19 febbraio 2008 13:42
Turismo, avanti piano. Il Ciset ha diffuso le previsioni 2008 sui "Flussi turistici internazionali", presentando l’annuale indagine effettuata «ponendo in relazione l’andamento economico in generale – come ha precisato il direttore Ciset, Mara Manente – con quello più spiccatamente turistico». Globalmente, l’indagine radiografa una situazione di rallentamento della crescita, fattore che ha indotto la revisione al ribasso di tutti i tassi di incremento economico mondiale precedentemente diffusi. Malgrado questo, il settore turistico viene percepito sempre con ottimismo, generato dall’ottima performance prevista per le destinazione asiatiche e dal buon andamento attesto dalle mete in America Latina ed Est Europa. «La probabile recessione degli Usa – ha continuato la Manente – dovrebbe venire compensata dalle economie asiatiche. Il mercato turistico in generale crescerà quest’anno del 4% circa contro il 6% del 2007. E se dai Paesi emergenti i flussi aumenteranno del 6%, le partenze dai 22 principali paesi presi a riferimento nell’indagine si fermeranno al +3%». Infine, l’Italia. Le partenze internazionali dal Belpaese verso i principali paesi supereranno i 21 milioni, in aumento del 2,2%.
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Wizz Air ha organizzato a Torino, insieme a Sagat, il suo primo incontro stampa nello scalo piemontese. L’occasione è stata l’annuncio di due nuovi collegamenti estivi - Palermo con voli giornalieri dal 4 maggio e Londra Luton dal 13 giugno con tre frequenze settimanali - e la celebrazione dei 3 milioni di passeggeri trasportati da Torino dal 2014, anno del primo volo per Bucarest.
Secondo Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport, lo scalo sta vivendo una fase di forte crescita: superati i 10 milioni di passeggeri lo scorso 3 dicembre, il trend rimane positivo anche grazie alla fiducia delle compagnie aeree.
Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air, ha ricordato che nel 2025 la compagnia ha operato 2.100 voli da Torino trasportando 300 mila passeggeri. Per il 2026 sono previsti quasi un milione di posti in vendita (+97%), di cui 618 mila nella stagione estiva (+122%), la più ampia mai programmata sullo scalo. L’obiettivo del vettore è diventare la prima compagnia aerea del Paese.
Il network estivo
Il network estivo da Torino includerà 8 rotte verso 6 Paesi: Budapest, Chisinau, Tirana, Bucarest Otopeni, Bucarest Băneasa e Londra Luton sul fronte internazionale, oltre ai collegamenti domestici con Catania e Palermo. L’espansione rientra nel piano di sviluppo di Wizz Air in Italia, che nel 2026 prevede oltre 120.000 voli su 284 rotte verso 33 Paesi e più di 27 milioni di posti offerti.
La compagnia punta inoltre sul servizio WizzLink, consente ai passeggeri di combinare più voli Wizz Air per raggiungere destinazioni non collegate direttamente. Ad esempio, da Torino è possibile volare a Kutaisi facendo scalo a Budapest, acquistando l’intero itinerario sul sito e beneficiando della protezione in caso di ritardi o cancellazioni.
Presente in Italia dal 2004, Wizz Air è passata da 600 mila passeggeri agli attuali 68,6 milioni, con l’obiettivo di arrivare a 80 milioni nel 2026 grazie a una flotta 262 Airbus, di cui il 72% di nuova generazione “neo”, in particolare A321neo da 239 posti, più efficienti e meno rumorosi. Opera in quasi 50 Paesi e conta circa 10.000 dipendenti (1.200 in Italia) e 39 basi operative,.
Dulcis in fundo, una nota positiva in un momento critico per il settore: «Grazie alle strategie adottate negli ultimi anni e alle coperture finanziarie – ha concluso Imperiale – Wizz Air è relativamente protetta dalle oscillazioni dei prezzi del carburante dovute alla crisi internazionale e al momento non prevede aumenti dei prezzi dei biglietti legati al costo dell’energia».
(Federica De Luca)
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Il ministero del turismo della Giamaica si è prefissato l'obiettivo di attrarre 150.000 visitatori all'anno dall'Europa continentale entro il 2030, supportato da piani per espandere la connettività aerea, rafforzare le partnership con i tour operator e intensificare le attività di marketing mirate nei mercati chiave.
