19 novembre 2008 14:04
«Il tempo per le trattative è praticamente scaduto visto che l’attuale contratto con Trenitalia termina il 31 dicembre. Le associazioni dichiarano quindi lo stato di agitazione del settore e si incontreranno nei prossimi giorni per definire le iniziative da intraprendere in modo unitario». Con questo annuncio Fiavet, Assotravel e Assoviaggi, puntano a far pesare il proprio ruolo nei confronti di una controparte che pretende di far lavorare le agenzie senza un giusto guadagno.
Le associazioni, inoltre, hanno dato mandato ai propri uffici legali di predisporre una segnalazione all’Autorità garante per la Concorrenza ed il Mercato al fine di tutelare l’interesse delle imprese e dei consumatori. L’Antitrust è intervenuta recentemente condannando Trenitalia per pratiche commerciali scorrette nei confronti dei propri clienti e che, se confermate, quelle attuate nei confronti delle agenzie di viaggio potrebbero incidere sia sulla libertà del consumatore sia sugli obblighi di correttezza tra imprese.
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La low cost irlandese opera sullo scalo dell'Umbria da 19 anni con oltre 3,5 milioni di passeggeri trasportati dall'inizio delle operazioni.
«Per incrementare ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, sbloccando una crescita trasformativa di Ryanair - ricorda Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Se l’addizionale comunale venisse abolita in tutte le Regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro nelle Regioni italiane».
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«Il progetto al quale stiamo lavorando prevede una duplice linea d'azione. Da un lato continueremo nel solco del miglioramento qualitativo dell'offerta dei villaggi, con un sensibile upgrade dei prodotti. Dall'altro stiamo valutando attentamente eventuali novità - in Italia e non - da inserire in portfolio. Le strutture che proponiamo in proprietà e gestione ci consentono di avere un controllo diretto sul prodotto, ma rappresentano anche un grande impegno in termini operativi, strumentale all'attività di tour operator che continua a rappresentare il fulcro della nostra attività».
La manager insiste sull'importanza di approcciare in modo più flessibile la nuova domanda della clientela, che richiede soluzioni alternative imponendo una costante revisione dell'offerta. «La clientela medio-alta si sta orientando verso soluzioni che premiano ad esempio l'accoglienza in appartamenti e in strutture di diversa tipologia e Grandi Viaggi sta guardando anche verso nuove formule abitative».
Verso nuove destinazioni
In attesa dell'approvazione del bilancio, prevista il prossimo 19 gennaio, Clementi sottolinea la volontà di aprire il tour operating anche verso nuove aree, sia a medio sia a lungo raggio. «Il potenziale c'è e le persone che viaggiano sono in aumento. Certo, molto dipenderà dall'evoluzione dei conflitti internazionali, ma il 2026 potrebbe rivelarsi un anno di forte sviluppo per chi sarà cogliere le occasioni favorevoli».
Occasioni sulle quali torna anche Alice Tartara, responsabile del coordinamento del t.o. «Presenteremo in Bit il nuovo catalogo dedicato ai nostri tour esclusivi Explorer, riservati a un massimo di 14-16 persone e orientati alla scoperta dei territori seguendo il filone delle esperienze. La Blue Collection conduce alla scoperta di località in molte mete del mondo con Oriente e Africa in primo piano, alle quali aggiungeremo altre destinazioni e importanti novità che riveleremo già dai primi di febbraio».
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[post_content] => JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».
Ecco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».
L'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).
Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».
Positivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all'80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato».
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Costa Crociere presenta C|Training Days, un programma di incontri dedicato ai partner della distribuzione. Da oggi al 4 febbraio la comphttps://www.travelquotidiano.com/tour_operator/costa-crociere-all-inclusive-c-training-days-promozione-formazione-piu-valore-adv-ed-ospiti/tqid-504922agnia visiterà 30 città, effettuando 60 sessioni di formazione dedicati a 1.800 agenti per 240 ore complessive di training.
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Dialogo con il trade
«Gli appuntamenti sul territorio appena avviati rappresentano la migliore espressione della collaborazione con gli agenti di viaggio, partner strategici che da sempre accompagnano le nostre scelte commerciali – dichiara Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Il canale agenziale, quindi, è e resta centrale per Costa Crociere: vogliamo essere il punto di riferimento in termini di servizi e formazione. Abbiamo un prodotto eccezionale, riconosciuto dai nostri ospiti e dai partner della distribuzione, e delle unicità che solo Costa è in grado di offrire. Per questo motivo investiamo costantemente nella formazione. Accanto alle pillole di e-learning della C|Academy, torniamo in presenza oggi proprio con i C|Training Days per offrire strumenti utili a raccontare al meglio l’esperienza di vacanza Costa».
