3 febbraio 2021 10:43
L’articolo 107, paragrafo 2, lettera b del trattato sul funzionamento dell’Unione europea consente agli Stati membri di dichiarare lo stato di crisi per quei settori colpiti da eventi eccezionali. Non richiederlo per l’industria del turismo è stato un grave errore. Si apre così un lungo intervento del presidente di Federterme, Massimo Caputi, sulle pagine del Quotidiano del Lavoro del Sole 24 Ore. Un’analisi lucida della crisi che il comparto sta sperimentando, con una serie di suggerimenti concreti su quello che le istituzioni potrebbero fare per aiutare davvero un’industria il cui “peso reale sul pil è molto maggiore del 14% assegnatogli dalle statistiche” e che “non può essere trattata come le altre filiere produttive“.
Secondo Caputi il decreto Ristori 5 è davvero l’ultima chance. Ci sono cluster del turismo senza ricavi da quasi un anno, mentre gli aiuti fino a oggi erogati, dovendosi distribuire su un numero elevatissimo di operatori, si sono spesso sostanzialmente trasformati in piccole mance. Quello che serve, in altre parole, è un approccio di medio-lungo periodo, capace di garantire vera sostenibilità economica alle imprese e ai lavoratori, e non semplici palliativi senza prospettiva.
Sono cinque, in particolare, le misure che Caputi indica come necessarie. A partire da una nuova politica del lavoro, favorita magari dal potenziamento del Fondo nuove competenze. E ciò con l’obiettivo di garantire adeguata formazione ai lavoratori per rendere pronti, loro e le imprese, ad affrontare le sfide del 2023, quando si ritiene che il comparto possa finalmente ripartire a pieno regime. Ma sarebbe pure urgente prorogare a 12 anni i finanziamenti garantiti dal Mediocredito Centrale, la cui scadenza il decreto Liquidità ha invece fissato a sei anni. Il rischio, altrimenti, è quello di trovarsi presto di fronte a una montagna di sofferenze bancarie. Tale misura andrebbe poi affiancata da un’iniziativa di lungo periodo, come per esempio potrebbe essere un’obbligazione a 20 anni a tasso ridotto e garantita dallo Stato. Il tutto dirottando magari le risorse non utilizzate del cosiddetto Bonus vacanze. Utile sarebbe inoltre un esonero contributivo di tre anni per il settore, da attivarsi tramite le deroghe contenute nel già citato articolo 107 del trattato dell’Unione. Infine, il pnrr, ossia il piano di allocazione delle risorse del recovery fund: nell’ultima bozza, sottolinea Caputi tranchant, il turismo non conta nulla. Servono molte più risorse degli 8 miliardi finora stanziati in coabitazione con la cultura. Solo la Spagna, per citare un diretto competitor, prevede di destinare al rilancio della sua industria dei viaggi qualcosa come 24 miliardi di euro.
Quello che il comparto chiede, conclude ancora Caputi, è che l’ormai futuro governo riservi al turismo un’attenzione almeno comparabile al suo contributo all’economia nazionale, con uno sguardo capace di andare oltre alla contingenza fino ad almeno al 2023, considerato l’anno della vera ripartenza.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515363
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512576" align="alignleft" width="272"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption]
Mazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.
«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».
Negazione
Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.
Allora facciamo un concorso: troviamo un altro modo per definire overtourism. Per me il termine migliore è pigia-pigia.Che ne dite è più comprensibile, dà l'idea di cosa sia andare a Firenze o a Roma o a Venezia di questi tempi?
Il punto è che noi abbiamo bisogno di chi risolve i problemi, non di chi li nega. Negare una difficoltà non significa sistemare le cose, ma renderle ancora più complicate. Per la miseria!
[post_title] => Il ministro Mazzi: «Bandire la parola overtourism». E come lo chiamiamo?
[post_date] => 2026-05-28T11:41:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779968517000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515272
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alpitour World scende in campo a sostegno del cortometraggio “Facciamo rumore”, progetto speciale di OffiCine-Ied realizzato per celebrare gli 80 anni dalla prima partecipazione delle donne al voto in Italia.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Diversity & Inclusion del gruppo, che negli ultimi anni ha visto rafforzarsi azioni e strumenti concreti volti a promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva, rispettosa e attenta ai temi della parità di genere e dei diritti.
Il corto sarà visibile dal 2 giugno sui siti offi-cine.com, IED.it e alpitourworld.it, oltre che sui canali ufficiali di iO Donna, media partner dell’iniziativa, e prossimamente anche in piattaforma e nei circuiti dei principali festival nazionali.
