25 June 2026

Assoturismo: italiani in calo del 5,7%. Santanchè:« Non sono d’accordo»

Il ministro Santanchè

Assoturismo e Santanchè. Ho sempre pensato che Winston Churchill avesse ragione quando diceva: «Credo solo alle statistiche che posso falsificare personalmente». Naturalmente si tratta di una delle sue straordinarie battute che mettono in evidenza uno spirito e una prontezza di intelletto del tutto smarriti ai tempi d’oggi (specialmente nella classe politica. In quella italiana sopratutto).

Ma ritorniamo alle statistiche. Allora Assoturismo, federazione del turismo di Confesercenti sostiene che l’apporto degli italiani sulle vacanze non è stato quello previsto sia dal mercato che dalle istituzioni. Rileggiamo il paragrafo: «A registrare una performance negativa è stata proprio la domanda interna con una netta flessione degli italiani (-5,7%)». Sostenendo inoltre che la stagione è stata salvata dagli stranieri.

I dati univoci non esistono

Bene. Interpellata da La Stampa il ministro del turismo Santanchè afferma di non essere d’accordo con questi dati. Leggiamo cosa dice: «Sul turismo circolano troppi dati provenienti da rilevazioni statistiche differenti perché i panieri di riferimento sono diversi a seconda della fonte» e fin qui potremmo anche essere d’accordo. Poi continua: «Pertanto, non esistono dati univoci e questo molto, forse anche troppo spesso, genera confusione, soprattutto sui mezzi di comunicazione».

Quindi non esistono dati univoci. Almeno secondo il ministro. E se seguiamo questa logica anche i dati del ministero sarebbero portatori di confusione? O quelli ufficiali no. E chi lo dice che sono ufficiali? Dobbiamo aspettare i dati letti dal ministro o anche quelli suoi generano confusione? ci faccia capire perché noi che lavoriamo nei giornali vorremmo evitare di fare ulteriore confusione. Insomma con questa uscita il ministro è riuscita a instillare dubbi su tutti i dati che le varie istituzioni divulgano, confermando quindi la teoria di Winston Churcill.

Non ne sarei meravigliato.

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E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro? Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.   di Giuseppe Aloe [post_title] => Il ministro Mazzi vuole rilanciare il turismo con il vino. 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