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[post_content] => Minor Hotels amplia il portfolio con l'Nh Hua Hin in Thailandia, 200 chilometri a sud di Bangkok. Minor Hotels assumerà la gestione della proprietà, precedentemente nota come Hua Hin, dal 16 gennaio 2026. Nh Hua Hin offre 152 camere e suite con vista sulla città e sulle montagne. La struttura dispone di soluzioni per tutti i tipi di viaggiatori, includendo camere deluxe, camere familiari con letti a castello e one-bedroom suite.
Gli ospiti dell’hotel potranno scegliere tra tre proposte di ristorazione: un ristorante aperto tutto il giorno, una lobby café, un rooftop bar affacciato sulla piscina a sfioro. Tra le aree dedicate al tempo libero spiccano una piscina panoramica, un Kids’ Club e un centro fitness moderno e attrezzato. L’offerta si completa con una sala polifunzionale di 110 metri quadri con una capienza fino a 90 persone.
Location d'eccezione
La posizione di Nh Hua Hin, all'estremità meridionale di Hua Hin, offre agli ospiti un comodo accesso a Hua Hin Beach, ai mercati notturni locali e alle principali aree shopping. La destinazione rappresenta anche un punto di partenza strategico per scoprire le attrazioni della vicina provincia di Prachuap Khiri Khan, tra cui il parco nazionale Khao Sam Roi Yot con la grotta di Phraya Nakhon e la cascata Pa-La-U nel parco nazionale Kaeng Krachang.
Dillip Rajakarier, ceo del gruppo Minor International ha commentato: «Siamo orgogliosi di introdurre il brand Nh Hotels & Resorts in una terza città della Thailandia. Nh Hua Hin rappresenterà un nuovo punto di riferimento per un’ospitalità accessibile a Hua Hin, integrando la nostra offerta luxury e premium nella regione».
Pakornkit Rangnoktai e Keita Maeda, direttori esecutivi di Enrich Poranimmit, proprietaria della struttura, hanno aggiunto: «Siamo lieti di collaborare con Minor Hotels per portare Nh Hotels & Resorts a Hua Hin. La reputazione del gruppo per l'eccellenza operativa e l’attenzione al cliente, insieme ai suoi decenni di esperienza nel settore, ci dà grande fiducia nel futuro successo di Nh Hua Hin».
L'hotel sarà la quarta proprietà di Nh Hotels & Resorts in Thailandia. La struttura amplia la presenza di Minor Hotels a Hua Hin portando a tre le proprietà del gruppo insieme al luxury Anantara Hua Hin resort e al premium Avani+ Hua Hin.
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[post_content] => La collezione degli Small Luxury Hotels of the World si arricchisce con l'ingresso del Boscareto Resort & Spa, immerso nel verde delle Langhe. Valentina Dogliani, amministratore delegato del resort, conferma che «entrare in Small Luxury Hotels of the World significa condividere una visione comune: offrire un’accoglienza che metta al centro l’ospite, la qualità e l’emozione. Per noi è un traguardo che valorizza il lavoro di squadra e la nostra identità: un luogo dove il paesaggio, la cucina e il benessere dialogano in armonia».
Qualità al centro
Marco Filippi, general manager, aggiunge: «Il Boscareto Resort & Spa intraprende un nuovo e importante passo nel percorso di consolidamento tra le eccellenze dell’ospitalità internazionale. L’ingresso in Small Luxury Hotels of the World segna un’ulteriore crescita nella qualità del servizio, frutto degli ultimi due anni di lavoro di un team impegnato ed entusiasta, e di un percorso di rinnovamento che ha reso e renderà la struttura sempre più attrattiva e unica».
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Going rafforza la programmazione dedicata alla Cina. Grazie all'esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni turistici fino a 30 giorni, il Paese è ancora più appetibile per i viaggiatori e Going è pronto a cogliere questa opportunità.
La proposta
La proposta di Going si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato, i viaggi tailor made, progettati su misura per viaggiatori evoluti e curiosi, con un forte accento sulle esperienze immersive e sui nuovi trend di esplorazione del Paese. Tra questi, i collegamenti in treno ad alta velocità rappresentano un elemento chiave: un esempio emblematico è la linea AV Zhangjiajie–Furongzhen, nella provincia dello Hunan, che connette l’area dei celebri pinnacoli rocciosi al villaggio storico di Furong, noto per la cascata che attraversa il centro abitato e per le tradizionali abitazioni su palafitte.
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[post_content] => Si chiama “Abanico”, in spagnolo “ventaglio”. E’ molto più di una promessa, fatta da chi questo nome lo conosce molto bene. Stefano Colombo ha presentato oggi a Milano il nuovo progetto, che aveva già anticipato a Travel Quotidiano lo scorso 27 novembre.