In un intervento riportato da TravelDailyNews, Edmund Bartlett , ministro del turismo della Giamaica, ha delineato l'obiettivo come parte della strategia del Paese volta ad aumentare gli arrivi di visitatori dai mercati europei a lungo raggio, tra cui Germania, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi.
Mercato prioritario
L'Europa continentale è considerata un'importante opportunità di crescita per il settore turistico giamaicano, con diversi mercati che dimostrano un interesse costante per i viaggi a lungo raggio nei Caraibi. «L'Europa continentale rappresenta una delle opportunità più significative per la crescita del turismo in Giamaica e raggiungere i 150.000 visitatori all'anno entro il 2030 è un obiettivo strategico e realizzabile - ha affermato il ministro Bartlett -. I viaggiatori europei sono visitatori esigenti e di alto valore, alla ricerca di cultura autentica, bellezze naturali ed esperienze immersive. La Giamaica offre tutto questo e molto altro, e stiamo rafforzando le nostre partnership in tutta la regione per sfruttare appieno il potenziale di questo mercato».
Una componente centrale della strategia prevede l'espansione del trasporto aereo e il rafforzamento dei rapporti con i partner delle compagnie aeree che servono l'Europa continentale. La Germania rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per la Giamaica nell'Europa continentale, supportato da voli diretti operanti tra Francoforte e Montego Bay. Donovan White , direttore del turismo, ha affermato: «Il nostro obiettivo è costruire partnership più solide con le compagnie aeree, collaborare a stretto contatto con i principali tour operator europei e garantire che la Giamaica mantenga una forte visibilità sia sulle piattaforme di vendita al dettaglio che su quelle digitali».
L' ente del turismo della Giamaica sta inoltre espandendo campagne di marketing mirate in tutta l'Europa continentale. Le iniziative sono progettate per convertire la notorietà del marchio in prenotazioni, posizionando al contempo la Giamaica come destinazione caraibica che offre cultura, natura, cucina ed esperienze di viaggio immersive.
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I consulenti di viaggio di questi paesi possono quindi già accedere e prenotare istantaneamente tariffe Ndc di un numero crescente di compagnie aeree, senza dipendere dall’infrastruttura gds né dall’accreditamento Iata.
I recenti lanci di Distriply One, così come i lanci negli Stati Uniti e in Italia nel 2025, fanno parte dell’introduzione globale graduale della soluzione da parte di Hahnair, a partire da Europa, America Latina e Africa australe. Seguiranno ulteriori prodotti Distriply per agenzie più grandi e Tmc.
«Distriply One fornisce alle agenzie più piccole e ai venditori di viaggi indipendenti gli strumenti per competere alla pari con i player più grandi - ha dichiarato Rachel Pascall, chief commercial officer di Distriply (nella foto) -. La nostra soluzione plug-and-play combina efficienza operativa e funzionalità di assistenza senza pari per stimolare la crescita e migliorare l’esperienza del cliente».
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[post_content] => L'ultimo rapporto "Hotel chain Ddevelopment pipelines in Africa" per il 2026 di W Hospitality Group registra un totale di 123.846 camere in 675 hotel e resort attualmente in fase di sviluppo in tutto il continente. Il dato rappresenta una crescita annua del 18,6%, o del 12,2% a parità di strutture.
Sebbene la pipeline rifletta una forte espansione complessiva, l'attività di sviluppo si concentra sempre più in un numero limitato di mercati chiave. Come riporta TravelDailyNews, i primi dieci paesi rappresentano il 79% di tutte le camere in pipeline e oltre il 75% delle nuove acquisizioni.
L'Egitto è in testa alla pipeline con 45.984 camere distribuite in 185 strutture, che rappresentano oltre un terzo dell'intera pipeline africana e più di quattro volte il numero registrato dal Marocco, al secondo posto, con 10.606 camere in fase di sviluppo. Insieme, Egitto e Marocco rappresentano oltre il 45% del totale delle camere in pipeline, ed entrambi i mercati continuano ad attrarre una quota significativa di nuove acquisizioni.
L'Egitto ha registrato 39 nuovi accordi di sviluppo nell'ultimo anno e prevede l'apertura di 33 nuovi hotel nel corso del 2026, rafforzando la sua posizione di mercato di sviluppo alberghiero più attivo del continente.