Il progetto
Il progetto è frutto di un percorso formativo che mette al centro i giovani e la loro professionalizzazione attraverso il confronto diretto con il mondo del cinema, inserendosi nel più ampio impegno di Alpitour World nel sostegno a iniziative culturali e sociali, attraverso nuove forme di mecenatismo capaci di unire formazione, industria creativa e impegno sociale.
In questa stessa direzione si inserisce anche il sostegno come main sponsor a “La nostra storia. Il voto alle donne, 80 anni di cammino. Musica e parole”, evento organizzato da Orchestra Olimpia di cui Alpitour World è sostenitore da quest’anno, che si terrà il 26 ottobre 2026 presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma.
Cuore dell’iniziativa sarà l’esecuzione di “Her Story” della compositrice statunitense Julia Wolfe, oratorio contemporaneo ispirato alla lettera di Abigail Adams, che invita a “ricordarsi delle donne” nella costruzione della democrazia. L’evento intreccerà musica, parole e testimonianze grazie alla collaborazione con fondazione Una Nessuna Centomila, Unione Donne in Italia e Rai Com, configurandosi come uno spazio di memoria condivisa e dialogo pubblico sui diritti e sul ruolo delle donne nella società contemporanea.
[post_title] => Alpitour World sostiene "Facciamo rumore", cortometraggio dedicato alle donne
[post_date] => 2026-05-27T15:02:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779894154000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515227
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
[post_title] => Isnart: 171 milioni di presenze in estate. Bene gli stranieri. Salgono i prezzi
[post_date] => 2026-05-27T10:58:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779879527000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515191
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nessun segnale che indichi una futura carenza di carburante in casa Lufthansa: a ribadirlo, in una comunicazione ufficiale, è Dieter Vranckx, board member e chief commercial officer del gruppo tedesco.
Spiega il manager: «In tutti e sei gli hub europei del gruppo Lufthansa - Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma - così come all’estero, non vi sono segnali da parte dei nostri fornitori che indichino per l'estate un rischio di interruzione dell’approvvigionamento di carburante».
Peraltro, sottolinea Vranckx, «meno di un quarto delle spedizioni di carburante per aerei destinate all’Europa transita attraverso lo stretto di Hormuz. Per compensare eventuali carenze in tali forniture, le importazioni provengono ora sempre più spesso da altri continenti, ad esempio dal Nord America e dall’Africa. Inoltre, le raffinerie europee hanno portato la produzione di carburante per aerei al massimo della capacità».
Quanto al potenziale perdurare della crisi in Medio Oriente, che potrebbe condurre a nuove cancellazioni di voli il gruppo, anzitutto, «non prevede cancellazioni. Se, contrariamente alle aspettative, dovessero verificarsi carenze di carburante e, di conseguenza, venissero cancellati dei voli, il cliente ha una scelta: o viene riprogrammato, oppure riceve un rimborso completo del prezzo del biglietto come garanzia “money-back”. Queste regole di cancellazione e riprogrammazione si applicano senza restrizioni a tutte le compagnie aeree del gruppo».
Il messaggio conclusivo punta a tranquillizzare ulteriormente i passeggeri: «Le nostre compagnie aeree sono pronte per l’estate, il nostro network è solido: i nostri clienti possono contare su di noi». E ancora: «In caso di cancellazione di un volo, l’intero prezzo del biglietto verrà rimborsato tempestivamente su richiesta del cliente. Non siamo gli unici, tra l’altro, a ritenere che i clienti possano aspettarsi un’offerta di voli completa quest’estate: anche le nostre compagnie aeree partner prevedono di operare con un programma di voli quasi completo durante l’alta stagione di quest’anno».
[post_title] => Lufthansa rassicura: «Pronti all'estate, nessun segnale di carenza di jet fuel»
[post_date] => 2026-05-27T09:56:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779875795000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515194
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di easyJet per pratica commerciale scorretta. La società, sul proprio sito internet e sulla propria app, proporrebbe servizi accessori cumulativi di default e non per tratta.
Secondo l'Antitrust, la società avrebbe strutturato, sul proprio sito internet e sulla propria app, la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l'acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato.
Cliente indotto in errore
Il consumatore - si legge nella nota dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato - "sarebbe così indotto in errore sull'effettivo prezzo del sevizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)". Secondo l'Autorità, questa condotta potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo. L'avvio dell'istruttoria - conclude la nota - "segue una moral suasion alla quale easyJet non si è conformata".
"Siamo a conoscenza dell'istruttoria avviata dall'Agcm e collaboreremo pienamente con l'Autorità nel corso dell'indagine. Riteniamo di aver sempre operato nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dei consumatori e ribadiamo il nostro impegno a garantire trasparenza e correttezza ai nostri passeggeri. Esamineremo con attenzione la comunicazione dell'Autorità per valutare le azioni più opportune", sottolinea Easyjet in una nota.
