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1 febbraio 2010 14:40
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Agenzia Viaggi nel centro di Torino ricerca collaboratore/trice con proprio portafoglio clienti da gestire presso la nostra sede.
barbara@lafionda.it; tel. 011 533233.
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.
«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
Fra le novità, la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».
Nel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa.
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[post_content] => Si chiama "The Night Watch" il primo Airbus A350 di Klm: il nome, che omaggia il capolavoro di Rembrandt del 1642, inaugura una nuova strategia di denominazione ispirata alle grandi opere d’arte dei Paesi Bassi, mentre la compagnia aerea accelera il rinnovo della sua flotta a lungo raggio.
Infatti, l'intera futura flotta di A350 porterà nomi ispirati alle principali opere dell’arte olandese. «Per la flotta Airbus A350, Klm ha scelto di intitolare i propri aerei a opere emblematiche dell’arte olandese. “The Night Watch” è uno dei dipinti più famosi dei Paesi Bassi e probabilmente il più conosciuto al mondo», spiega una nota del vettore.
Questa scelta si inserisce in una forte tradizione della compagnia, che da tempo battezza i propri aerei con nomi di città, esploratori o figure culturali, ma segna in questo caso un’evoluzione verso un’identità più artistica e nazionale.
L’introduzione dell’Airbus A350 rappresenta una tappa fondamentale nella modernizzazione della flotta del vettore, oggi composta in particolare da Boeing 777 e 787. L'A350-900, più efficiente nei consumi e meno rumoroso, dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di CO₂ migliorando al contempo il comfort dei passeggeri. Il primo velivolo è attualmente nella fase finale di assemblaggio e collaudo presso Airbus a Tolosa. La consegna è prevista per agosto 2026, con l'entrata in servizio commerciale a settembre.
La prima destinazione ad essere raggiunta dal nuovo velivolo sarà Toronto, una rotta strategica sull’Atlantico settentrionale dove la concorrenza è forte, in particolare con Air Canada e gli altri membri di SkyTeam. La configurazione della cabina comprenderà 331 posti: 34 in business class (World Business Class), 26 in Premium Economy (Premium Comfort) e 271 in classe economica.
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[post_content] => Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).
Nel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).
Nel mese risultano in crescita entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,2%) e nazionale (+0,8%). Parigi anche nel mese di maggio è al primo posto tra le rotte maggiormente trafficate dallo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.
Record anche per il Galilei di Pisa, che per la prima volta ha superato la soglia dei 600.000 passeggeri nel mese di maggio (+8,1%), mentre nei primi cinque mesi dell’anno è volato oltre la quota di 2,2 milioni, nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,7% sul 2025.
In miglioramento sia il segmento di traffico internazionale, in crescita del +9,3%, che quello nazionale, in aumento del +1,3%. Londra si conferma al primo posto nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania.
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[post_content] => Il mese di aprile ha segnato una flessione della domanda di viaggio globale - misurata in passeggeri-chilometri trasportati - del 3,4% rispetto ad aprile 2025. Escludendo il Medio Oriente colpito dal conflitto in Iran, la domanda segna invece un aumento dell'1,2%.
Lo rileva l'ultima indagine Iata, a fronte di una capacità totale che è diminuita del 2,9% su base annua; il load factor è stato dell'83,1% (-0,4 punti percentuali rispetto ad aprile 2025).
La domanda internazionale è diminuita del 5,3% rispetto ad aprile 2025: escludendo il Medio Oriente, la domanda è cresciuta dell'1,9%, mentre la capacità è scesa del 5,1% su base annua e il coefficiente di riempimento è stato dell'83,9% (-0,2 p.p. rispetto ad aprile 2025).
«Il calo del 46,6% della domanda per i vettori in Medio Oriente a causa della guerra nella regione è stato così grave da trascinare la domanda complessiva in calo del -3,4% - ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale della Iata -. La situazione del trasporto aereo rimane altamente volatile. Il costo del carburante per aerei è più che raddoppiato ad aprile, il che sta spingendo al rialzo le tariffe aeree. I dati relativi al calendario dei voli indicano una riduzione dell’offerta nei prossimi mesi, a dimostrazione del fatto che le compagnie aeree stanno cercando di bilanciare gli elevati costi del carburante e la domanda più debole».
