24 September 2026

Capitale Italiana della Cultura 2024, un “piatto” dello chef Solofra per sugellare la candidatura dei comuni Paestum Alto Cilento

Nasce il piatto dell’ ”Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento”. “La cultura dell’Unione” è il nome del piatto realizzato dallo chef, due stelle Michelin, Giovanni Solofra del ristorante “Tre Olivi” per omaggiare la candidatura dell’Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento a Capitale Italiana della Cultura 2024, l’unica associazione di Comuni presente tra i dieci finalisti nella procedura di selezione, che verrà proclamata vincitrice nel mese di marzo dal Ministero per la Cultura.

Lo slogan “La Cultura dell’Unione” è stato fonte d’ispirazione per la creazione del piatto, che sintetizza le caratteristiche del territorio cilentano, accostando gli odori e i sapori della storia antica con i prodotti più famosi della cucina mediterranea. I territori di Paestum e l’alto Cilento ospitano, insieme, tre presidi Patrimonio UNESCO tra cui la Dieta Mediterranea.

«La candidatura dell’Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento a Capitale Italiana della Cultura 2024 sta rafforzando ancor di più il senso di appartenenza al territorio.- dichiara il Presidente Franco Alfieri –  L’omaggio spontaneo dello chef Giovanni Solofra ci rende orgogliosi delle tante professionalità presenti nei nostri Comuni e ci spinge a credere, con maggior forza, che la cultura si crea con la sinergia e il lavoro di squadra, in nome dell’unione, parola chiave della nostra comunità».

Capaccio Paestum, Agropoli, Giungano, Cicerale, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara, Rutino, Lustra, Laureana Cilento e Perdifumo. È questo l’elenco delle 11 località cilentane che hanno deciso di consorziarsi e “fare squadra” per dare più valore e forza alla candidatura di quest’anno, con un obiettivo dichiarato: “La cultura fa l’unione”.

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