[post_title] => L'Antitrust apre un'istruttoria su easyJet per il prezzo dei bagagli
[post_date] => 2026-05-27T09:50:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779875409000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515140
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L’arte contemporanea come leva di posizionamento, il legame con il territorio come driver esperienziale e una strategia sempre più orientata al lifestyle internazionale. È questa la direzione intrapresa da Avani Rio Novo Venice Hotel che, per il terzo anno consecutivo, rinnova la collaborazione con Cris Contini Contemporary presentando “Cinema Reloaded: Mosaic Visions”, la nuova mostra dell’artista Emanuele Sari.
L’esposizione, visitabile fino al 25 ottobre 2026, conferma la volontà della struttura veneziana di trasformare gli spazi comuni in luoghi aperti alla città e capaci di generare connessioni tra ospitalità, cultura e comunità locale.
«Avani è un brand di Minor Hotels che rappresenta l’anima lifestyle e contemporanea del gruppo - spiega Mariarosaria Binetti, pr, communication & social media manager di Minor Hotels -. Uno dei pillar principali del brand è quello esperienziale: il nostro obiettivo è connettere il viaggiatore con il tessuto culturale della città che ospita le strutture. A Venezia sicuramente uno dei primi touchpoint è l’arte».
Il brand è arrivato in Italia nel 2023 con due proprietà: Venezia e Milano. Un’espansione che punta su design contemporaneo, benessere e lifestyle dinamico, rivolgendosi a un target internazionale e trasversale. «In quest’ottica – prosegue Binetti – la collaborazione con Cris Contini Contemporary ci permette di portare l’arte nel cuore degli spazi comuni dell’hotel. Quest’anno abbiamo scelto di connetterci al cinema, perché Venezia è un set cinematografico naturale a cielo aperto e le opere di Emanuele Sari riflettono perfettamente questo immaginario».
Per Stefano Botteon, g.m. di Avani Rio Novo Venice, la mostra rappresenta un’estensione naturale della filosofia della struttura: «Questi spazi non vogliono essere soltanto luoghi di ospitalità, ma ambienti aperti alla città, dove le persone possano entrare, vivere esperienze, fermarsi anche semplicemente per vedere qualcosa».
L'hotel come spazio aperto
Avani Rio Novo Venice, aperto nel 2018 e affiliato al brand Avani nel 2023, punta a rafforzare il rapporto con il territorio, anche grazie alla posizione strategica nel sestiere di Dorsoduro, vicino all’università e ai principali poli culturali veneziani. «Siamo in una zona molto giovane e dinamica – sottolinea Botteon – e stiamo lavorando per costruire relazioni sempre più strette con la comunità locale e con l’università. Questa mostra si inserisce perfettamente nella nostra strategia di essere presenti sul mercato locale pur mantenendo un forte posizionamento internazionale».
Attualmente circa l’80% della clientela della struttura proviene dall’estero, con mercati chiave che includono Nord America, Europa, India e Asia. L’ingresso nel network Avani ha inoltre consentito all’hotel di intercettare nuovi flussi dal Sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. «Lavoriamo su un doppio binario – aggiunge il Botteon –: da una parte il mercato internazionale, dall’altra la necessità di essere connessi con il tessuto locale. Questo ci permette di offrire esperienze autentiche e distintive».
Accanto alla proposta artistica, la struttura ha sviluppato un portafoglio di attività immersive legate alla destinazione: workshop sul vetro di Murano, laboratori di maschere veneziane, esperienze dedicate al recupero delle briccole lagunari, running tour all’alba tra calli e canali e masterclass di cucina veneziana.
Particolare attenzione anche alla sostenibilità, tema sempre più centrale nella strategia del gruppo Minor Hotels. «Stiamo lavorando per essere sempre più plastic free – conclude Botteon – anche se nel settore hospitality è un percorso complesso. Abbiamo introdotto prodotti naturali in camera e partecipiamo a iniziative di volontariato dedicate alla pulizia della laguna insieme ad altre strutture della città».
(Enzo Zcudieri)
[post_title] => Avani Rio Novo Venice punta su arte ed esperienze immersive
[post_date] => 2026-05-26T14:06:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => avani-rio-novo-venice
[1] => venezia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Avani Rio Novo Venice
[1] => venezia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779804402000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515103
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_515106" align="alignleft" width="205"] Micol Caramello[/caption]
Federagit Confesercenti ha scritto al ministro del turismo Gianmarco Mazzi per chiedere un riesame immediato sulla sessione 2026 dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, con la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta fissata al 5 giugno, la pubblicazione del verbale della Commissione su programma e griglie di valutazione e, soprattutto, l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria.
