1 March 2024

Baveno: la politica e il turismo organizzato non s’incontrano

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Il presidente del consiglio Giorgia Meloni

Tutti a Baveno. Leggo sui giornali di settore e non che a Baveno durante la due giorni dedicati al turismo si siano disposte due correnti abbastanza inconciliabili fra di loro. Da una parte le organizzazioni del turismo organizzato che, oltre ad avere poco tempo per parlare, hanno messo sul campo problemi reali. vediamoli. La Direttiva Ue, un aiuto concreto a comprendere i prossimi scenari del turismo, per sdaper come muoversi, la continua battaglia con le low cost (che tendenzialmente il Governo ha già perduto), le continue incertezze di un lavoro come quello degli agenti di viaggio e tour operator.

Dall’altra parte la politica. Allora leggiamo le risposte del ministro Santanchè e addirittura del presidente del consiglio Giorgia Meloni.

Politica

Partiamo dal minore in grado: Santanchè. «L’Italia deve tornare sul primo gradino della scala mondiale del turismo», poi «Bisogna costruire veramente un’industria del turismo che partecipi in maniera importante al nostro Prodotto interno lordo (Pil)». Inoltre «Le agenzie di viaggio e i tour operator sono imprenscindibili per il turismo del Paese». ne potremmo aggiungere altre ma bastano queste per far notare il profondo scollamento fra turismo organizzato e politica.

Infine il messaggio della Meloni: «Il turismo rappresenta il 13% della ricchezza del nostro paese, il turismo rappresenta uno dei motori trainanti del nostro Paese, a volte è trascurata ed è un errore gravissimo sul piano strategico. Ecco perchè ci siamo messi subito al lavoro per dargli una nuova centralità, per guardarlo da una prospettiva diversa con l’autorità di un dicastero autonomo».

Modestamente mi sembra che queste parole molti di noi le abbiano sentite un migliaio di volte e anche quando le dice un presidente del consiglio, senza nessuna acrimonia, il commento è: «Ancora siamo a ‘sto punto?»

Giuseppe Aloe

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