31 marzo 2021 09:55
Le recenti parole del ministro della salute Roberto Speranza, affidate ad un tweet e poi riprese da alcune prestigiose testate, gettano un’ombra sul futuro del settore turistico italiano. Nel suo tweet, il Ministro annuncia di aver firmato un’ordinanza «che dispone per arrivi e rientri dai Paesi dell’Unione Europea tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni».
E’ apprezzabile il fatto che gli Italiani possano andare all’estero durante le vacanze del ponte pasquale, salvaguardando contemporaneamente la loro salute con tamponi e quarantena al rientro, ma non si comprende perché le stesse misure non possano essere adottate in Italia, favorendo lo slancio del turismo interno e di prossimità.
«Ritengo assolutamente condivisibile il disagio e il senso di smarrimento vissuti in queste ore da tutti i lavoratori del settore turistico italiano, che si sono sentiti vittime di iniquità e ingiustizie. – ha detto il presidente di Aiav, Fulvio Avataneo – Le decisioni instabili e provvisorie del Governo stanno confondendo e disorientando i consumatori finali, aggravando ulteriormente la precarietà in un settore già pesantemente colpito dalla crisi pandemica. Auspico per il futuro un deciso scatto in avanti da parte del Ministero del Turismo, in modo da coordinare tutte le attività in favore delle imprese del nostro settore. E’ giusto e doveroso il rispetto delle norme in materia di Covid-19, però è un preciso dovere delle Istituzioni sostenere e supportare tutte le forme di turismo e le migliaia di operatori che lottano ogni giorno per consentire ai viaggiatori di muoversi in sicurezza”.
Solo con questa formula si potrebbe dare respiro ad un settore messo a dura prova dal punto di vista economico nel corso dell’ultimo anno e si offrirebbe una concreta occasione di lavoro agli agenti di viaggio, agli albergatori, alle guide e a tutte quelle persone che si sono impegnate a fondo per promuovere forme di turismo sicure, all’estero e in prossimità, incoraggiando modelli innovativi, esperienziali e sostenibili, volti ad affrontare con spirito proattivo la grave crisi in corso.
Non è possibile sapere se la decisione del Ministro sia stata presa per accontentare le pressioni esercitate sul Governo da Federalberghi, che ha criticato in più occasioni la disparità di trattamento riservata agli spostamenti in Italia, di fatto non consentiti per turismo, rispetto agli spostamenti all’estero, consentiti anche per turismo con obbligo di tampone prima e dopo la vacanza e senza quarantena. Certo è che l’ordinanza ha il merito di scontentare tutti, perché, oltre a non migliorare la condizione degli albergatori italiani, colpisce con l’obbligo di quarantena anche i consumatori, dopo che hanno acquistato il viaggio o che addirittura sono partiti.
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L'a.d di Fs, Stefano Donnarumma, nei prossimi giorni "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini. "Salvini - affermano da ministero - ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale.
Entrambi concordano sulla conclusione anticipata del mandato per avviare la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con una guida scelta dall'interno.
La scorsa settimana alcuni disservizi sulle principali tratte ferroviarie avevano portato Salvini a manifestare "irritazione" per la situazione. In quell'occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento di Donnarumma, dovuto proprio all'insoddisfazione del ministro.
Il sostituto
In un tavolo al Mit convocato martedì, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
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Volare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. La Thailandia e la sua frenetica capitale attirano ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, e il nostro Paese non fa eccezione: l'Italia è tra le nazioni europee con il maggior numero di visitatori diretti verso il "Paese del Sorriso".
Per chi parte dal Nord Italia, lo scalo di riferimento è naturalmente Milano, con i suoi due grandi aeroporti internazionali. Ma quante ore di volo separano la Madonnina dai templi dorati di Bangkok? E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio.
La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto
Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.
La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.
Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.
Milano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo
Il volo diretto: la soluzione più rapida
Chi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali.
Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare).
Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class.
Il volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito
La grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali).
Tra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. Il primo segmento del viaggio, Milano Malpensa–Istanbul, ha una durata di circa 2 ore e 55 minuti, rendendo il transito agile e scorrevole.
Il vantaggio dello scalo a Istanbul è anche esperienziale: la città sul Bosforo è uno dei luoghi più affascinanti del mondo, crocevia millenario tra Europa e Asia. Chi sceglie questa rotta può valorizzare il transito anche con una sosta prolungata, scoprendo i mercati storici, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia prima di riprendere il volo verso la Thailandia.