“Federagit – spiega la presidente Micol Caramello - conferma il proprio convinto sostegno alla riforma nazionale della professione di guida turistica. Tuttavia, nell'interesse dell'intera categoria, riteniamo doveroso segnalare le criticità che caratterizzano la sessione d'esame 2026. Innanzitutto, le associazioni non hanno potuto contribuire a migliorare l’impianto selettivo, alla luce delle criticità emerse nella prima edizione dell’esame nazionale, ma si sono trovate davanti a scelte già definite”.
Per l’Associazione di categoria la sequenza temporale adottata rischia di compromettere la qualità della selezione e di alimentare incertezza nella categoria: programma, criteri e griglie pubblicati il 20 maggio a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno, con un margine di preparazione estremamente ridotto, in un periodo intenso per chi lavora nel settore turistico.
“Ci sono numerose questioni strutturali ancora irrisolte per una vera attuazione di una riforma che rafforzi la tutela della professione. In particolare, il tesserino di riconoscimento professionale non risulta ancora introdotto e il tavolo di confronto con il ministero della cultura, necessario per affrontare le questioni relative all'accesso delle guide nei siti museali statali, non è stato attivato. Mancano poi controlli efficaci sul territorio, non avendo il ministero ancora trasmesso alle regioni indicazioni operative che le sollecitino a verificare il rispetto delle norme sull’esercizio della professione”, sottolinea la presidente di Federagit.
“Federagit Confesercenti – si legge nella lettera inviata al ministro - desidera ribadire con chiarezza che non sono in discussione la riforma né la necessità di sessioni periodiche e nazionali di abilitazione. Proprio per tale ragione, una procedura costruita in termini così compressi, e in assenza di un reale confronto con le rappresentanze di categoria, rischia di produrre effetti contrari: indebolire la credibilità della riforma, esporla a contestazioni diffuse e generare tra i professionisti un clima di incertezza”.
[post_title] => Federagit al ministero del turismo: sospendere le procedure per le guide
[post_date] => 2026-05-26T12:30:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779798639000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515004
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Assidema – associazione italiana destination manager entra nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segnando un passaggio importante nel percorso di qualificazione del destination manager in Italia.
Il riconoscimento rafforza il lavoro avviato dall’associazione per dare maggiore chiarezza e riconoscibilità a una figura professionale sempre più necessaria in un turismo che non può limitarsi alla promozione, ma richiede competenze in grado di leggere la complessità dei territori, interpretare dati e dinamiche dei flussi, mettere in relazione comunità, risorse e attori locali, e costruire modelli di sviluppo capaci di generare valore nel tempo.
«Questo passaggio rappresenta una tappa importante di un percorso costruito nel tempo - dichiara Claudio Dell’Accio, presidente di Assidema -. Il nostro obiettivo è dare maggiore chiarezza e riconoscibilità alle competenze che sono sempre più decisive per il futuro del turismo italiano. Oggi le destinazioni non possono essere governate in modo improvvisato: servono metodo, dati, visione e professionisti capaci di trasformare il potenziale dei territori in sviluppo reale, sostenibile e duraturo».
L’inserimento riguarda l’elenco ufficiale previsto dalla Legge 4/2013 per le professioni non organizzate in ordini professionali e attesta la conformità dell’associazione ai requisiti previsti dalla normativa. Un passaggio che rafforza il ruolo di ASSIDEMA come realtà rappresentativa della figura del destination manager in Italia e che si inserisce in un percorso più ampio di confronto con istituzioni, università, operatori, territori e professionisti.
In questo scenario si collocano anche la convention nazionale prevista a fine anno e la campagna associativa già aperta, pensate come strumenti per consolidare una comunità professionale capace di contribuire in modo concreto all’evoluzione delle destinazioni italiane.
[post_title] => Assidema nell’elenco Mimit: cresce il ruolo del destination manager
[post_date] => 2026-05-25T13:13:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779714794000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514979
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514919" align="alignleft" width="256"] Il ministro Mazzi[/caption]
In Italia abbiamo finalmente trovato la soluzione definitiva alle crisi: cambiarne il nome. Non inflazione: “dinamica vivace dei prezzi”. Non overtourism: “successo territoriale diffuso”. Non caos aeroportuale: “esperienza immersiva di attesa”.
E soprattutto, non ministro del turismo, ma ministro dell’ottimismo, come continua a ripetere il ministro Mazzi.
