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2 febbraio 2010 08:37
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Cerco impiego nel campo turistico nella zona di Negrill in Jamaica. annaboschini@virgilio.it
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[post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.
Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024); a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.
L’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro.
La società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro.
«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».
La strategia
Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.
Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.
L’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.
La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.
Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.
Le previsioni
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.
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[post_content] => Il turismo italiano continua a raccogliere buoni risultati anche nel 2026: a maggio, stando alle analisi dell’Ufficio statistica del ministero del turismo, l’Italia si colloca al di sopra di Grecia, Francia e Spagna per tasso di saturazione ota, mentre, a marzo, è al primo posto per incremento annuo di presenze e al secondo per permanenza media rispetto ai principali competitor europei.
In particolare, secondo i dati The Data Appeal Company, nel mese di maggio, l'Italia tocca quota 55,1% (+8,2% su maggio 2025) per tasso di saturazione ota, meglio di Grecia (50,3%), Francia (44,3%) e Spagna (42,5%).
Per il mese di marzo, i dati Istat indicano 8,9 milioni di arrivi (+15,5% rispetto a marzo 2025) e 26,9 milioni di presenze (+20,6%), segnando un aumento sia della componente domestica che di quella estera. In termini di aumento delle presenze, l’Italia fa meglio di Spagna (+4,8%), Germania (+2,6%), Francia (+1,6%) e Grecia (-1,7%). Per quanto concerne la permanenza media, solo la Spagna, con 3,08 notti, fa meglio del dato italiano, pari a 3,02.
Molto bene, come riportato da Assaeroporti, anche il dato aeroportuale: a marzo, il traffico aereo negli scali italiani supera i 17 milioni di passeggeri, con un incremento del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2025.
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Michele Rombaldoni, fondatore di Datagest, ha recentemente pubblicato un libro sulla longevità, “Ah! Se potessi avere 10 anni in meno”, dal quale nasce una riflessione che credo possa avere una lettura interessante anche per il nostro comparto: il passaggio dal concetto di lifespan e healthspan a quello che definisco “travelspan”, ovvero la capacità di continuare a viaggiare per molti anni grazie a una buona salute.
Il libro, “Ah! Se potessi avere 10 anni in meno”, parte da una distinzione ormai centrale nel dibattito scientifico: quella tra lifespan, la durata complessiva della vita, e healthspan, il periodo vissuto in buona salute. Due concetti che stanno progressivamente influenzando scelte personali, stili di vita e comportamenti di consumo.
In quest’ottica si può introdurre un terzo elemento: il travelspan. Ovvero il numero di anni in cui una persona è nelle condizioni fisiche e mentali per continuare a viaggiare, esplorare e scoprire. Perché viaggiare richiede energia, autonomia, mobilità e curiosità. In altre parole, richiede salute.
Clienti longevi e in buona salute tendono a viaggiare più a lungo nel corso della propria vita, a programmare nuove esperienze a qualsiasi età, contribuendo a ridefinire progressivamente il concetto stesso di target senior e le dinamiche della domanda turistica.
In questa prospettiva, il libro non si propone solo come riflessione individuale, ma anche come possibile strumento culturale per rafforzare il dialogo tra agenzie e clientela matura: un modo per parlare di benessere, tempo e qualità della vita prima ancora che di destinazioni.
Il volume affronta il tema in chiave narrativa e autobiografica, lontano dal taglio accademico, trasformando una domanda universale – “se potessi avere dieci anni in meno” – in un percorso concreto su ciò che si può fare oggi per costruire i prossimi dieci nel modo migliore possibile.
Come sottolinea Rombaldoni nel libro: “Il cambiamento evolutivo è possibile ed è auspicabile per ogni persona, così come per ogni azienda. E spesso un cambiamento ne genera altri.”
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa ha effettuato un ordine per 20 nuovi aeromobili a lungo raggio, ad un prezzo di listino di 7,7 miliardi di dollari: la commessa include dieci Airbus A350-900 e dieci Boeing 787-9, con consegne previste tra il 2032 e il 2034. Il Consiglio di sorveglianza di Deutsche Lufthansa ha approvato l’acquisto nel corso della riunione di lunedì, a seguito di una precedente decisione del cda.
«Con l’ordine di 20 ulteriori aeromobili a lungo raggio, stiamo effettuando un investimento sostenibile nel futuro del Gruppo Lufthansa - ha commentato Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione e ceo di Deutsche Lufthansa -. Si tratta di un chiaro impegno a favore di una flotta moderna, di una qualità premium e di un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2. Dopotutto, gli aeromobili dotati delle tecnologie più avanzate sono lo strumento più potente per un trasporto aereo più rispettoso del clima. I modernissimi Airbus A350 e Boeing 787 sono più efficienti in termini di consumo di carburante, più silenziosi e presentano emissioni inferiori rispetto ai rispettivi predecessori. Stiamo quindi portando avanti la più grande modernizzazione della flotta della nostra storia».
