Offresi direzione tecnica regione Marche
23 settembre 2015 10:33
Tipologia di annuncio: Richiesta di lavoro
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Email: annadicolli@libero.it
Provincia: • Ascoli Piceno
Comune: • centobuch
Settore: • agenzie di viaggio
Mansione: • direttore tecnico
Testo dell'annuncio
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[post_content] => Il Qatar ha previsto una strategia nazionale di assistenza alberghiera di emergenza per sostenere i viaggiatori la cui partenza è stata ritardata a causa del conflitto in corso in Iran, con conseguenze su gran parte della regione mediorientale.
«La sicurezza e l'assistenza dei visitatori sono la nostra priorità assoluta - sottolinea una nota di Qatar Tourism, che desidera innanzitutto - rassicurare tutti i suoi preziosi partner del settore dei viaggi nel mondo».
L'iniziativa (simile a quella già varata dalla quasi totalità degli Emirati Arabi) prevede la possibilità che i visitatori costretti a prolungare la loro permanenza in Qatar possano temporaneamente soggiornare senza costi aggiuntivi, che saranno invece a carico di Qatar Tourism. A questa pagina le informazioni dettagliate, con i requisiti richiesti ai viaggiatori.
Le autorità stanno inoltre facilitando la proroga dei visti per i viaggiatori attualmente presenti nel paese: i visitatori, quindi, non dovranno pagare alcuna penale per l'estensione del soggiorno, mentre attendono la ripresa dei loro viaggi di ritorno.
Qatar Tourism comunica che squadre dedicate rimangono mobilitate per assistere i visitatori durante tutto il loro soggiorno prolungato. Sarebbero circa 8.000 i turisti - principalmente viaggiatori in transito all'aeroporto di Doha - attualmente bloccati in Qatar.
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[post_content] => La campagna di promozione turistica di Bayreuth per il 2026 è fondata su tre W: la prima indica “Wagner” e la cultura musicale, la seconda è “Wilhelmine”, che ebbe la capacità di trasformare una cittadina di provincia in una capitale europea, quindi la W di “Wurst e Weissbier”, simboli della tradizione gastronomica locale.
Quest’anno Bayreuth celebra il 150° anniversario del Festival Musicale creato da Richard Wagner nel 1876. L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.
Wilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.
Quest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.
Quest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La linea Active di Kel 12 si presta perfettamente a un ponte lungo di primavera. Due gli esempi di itinerari proposti, uno in Marocco e uno in Italia, costruiti per viaggiare con consapevolezza e un ritmo che facilita l’incontro con paesaggi e culture locali.
La linea Active di Kel 12 promuove un turismo consapevole e si affida a professionisti che ne rendono possibile la qualità: guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e specialisti di mountain biking, spesso anche ideatori dei percorsi. Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano.
Il Marocco in bici
L’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo.
La rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia.
Il tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt.
Trekking a Capraia
L’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri. Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio.
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.
Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
Le azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%.
Medesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%.
Il carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative.
Le severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri.
Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
[post_title] => Compagnie aeree: titoli in calo a causa della guerra e dell'impennata del petrolio
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[post_content] => Turkish Airlines archivia il 2025 con ricavi totali in crescita del 6,3% su base annua, per 24,1 miliardi di dollari Usa, sostenuti dal forte contributo delle operazioni da trasporto passeggeri. Infatti, i soli ricavi passeggeri sono cresciuti del 7,4%, trainati dalla domanda nei segmenti internazionale e premium.
La flessione dei rendimenti unitari cargo, riconducibile al rallentamento dei volumi del commercio globale e all’impatto delle tariffe doganali, è stata compensata da un incremento del 16,6% dei volumi trasportati, con ricavi cargo pari a 3,4 miliardi di dollari. In un contesto caratterizzato da pressioni inflattive sui costi e criticità tecniche legate ai motori, l’utile dalle attività principali si è attestato a 2,2 miliardi di dollari.
«Nonostante un contesto operativo eccezionalmente complesso e imprevedibile - ha commentato Ahmet Bolat, chairman of the board and the Executive Committee di Turkish Airlines (nella foto) - i risultati finanziari conseguiti nel 2025 dimostrano ancora una volta la nostra capacità di adattamento a condizioni commerciali e geopolitiche in rapida evoluzione, grazie a una struttura dei ricavi diversificata. In linea con i nostri obiettivi di creazione di valore nel lungo termine, gli investimenti realizzati e le partnership strategiche attivate nel corso del 2025 rappresentano tappe fondamentali nell’espansione della nostra presenza globale e nel percorso verso la visione del centenario»
Nel 2025 l’ebitdar si è attestato a 5,7 miliardi di dollari, con un margine del 23,7%, superiore al valore mediano del target definito a inizio esercizio. Il mantenimento della solida performance anche nei primi mesi del 2026 consente di stimare un margine ebitdar per l’anno in corso compreso tra il 22% e il 24%, in linea con gli obiettivi strategici di lungo periodo della compagnia.