La definizione, ripetuta con tale convinzione da sembrare ormai un incarico ufficiale, apre scenari istituzionali affascinanti. Viene naturale immaginare il prossimo Consiglio dei ministri con nuove deleghe: Ministro della Fiducia Preventiva (Mifip), Sottosegretario alle Belle Sensazioni (Sobese), Commissario Straordinario per il “Dai che Andrà Bene Stavolta” (troppo lungo)
Del resto il turismo italiano si presta perfettamente a una gestione spirituale. È un settore in cui, se guardi bene, tutto può essere reinterpretato positivamente. I treni arrivano in ritardo? Il turista ha più tempo per contemplare la stazione. Le città sono invivibili ad agosto? È il calore umano del Mediterraneo. Paghi 22 euro uno spritz? Esperienza autentica.
L’ottimismo, in questa versione ministeriale, non è semplicemente uno stato d’animo. È una tecnica amministrativa. Una forma avanzata di arredamento linguistico. E andiamo avanti così.
[post_title] => Non si chiama più ministero del turismo, ma ministero dell'ottimismo
[post_date] => 2026-05-25T10:44:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779705880000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "caputi federterme non chiedere lo stato di crisi per il turismo e stato un errore"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":166,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":708,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515363","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512576\" align=\"alignleft\" width=\"272\"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption]\r\n\r\nMazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.\r\n\r\n«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».\r\nNegazione\r\nQuindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.\r\n\r\nAllora facciamo un concorso: troviamo un altro modo per definire overtourism. Per me il termine migliore è pigia-pigia.Che ne dite è più comprensibile, dà l'idea di cosa sia andare a Firenze o a Roma o a Venezia di questi tempi?\r\n\r\nIl punto è che noi abbiamo bisogno di chi risolve i problemi, non di chi li nega. Negare una difficoltà non significa sistemare le cose, ma renderle ancora più complicate. Per la miseria!","post_title":"Il ministro Mazzi: «Bandire la parola overtourism». E come lo chiamiamo?","post_date":"2026-05-28T11:41:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779968517000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515272","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alpitour World scende in campo a sostegno del cortometraggio “Facciamo rumore”, progetto speciale di OffiCine-Ied realizzato per celebrare gli 80 anni dalla prima partecipazione delle donne al voto in Italia.\r\nL’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Diversity & Inclusion del gruppo, che negli ultimi anni ha visto rafforzarsi azioni e strumenti concreti volti a promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva, rispettosa e attenta ai temi della parità di genere e dei diritti.\r\nIl corto sarà visibile dal 2 giugno sui siti offi-cine.com, IED.it e alpitourworld.it, oltre che sui canali ufficiali di iO Donna, media partner dell’iniziativa, e prossimamente anche in piattaforma e nei circuiti dei principali festival nazionali.\r\nIl progetto\r\nIl progetto è frutto di un percorso formativo che mette al centro i giovani e la loro professionalizzazione attraverso il confronto diretto con il mondo del cinema, inserendosi nel più ampio impegno di Alpitour World nel sostegno a iniziative culturali e sociali, attraverso nuove forme di mecenatismo capaci di unire formazione, industria creativa e impegno sociale.\r\nIn questa stessa direzione si inserisce anche il sostegno come main sponsor a “La nostra storia. Il voto alle donne, 80 anni di cammino. Musica e parole”, evento organizzato da Orchestra Olimpia di cui Alpitour World è sostenitore da quest’anno, che si terrà il 26 ottobre 2026 presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma.\r\nCuore dell’iniziativa sarà l’esecuzione di “Her Story” della compositrice statunitense Julia Wolfe, oratorio contemporaneo ispirato alla lettera di Abigail Adams, che invita a “ricordarsi delle donne” nella costruzione della democrazia. L’evento intreccerà musica, parole e testimonianze grazie alla collaborazione con fondazione Una Nessuna Centomila, Unione Donne in Italia e Rai Com, configurandosi come uno spazio di memoria condivisa e dialogo pubblico sui diritti e sul ruolo delle donne nella società contemporanea.\r\n","post_title":"Alpitour World sostiene \"Facciamo rumore\", cortometraggio dedicato alle donne","post_date":"2026-05-27T15:02:34+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779894154000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515227","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.\r\nUn’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.\r\nLe tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili. \r\nÈ quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio. \r\n\r\nDomanda internazionale\r\nPer il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana. \r\nIn questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili. \r\nA supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni). \r\nLe prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.