25 June 2026

Confcommercio: banche frenano sui prestiti alle piccole imprese (turismo)

Leggiamo con costernazione e sconforto l’ultima nota di Confcommercio riguardo all’impegno delle banche sui finanziamenti alle imprese.

Vediamo cosa dice la confederazione: ” Non sorprende, purtroppo, la frenata dei prestiti bancari alle imprese registrata a luglio – secondo un rapporto pubblicato oggi dal Sole 24 Ore – frenata che, in questa specifica classifica, colloca il nostro Paese in ultima posizione tra le economie maggiori dell’Eurozona. In effetti, non si tratta di un episodio isolato, ma  di un vero e proprio trend che impatta principalmente sulle imprese di minori dimensioni, considerate strutturalmente più rischiose dal sistema bancario, perché più difficili da valutare tramite scoring automatici sulla scorta di database”.

Per chi non lo sappia fra quelle imprese di minori dimensioni, considerate strutturalmente più rischiose rientrano la gran parte delle agenzie di viaggio e dei piccoli tour operator.

Sistema imprenditoriale diffuso

“Occorre interrogarsi – continua la nota di Confcommercio –  anche sulla compatibilità del modello di sistema bancario – che si è affermato in Italia sulla spinta della regolamentazione europea – con quello della micro e piccola impresa diffusa che caratterizza il nostro sistema imprenditoriale. Il nostro sistema imprenditoriale ha bisogno, di un ecosistema bancario e finanziario in grado di coglierne le peculiarità.

Servono scelte – conclude la federazione – che stimolino il sistema bancario a finanziare quelle imprese più rischiose che, a condizioni di mercato, richiederebbero più accantonamenti rispetto a quelle più “sicure”. Servirebbe, in buona sostanza che il sistema bancario iniziasse a lavorare per distribuire ricchezza nei settori produttivi considerati generalmente. Perché le piccole imprese, comprese quelle del turismo, hanno un impatto generale e sociale più rilevante di quelle di grandi dimensioni. Anche se hanno meno potere contrattuale. 

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