22 aprile 2021 09:06

Corrado Lupo
Aidit, l’associazione aderente a Federturismo Confindustria, si affida a I4T per lo sviluppo e l’offerta di soluzioni assicurative dedicate alle agenzie di viaggio associate. L’accordo, siglato nei giorni scorsi, contempla sia le polizze viaggio tradizionali rivolte ai clienti, sia le coperture RC, insolvenza e fallimento, requisiti essenziali ed obbligatori per tutte le imprese turistiche, allo scopo di tutelare tanto i viaggiatori quanto gli stessi imprenditori.
Sul fronte delle polizze viaggio tradizionali, I4T ha realizzato un insieme di prodotti medico, bagaglio e annullamento comprensivi di eventi pandemici: oltre ad intervenire in caso di malattia accertata, le polizze contemplano diversi nuovi scenari derivanti dall’attuale situazione sanitaria, come l’annullamento di un viaggio per obbligo di quarantena, quindi anche senza malattia, e la copertura di eventuali spese per pernottamenti extra e rientro posticipato, se l’obbligo di quarantena interviene durante il viaggio. Le agenzie Aidit possono abbinare queste polizze ai pacchetti organizzati direttamente o proporle come coperture integrative.
«Il nostro impegno, in un momento così delicato, è quello di dare un supporto concreto agli Associati, offrendo strumenti per intercettare la ripresa – ha dichiarato Corrado Lupo, presidente Lombardia Aidit Federturismo Confindustria –. Nell’ambito assicurativo abbiamo scelto I4T perché ha dimostrato grande prontezza e preparazione nell’offerta di soluzioni adeguate all’evoluzione del contesto. Garantiremo così ai clienti finali che desiderano tornare a viaggiare tutta la sicurezza necessaria per farlo in totale tranquillità”.
In un contesto economico caratterizzato ancora da grande incertezza, la partnership con I4T comprende anche la fornitura di coperture RC e insolvenza, attraverso formule personalizzate sulla base del modello di business adottato dalle singole agenzie.

Christian Garrone
«Continuiamo a ricevere il consenso e la fiducia da parte del mercato – ha aggiunto Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T – e siamo orgogliosi di attivare una nuova collaborazione anche in ambito associativo con un attore del calibro di Aidit. Con questa partnership rafforziamo ulteriormente la leadership nell’offerta di prodotti assicurativi tailor made per gli operatori del turismo».
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A Bad Loipersdorf, nella Stiria sud-orientale, Fmtg ha siglato una partnership con Merkur Versicherung e Granit per la gestione del Thermenresort Loipersdorf, del Congress Loipersdorf e dell'Hotel Das Sonnreich, acquisendo anche una partecipazione nel complesso termale. Con circa 478.000 visitatori all'anno, Thermenresort Loipersdorf è il più grande resort termale in Austria e riunisce tre aree termali, un hotel, un centro congressi, servizi dedicati alla salute e numerose attività per il tempo libero. Il piano di sviluppo prevede il rilancio dell'Hotel Das Sonnreich, che nell'estate 2027 diventerà il Falkensteiner Hotel Loipersdorf, un 4 stelle superior orientato alle famiglie, oltre al potenziamento delle esperienze wellness e dell'area premium Schaffelbad.
Parallelamente, la catena compie un ulteriore passo nella strategia di sviluppo delle Falkensteiner Residences attraverso un accordo di gestione a lungo termine per il Triforet alpin.resort di Hinterstoder, in Alta Austria, inaugurato il 9 luglio 2026. Situato alle porte del massiccio del Totes Gebirge, il resort comprende 41 appartamenti e 20 chalet immersi in un meraviglioso paesaggio alpino. Il progetto inaugura un nuovo format boutique pensato per rispondere alla crescente domanda di soggiorni che combinano la privacy di casa privata con gli standard di un hotel di lusso.