Da Istanbul, il proseguimento verso Bangkok aggiunge circa 9–10 ore di volo, con arrivo al Suvarnabhumi Airport.
Per chi viaggia con scalo, questa combinazione - frequenze elevate, hub efficiente, servizio di bordo di qualità riconosciuta a livello internazionale e la possibilità di "spezzare" il lungo raggio con un'esperienza culturale unica - rende i voli Milano Bangkok con Turkish Airlines una delle proposte più complete del mercato.
Gli aeroporti di partenza da Milano
Milano Malpensa (MXP): il principale hub intercontinentale
L'Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa è lo scalo di riferimento per i voli Milano Malpensa Bangkok e, più in generale, per tutte le destinazioni intercontinentali dalla Lombardia. Situato a circa 40 chilometri a nord-ovest del centro città, Malpensa dispone di due terminal: il Terminal 1, dedicato ai voli internazionali di medio e lungo raggio, e il Terminal 2, storicamente associato ai vettori low-cost.
Per raggiungere Malpensa dal centro di Milano è possibile utilizzare il Malpensa Express, il collegamento ferroviario diretto che in circa 30–40 minuti unisce la stazione di Milano Cadorna all'aeroporto. Sono disponibili anche autobus da Milano Centrale e taxi con tariffa fissa.
Milano Linate (LIN): il city airport per le connessioni europee
L'Aeroporto di Milano Linate si trova a soli 7 chilometri dal centro città ed è il più comodo da raggiungere per i residenti nel capoluogo lombardo. Non offre, tuttavia, voli diretti verso Bangkok o le destinazioni intercontinentali dell'Estremo Oriente. La sua funzione nel contesto dei voli Milano Bangkok è quella di aeroporto di raccolta: i passeggeri possono decollare da Linate verso hub europei — Francoforte, Monaco, Parigi — e proseguire con una coincidenza verso la Thailandia in un'unica prenotazione. Compagnie come Lufthansa e Air France operano questa tipologia di itinerario.
Quale compagnia scegliere per i voli Milano Bangkok?
La scelta del vettore dipende da tre variabili principali: budget, tempo di viaggio e qualità dell'esperienza desiderata.
Turkish Airlines si distingue come una delle opzioni più complete e versatili per chi cerca i voli Milano Bangkok. Con oltre 46 frequenze settimanali da Malpensa verso Bangkok - il volume più alto tra i vettori con scalo - la compagnia turca offre una flessibilità di orario eccezionale, tariffe regolarmente competitive e un servizio di bordo riconosciuto a livello internazionale.
Lo scalo a Istanbul, effettuato all'Istanbul Airport (IST), è uno dei transiti più scorrevoli d'Europa: l'aeroporto è moderno, ben segnalato e gestisce le coincidenze in modo efficiente. Per i viaggiatori che apprezzano l'idea di "spezzare" il lungo raggio con un breve passaggio in una città di straordinario fascino, la rotta via Istanbul rappresenta un valore aggiunto difficile da eguagliare. È possibile consultare le offerte e prenotare direttamente sul sito ufficiale della compagnia.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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[post_content] => La domanda di viaggio monitorata da Ag Boutique Journey mostra quest’anno un ritmo di vendite discontinuo, ma consolidato da improvvise e sorprendenti accelerazioni: con partenze sempre più ravvicinate rispetto al momento della prenotazione, la crescita registrata in termini di passeggeri e volumi dalla divisione tour operator/dmc di Ag Group risulta già a +35% rispetto all’estate 2025.
«I risultati conseguiti sino a ora consolidano la fiducia - dichiara Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journey - e siamo perciò convinti di poter raggiungere l’obiettivo prefissatoci di 34mila passeggeri entro la fine dell’anno. Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».
L’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.
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A contribuire all’affermazione tricolore è oggi un fattore quanto mai strategico: il mantenimento di un’offerta competitiva sotto il profilo dei collegamenti aerei, grazie al sostegno della domanda da parte delle principali compagnie di mercato. Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.
La mappa delle più desiderate
Non muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.
Da una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I
Di riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. Per soggiorni brevi, il valore medio pratica si attesta tra 12 e 15 mila euro, mentre per viaggi più lunghi, di norma della durata di due settimane circa, si colloca tra 35 e 45 mila euro.