[post_title] => Turkish Airlines: la domanda internazionale e quella premium trainano i risultati positivi
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[post_content] => Un numero limitato di voli verso le principali città del mondo: Emirates ed Etihad Airways nella giornata di oggi, 6 marzo, hanno programmato alcuni collegamenti dai rispettivi hub del Golfo.
Lo spazio aereo in Medio Oriente resta infatti ancora chiuso a causa dei timori legati al lancio di missili e droni da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran: per questo le autorità hanno organizzato voli charter e assicurato posti su voli commerciali limitati per evacuare decine di migliaia di persone.
Etihad spiega oggi in una nota che «riprenderà un operativo di voli limitato dal 6 al 19 marzo. I voli opereranno da e per Abu Dhabi e circa 70 destinazioni, tra cui Londra, Parigi, Francoforte, Delhi, Milano Malpensa, New York, Roma, Toronto e Tel Aviv.
Secondo quanto riferisce Reuters citando i dati di Flightradar24, ieri, 5 marzo, il traffico all'aeroporto di Dubai, normalmente il più trafficato al mondo, era quasi raddoppiato rispetto a mercoledì, ma rimaneva solo al 25% circa dei livelli normali.
Giovedì sera Emirates ha dichiarato che avrebbe operato un operativo di voli ridotto verso 82 destinazioni, tra cui Londra, Sydney, Singapore e New York, fino a nuovo avviso, e che i passeggeri in transito a Dubai sarebbero stati accettati solo se il loro volo in coincidenza fosse stato operativo.
Le operazioni limitate negli hub mediorientali hanno colpito in modo particolarmente duro i viaggiatori sulle rotte dall'Europa alla regione Asia-Pacifico. Secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano complessivamente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e oltre la metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
Intanto, l'hub di Doha in Qatar rimane chiuso, anche se ha organizzato un numero limitato di voli di soccorso dall'Oman e dall'Arabia Saudita.
Malaysia Airlines ha dichiarato che aggiungerà voli extra da Kuala Lumpur a Londra e Parigi da venerdì a domenica per supportare i viaggiatori in difficoltà, mentre SriLankan Airlines ha dichiarato che domenica opererà un volo aggiuntivo tra Colombo e Londra.
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[post_content] => Air Tahiti Nui lancerà nel dicembre 2026 un nuovo volo diretto tra Papeete e Sydney. Il nuovo collegamento, operativo due volte alla settimana durante tutto l'anno, rafforzerà i legami turistici ed economici tra la Polinesia francese e l'Australia, inserendo al contempo la compagnia in una strategia di consolidamento regionale nel Pacifico meridionale.
Il debutto della rotta è fissato per il 14 dicembre 2026: il volo diretto - il primo tra la Polinesia francese e l'Australia da oltre vent'anni - eliminerà quindi gli scali oggi necessari via Auckland o Nouméa, riducendo notevolmente i tempi di viaggio.
«Questo volo diretto rafforza l'accessibilità della destinazione e consolida la nostra posizione nel bacino del Pacifico - sottolinea Lionel Guérin, presidente e ceo di Air Tahiti Nui -. Si tratta di una tappa strategica nello sviluppo del nostro network internazionale».
L'operativo prevede partenza da Tahiti il lunedì e il giovedì, con decollo in direzione opposta da Sydney il martedì e il venerdì; gli orari varieranno leggermente tra la stagione invernale e quella estiva australiana (previa approvazione delle autorità aeroportuali).
Questi voli saranno operati con Boeing 787-9 Dreamliner, il velivolo di punta di Air Tahiti Nui per i voli a lungo raggio, configurato in tre classi di servizio.
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[post_content] => Il Lakeland racconta la propria proposta turistica al mercato italiano: la regione dei laghi finlandese è una meta da visitare tutto l’anno per vivere un turismo slow e sostenibile; un luogo magico durante l’inverno con le tante ore di buio e le lunghe attività natalizie e una terra di benessere durante l’estate, quando praticare attività nella natura anche sotto il sole di mezzanotte.
L’interesse dei viaggiatori italiani è in forte crescita, infatti nel 2025 gli arrivi dei turisti italiani in Finlandia hanno raggiunto i 270.900, con una significativa crescita del +23% rispetto al 2024, e toccando un picco notevole la scorsa estate, con un incremento del +31%: un nuovo record stagionale per la destinazione. Il Lakeland copre un’area di circa 130mila km2, è un vasto labirinto di laghi, fiumi, isole e canali che si estende in tutto il sud-est della Finlandia e ospita gran parte dei 180mila laghi del paese; si divide in 8 regioni, ciascuna con proprie caratteristiche, e ospita foreste e parchi nazionali - tra cui un Global Geopark dell’Unesco - dove incontrare le diverse specie animali.
