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22 febbraio 2010 08:59
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Offresi direzione tecnica, disponibilità immediata, regione Piemonte.
Tel: 339 3370331.
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La maggior parte delle attività del comparto turistico si trova a fare i conti con un andamento caratterizzato da periodi di alta e bassa stagione.
Ed è proprio con l’avvicinarsi dell’alta stagione, che coincide prevalentemente con il periodo dell’estate, che hotel, ristoranti e strutture ricettive tendono ad avere la necessità di inserire rapidamente nuove risorse, non di rado con poca esperienza e tempi ridotti per la formazione.
A prescindere dal contratto di lavoro, è necessario, per risultare in linea con le disposizioni del D. Lgs. 81/08 e del Decreto Legge n. 159/2025 - convertito nella Legge 198/2025 - effettuare la formazione obbligatoria per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Un adempimento che oggi è possibile conseguire anche da remoto, in linea con quanto stabilito nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Personale stagionale e sicurezza: i rischi di una formazione accelerata
Secondo il “XVII Rapporto dell’Osservatorio sul mercato del lavoro nel settore turismo” di Federalberghi, la stagionalità incide in maniera variabile a seconda della vocazione turistica dello specifico territorio; è più alta nelle regioni con turismo balneare e/o montano.
I contratti utilizzati dalle aziende sono diversi tra apprendistati, contratti a termine e lavoro intermittente, ma una cosa vale sempre: l’inserimento rapido di lavoratori stagionali rappresenta una delle principali criticità per le aziende del comparto. Il tempo a disposizione per la formazione è limitato, nonostante l’intervento migliorativo del legislatore, mentre le esigenze operative sono immediate.
Questo squilibrio può tradursi in una preparazione incompleta, soprattutto nei ruoli più esposti, ed è per questo che può risultare efficace effettuare la formazione sicurezza online: una soluzione che, previo l’accesso a piattaforme specializzate, permette di ridurre tempistiche e costi, dando modo ai datori di lavoro di essere in linea gli obblighi formativi, che prevedono la necessità di acquisire un percorso base di 8 ore.
Le piattaforme certificate permettono di effettuare da remoto anche l’esame, a fronte dell’invio dell’attestato entro 24 ore.
Occorre poi considerare che spesso si tratta di lavoratori giovani, alla prima esperienza o con una conoscenza parziale delle procedure.
Per tale categoria di collaboratori, ricevere una formazione adeguata sulla sicurezza si rivela uno strumento efficace per ridurre i rischi di infortunio che derivano da possibili errori operativi, uso improprio delle attrezzature o sottovalutazione di comportamenti.
L’e-learning, applicato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, permette dunque alle aziende del comparto turistico di poter fare i conti con modelli formativi più rapidi, ma allo stesso tempo efficaci.
Obblighi formativi e gestione aziendale, tra sostenibilità e operatività
La normativa sulla sicurezza impone percorsi precisi, con contenuti e modalità da valutare caso per caso, ma che richiedono allo stesso tempo una formazione base per tutti i collaboratori.
La mancata o incompleta formazione espone a responsabilità (e sanzioni) rilevanti, sia sul piano legale, sia su quello gestionale. Questo anche alla luce della Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, che ha permesso alle attività della ristorazione e del ramo turistico-ricettivo di acquisire una maggiore flessibilità sui tempi necessari per effettuare la formazione obbligatoria. L’adempimento deve essere effettuato entro 30 giorni dall’assunzione (e non più nel momento stesso dell’assunzione).
Il provvedimento è stato introdotto con due intenti: garantire una formazione migliore ai lavoratori, in particolare a quelli stagionali, esporre meno a sanzioni (che però risultano più severe).
Risulta dunque una risposta efficace al fenomeno della stagionalità, trasformando un obbligo normativo in un processo sostenibile e continuo.
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[post_content] => China Southern Airlines ha centrato un utile netto di 857 milioni di yuan (124,01 milioni di dollari) nell'esercizio 2025, tornando in attivo per la prima volta dal 2019 grazie ai miglioramenti operativi e a un controllo più rigoroso dei costi.