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[post_content] => La Croazia al centro della scena mondiale in occasione della Coppa del mondo Fifa 2026. Il ministero del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia e l’ente nazionale croato per il turismo, in collaborazione con la federazione calcistica croata hanno organizzato, in occasione della Coppa , l’evento promozionale “Croatia in the game – Tourism. Sport. Culture. Flavors”, svoltosi presso l’hotel Aka ad Alexandria, in Virginia, dove si trova il ritiro della nazionale croata di calcio.
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Un'offerta d'eccellenza
L’obiettivo principale dell’evento era la promozione dell’eccellenza dell’offerta turistica croata, evidenziando i legami tra la Croazia e gli Stati Uniti attraverso lo sport e i numerosi successi degli atleti croati. Oltre a Tonči Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, e a Kristjan Staničić, direttore dell’ente nazionale croato per il turismo, all’evento hanno partecipato anche Marijan Kustić, presidente della federazione calcistica croata, Leila Krešić Jurić, direttrice dell’ufficio estero dell’ente nazionale croato per il turismo a New York, nonché i giocatori della nazionale croata di calcio guidati dal commissario tecnico Zlatko Dalić e dal capitano Luka Modrić. Era inoltre presente il celebre ex cestista croato Toni Kukoč, insieme a numerosi rappresentanti della diplomazia statunitense, del settore turistico e sportivo e dei media.
Salto di qualità
«Questo è il grande salto di qualità che stiamo compiendo per la prima volta e che ci consente di rafforzare in modo significativo il posizionamento della Croazia sulla scena internazionale. Mentre il leggendario John Malkovich è il volto del nuovo video promozionale della Croazia, a Dubrovnik si sono riunite star dello sport di fama mondiale come LeBron James, Kyle Kuzma e Rafael Nadal che, attraverso la competizione E1 Series – che abbiamo portato anche in Croazia – stanno diffondendo immagini spettacolari della Croazia in ogni angolo del mondo. Ciò è un’ulteriore conferma di quanto turismo e sport rappresentino una combinazione vincente, di grande forza e autenticità. Insieme danno vita a storie che superano i confini, uniscono le persone e contribuiscono a posizionare la Croazia tra le destinazioni più ambite a livello globale. Quando a questa narrazione si uniscono i nostri migliori ambasciatori – la nazionale croata di calcio, il commissario tecnico Zlatko Dalić, il capitano Luka Modrić e l’intera squadra – la promozione della Croazia acquista ulteriore forza, emozione e credibilità. Oggi la Croazia non è soltanto una destinazione che tutto il mondo desidera visitare. La Croazia è una storia che conquista il mondo» ha dichiarato il ministro Glavina.
Il mercato americano rappresenta il principale mercato di provenienza a lungo raggio e uno dei mercati strategici per il turismo croato, come confermano anche i risultati e la crescita continua che registriamo anno dopo anno. La crescita complessiva dal 2019 in termini di arrivi e pernottamenti supera il 30%, a conferma del fatto che la Croazia oggi occupa una posizione di rilievo tra le destinazioni europee più ambite dai turisti americani, grazie alla promozione costante, a un’offerta turistica di qualità e a sempre migliori collegamenti aerei.
A partire da quest’anno, la Croazia dispone di due collegamenti diretti con gli Stati Uniti, da Dubrovnik e da Spalato, e si prevede la realizzazione di un totale di 440 voli diretti tra i due Paesi. Va inoltre sottolineato che i turisti americani viaggiano tutto l’anno.
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.
«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
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[post_content] => Inizio della stagione in netta crescita per il mercato balneare online.
I dati diffusi da Spiagge.it, piattaforma italiana per la prenotazione online di stabilimenti balneari e la digitalizzazione della gestione delle spiagge, registrano un valore complessivo delle prenotazioni pari a 11.3 milioni di euro, in crescita del +48% anno su anno, con il numero di prenotazioni che sale da 63.000 a 105.000 unità (+66%).
Nel ponte del 2 giugno sono state registrate 44.000 prenotazioni contro le 25.000 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del +76%. Il 90% delle prenotazioni è attribuibile a utenti italiani, mentre il restante 10% proviene dall'estero. Tra i turisti stranieri, gli statunitensi sono la nazionalità più presente con il 31% di prenotazioni totali, seguiti da tedeschi (19%), britannici (10%) e austriaci (7%). Le città più scelte sono Jesolo (2.000 prenotazioni), Grado (1.600), Monopoli (1.500), Vico Equense (1.300), Castel Volturno (1.110), Meta (1.000) e Bacoli (1.000).