Trevor Ward , amministratore delegato di W Hospitality Group, ha affermato: «I dati mostrano chiaramente che lo sviluppo alberghiero in Africa è trainato da una manciata di mercati ad alte prestazioni, con l'Egitto saldamente in prima linea sia per quanto riguarda le acquisizioni che per le aperture previste».
Il rapporto evidenzia inoltre un forte slancio costruttivo nell'Africa orientale, guidato da Etiopia e Kenya, seguiti dalla Tanzania.
Questi dati contrastano con i tassi di costruzione più bassi in mercati come Nigeria e Capo Verde.
Ward ha aggiunto: «Quest'anno, ciò che risalta è la forza dell'Africa orientale in termini di progetti in corso. Kenya, Etiopia e Tanzania presentano alcuni dei tassi di costruzione più elevati del continente, il che suggerisce che è qui che probabilmente assisteremo all'arrivo di nuova offerta nel breve e medio termine».
I gruppi internazionali che investono
A livello di operatori, l'attività di sviluppo rimane concentrata su un numero limitato di gruppi alberghieri internazionali. Marriott International è in testa alla pipeline con 31.782 camere, seguito da Hilton e Accor . Insieme a Ihg e Radisson Hotel Group, le cinque maggiori catene alberghiere globali rappresentano circa l'80% di tutti gli hotel e le camere in pipeline in Africa. Il rapporto prevede che più di 65.000 camere potrebbero essere inaugurate in tutto il continente nel corso del 2026 e del 2027. Tuttavia, i tassi di attualizzazione storici indicano che il numero di progetti completati potrebbe essere inferiore a queste proiezioni, riflettendo il divario persistente tra gli sviluppi annunciati e la consegna finale.
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[post_content] => Il 2 aprile il Nikki Beach Monte Carlo apre la nuova stagione. Situato sull’unico rooftop del Principato, all’interno del Fairmont Monte Carlo, regala una vista mozzafiato sul Mediterraneo, sul porto e sullo skyline di Monaco.
La stagione 2026 prende forma celebrando il fascino senza tempo della Costa Azzurra: luce, musica e stile si intrecciano in un’armonia spontanea, dando vita a un’estetica raffinata reinterpretata con uno sguardo contemporaneo.
Il weekend di Pasqua invita a lasciarsi avvolgere dalla nuova atmosfera di Nikki Beach Monte Carlo. Easter in Bloom si sviluppa su tre giornate, da venerdì a domenica, dedicate a celebrare la primavera.
Tra le novità di quest’estate, all’ingresso di Nikki Beach Monte Carlo accoglie gli ospiti un murale esclusivo firmato dall’artista locale Charlotte Colt, una vera e propria introduzione allo spirito della stagione. Ispirata alla luce e al dinamismo della Riviera, l’opera dialoga con l’architettura e l’energia del rooftop, trasformandosi in un segno distintivo che riflette l’anima contemporanea del luogo.
Anche il ristorante si presenta con un’identità rinnovata. Il menu si arricchisce di nuove proposte, firmate dal corporate Executive chef di Nikki Beach Hospitality Group, Alessandro Pizza, ed è curata quotidianamente dallo chef on site Thomas Roux, in sinergia con Laurent Smeulders, executive chef del Fairmont Monte Carlo, che ha contribuito alla creazione della proposta.
Gli appuntamenti
Nei mesi di aprile e settembre, dal lunedì al giovedì, la pausa pranzo trova una nuova dimensione con La Piscine. È il momento in cui la giornata rallenta e si apre a un’esperienza sospesa tra i sapori della Riviera e l’eleganza informale dell’atmosfera a bordo piscina. Il venerdì segna il passaggio: con il Sunset Social, la golden hour si trasforma in un appuntamento fisso.
Da giugno a settembre, il sabato propone Saturdance. Musica, stile e gusto si fondono tra DJ set e performance live che scandiscono le ore,. La domenica, invece, si apre come un gran finale affacciato sul mare con Amazing Sundays.
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In un contesto che vede il turismo organizzato alle prese con sempre nuove sfide, per i tour operator e le agenzie di viaggio poter contare su polizze affidabili e su una gestione del rischio personalizzata diventa un asset strategico imprescindibile.