Tra le novità dell'estate 2026 spicca anche l’apertura del Falkensteiner Camping Wörthersee, realizzato in collaborazione con Stadtwerke Klagenfurt. Situato sulle rive del lago Wörthersee, il campeggio è stato completamente rinnovato grazie a un investimento di circa 3 milioni di euro che ha interessato la reception, i servizi comuni e il ristorante CAMPO°, aperto anche ai visitatori esterni. Con questa nuova struttura, salgono a sei i campeggi tra Austria e Croazia gestiti dal brand altoatesino, che punta a sviluppare il Wörthersee come una delle principali destinazioni per il turismo open air dell'area Alpe-Adria.
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Il governo francese e Groupe ADP – la società che gestisce, tra gli altri, gli aeroporti di Parigi – hanno raggiunto un accordo fondamentale su un nuovo Accordo di regolazione economica, che apre la strada a un programma di investimenti record da 8,2 miliardi di euro per gli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Parigi-Orly nei prossimi otto anni.
L'accordo, che richiede ancora l'approvazione delle autorità competenti prima di entrare in vigore il 1° gennaio 2027, mira a rafforzare la competitività dei due principali scali internazionali francesi, mantenendo al contempo sotto controllo le tariffe aeroportuali.
Il piano di investimenti
Il piano di investimenti è il più ingente mai proposto per gli aeroporti parigini e giunge al termine di mesi di negoziati che hanno coinvolto il Ministero francese dell'Aviazione Civile, i rappresentanti delle compagnie aeree e l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). L'amministratore delegato di Groupe ADP, Philippe Pascal, ha dichiarato che il pacchetto trova un equilibrio tra investimenti, competitività e sostenibilità finanziaria.
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Soges Group ha siglato in data odierna un accordo quadro con Gilda per la futura gestione di un nuovo hotel di pregio situato nel Comune di Lerici, che verrà operato sotto il marchio Meliá Hotels International.
L'operazione segna l'ingresso di Soges Group in Liguria, dando concreta attuazione al piano di sviluppo presentato in sede di quotazione. Con questo progetto lasSocietà amplia il proprio portafoglio di strutture gestite, consolidando la presenza nelle principali destinazioni leisure italiane e rafforzando il proprio posizionamento nel segmento dell'hospitality di fascia alta. Il progetto porta a 13 il numero delle strutture in gestione della Società.
Realizzato ex novo su un'area di proprietà di Gilda, il nuovo complesso conterà tra le 80 e le 90 camere e opererà sotto l'insegna Meliá Collection, luxury brand di Meliá Hotels International, che raccoglie una collezione di hotel di eccellenza dalle identità uniche, profondamente legati alle loro destinazioni e pensati per viaggiatori alla ricerca di autenticità ed esperienze memorabili. L'hotel, progettato secondo i più elevati standard qualitativi per offrire un'esperienza di ospitalità premium, prevede l’apertura entro 24 mesi.
L'operazione segna la seconda collaborazione tra Soges Group e Meliá Hotels International, rafforzando la partnership tra le due società e valorizzando il posizionamento di Soges come operatore white label di riferimento sul mercato italiano per lo sviluppo di strutture di eccellenza.
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Uno sciopero nel bel mezzo del lungo weekend
Il preavviso di sciopero di 72 ore presentato dal sindacato Cupe Local 8125, che rappresenta circa 4.400 assistenti di volo di WestJet, è scaduto domenica alle 2:01 del mattino, ora della costa orientale, nel bel mezzo di un lungo fine settimana nella maggior parte delle province canadesi. Già da venerdì, la compagnia aerea con sede a Calgary aveva iniziato a mettere a terra gli aerei e a ridurre il programma dei voli in previsione dello sciopero, continuando al contempo le trattative con il sindacato.
Secondo WestJet , circa 600 voli erano già stati cancellati entro domenica mattina, su una rete di oltre 130 destinazioni in Canada, negli Stati Uniti e a livello internazionale. Il Ministro federale del Lavoro, Patti Hajdu, ha definito la situazione uno "sviluppo deludente" riguardo a X, esortando entrambe le parti a "continuare a lavorare per raggiungere un accordo" , senza tuttavia annunciare alcun intervento da parte di Ottawa in questo momento, a differenza di quanto accaduto durante una controversia con Air Canada nel 2025.
