9 October 2026

Elena Sisti: Assidema sarà un riferimento per la valorizzazione dei territori

C’è anche Elena Sisti tra i fondatori di Assidema: l’Associazione italiana destination manager che si è costituita nei giorni scorsi dalla visione di un gruppo di dieci professionisti del turismo con la missione di definire, sviluppare e promuovere una figura sempre più presente all’interno dei territori. Co-fondatrice di Elesta Travelling Passion e fondatrice di Elesta Consulting, con un’esperienza consolidata nella consulenza per la promozione turistica dei territori, porta in Assidema la propria visione innovativa e una profonda passione per il turismo e il marketing territoriale.

“Credo fermamente nell’importanza di un approccio integrato e competente alla gestione delle destinazioni turistiche – sottolinea la stessa Elena Sisti -. Ora, con Assidema, voglio mettere a disposizione la mia esperienza, collaborando con altri professionisti in un’ottica di confronto e di crescita costante per definire e sviluppare la figura del destination manager. Alla base c’è un’idea di turismo responsabile e di destination marketing che condivido con gli altri fondatori: tra i suoi elementi centrali c’è l’attenzione all’impatto positivo sul territorio e sulle persone che lo abitano, puntando alla definizione della tipologia di visitatore che si vuole attrarre, al fine di massimizzare sia la soddisfazione degli ospiti, sia la felicità della comunità ospitante”.

Elena Sisti sottolinea infine come Assidema possa diventare un nuovo punto di riferimento per la valorizzazione dei territori, promuovendo uno sviluppo turistico più competitivo e soprattutto più sostenibile, investendo sulla competenza con una visione strategica: “Sono convinta che insieme possiamo costruire un futuro migliore per il turismo italiano, in cui ogni destinazione possa esprimere al massimo il proprio potenziale attraverso una gestione professionale e innovativa.”

 

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L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.\r\n\r\nNel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.\r\n\r\nAccanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.\r\n\r\nIstanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.\r\n\r\nAnche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.\r\n\r\nTra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.\r\n\r\nNel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.\r\n\r\nIl 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.\r\n\r\n Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.\r\n      \r\nLa storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.\r\n\r\nAnche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.\r\n\r\nDai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.\r\n\r\n ","post_title":"Turchia, l'offerta si rafforza tra nuovi itinerari, città slow e tante novità","post_date":"2026-10-08T09:25:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791451551000]}]}}