«Abanico riflette perfettamente lo spirito e gli obiettivi dell'iniziativa: si tratta di uno strumento aperto, che vuole diffondere valore connettendo aziende e realtà turistiche che vorrebbero essere maggiormente presenti sul mercato spagnolo».
Al centro della nuova avventura una realtà «che non vuole essere un tour operator, ma una sorta di gsa che si rivolge alle aziende che desiderano allacciare o approfondire i rapporti con il mercato spagnolo in primis, ma anche portoghese e sudamericano».
Chi ha già aderito al progetto
Diversi i nomi che hanno già aderito alla proposta: «Fra gli altri, Avalon Waterways grazie alla sinergia con Trust Force, il gruppo Volonline, Go Airlink, Malikia hotel, Move Viaggi, Ota Viaggi, Reef Oasis Hotels & Resort, la dmc egiziana Tarottours, Zani Viaggi. «Tutte realtà molto diverse fra loro, con le quali iniziamo una collaborazione per favorirne la penetrazione sul mercato spagnolo a tutto tondo, dalle agenzie di viaggio ai t.o.».
Gli accordi prevedono il versamento di un contributo fisso per l'assistenza garantita da Abanico più una percentuale variabile in base al risultato. E la società capitanata da Colombo si prefigge di evitare di rappresentare player in concorrenza fra loro.
Il passo successivo, attualmente in fase di sviluppo, è la contrattualizzazione di realtà spagnole per convogliare nel migliore dei modi il flusso delle prenotazioni. «Al momento siamo in contatto con Avoris, El Corte Ingles, Avasa Viajes o Pangea Viajes, solo per citare alcune aziende».
I piani futuri si svilupperanno sempre con un unico imperativo: lasciare al rapporto umano il peso che merita. Per questo Stefano Colombo, coadiuvato da Virginia Migotto, responsabile marketing e operations, batteranno palmo a palmo il territorio spagnolo per creare contatti e stringere sinergie di valore.
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Lanciata da Costa a fine dicembre la campagna All Inclusive (valida per le prenotazioni effettuate dal 30 dicembre 2025 al 23 febbraio 2026, su crociere in partenza da marzo 2026 a febbraio 2027) punta ad incentivare l’early booking per la stagione estiva 2026.
«Si tratta di una campagna già immessa sul mercato – spiega Riccardo Fantoni, direttore commerciale Costa Crociere - e che in passato ci ha restituito il valore che attendevamo. Per questo abbiamo scelto un momento specifico per riaccendere questa campagna. Abbiamo stabilito un perimetro, con finestre di booking che vanno dal 30 dicembre 2025 al 23 febbraio e partenze dal marzo 2026 al febbraio 2027».
Include il pacchetto bevande “MyDrinks” gratuito nelle tariffe All Inclusive e Super All Inclusive. Ed inoltre comprende la possibilità di bloccare il prezzo della crociera versando un acconto di soli 100 euro per persona.
«L’obiettivo è quello di un incremento del peso della prenotazione anticipata guardando all’estate, il core per il mercato italiano – aggiunge Fantoni – Non solo, ma più opportunità per il cliente grazie all’aggiunta di una leva di accesso alla prenotazione senza sacrifici importanti».
Per le adv lo strumento è conosciuto, consolidato e senza la necessità di doverne comprendere le dinamiche. Non solo, il cliente ritorna più soddisfatto e di conseguenza riconosce un ulteriore valore alla consulenza dell’adv, innescando un processo di fidelizzazione.
Contemporaneamente alla campagna All Inclusive Costa ha lanciato una comunicazione sui media che si basa su tre “storie” estive e si inserisce nella strategia globale Sea & Land Wonder Platform.
«Abbiamo confezionato delle wonder stories sui media che guardano a tre esperienze straordinarie – sottolinea Fantoni - E’ una esemplificazione in chiave comunicativa di quella che è la nostra volontà di scaricare a terra un messaggio di meraviglia»,
Attraverso la formazione, la preparazione e lo storytelling coerente, l’ambizione di Costa è di mettere in condizione le adv di poter raccontare una storia potente, efficace, che faccia sognare e tocchi le corde emotive affinché in quei 30/40 minuti, un’ora di consulenza al banco si possa soddisfare la curiosità che 15 o 30 secondi di spot pubblicitario generano. Ed è qui che entrano in campo le agenzie di viaggio con le proprie competenze.
«Ecco che la formazione diventa strategica ed importantissima – conclude il direttore commerciale - soprattutto in un momento come questo in cui l’azienda sta cambiando pelle significativamente. Proprio in questo periodo abbiamo deciso di calendarizzare i C – Training Days, che partiranno il 13 gennaio: 60 appuntamenti, mattina e pomeriggio, in 30 tappe, in giro per l’Italia, con 240 ore di formazione dedicata ad oltre 1.800 agenti».
Maria Carniglia
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