi turistici. L'Italia arriverà a 100 milioni di turisti forse fra dieci, quindici anni. Forse mai.
Perché allora dire quelle frasi? Perché il nostro ministro, e il ministero di conseguenza, fanno dichiarazioni di marketing non di politica. Non ci dicono le cose come stanno. Rovesciano l'evidenza e così fanno il gioco dei giornali, delle agenzie che riportano queste affermazioni promozionali. Il punto è che il ministro non deve fare marketing (si attenesse a quello di sua competenza). Da lui ci aspettiamo la verità. E cioè che il primato europeo è inavvicinabile.
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L'A320neo è il primo esemplare completato da questa nuova linea, inaugurata nell’ottobre 2025, ovvero quasi un anno prima di questa prima consegna. L’aereo porta la matricola B-32SW e i colori della China Eastern.
L’evento va ben oltre la semplice consegna di un ulteriore aereo a corridoio singolo a una compagnia aerea cinese: per Airbus si tratta di una pietra miliare industriale in un Paese diventato fondamentale per l’aviazione commerciale mondiale, ma anche per l’aumento della produzione della famiglia A320neo.
«Sono profondamente onorato e orgoglioso di consegnare il primo aereo assemblato sulla nostra nuova linea di assemblaggio finale di Tianjin a uno dei nostri clienti storici, China Eastern Airlines», ha dichiarato Philippe Mhun, vicepresidente esecutivo Programmi e Servizi di Airbus Commercial Aircraft, citato da Airbus. «Questa consegna sottolinea l’impegno a lungo termine di Airbus nei confronti dei propri partner cinesi, nonché la nostra fiducia nella continua crescita del mercato cinese dell’aviazione civile. »
Il manager sottolinea soprattutto la funzione operativa di questa seconda linea: «La seconda linea di Tianjin è un fattore essenziale per il nostro percorso di aumento della produzione globale della famiglia A320 fino a 75 velivoli al mese e offre la flessibilità e la capacità necessarie per rispondere alla forte domanda del mercato».
L’obiettivo di 75 velivoli della famiglia A320 al mese è previsto entro il 2027. In un contesto in cui i produttori di motori e i fornitori di componenti rimangono sotto pressione, l’aumento delle capacità di assemblaggio finale non risolve ovviamente da solo i vincoli della catena di approvvigionamento.
Alla fine di agosto 2026, China Eastern gestiva la più grande flotta Airbus della Cina continentale, con 393 velivoli della famiglia A320, 56 della famiglia A330 e 20 A350-900, secondo i dati comunicati da Airbus.
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[post_content] => “Accogliamo con grande favore l'approvazione della variante sul centro storico da parte del consiglio comunale di Napoli: un ottimo segnale per il futuro delle città d'arte e per una gestione più equilibrata e sostenibile dei flussi turistici. Si tratta di un provvedimento di grande rilevanza politica e regolatoria, atteso da tempo dall'ospitalità professionale e dal territorio”, ha dichiarato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria alberghi.
“In assenza di un quadro nazionale organico, Napoli dimostra che i comuni possono usare le proprie competenze urbanistiche per governare la proliferazione delle attività extralberghiere in ambito residenziale e tutelare la vivibilità dei centri storici. La soglia minima del 70% di residenza ordinaria per ciascun edificio e regole chiare sui cambi di destinazione d'uso sono strumenti concreti”.
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Disciplina
“Ricondurre le locazioni turistiche entro una disciplina urbanistica certa è anche la premessa per superare asimmetrie ormai storiche, allineando nel tempo standard, dotazioni e applicazione dei tributi locali a quelli richiesti alle strutture alberghiere. Il riequilibrio del mercato, però, passa anche dalla locazione a lungo termine".
“Restano nodi operativi decisivi. Il regolamento attuativo dovrà definire con precisione i criteri di verifica del limite del 30%. Trasparenza dei dati e controlli tempestivi saranno essenziali perché la norma funzioni e non alimenti contenziosi. Regole chiare e applicabili a tutti significano un mercato più trasparente, concorrenza leale e maggiori tutele per chi lavora nell'ospitalità”, ha concluso Fabri.
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[post_content] => Finalmente il vento sta cambiando. Non possiamo ancora affollare le nostre città con interi palazzi dedicati agli affitti brevi. E infatti cosa fa Napoli? mette un freno alla trasformazione delle abitazioni in alloggi per turisti nel centro storico. la giunta della città ha deciso che per ciascun edificio solo il 30% potrà essere destinato all’ospitalità turistica, il 70% dovrà rimanere destinato alla residenza ordinaria.