Il profitto annuale del vettore con sede a Guangzhou è rientrato nella forbice prevista dalla società a gennaio, compresa tra 800 milioni e 1 miliardo di yuan, rispetto alla perdita netta di 1,7 miliardi di yuan nel 2024.
È stata l'unica delle “big 3” cinesi a registrare un utile netto per l'intero anno nel 2025.
Nelle previsioni sugli utili, la compagnia aerea ha evidenziato che il settore deve ancora affrontare un contesto esterno difficile, difficoltà nella catena di approvvigionamento e l'aumento dei prezzi degli aeromobili, dei materiali aeronautici e dei motori. Tuttavia, il vettore ha dichiarato di aver migliorato le proprie prestazioni ottimizzando l'allocazione della capacità passeggeri e merci e rafforzando il controllo dei costi.
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[post_content] => Oltre 300.000 passeggeri per un totale di 1.846 movimenti aeromobili: queste le previsioni di traffico elaborate da Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso per la settimana di Pasqua 2026 (1–7 aprile 2026).
Più precisamente a Catania sono previsti 1.788 movimenti complessivi, in crescita del +7,3% rispetto ai 1.667 dello stesso periodo del 2025. In aumento anche il traffico passeggeri, che dovrebbe raggiungere circa 296.000 viaggiatori, +8,6% rispetto a Pasqua dello scorso anno. Nel dettaglio, il traffico nazionale si attesta a 168.000 passeggeri (+7,9% vs 2025), mentre quello internazionale raggiunge 128.000 viaggiatori, segnando la crescita più marcata (+9,5% vs 2025). Il comparto domestico mantiene invariato il numero di destinazioni servite, con alcuni potenziamenti sulle tratte principali rispetto al volato dell’anno precedente.
Sul fronte internazionale saranno 61 le rotte operative, tra cui la nuova destinazione per Danzica (Gdańsk), che contribuisce a rafforzare ulteriormente il mercato polacco. Quest’ultimo si posiziona al secondo posto per numero di movimenti dopo la Germania, con 88 movimenti, superando il Regno Unito con 84, mentre la Germania guida con 112. Complessivamente, questi tre mercati rappresentano il 37% delle tratte internazionali da e per Catania.
Nel contesto internazionale, l’attuale situazione geopolitica potrebbe incidere su alcuni collegamenti, in particolare verso Tel Aviv (18 movimenti previsti) e Dubai (6 movimenti previsti).
Crescono anche i volumi dello scalo di Comiso, per il quale sono previsti 58 movimenti, in aumento del +45% rispetto allo scorso anno, e oltre 6.000 passeggeri (+159% vs 2025). Durante la settimana di riferimento saranno sei le rotte nazionali operative - Roma Fiumicino, Milano Linate, Pisa, Bologna, Verona e Torino - rispetto alle tre dello scorso anno (Fiumicino, Bergamo e Parma).
«I dati previsionali per il periodo pasquale confermano il ruolo sempre più centrale dell’aeroporto di Catania nei collegamenti nazionali e internazionali e testimoniano una domanda di mobilità in crescita verso la Sicilia orientale - hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, ad di Sac -. L’incremento dei passeggeri, in particolare sul traffico internazionale, e il rafforzamento delle connessioni confermano l’efficacia del lavoro svolto per ampliare l’offerta di collegamenti e migliorare la connettività del territorio. Parallelamente, la crescita dei volumi registrata nello scalo di Comiso rappresenta un ulteriore segnale positivo per tutto il sistema aeroportuale e per il territorio».
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Una nuova analisi dei dati condotta da Oag evidenzia cambiamenti significativi nelle reti internazionali di tre vettori tradizionali statunitensi – American Airlines , Delta Air Lines e United Airlines – poiché le compagnie aeree stanno adeguando le rotte in risposta alle mutevoli dinamiche geopolitiche, alla forza della valuta e all'evoluzione della domanda di viaggio.