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[post_content] => Le trattative per l'acquisizione di una quota di Ávoris da parte di Alpitour sono in fase di conclusione. Secondo fonti interne ad Ávoris, interpellate da Preferente , i colloqui stanno procedendo molto bene e le prossime settimane potrebbero essere decisive per la finalizzazione di un accordo che rappresenterebbe una delle più grandi operazioni societarie nel settore turistico spagnolo.
Le stesse fonti insistono sul fatto che l'accordo non è ancora definitivo e che restano da definire alcuni dettagli. Tuttavia, l'atmosfera è di fiducia e c'è la forte convinzione che si raggiungerà un accordo.
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[post_content] => L'Autorità cinese di regolamentazione del mercato ha annunciato di aver inflitto una multa e disposto la confisca di somme per un totale di 5,2 miliardi di yuan (770 milioni di dollari) a carico di Trip.com Group, come riportato dall'agenzia di stampa Reuters. Il provvedimento è stato motivato dall'abuso di posizione dominante nel mercato interno delle prenotazioni alberghiere online.
Trip.com, la più grande piattaforma di viaggi online della Cina, ha utilizzato meccanismi di allocazione del traffico, regole della piattaforma e misure tecniche per stipulare accordi di esclusiva con alcuni hotel, nel tentativo di offrire i prezzi più bassi, ha affermato l'autorità di regolamentazione.
L'Autorità ha confiscato 1,66 miliardi di yuan di proventi illeciti e ha imposto una multa di 3,52 miliardi di yuan. Trip.com, proprietaria dei marchi di prenotazione viaggi Ctrip, Skyscanner e Qunar, ha dichiarato: "Accettiamo sinceramente la decisione e vi ci adegueremo pienamente; seguiremo rigorosamente le disposizioni dell'autorità per attuare sistematicamente ogni misura correttiva, garantendo che tutte le azioni vengano eseguite in modo efficace".
Restituzione
Ha inoltre ordinato a Trip.com di restituire 122 milioni di yuan relativi a depositi per prenotazioni che, secondo l'autorità, l'azienda aveva trattenuto agli albergatori. Tali pratiche hanno danneggiato la concorrenza e i consumatori, limitando la capacità degli hotel di operare su diverse piattaforme e di fissare autonomamente i propri prezzi, ha affermato l'agenzia in una nota pubblicata sul proprio sito web.
La Cina ha avviato un'indagine antitrust a gennaio, a seguito di segnalazioni secondo cui Trip.com avrebbe imposto condizioni inique agli hotel e manipolato i prezzi.
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[post_content] => Nel primo semestre del 2026, Melià Hotels International ha realizzato un fatturato consolidato di un miliardo 47,4 milioni di euro, con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Durante la prima metà dell'anno, la catena ha inaugurato 14 nuovi hotel, aggiungendo oltre 2.000 camere e ampliando ulteriormente il proprio portfolio in diversi continenti.
Tuttavia, i risultati del gruppo sono stati influenzati da un accantonamento straordinario relativo alla cessazione di tutte le attività a Cuba da parte della sua controllata Ilha Bela. Tale cessazione ha comportato una perdita di 79,4 milioni di euro derivante dalle attività cessate. Secondo la catena alberghiera, la crescente complessità geopolitica e macroeconomica a Cuba ha generato gravi difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che rendono impossibile mantenere anche una stabilità minima nel settore alberghiero dell'isola. Data questa situazione, la filiale Ilha Bela ha deciso di cessare completamente le attività nel Paese tra giugno e luglio 2026.
«L'impatto straordinario della completa cessazione delle attività a Cuba, effettiva dal 24 luglio 2026, distorce il confronto dei risultati ottenuti con l'anno precedente, poiché Meliá ha conseguito, dalle sue 'attività in corso', un utile netto consolidato di 83,5 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. Tuttavia, dopo aver effettuato i relativi accantonamenti contabili per tutti i saldi e le attività nel Paese, le perdite derivanti dalle attività cessate ammontano a 79,4 milioni di euro, determinando un utile netto consolidato al 31 giugno di 4,1 milioni di euro", ha comunicato la società in un intervento riportato da Hosteltur.