Nel confronto anno su anno, le prenotazioni attribuibili a utenti italiani passano da 45.000 a 79.000, con una crescita del +73%. La quota italiana sale dal 72% al 75% del numero totale, confermando la solidità della domanda domestica. Cresce in modo significativo anche la componente internazionale: le prenotazioni dall'estero passano da 18.000 a 26.000 (+48%), con un peso che si attesta al 25% del totale.
Tra le mete più richieste dagli stranieri, Positano si conferma in testa con il 22% del numero delle prenotazioni estere, seguita da Grado (12%), Monterosso al Mare (8%), Monopoli (6%), Paraggi (3%).
Sul fronte dei mercati di provenienza, gli Stati Uniti si confermano il primo paese con il 40% delle prenotazioni internazionali. Seguono Germania e Austria, entrambe all'11%, Regno Unito all'8% e Svizzera al 6%.
«I dati raccontano un avvio di stagione molto positivo, con il mercato che cresce più della metà rispetto al 2025 e una domanda che si rafforza sia dall'Italia sia dall'estero - commenta Gabriele Greco, ceo di Spiagge.it. - Per gli operatori balneari questo significa leggere la stagione non solo in termini di volumi, ma anche di mix della domanda: un pubblico domestico più presente e una componente internazionale in crescita, con gli Stati Uniti primo mercato estero. In questo scenario, la capacità di calibrare disponibilità, servizi e comunicazione sui diversi target può diventare un vero vantaggio competitivo».
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[post_content] => Club del Sole in primo piano con l'inaugurazione del Primero Waterland, il nuovo cuore acquatico di Tenuta Primero Family Resort. L'apertura del nuovo parco rappresenta una tappa significativa nel percorso di sviluppo della struttura e rafforza il ruolo di Tenuta Primero come una delle destinazioni open air più complete e innovative dell'Alto Adriatico.
Mare, laguna, marine, golf, Houseboat Waterdream, Splash Bay, spiaggia privata e ora Primero Waterland: a Tenuta Primero l'acqua è parte integrante dell'esperienza di soggiorno. Con oltre 6.000 metri quadrati complessivi dedicati all'acqua, al relax e all'intrattenimento, Primero Waterland rappresenta una delle principali novità dell'estate 2026 e un nuovo tassello della visione Full Life Holidays.
Dal mare e dalla laguna che circondano il resort alle due marine attrezzate, dalle Houseboat Waterdream, che permettono di vivere l'esperienza di soggiornare direttamente sull'acqua, fino a Primero Splash Bay, il parco acquatico sul mare inaugurato nel 2025, ogni progetto nasce per valorizzare il rapporto tra ospiti, territorio e natura. A rendere distintiva l'esperienza di Tenuta Primero contribuisce anche la spiaggia privata, che si sviluppa per oltre mezzo chilometro affacciato sul mare Adriatico. Per la stagione 2026 l'area è stata ulteriormente valorizzata con un ampliamento dei servizi che comprende oltre 150 ombrelloni, nuovi gazebo deluxe, ombrelloni premium dedicati alle famiglie e l'attivazione del servizio di noleggio pedalò e sup. La spiaggia ospita inoltre due punti di ristoro fronte mare, il Kite Bar e l'Afen Bar, diventando un luogo da vivere durante tutto l'arco della giornata. Da quest'anno l'accesso alla spiaggia e ai suoi servizi sarà disponibile anche agli ospiti esterni.
Il nuovo Primero Waterland
La stagione 2026 segna una vera evoluzione dell'offerta acquatica del resort. Il nuovo parco acquatico passa infatti da circa 500 a oltre 2.000 metri quadrati di superficie d'acqua, affiancati da ulteriori 4.000 metri quadrati di solarium attrezzato. Pensato per ospiti di tutte le età, Primero Waterland offre una grande laguna con morbidi scivoli acquatici, una piscina dedicata ai bambini con profondità di appena 50 centimetri, uno spray park con giochi d'acqua interattivi, una piscina benessere con getti massaggianti, una vasca dedicata al nuoto e una piscina river che attraversa l'area.