L'analisi di Oag, messa a punto da John Grant , analista capo di Oag, sottolinea che, sebbene il mercato dell'aviazione statunitense sia stato storicamente considerato maturo, negli ultimi anni si è assistito a un numero crescente di nuovi servizi internazionali lanciati dai tre vettori, sia su base annuale che stagionale.
Come riporta TravelDailyNews, la riduzione di tre mercati da parte di United riflette una serie di fattori. Cuba continua a presentare sfide politiche per le compagnie aeree statunitensi, mentre la Svezia è diventata più complessa dal punto di vista commerciale a seguito dell'ingresso di Sas nell'alleanza SkyTeam.
Le nuove destinazioni di Delta combinano opportunità stagionali e strategiche. Malta opererà solo in estate, due destinazioni caraibiche estenderanno i programmi invernali e l'Arabia Saudita riflette i piani per una futura possibile partnership con Riyadh Air , a condizione che la compagnia aerea lanci i suoi voli nel 2026.
Le nuove rotte di American Airlines sono principalmente dedicate al turismo. I voli per la Repubblica Ceca e l'Ungheria sono previsti come rotte estive, mentre un nuovo volo per la Nuova Zelanda consiste in un unico volo in concomitanza con l'inizio della programmazione invernale.
Le strategie a lungo termine
Le tre compagnie aeree stanno inoltre perseguendo diverse strategie internazionali a lungo termine, influenzate dalle consegne di aeromobili e dalle partnership con altri vettori. American Airlines ha concentrato gran parte della sua espansione internazionale sui Caraibi e sull'America Centrale. La compagnia aerea ha aggiunto dieci destinazioni caraibiche, tra cui Bridgetown, Tortola e Anguilla. In America Centrale, le frequenze verso Messico e Costa Rica sono aumentate rispettivamente del 17% e del 33%. La crescita maggiore nella rete American si è verificata sulla tratta Dallas-Fort Worth, dove sono stati aggiunti oltre 1.500 voli dal 2019. Anche Charlotte e Austin Bergstrom hanno ottenuto nuovi servizi per l'America Centrale. American ha anche ampliato le operazioni europee in diversi aeroporti hub. Filadelfia ha registrato la crescita maggiore, con un aumento delle frequenze per Milano, Nizza, Napoli e Copenaghen rispetto all'estate 2025.
Per Delta Air Lines, l'Europa è rimasta il fulcro dell'espansione internazionale dal 2019, mentre le frequenze in altre regioni del mondo sono diminuite. La compagnia aerea ha aggiunto circa nove voli giornalieri sulla sua rete europea. Delta ha più che raddoppiato le frequenze per l'Italia, mentre i servizi per la Germania sono stati ridotti di circa il 25%, poiché la ripresa di quel mercato continua a essere più lenta. Quest'estate Delta aumenterà anche le operazioni per la Spagna del 18% con l'aggiunta di un servizio Boston-Madrid che si aggiungerà alle rotte esistenti da Atlanta e New York.
United Airlines ha perseguito una strategia di espansione più ampia in diverse regioni internazionali. Le frequenze verso l'Europa sono aumentate del 36%, supportate da nuovi servizi stagionali per Glasgow e Bari, focalizzati sulla domanda di viaggi leisure. Nonostante i continui adeguamenti delle rotte, Manchester è l'unica destinazione che non è tornata nella rete di United dall'estate del 2019, quando era servita quotidianamente da Newark. United ha inoltre ampliato le sue operazioni in Africa e nel Pacifico sud-occidentale. Johannesburg ora opera voli giornalieri, Città del Capo sei volte a settimana, mentre Lagos e Accra operano tutto l'anno. In Australia, United opera oltre 850 voli estivi da San Francisco e Los Angeles, servendo Melbourne, Sydney e Brisbane. Un fattore determinante nell'espansione internazionale di United è stata la crescita della sua flotta di Boeing 787, che ora supera gli 80 velivoli. L'efficienza operativa degli aerei ha migliorato l'economicità delle rotte a lungo raggio con volumi di passeggeri inferiori, consentendo alla compagnia aerea di espandersi in mercati che in precedenza potevano essere considerati difficili dal punto di vista commerciale.