Il presidente e amministratore delegato della catena alberghiera, Gabriel Escarrer Jaume , ha annunciato che la decisione è stata presa dal cda con l'obiettivo di tutelare gli interessi della società e dei suoi azionisti, preservare l'accesso ai mercati finanziari internazionali e salvaguardare le future opportunità di crescita del gruppo. Ha inoltre espresso la sua gratitudine ai team che hanno supportato le attività del gruppo a Cuba per oltre trent'anni.
Le attività implementate
Nel corso del semestre, il gruppo ha incrementato i propri investimenti attraverso operazioni societarie su asset già operativi, tra cui l'acquisizione dell'hotel Meliá Génova e l'acquisizione di partecipazioni di minoranza o modifiche strutturali nell'Innside New York Nomad e nel Meliá Benidorm. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, il gruppo alberghiero continua a riorientare la propria offerta verso il segmento del lusso, avendo raddoppiato il numero di hotel in questa categoria dal 2019. Attualmente, i marchi di lusso rappresentano il 20% del portafoglio del gruppo e il 18% del totale delle camere, pur generando il 36% del contributo operativo complessivo.
Secondo i dati forniti dalla catena, gli investimenti effettuati per il riposizionamento insieme ai suoi partner – che negli ultimi quattro anni hanno superato 1 miliardo di euro – hanno permesso di raddoppiare o triplicare il RevPar degli immobili ristrutturati.
Nella prima metà del 2026, la catena ha siglato 17 nuovi accordi alberghieri, aggiungendo 3.816 camere, tutte gestite tramite un modello di gestione "asset-light" o accordi di franchising. Un terzo di questi nuovi accordi (4 hotel) riguarda i marchi di lusso del gruppo. L'espansione si concentra ancora sulle principali destinazioni turistiche, con nuovi progetti in Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Messico, Repubblica Dominicana e Vietnam.
Insieme alle 14 aperture completate finora nei mercati europei (Spagna, Grecia, Italia, Malta, Ungheria - la sua prima sede nel paese - e Tunisia) e nei mercati latinoamericani (Perù), Meliá prevede di chiudere l'anno con un minimo di 40 aziende (circa 8.400 camere) e almeno 30 nuove aperture (3.500 camere).
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[post_content] => Groupe Adp (Aéroports de Paris) ha raggiunto un accordo su una proposta quadro che apre la strada a un programma di investimenti da 8,2 miliardi di euro per il rinnovo degli aeroporti di Parigi.
L’Accordo di regolamentazione economica (Era) per il periodo 2027-2034 è il risultato di mesi di negoziati tra Groupe Adp, il Ministero francese responsabile dell’aviazione civile, le compagnie aeree e l’Autorità francese di regolamentazione dei trasporti (Art). La proposta deve ancora essere sottoposta a una consultazione finale con le compagnie aeree e ricevere un parere vincolante dall’Art prima di poter essere firmata ed entrare in vigore il 1° gennaio 2027.
«Con un importo complessivo di 8,2 miliardi di euro per tutta la durata dell’accordo, si tratta del programma di investimenti più ambizioso mai intrapreso a Parigi - afferma Philippe Pascal, presidente e amministratore delegato di Groupe Adp -. È destinato a dare un notevole impulso alla competitività degli aeroporti parigini che, in quanto grandi infrastrutture, rappresentano risorse fondamentali per l’attrattiva e l’economia del Paese».
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Un contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.
Affiliazione
L’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.
Il perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.
L'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.
L'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico.
Sistema distributivo
Il motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.
"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.
Collaborazione di lunga data
“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.
L’accordo che presentiamo oggi rappresenta il naturale sviluppo di questa intesa, che negli anni ha saputo generare opportunità e soddisfazioni per entrambe le realtà. Siamo convinti che questo nuovo traguardo contribuirà non solo a raggiungere risultati significativi, ma a rafforzare ulteriormente il posizionamento della Sardegna come destinazione di eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale.” afferma Piero Loi, founder e general manager Iti Marina Hotels & Resorts.
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