\r\n\r\n Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna\r\nIl 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei. \r\nLe imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).\r\n\r\nPrezzi\r\nSul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).","post_title":"Isnart: 171 milioni di presenze in estate. Bene gli stranieri. Salgono i prezzi","post_date":"2026-05-27T10:58:47+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779879527000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515191","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nessun segnale che indichi una futura carenza di carburante in casa Lufthansa: a ribadirlo, in una comunicazione ufficiale, è Dieter Vranckx, board member e chief commercial officer del gruppo tedesco.\r\n\r\nSpiega il manager: «In tutti e sei gli hub europei del gruppo Lufthansa - Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma - così come all’estero, non vi sono segnali da parte dei nostri fornitori che indichino per l'estate un rischio di interruzione dell’approvvigionamento di carburante».\r\n\r\nPeraltro, sottolinea Vranckx, «meno di un quarto delle spedizioni di carburante per aerei destinate all’Europa transita attraverso lo stretto di Hormuz. Per compensare eventuali carenze in tali forniture, le importazioni provengono ora sempre più spesso da altri continenti, ad esempio dal Nord America e dall’Africa. Inoltre, le raffinerie europee hanno portato la produzione di carburante per aerei al massimo della capacità».\r\n\r\nQuanto al potenziale perdurare della crisi in Medio Oriente, che potrebbe condurre a nuove cancellazioni di voli il gruppo, anzitutto, «non prevede cancellazioni. Se, contrariamente alle aspettative, dovessero verificarsi carenze di carburante e, di conseguenza, venissero cancellati dei voli, il cliente ha una scelta: o viene riprogrammato, oppure riceve un rimborso completo del prezzo del biglietto come garanzia “money-back”. Queste regole di cancellazione e riprogrammazione si applicano senza restrizioni a tutte le compagnie aeree del gruppo».\r\n\r\nIl messaggio conclusivo punta a tranquillizzare ulteriormente i passeggeri: «Le nostre compagnie aeree sono pronte per l’estate, il nostro network è solido: i nostri clienti possono contare su di noi». E ancora: «In caso di cancellazione di un volo, l’intero prezzo del biglietto verrà rimborsato tempestivamente su richiesta del cliente. Non siamo gli unici, tra l’altro, a ritenere che i clienti possano aspettarsi un’offerta di voli completa quest’estate: anche le nostre compagnie aeree partner prevedono di operare con un programma di voli quasi completo durante l’alta stagione di quest’anno».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Lufthansa rassicura: «Pronti all'estate, nessun segnale di carenza di jet fuel»","post_date":"2026-05-27T09:56:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779875795000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515194","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di easyJet per pratica commerciale scorretta. La società, sul proprio sito internet e sulla propria app, proporrebbe servizi accessori cumulativi di default e non per tratta. \r\n\r\nSecondo l'Antitrust, la società avrebbe strutturato, sul proprio sito internet e sulla propria app, la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l'acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato.\r\nCliente indotto in errore\r\nIl consumatore - si legge nella nota dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato - \"sarebbe così indotto in errore sull'effettivo prezzo del sevizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)\". Secondo l'Autorità, questa condotta potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo. L'avvio dell'istruttoria - conclude la nota - \"segue una moral suasion alla quale easyJet non si è conformata\".\r\n\r\n\"Siamo a conoscenza dell'istruttoria avviata dall'Agcm e collaboreremo pienamente con l'Autorità nel corso dell'indagine. Riteniamo di aver sempre operato nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dei consumatori e ribadiamo il nostro impegno a garantire trasparenza e correttezza ai nostri passeggeri. Esamineremo con attenzione la comunicazione dell'Autorità per valutare le azioni più opportune\", sottolinea Easyjet in una nota. \r\n\r\n ","post_title":"L'Antitrust apre un'istruttoria su easyJet per il prezzo dei bagagli","post_date":"2026-05-27T09:50:09+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779875409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515140","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’arte contemporanea come leva di posizionamento, il legame con il territorio come driver esperienziale e una strategia sempre più orientata al lifestyle internazionale. È questa la direzione intrapresa da Avani Rio Novo Venice Hotel che, per il terzo anno consecutivo, rinnova la collaborazione con Cris Contini Contemporary presentando “Cinema Reloaded: Mosaic Visions”, la nuova mostra dell’artista Emanuele Sari.