Proprio per questo, I4T presenta Spese Mediche 2° Rischio, un nuovo prodotto pensato per offrire agli agenti uno strumento ancora più flessibile e mirato nella protezione del cliente in viaggio. La polizza, che sarà ufficialmente presentata alla BMT, permette di integrare il massimale spese mediche già previsto dalle assicurazioni inserite nei pacchetti dei tour operator: al momento dell’emissione, si può selezionare il massimale desiderato scegliendo tra 4 scaglioni che variano da un minimo di 100.000 euro a un massimo di 1 milione di euro a persona.
Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T dichiara: “Spese Mediche 2° Rischio è una polizza “add-on”, complementare rispetto alle coperture già fornite dai tour operator, che l’agente di viaggio può aggiungere quando il contesto, la destinazione o la tipologia di cliente lo richiedono. In questo modo è possibile garantire una copertura davvero su misura, assicurando la massima sicurezza e tutela”.
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Aumentano i turisti stranieri in Itali nel 2025 e la spesa complessiva sale a 56 miliardi di euro anche se, quella pro capite, ha visto un "modesto aumento" con la bilancia turistica che vede così un avanzo di 22,8 miliardi (21,2 nel 2024), pari all'1% del Pil.
E' quanto emerge dai dati provvisori della Banca d'Italia secondo cui la spesa degli stranieri in Italia è cresciuta sia per i viaggiatori della Ue sia per quelli extra-Ue (del 4,1 e del 5,5%).
»I dati diffusi da Bankitalia sulla crescita del turismo in Italia sono estremamente confortanti - ha affermatao il ministro Daniela Santanchè -. Viviamo una fase segnata da nuove tensioni e incertezze sul piano internazionale, e siamo chiamati ad affrontare nuove e complesse sfide globali, ma la nostra industria turistica ha dimostrato già in passato una resistenza straordinaria, riuscendo a trovare risorse e alternative in momenti difficili.
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L’assemblea dei soci di Hnh Hospitality ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno fiscale chiuso al 31 ottobre 2025. A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.
Da giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.
Con una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.
I principali step compiuti nel 2025
Nell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.
Inoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.
Infine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».
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[post_content] => Il trend positivo dell'industria turistica dell'Indonesia si riflette chiaramente nel suo contributo alle entrate nazionali in valuta estera. «Con una spesa media per arrivo che quest'anno è stata pari a 1.267 dollari Usa e sostenuta dalla continua crescita degli arrivi turistici internazionali - ha dichiarato Widiyanti Putri Wardhana, ministro del turismo della Repubblica di Indonesia, in occasione della partecipazione alla recente Itb di Berlino - prevediamo che i dati sulle entrate in valuta estera derivanti dal turismo mostreranno un aumento del 13,17% rispetto al 2024 (dati della Bank Indonesia)».
La crescita del settore turistico ha garantito un contributo tangibile e significativo all'economia nazionale. «Nel 2025, l'economia indonesiana è cresciuta del 5,11%. E nell'ambito di questo risultato, il turismo ha contribuito per il 3,97% al prodotto interno lordo Pil nazionale fino al terzo trimestre del 2025. Tenendo conto degli effetti moltiplicatori sui settori correlati, sulla base dei calcoli dell'Ufficio del capo economista della Bank Mandiri, il contributo totale del turismo potrebbe raggiungere il 4,8%, superando il target del 4,2-4,3%. Ciò significa che nel 2025 il turismo ha contribuito all'economia nazionale con circa 946-1.143 trilioni di rupie indonesiane».
Negli ultimi anni la politica turistica dell'Indonesia ha progressivamente virato «dalle destinazioni alle esperienze - ha sottolineato la ministra -. Gastronomia, benessere e attività marine sono al centro dei nostri programmi di turismo di qualità, temi sempre più ricercati dai viaggiatori di tutto il mondo e in cui l'Indonesia vanta un eccezionale vantaggio competitivo».
La promozione 2026 manterrà questa direzione, focalizzandosi su cinque temi principali: «Innanzitutto, la sicurezza nel turismo, che è una priorità assoluta per l'Indonesia. Stiamo formando attivamente il personale turistico e rafforzando attivamente gli standard di sicurezza per le imprese, compresi quelli che richiedono il coordinamento tra le agenzie, e garantendo che i viaggiatori ricevano informazioni chiare e affidabili in modo che possano viaggiare con fiducia.
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