L’Airbus A350-900 e il Boeing 787-9 sostituiranno i modelli più vecchi e quindi meno efficienti a partire dal 2032. La decisione relativa alla compagnia aerea e all’hub in cui saranno impiegati gli aeromobili ordinati sarà presa in un secondo momento.
Includendo quest'ultimo ordine, il gruppo tedesco ha attualmente un totale di 232 aeromobili nel proprio portafoglio ordini, di cui 107 aeromobili di nuova generazione per il lungo raggio.
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[post_content] => Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale.
Il contributo totale rende inoltre la destinazione il più grande mercato dei viaggi e del turismo della regione, rappresentando quasi la metà del totale del Medio Oriente.
Secondo gli analisti la crescita va ricondotta ai continui investimenti in progetti turistici su larga scala, infrastrutture e connettività nell'ambito di Vision 2030, la strategia nazionale volta a diversificare l'economia e a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio.
La spesa dei visitatori internazionali in Arabia Saudita è aumentata dell'8,2% nel 2025, superando l'incremento medio globale del 3,2%. I viaggi d'affari sono stati identificati come un fattore chiave, con una spesa in quel segmento in aumento di oltre il 55%, a testimonianza del ruolo crescente del Paese negli eventi aziendali e nell'attività di investimento.
La destinazione ha quindi già superato il suo obiettivo iniziale di 100 milioni di visitatori e punta ora a raggiungere i 150 milioni di visitatori all'anno entro la fine del decennio.
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[post_content] => Continua l'andamento positivo per gli scali di Firenze Pisa: i dati di Toscana Aeroporti segnalano, per il mese di aprile, 958.000 passeggeri, pari ad un aumento del +6,4% sul 2025. La variazione positiva è sostenuta dal segmento di traffico internazionale, in miglioramento del +8,2%, che ha compensato la lieve contrazione del segmento nazionale (-0,6%).
Il Sistema Aeroportuale Toscano ha raggiunto complessivamente i 2,7 milioni di passeggeri nel primo quadrimestre 2026, con un incremento del +6,9% sul 2025.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha raggiunto un nuovo massimo storicoin aprile con 383.000 passeggeri transitati e un incremento del +8,8% sul 2025. Risultati positivi per entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+10%) e nazionale (+0,4%). Anche nel mese di aprile Parigi si conferma la rotta maggiormente trafficata per lo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Roma. L’aeroporto di Firenze, con i record raggiunti in ogni singolo mese del 2026, ha superato quota 1,1 milioni di passeggeri nei primi quattro mesi dell’anno, +7,9% sull'analogo periodo del 2025.
Il Galilei' di Pisa movimentato 575.000 passeggeri lo scorso aprile, miglior risultato di sempre, +4,8% sullo stesso mese del 2025. Il segmento di traffico internazionale, in crescita del +6,9%, ha più che compensato la flessione dello 0,9% del segmento nazionale. Londra raggiunge il primo posto nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania. Nel primo quadrimestre lo scalo pisano ha raggiunto complessivamente 1,6 milioni di passeggeri, segnando un nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,2% sul 2025.
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[post_content] => Venti nuove strutture sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts nel periodo da gennaio a marzo 2026. Per festeggiare, i membri di I Prefer Hotel Rewards possono guadagnare 2.500 punti bonus su soggiorni idonei in una qualsiasi di queste strutture partecipanti per un periodo di tempo limitato.
Tra le new entry, da segnalare il Boscolo Hotel Lyon and Spa: situato nel cuore del quartiere Presqu'île di Lione, questo storico resort francese invita gli ospiti a immergersi in un'eleganza senza tempo. Caratterizzata da un affascinante design in stile Belle Époque in cui il lusso italiano incontra la raffinatezza francese, la struttura di 132 camere risale al 1890 e ha ospitato personaggi iconici come Martin Luther King Jr. ed Edith Piaf.
Fra gli altri, il Loewen Hotel Montafon in Austria: questo rifugio alpino offre una fuga ai viaggiatori che desiderano esplorare la montagna in ogni stagione dell'anno tra le vette delle Alpi del Vorarlberg. Con 102 camere e suite ispirate al design alpino moderno, invita gli ospiti a rallentare il ritmo, a riconnettersi con la natura e a sperimentare il calore dell'ospitalità austriaca.
E ancora, Ametis Villa Bali, situata nel vivace villaggio costiero di Canggu, comprende 14 ville private che spaziano da eleganti alloggi con una camera da letto a una sontuosa Grand Villa a due piani con tre camere da letto. Ogni villa è progettata per offrire un senso di privacy, unito all’eleganza balinese contemporanea, immersa in ampi giardini dotati di piscina privata.