\r\n\r\n\r\nL’esposizione, visitabile fino al 25 ottobre 2026, conferma la volontà della struttura veneziana di trasformare gli spazi comuni in luoghi aperti alla città e capaci di generare connessioni tra ospitalità, cultura e comunità locale.\r\n\r\n\r\n«Avani è un brand di Minor Hotels che rappresenta l’anima lifestyle e contemporanea del gruppo - spiega Mariarosaria Binetti, pr, communication & social media manager di Minor Hotels -. Uno dei pillar principali del brand è quello esperienziale: il nostro obiettivo è connettere il viaggiatore con il tessuto culturale della città che ospita le strutture. A Venezia sicuramente uno dei primi touchpoint è l’arte».\r\n\r\nIl brand è arrivato in Italia nel 2023 con due proprietà: Venezia e Milano. Un’espansione che punta su design contemporaneo, benessere e lifestyle dinamico, rivolgendosi a un target internazionale e trasversale. «In quest’ottica – prosegue Binetti – la collaborazione con Cris Contini Contemporary ci permette di portare l’arte nel cuore degli spazi comuni dell’hotel. Quest’anno abbiamo scelto di connetterci al cinema, perché Venezia è un set cinematografico naturale a cielo aperto e le opere di Emanuele Sari riflettono perfettamente questo immaginario».\r\n\r\nPer Stefano Botteon, g.m. di Avani Rio Novo Venice, la mostra rappresenta un’estensione naturale della filosofia della struttura: «Questi spazi non vogliono essere soltanto luoghi di ospitalità, ma ambienti aperti alla città, dove le persone possano entrare, vivere esperienze, fermarsi anche semplicemente per vedere qualcosa».\r\nL'hotel come spazio aperto\r\nAvani Rio Novo Venice, aperto nel 2018 e affiliato al brand Avani nel 2023, punta a rafforzare il rapporto con il territorio, anche grazie alla posizione strategica nel sestiere di Dorsoduro, vicino all’università e ai principali poli culturali veneziani. «Siamo in una zona molto giovane e dinamica – sottolinea Botteon – e stiamo lavorando per costruire relazioni sempre più strette con la comunità locale e con l’università. Questa mostra si inserisce perfettamente nella nostra strategia di essere presenti sul mercato locale pur mantenendo un forte posizionamento internazionale».\r\n\r\nAttualmente circa l’80% della clientela della struttura proviene dall’estero, con mercati chiave che includono Nord America, Europa, India e Asia. L’ingresso nel network Avani ha inoltre consentito all’hotel di intercettare nuovi flussi dal Sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. «Lavoriamo su un doppio binario – aggiunge il Botteon –: da una parte il mercato internazionale, dall’altra la necessità di essere connessi con il tessuto locale. Questo ci permette di offrire esperienze autentiche e distintive».\r\n\r\nAccanto alla proposta artistica, la struttura ha sviluppato un portafoglio di attività immersive legate alla destinazione: workshop sul vetro di Murano, laboratori di maschere veneziane, esperienze dedicate al recupero delle briccole lagunari, running tour all’alba tra calli e canali e masterclass di cucina veneziana. \r\n\r\nParticolare attenzione anche alla sostenibilità, tema sempre più centrale nella strategia del gruppo Minor Hotels. «Stiamo lavorando per essere sempre più plastic free – conclude Botteon – anche se nel settore hospitality è un percorso complesso. Abbiamo introdotto prodotti naturali in camera e partecipiamo a iniziative di volontariato dedicate alla pulizia della laguna insieme ad altre strutture della città».\r\n\r\n(Enzo Zcudieri)","post_title":"Avani Rio Novo Venice punta su arte ed esperienze immersive","post_date":"2026-05-26T14:06:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["avani-rio-novo-venice","venezia"],"post_tag_name":["Avani Rio Novo Venice","venezia"]},"sort":[1779804402000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515106\" align=\"alignleft\" width=\"205\"] Micol Caramello[/caption]\r\n\r\nFederagit Confesercenti ha scritto al ministro del turismo Gianmarco Mazzi per chiedere un riesame immediato sulla sessione 2026 dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, con la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta fissata al 5 giugno, la pubblicazione del verbale della Commissione su programma e griglie di valutazione e, soprattutto, l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria.\r\n\r\n“Federagit – spiega la presidente Micol Caramello - conferma il proprio convinto sostegno alla riforma nazionale della professione di guida turistica. Tuttavia, nell'interesse dell'intera categoria, riteniamo doveroso segnalare le criticità che caratterizzano la sessione d'esame 2026. Innanzitutto, le associazioni non hanno potuto contribuire a migliorare l’impianto selettivo, alla luce delle criticità emerse nella prima edizione dell’esame nazionale, ma si sono trovate davanti a scelte già definite”.\r\n\r\nPer l’Associazione di categoria la sequenza temporale adottata rischia di compromettere la qualità della selezione e di alimentare incertezza nella categoria: programma, criteri e griglie pubblicati il 20 maggio a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno, con un margine di preparazione estremamente ridotto, in un periodo intenso per chi lavora nel settore turistico.