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Come sottolinea Raffaele Giondi, real estate chief executive officer di Club del Sole: «Ogni nuovo progetto racconta la nostra identità. Il nostro compito è accompagnare l'evoluzione delle destinazioni nel rispetto del territorio e delle comunità che le vivono. Primero Waterland rappresenta un esempio concreto di questa visione. Desidero inoltre ringraziare tutti i professionisti, gli studi, le imprese e i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione di questo intervento. Dietro ogni progetto ci sono competenze, passione e un grande lavoro di squadra: è grazie a queste persone che una visione può trasformarsi in un luogo reale, capace di creare valore per gli ospiti e per il territorio».
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Grande successo per il mega fam trip in Montenegro per agenti e operatori italiani, organizzato da Travel Open Day in collaborazione con il ministero del turismo e l’ente nazionale di turismo del Montenegro, e con la partecipazione di Aiav che ha celebrato i 25 anni dell'associazione, che ha svolto durante l'evento il suo Congresso. L’iniziativa, che ha coinvolto 45 agenti di viaggio e sei giornalisti del settore, mirava a rafforzare la conoscenza della destinazione sul mercato italiano e favorire il dialogo diretto tra operatori italiani e stakeholder locali.
Dopo due giorni di escursioni che hanno portato i partecipanti dalla costa alle aree montane, e da città medievali all'ex capitale Cetinje, i momenti centrali del programma sono stati un workshop al quale erano presenti dodici operatori montenegrini e l’incontro con il ministro del turismo Simonida Kordić e Ana Tripković Marković, direttrice dell’ente nazionale del turismo.
Illustrando strategie e opportunità di collaborazione con il trade italiano, il ministro ha sottolineato il ruolo dell’Italia come «una fonte di domanda particolarmente rilevante per il Montenegro».
Le risorse del Paese
«Oggi il nostro Paese possiede tutte le caratteristiche richieste dal viaggiatore internazionale - ha proseguito Kordić -. Offriamo autenticità, stile di vita mediterraneo, natura incontaminata ed esperienze che vanno ben oltre il tradizionale prodotto sole-mare-spiaggia». Per il ministro, il congresso con gli operatori italiani ha rappresentato «un investimento nel futuro dello sviluppo turistico del Montenegro, grazie al contatto diretto con professionisti che raggiungono milioni di viaggiatori italiani».
Tra i fattori chiave di crescita dei flussi dall'Italia figura il potenziamento dei collegamenti aerei. «Ai voli diretti da Roma e Milano si sono aggiunte nuove connessioni da Catania e presto da Bari, rendendo il Montenegro ancora più accessibile». L’obiettivo, ha spiegato, non è solo aumentare gli arrivi ma «rafforzare la nostra presenza in un mercato dal grande potenziale e sviluppare prodotti turistici di qualità durante tutto l’anno».
Guardando al futuro, Kordić ha auspicato una maggiore integrazione regionale: «Vorremmo che i Paesi dello Spazio Economico Europeo dell’Europa sud-orientale diventassero un’unica regione turistica per i mercati a lungo raggio, nello spirito del principio "il tuo ospite è il mio ospite".
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Ana Tripković Marković ha evidenziato il peso del turismo nell’economia nazionale, dove rappresenta circa il 30% del Pil. Nei primi quattro mesi di quest'anno il Montenegro ha registrato una crescita del 12% degli arrivi e del 25% dei pernottamenti. «Siamo un piccolo Paese che offre qualcosa per tutti, dai resort di lusso a strutture familiari che permettono di vivere esperienze autentiche nelle aree rurali», ha aggiunto, ricordando che in sole tre ore si attraversa un territorio che racchiude cinque parchi nazionali, cinque stazioni sciistiche e due differenti zone climatiche. «Siamo il segreto meglio custodito d’Europa. La sfida ora è abbinare il turista giusto all’esperienza giusta».
L’educational ha rappresentato anche l’occasione per celebrare un traguardo importante nella storia dell'Aiav: “Oggi abbiano oltre 2.300 aderenti e siamo l’associazione di categoria con il maggior numero di agenti di viaggio iscritti,- ha spiegato Daniele Fiorini, direttore generale dell'associazione. - Con questo Congresso in Montenegro stiamo celebrando i 25 anni della nostra fondazione".
(Pamela McCourt Francescone)
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