L'Envi Paje di Zanzibar aprirà a giugno. Il nuovissimo lodge benessere fronte mare di Zanzibar offre un'esperienza di lusso a piedi nudi sulla laguna e sulle sabbie di Paje Beach. Progettato per i viaggiatori alla ricerca di benessere, rinnovamento e una connessione più profonda con la natura, questo intimo rifugio fronte oceano dispone di sole 22 ville.
Infine, il Tumbling River Ranch in Colorado è arroccato nella Pike National Forest. Questo ranch all-inclusive è da 80 anni una meta per i viaggiatori alla ricerca di avventure all’aria aperta nel West americano. A seguito di una recente ristrutturazione multimilionaria, la proprietà dispone di 21 lussuose baite circondate da una natura selvaggia protetta. Gli ospiti possono godersi cene in stile familiare nel Lodge davanti a un caminetto, con vista panoramica sulle iconiche Twin Cone Peaks, oltre a esperienze di benessere a contatto con la natura che abbracciano l’ambiente del ranch, tra cui vasche idromassaggio in legno di cedro e una sauna in riva al torrente.
Le altre new entry
Altre strutture che sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026 includono Gran Hotel Claridge Granada, Hotel Peralada, Mongibello Ibiza, Romègas Hotel a La Valletta, Grand Hôtel Soleil d’Or a Megève, The Muse New York, The Tides Inn a Irvington, Allegretto Vineyard Resort in California, Vinarosa Resort & Spa a Santa Rosa, Villa La Valencia Beach Resort & Spa Los Cabos, Lucero Residences Golf & Wellness Resort a Panama, Nannai Noronha in Brasile, Last Word Makanyane in Sudafrica, Lion in the Sun Boutique Hotel & Spa a Malindi.
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[post_content] => Le notizie sulla cancellazione di rotte o sulla riduzione delle frequenze dei voli da parte delle compagnie aeree di ogni angolo del mondo si rincorrono: il perdurare del conflitto in Iran, che ha innescato una crescita del prezzo del jet fuel quasi insostenibile, ha di fatto prodotto il taglio di 2 milioni di posti dagli operativi di volo per il corrente mese di maggio. In parallelo, aumento i timori sulla disponibilità di carburante nelle prossime settimane.
Secondo i dati della società di analisi Cirium, migliaia di voli sono stati cancellati e diverse compagnie hanno optato per l'utilizzo di aeromobili più piccoli o a minor consumo per risparmiare carburante, in vista di possibili interruzioni dell’approvvigionamento.
Come riferito dal Financial Times, dall'inizio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il costo del carburante per aerei è raddoppiato, costringendo le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti, mentre la chiusura degli aeroporti del Golfo, che collegavano un terzo dei viaggi europei verso l'Asia, ha gettato nel caos i viaggi a livello globale..
Il numero totale di posti disponibili su tutte le compagnie aeree nel mese di maggio è quindi sceso da 132 milioni a 130 milioni tra la metà e la fine di aprile, secondo i dati.
E diversi vettori internazionali hanno ridotto o aumentato in modo significativo la propria capacità, riorganizzando il proprio network per alleviare le strozzature nel traffico aereo globale.
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[post_content] => I dati di Italian Hotel Monitor, diffusi da Trademark Italia, evidenziano come, nel periodo gennaio-marzo 2026, gli hotel italiani abbiano registrato un’occupazione sostanzialmente stabile rispetto al 2025 (-0,1 punti) a fronte di un incremento medio del prezzo camera del 9%, con l’average daily rate che passa da 131,23 a 143,09 euro, grazie in particolare ad un consolidamento del movimento turistico sia business che leisure proveniente dai mercati internazionali. Un ulteriore confronto con il 2023 evidenzia una crescita del prezzo medio camera del 23,8%.
I prezzi
Se da un lato l’andamento di room only e Adr registrato nei primi tre mesi dell’anno è piuttosto positivo per il sistema di ospitalità nazionale, dall’altro l’aumento del livello dei prezzi si scontra con la ridotta capacità di spesa della clientela italiana, sempre più alla ricerca di soluzioni di alloggio alternative, in particolare quelle proposte dagli appartamenti turistici.
Per quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati confermano il consolidamento del settore luxury (5 stelle), in crescita rispetto al 2025 per Adr (+4,6%) e Ro (+0,7%), di quello upscale (4 stelle) che cresce per Adr (+8,2%) e resta sostanzialmente stabile per Ro (-0,5 punti), così come di quello midscale (3 stelle), che incrementa sensibilmente i prezzi (+8,2%) a fronte di una leggera crescita della Ro di 0,3%.
Analizzando l’andamento della Ro su scala nazionale, tra le 39 città monitorate ne emergono ben 22 oltre la simbolica quota (gestionalmente parlando) del 60% di occupazione camere, con Milano oltre quota 70% (74,2%), seguita da Firenze (68,5%), Pescara e Udine (67,5%), Bologna (67,4%) e Bergamo (67,3%).
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