\r\n\r\n“Ci sono numerose questioni strutturali ancora irrisolte per una vera attuazione di una riforma che rafforzi la tutela della professione. In particolare, il tesserino di riconoscimento professionale non risulta ancora introdotto e il tavolo di confronto con il ministero della cultura, necessario per affrontare le questioni relative all'accesso delle guide nei siti museali statali, non è stato attivato. Mancano poi controlli efficaci sul territorio, non avendo il ministero ancora trasmesso alle regioni indicazioni operative che le sollecitino a verificare il rispetto delle norme sull’esercizio della professione”, sottolinea la presidente di Federagit.\r\n\r\n“Federagit Confesercenti – si legge nella lettera inviata al ministro - desidera ribadire con chiarezza che non sono in discussione la riforma né la necessità di sessioni periodiche e nazionali di abilitazione. Proprio per tale ragione, una procedura costruita in termini così compressi, e in assenza di un reale confronto con le rappresentanze di categoria, rischia di produrre effetti contrari: indebolire la credibilità della riforma, esporla a contestazioni diffuse e generare tra i professionisti un clima di incertezza”.","post_title":"Federagit al ministero del turismo: sospendere le procedure per le guide","post_date":"2026-05-26T12:30:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779798639000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515004","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nAssidema – associazione italiana destination manager entra nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segnando un passaggio importante nel percorso di qualificazione del destination manager in Italia.\r\n\r\nIl riconoscimento rafforza il lavoro avviato dall’associazione per dare maggiore chiarezza e riconoscibilità a una figura professionale sempre più necessaria in un turismo che non può limitarsi alla promozione, ma richiede competenze in grado di leggere la complessità dei territori, interpretare dati e dinamiche dei flussi, mettere in relazione comunità, risorse e attori locali, e costruire modelli di sviluppo capaci di generare valore nel tempo.\r\n\r\n«Questo passaggio rappresenta una tappa importante di un percorso costruito nel tempo - dichiara Claudio Dell’Accio, presidente di Assidema -. Il nostro obiettivo è dare maggiore chiarezza e riconoscibilità alle competenze che sono sempre più decisive per il futuro del turismo italiano. Oggi le destinazioni non possono essere governate in modo improvvisato: servono metodo, dati, visione e professionisti capaci di trasformare il potenziale dei territori in sviluppo reale, sostenibile e duraturo».\r\n\r\nL’inserimento riguarda l’elenco ufficiale previsto dalla Legge 4/2013 per le professioni non organizzate in ordini professionali e attesta la conformità dell’associazione ai requisiti previsti dalla normativa. Un passaggio che rafforza il ruolo di ASSIDEMA come realtà rappresentativa della figura del destination manager in Italia e che si inserisce in un percorso più ampio di confronto con istituzioni, università, operatori, territori e professionisti.\r\n\r\nIn questo scenario si collocano anche la convention nazionale prevista a fine anno e la campagna associativa già aperta, pensate come strumenti per consolidare una comunità professionale capace di contribuire in modo concreto all’evoluzione delle destinazioni italiane.\r\n\r\n","post_title":"Assidema nell’elenco Mimit: cresce il ruolo del destination manager","post_date":"2026-05-25T13:13:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779714794000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514979","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514919\" align=\"alignleft\" width=\"256\"] Il ministro Mazzi[/caption]\r\nIn Italia abbiamo finalmente trovato la soluzione definitiva alle crisi: cambiarne il nome. Non inflazione: “dinamica vivace dei prezzi”. Non overtourism: “successo territoriale diffuso”. Non caos aeroportuale: “esperienza immersiva di attesa”.\r\nE soprattutto, non ministro del turismo, ma ministro dell’ottimismo, come continua a ripetere il ministro Mazzi.\r\nLa definizione, ripetuta con tale convinzione da sembrare ormai un incarico ufficiale, apre scenari istituzionali affascinanti. Viene naturale immaginare il prossimo Consiglio dei ministri con nuove deleghe: Ministro della Fiducia Preventiva (Mifip), Sottosegretario alle Belle Sensazioni (Sobese), Commissario Straordinario per il “Dai che Andrà Bene Stavolta” (troppo lungo)\r\nDel resto il turismo italiano si presta perfettamente a una gestione spirituale. È un settore in cui, se guardi bene, tutto può essere reinterpretato positivamente. I treni arrivano in ritardo? Il turista ha più tempo per contemplare la stazione. Le città sono invivibili ad agosto? È il calore umano del Mediterraneo. Paghi 22 euro uno spritz? Esperienza autentica.\r\nL’ottimismo, in questa versione ministeriale, non è semplicemente uno stato d’animo. È una tecnica amministrativa. Una forma avanzata di arredamento linguistico. E andiamo avanti così.","post_title":"Non si chiama più ministero del turismo, ma ministero dell'ottimismo","post_date":"2026-05-25T10:44:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779705880000]}]}}