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.
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Ricavi in crescita, qualità della domanda migliore e forte performance del lungo raggio: questi tre elementi "confermano la validità delle nostre scelte strategiche, nonostante le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area del Medio Oriente, le limitazioni di flotta e una pressione competitiva crescente".
Così Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, commenta i risultati dell'esercizio 2025 spiegando che gli stessi "hanno contribuito positivamente al rafforzamento delle performance complessive del gruppo" e che all'interno di "un contesto operativo estremamente sfidante, Ita Airways ha dimostrato nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale".
Nel dettaglio, la compagnia ha registrato ricavi per 2,8 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 2024, a fronte di un’offerta di capacità sostanzialmente stabile. I passeggeri trasportati sono stati 16,2 milioni, con un miglioramento significativo della qualità della domanda: il load factor si è attestato all’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua. Il rask (ricavo per posto-chilometro disponibile) è cresciuto del 2,8%.
Il lungo raggio si è confermato il principale driver di crescita del network. Nel 2025 i ricavi del settore intercontinentale sono aumentati del 9,1%, con un incremento dell’offerta del 6,1% e un load factor dell’85,2%. La performance positiva è stata sostenuta da una domanda solida, da un miglioramento del rask (+2,9%) e dall’ampliamento del network, con l’apertura di una nuova rotta intercontinentale nel mese di novembre.
Sul settore domestico, pur in presenza di una riduzione dell’offerta, Ita Airways ha registrato un deciso miglioramento della redditività, con un rask in crescita del 17,5% e un aumento generalizzato dei coefficienti di riempimento. Il medio raggio ha invece risentito maggiormente delle tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente, mantenendo tuttavia un load factor in crescita rispetto all’anno precedente.
Particolarmente positiva la performance della classe business, che ha evidenziato un miglioramento su tutti i settori in termini di load factor, tariffa media e rask, con risultati di rilievo soprattutto sul Lungo Raggio, dove il coefficiente di riempimento ha raggiunto l’85,9%.
Eberhart sottolinea inoltre, come nel 2025 siano stati compiuti importanti passi nel percorso di integrazione nel gruppo Lufthansa, con interventi su processi commerciali, strumenti di vendita e modelli distributivi, nel rispetto dei vincoli regolatori, ponendo le basi per lo sviluppo e le sinergie attese nel 2026.
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[post_content] => Delta Air Lines ha distribuito 1,3 miliardi di dollari ai propri dipendenti nell'ambito del programma annuale di partecipazione agli utili. Il pagamento rappresenta l'8,9% dei guadagni annuali ammissibili dei lavoratori, ovvero circa quattro settimane di retribuzione aggiuntiva.
L'entità del pagamento è tra le cinque più consistenti nella storia di Delta: la compagnia aerea ha dichiarato che l'importo supera la somma complessiva delle distribuzioni di partecipazione agli utili di tutte le altre compagnie aeree statunitensi.
In base alla struttura di partecipazione agli utili di Delta, i dipendenti ricevono il 10% dei primi 2,5 miliardi di dollari di utili della compagnia aerea e il 20% degli utili superiori a tale soglia. Il ceo, Ed Bastian, ha sottolineato che dal 2015 l'azienda ha distribuito direttamente ai dipendenti oltre 11 miliardi di dollari, di cui oltre 10 miliardi solo nell'ultimo decennio.
I pagamenti di partecipazione agli utili del 2025 raggiungeranno i dipendenti di tutte le operazioni globali di Delta: secondo quanto spiegato dal vettore, la quota maggiore andrà ai lavoratori basati in Georgia, che riceveranno 567,9 milioni di dollari distribuiti tra 43.500 dipendenti.
I dirigenti di Delta considerano il programma di partecipazione agli utili parte integrante della filosofia aziendale, con Bastian che lo definisce fondamentale per i valori aziendali. La compagnia aerea ha ricevuto riconoscimenti come datore di lavoro, classificandosi al 15° posto nella lista delle 100 migliori aziende per cui lavorare di Fortune e al secondo posto nella classifica dei migliori datori di lavoro al mondo di Forbes.