«Il Lakeland si trova a un’ora di volo da Helsinki - afferma Krista Kuosmanen, project manager Pro Lakeland II -. L’Area Artica del nord dista circa 500km dal sud; la macchina e il treno sono i mezzi ideali per scoprire il territorio. Si possono praticare tante attività all'aperto: kayak, canoa, mini-crociere, pesca, paddleboarding, nuoto e pattinaggio sul ghiaccio e sono famosi i nostri cottage, che offrono un'esperienza di relax in stile finlandese vicino ai laghi. La cultura, la gastronomia, la sauna (Patrimonio Immateriale dell’Unesco dal 2020) sono alcuni dei motivi principali per una visita. Essendo un territorio molto vasto, ogni destinazione del Lakeland ha caratteristiche proprie, anche da punto di vista religioso.
Tante le attrazioni del territorio: dalle rapide spumeggianti di Imatrankoski, alla maestosità del lago Saimaa, fino ai 18 parchi nazionali, tra cui spiccano i paesaggi iconici di Koli e Linnansaari. Ideale per viaggiatori in cerca di autenticità, la regione vanta un calendario stagionale completo: dal kayak estivo agli 800 chilometri di piste ciclabili per gravel di Savo, passando per le attività su ghiaccio in inverno. Abbiamo molti eventi sportivi, anche internazionali. - prosegue Kuosmanen - Dalle competizioni di biathlon a sfide annuali più divertenti come lo swap-soccer - una variante del calcio giocata nelle paludi di cui viene organizzato in Finlandia un campionato mondiale - o l’Eukonkanto, dove gli uomini si sfidano trasportando in spalla la partner lungo un percorso a ostacoli di 250m. E possono vincere il peso della donna in birra! Sui laghi del Lakeland si vive una vacanza attiva nei 12 mesi dell’anno. Si può anche praticare l’esclusivo wildlife watching per avvistare la rara foca di Saimaa o i "Big Five" finlandesi - l’orso, l’alce, il ghiottone, la lince e il lupo. Significativo anche l’aspetto culturale, con il prestigioso Savonlinna Opera Festival (che si svolge a luglio in un antico castello e propone un’esecuzione diversa ogni sera), le tradizioni ortodosse e i siti preistorici di Astuvansalmi, oltre ad una proposta wellness & food profondamente radicata nel territorio».
Il clima del Lakeland, la sostenibilità e le connessioni
«Dal punto di vista climatico da fine agosto a ottobre le temperature sono tra i 5 e i 10°, quindi arriva l’inverno con 5h di luce al giorno e le temperature fredde, anche sotto i -20°. - sottolinea Tarja Vesalainen, Project Coordinator Pro Lakeland II -. All’avvicinarsi della primavera aumentano le temperature e la luce e gli abitanti ritrovano l’energia. Ad aprile si arriva a +10°, ma è l’estate (15/25°) la stagione che attira il maggior numero di visitatori, in particolare in questi anni, quando si cerca un po’ di fresco nei mesi più caldi. Il Lakeland si sta posizionando nel mondo come destinazione turistica e realizziamo molte attività di marketing visitando i nostri main-market, che sono Italia, Spagna, Germania e Uk. Abbiamo un sito accurato e in continuo sviluppo per aiutare i turisti nella scelta del loro percorso di visita. Crediamo nel turismo sostenibile, certificato dal brand “Sustainable Travel Finland”: è importante per gli imprenditori del settore e ricorda il diritto dell’ospite di camminare liberamente nelle foreste».
Il Lakeland è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Helsinki grazie alle connessioni proposte da Finnair, con un doppio collegamento diretto giornaliero da Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa nella stagione estiva si aggiungeranno le nuove rotte operate da Venezia, Bologna, Napoli, Verona, Torino, Firenze e Catania. Dagli aeroporti milanesi si potrà arrivare a Helsinki anche con Ryanair e Norwegian, per poi raggiungere il Lakeland con voli interni diretti o con la linea ferroviaria.
(Chiara Ambrosioni)
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“L’approvazione della norma sulle recensioni online rappresenta un passo importante verso un mercato turistico più trasparente e corretto. Per anni le imprese del settore hanno dovuto convivere con il fenomeno delle recensioni false o manipolate, che possono danneggiare in modo significativo la reputazione di una struttura e condizionare le scelte dei viaggiatori”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti.
“Le nuove regole introducono criteri più chiari sull’autenticità delle recensioni e vietano la compravendita di giudizi online, rafforzando così la tutela sia dei consumatori, che potranno contare su informazioni più affidabili, sia degli imprenditori che operano correttamente. È un primo passo nella giusta direzione: ora sarà fondamentale garantirne piena applicazione e un monitoraggio efficace, perché la reputazione digitale delle imprese turistiche si basi su esperienze reali e non su pratiche scorrette”.
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