6 October 2026

Bocca: «Sorpreso dai risultati di Pasqua». 12 milioni di italiani in viaggio

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca

Saranno circa 11,5 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali di cui 8,2 maggiorenni e 3,3 minorenni.

«Sono piacevolmente sorpreso dai risultati della nostra indagine sulla Pasqua: ancora una volta i nostri concittadini dimostrano di privilegiare l’Italia come destinazione della propria vacanza. Non dobbiamo mai dimenticare che gli italiani sono il nostro primo mercato, e merita grande attenzione».

Così commenta a caldo i dati relativi al movimento degli italiani in occasione delle festività pasquali il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla luce della ricerca realizzata per la Federazione da ACS Marketing Solutions.

Dalla rilevazione si fa sempre più netto il profilo di un viaggiatore ben consapevole del valore del made in Italy, intenzionato a rendere la propria vacanza “sostenibile” in termini di costi, distanze e rispetto del proprio benessere. Non più all’assalto di mete estere dunque (scelta che riguarda solo un 4,4% degli intervistati), ma piuttosto alla ricerca di relax e divertimento in località facilmente raggiungibili, preferibilmente a bordo della propria auto (75,8%), se possibile all’interno della propria regione o in regioni vicine alla propria residenza.

Innamorati dell’Italia

«Siamo diventati tutti più saggi, e innamorati del nostro Paese – prosegue Bocca – Questi dati sono di buon auspicio per l’avvio della nuova stagione, ma sicuramente il tema degli aumenti del costo della vita non rende possibile ai nostri concittadini osare di più, il che va a discapito principalmente della durata della vacanza. Del resto il calendario stesso del 2023 non ha reso possibile un naturale prolungamento delle festività pasquali verso il ponte del 25 aprile, congiuntura felice che si era invece verificata lo scorso anno».

«Certo non possiamo chiudere gli occhi di fronte al condizionamento nella programmazione della vacanza che, a causa degli aumenti del costo della vita, hanno subito i viaggiatori – ha concluso il presidente di Federalberghi – Se il 61% del nostro campione ha dichiarato che queste motivazioni hanno influenzato in modo massiccio la propria scelta, bisogna prenderne atto ed agire per tempo affinchè si possano eliminare o quanto meno rendere meno insormontabili questi ostacoli. La Pasqua, che auspico sia in armonia per tutti, sarà la nostra prova generale».

 

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Con Uvet ci sono tante possibilità di crescita. - conclude Patanè – Non bisogna temere Spesso il comparto delle agenzie tende a lamentarsi ciclicamente d le novità e i cambiamenti del mercato (come le evoluzioni delle compagnie aeree o l'ingresso di nuovi attori come Sncf) temendo di non avere gli strumenti adatti. 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Il forte miglioramento della redditività operativa con l’Ebitda che cresce a doppia cifra a 22,7 milioni di euro e il giro d’affari che supera gli 885 milioni dimostrano la qualità del lavoro svolto. Anche la previsione di chiusura del 2026, con un giro d’affari superiore ai 930 milioni di euro e una prospettiva di Ebitda superiore a 25,5 milioni di euro conferma che prosegue il nostro percorso di crescita e creazione di valore e il posizionamento del gruppo Uvet come leader italiano nel business travel».\r\nSpazio all'hotellerie\r\nUvet coordina una pluralità di oltre 20 società attive nel settore del turismo, dei viaggi d'affari, della mobilità e degli eventi. «Dieci anni fa abbiamo aperto la divisione Hotel e stiamo acquisendo esperienza: è un percorso impegnativo all’interno del quale abbiamo portato i nostri valori - prosegue Patané -. Vogliamo dare un’identità alle 11 proprietà che oggi gestiamo. 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