Delta ha anche annunciato che i dipendenti riceveranno ulteriori aumenti salariali nel 2026, anche se i dettagli specifici non sono stati resi noti.
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[post_content] => Emirates chiude gennaio registrando il suo mese record per le prenotazioni di viaggi familiari, confermandosi come la compagnia aerea internazionale preferita da famiglie con bambini. Nel 2025, infatti, l’84% di tutte le prenotazioni di Emirates è stato effettuato in Economy Class, e i viaggi di gruppo o familiari hanno rappresentato il 64% dei passeggeri in questa classe.
I viaggiatori in Economy Class hanno prenotato con largo anticipo: oltre il 65% delle prenotazioni di gruppo è stato effettuato almeno tre mesi prima della partenza, mentre più del 65% delle famiglie ha prenotato almeno due mesi prima del viaggio. Le destinazioni più gettonate dai gruppi sono state Dubai, Jeddah, Medina, Istanbul e Roma, mentre le famiglie hanno scelto principalmente Dubai, Bangkok, Jeddah, Malé e Mauritius.
Nel 2026, anno designato negli Emirati Arabi Uniti come “Anno della Famiglia”, Emirates evidenzia che le prenotazioni familiari seguono il calendario scolastico: le vacanze di primavera ed estate sono state prenotate già a gennaio, e un nuovo picco di prenotazioni è atteso in estate per i viaggi previsti nella seconda metà dell’anno.
La forza dell’esperienza Economy di Emirates risiede nella coerenza e nella scala con cui questi standard vengono applicati su quasi 500 voli quotidiani, offrendo ogni giorno esempi concreti della promessa “fly better”, che rappresenta il cuore del brand.
Emirates opera con una flotta di grandi aeromobili, tra cui gli Airbus A380, gli A350 e i Boeing 777, e offre ai passeggeri della classe economica velivoli progettati per garantire il massimo comfort durante i voli a lungo raggio. Ci sono sedili ergonomici con poggiatesta regolabili, un ampio pitch per le gambe, schermi personali per l’intrattenimento e illuminazione d’atmosfera studiata per favorire il relax e il riposo.
Sui più recenti aeromobili, come l’A350, l’Economy Class offre fino a 259 comodi sedili in configurazione 3-3-3.
Molti aeromobili Emirates hanno già beneficiato del programma di riammodernamento da 5 miliardi di dollari, che ha introdotto sedili di nuova generazione, interni completamente rinnovati e un design moderno ed elegante, aumentando comfort e relax a bordo.
Emirates offre inoltre imbarco prioritario per le famiglie in tutti gli aeroporti internazionali e garantisce la possibilità di sedersi insieme.
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[post_content] => Wizz Air archivia l'esercizio 2025 all’insegna della crescita: “Abbiamo ampliato la nostra flotta a ritmo sostenuto, aperto centinaia di nuove rotte e trasportato più passeggeri che mai, il tutto potenziando l'affidabilità delle nostre operazioni. Questa combinazione di scala e miglioramento delle prestazioni è esattamente ciò che ci distingue - ha dichiarato il ceo della low cost, József Váradi -. Nel 2026 intendiamo spingerci ancora oltre. Il nostro obiettivo è accelerare la crescita nell’Europa centrale e orientale e sbloccare opportunità in mercati che rimangono poco serviti e ricchi di potenziale. Stiamo costruendo una compagnia aerea che non si limita a seguire la domanda, ma la crea”.
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Turismo e sicurezza sul lavoro: come cambia la gestione del personale stagionale
China Southern Airlines archivia in utile il 2025: è la prima volta dal 2019
Catania e Comiso puntano a superare i 300.000 passeggeri nella settimana di Pasqua
I vettori statunitensi rimodellano le rotte: l'analisi di Oag
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Ita Airways: 2,8 mld di ricavi nel 2025. "Il lungo raggio traina la crescita"
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Emirates, a gennaio record per le prenotazioni di viaggi familiari