Naturalmente questa mossa che riteniamo giusta ha sollevato molte proteste. Addirittura Aigab, che rappresenta gli affitti brevi, in una nota fa sapere che valuterà gli "atti definitivi sotto il profilo della legittimità". Ma perché? C'è una legge che impone di mettere interi palazzi a affitti brevi? E qual è? Se c'è vorremmo leggerla.
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[post_content] => La notizia c’è e riguarda una progressione che appare ancora più significativa alla luce della delicata situazione internazionale: in casa di Una Italian Hospitality ci si prepara ad archiviare un’annata a segno più, e non solo sul fronte dei ricavi. «Fino a giugno – conferma l’a.d. Giorgio Marchegiani – abbiamo messo a segno un incremento del 5-6% sul fronte dei ricavi e anche i mesi successivi si sono mossi bene». Il manager conferma anche la positiva tenuta della marginalità, trainata dalla performance di alcuni mercati chiave come quello statunitense. «L’Italia viene percepita come Paese sicuro e resta una destinazione strutturalmente appetibile a livello internazionale». Particolare soddisfazione giunge dal mercato a stelle e strisce, che cresce di oltre il 20% procurando il 12% della clientela totale, ma anche da quello italiano, che rappresenta il 25% del totale.
Le sfide da affrontare
Sicuramente le sfide non mancano, ma l’approccio della catena specializzata esclusivamente sulle destinazioni italiane è proattivo. «Le criticità a livello globale ci sono, dal prezzo dei voli salito vertiginosamente all'emergenza climatica, fino all’impennata dei costi di gestione delle strutture, a cominciare da quelli energetici. Al momento tuttavia siamo riusciti a mantenere un livello equilibrato dei prezzi. Certo, è difficile prevedere il trend del prossimo anno, ma intanto ci concentriamo sul risultato 2026, con i primi otto mesi dell’anno che ci hanno portato a sfiorare una crescita del 10% di fatturato grazie anche all’effetto olimpiadi invernali».
A cambiare è stata semmai la suddivisione delle prenotazioni, anche da parte della clientela italiana: «Non c'è più il picco in luglio e agosto, a vantaggio di una miglior redistribuzione del booking anche sui mesi di spalla, con giugno e settembre in primo piano». Diminuisce inoltre lievemente la durata media del soggiorno, «ma solo nelle destinazioni di città».
Untourist
La volontà di riconfermare l’identità italiana della catena e il ruolo chiave svolto per il turismo inbound ha portato alla creazione del nuovo programma di fidelizzazione, “Untourist”, lanciato per «riconoscere i nostri clienti. Si tratta di un’esigenza maturata dall’analisi dei dati raccolti nel corso degli anni, che ci ha portato a voler razionalizzare i dati e tracciare i repeater in modo tale da essere ancora più vicini ai clienti».
Una vision che apre al territorio
L’albergo, nella vision di Marchegiani, è il punto di partenza per scoprire il territorio circostante, creando un legame fra la persona e le esperienze al di fuori della struttura alberghiera. «Durante il soggiorno il viaggiatore cerca qualcosa di autenticamente italiano, un ricordo da portare con sé anche al termine del viaggio. A cominciare dal rapporto con le persone che trova nella struttura alberghiera, che ha un’anima e che racconta una storia, fino ad ampliare l’esperienza al territorio».
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Quanto alla strategia per il futuro, che passerà anche da importanti aperture fra le quali nel 2027 quella dell’Una Esperienze Milano CityLife, Marchegiani ha le idee chiare: «Il mercato italiano va approcciato con una logica industriale, in grado di portare risultato in termini di incremento di ricavi, di contenimento dei costi e di maggiore soddisfazione dei clienti. Queste le variabili fondamentali alle quali ispireremo il nostro progetto di sviluppo. La crescita, sempre e solo in Italia, avverrà sia sul fronte delle città d’arte e dei borghi, sia su quello delle destinazioni balneari». Al momento invece, nessun progetto all’orizzonte per quanto riguarda la montagna, che nel nostro Paese «non offre mete con grandi possibilità di sviluppo a una catena come Una Italian Hospitality».
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[post_content] => Il 17 e 18 settembre Sassari e Alghero ospiteranno il Mirabilia Day 2026, due giornate dedicate alle politiche per lo sviluppo del turismo culturale nei siti Unesco. La manifestazione, organizzata dalla Camera di commercio Nord Sardegna, e curata con l'Istituto nazionale ricerche turistiche, accoglierà i vertici di oltre 10 Camere di commercio italiane e il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.
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