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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Ricavi al rialzo e un significativo miglioramento dei risultati operativi per il primo trimestre 2026 di Tap Air Portugal, nonostante la consueta stagionalità del periodo e un contesto macroeconomico complesso.
I ricavi operativi hanno raggiunto 914,4 milioni di euro, +11% rispetto allo scorso anno, trainati principalmente dalla crescita dei ricavi passeggeri e dal miglioramento dei ricavi unitari, insieme a una crescita della capacità del 3,9%. Anche il segmento della manutenzione per conto terzi ha contribuito in modo rilevante, con ricavi in aumento del 31,8%.
A livello operativo, il vettore lusitano ha riportato un ebitda ricorrente di 95,5 milioni di euro e un ebit ricorrente di -36,1 milioni di euro, con miglioramenti rispettivamente di 92,6 milioni e 83,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2025.
Tra gennaio e marzo Tap ha trasportato 3,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6,4%, operando 27.300 voli, con un aumento dell’1,5%. La crescita del traffico ha superato quella della capacità, portando il load factor all’83,5%, in aumento di 4,8 punti percentuali, con il Sud America e il Nord America in evidenza, in linea con la strategia di ulteriore rafforzamento del network transatlantico.
Guardando ai prossimi mesi la compagnia segnala un trend positivo delle prenotazioni pur stimando che gli elevati costi del carburante continueranno a incidere sui risultati nei prossimi trimestri, anche se l’impatto dovrebbe essere in parte mitigato da una gestione attenta della capacità, dal contenimento dei costi e dagli adeguamenti tariffari legati al supplemento carburante.
“Tap ha registrato un forte avvio d’anno e un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando la capacità della compagnia di operare con disciplina e di rispondere efficacemente alle priorità operative - ha commentato Luís Rodrigues, chief executive officer della compagnia -. Questa performance riflette il nostro focus sull’esecuzione della strategia, con i mercati del Sud America e del Nord America che continuano a rappresentare un ruolo decisivo nella nostra crescita”.
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[post_content] => Il turismo di lusso, pur essendo relativamente piccolo in termini di volume, ha un impatto significativo sulla spesa e sulla creazione di valore nell'arcipelago delle Baleari. Nello specifico, come riporta Hosteltur, nella sola Palma, l'8% dei turisti che soggiornano in hotel a 5 stelle rappresenta il 27% della spesa totale, secondo i risultati dello "Studio sull'impatto economico del segmento del lusso nelle isole Baleari ", realizzato dall'Università delle isole Baleari. L'analisi stima che il segmento del lusso abbia generato 2,3 miliardi di euro per l'economia delle isole nel 2025.
I dati
Il rapporto indica che i turisti che hanno soggiornato in hotel a 5 stelle rappresentavano solo il 7,84% del totale dei visitatori nel 2025, ma il 27,3% della spesa totale dei viaggiatori stranieri a Palma è stata destinata al segmento del lusso. La spesa media giornaliera dei turisti di lusso è stata di 731 euro, rispetto alla spesa media giornaliera di 46 euro per tutti i visitatori stranieri.
Secondo la ricerca, il segmento del lusso contribuisce per il 7,75% alla produzione delle isole Baleari, per il 7,14% al valore aggiunto e per il 7,35% all'occupazione, rafforzando l'idea che si tratti di una tipologia di turismo in grado di generare un impatto economico, imprenditoriale e sociale che va ben oltre il numero di visitatori.
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[post_content] => L'Australian Tourism Exchange nel 2027 farà tappa a Sydney, per la prima volta dopo cinque anni. Il principale appuntamento turistico del Paese e di Tourism Australia si è intanto chiuso ad Adelaide con la partecipazione di oltre 2.900 partecipanti, tra cui 1.400 rappresentanti dell’industria turistica australiana, 674 organizzazioni turistiche del Paese e 730 buyer internazionali viaggi provenienti da 32 Paesi.
Dall’Europa continentale hanno preso parte 47 operatori, di cui 13 italiani. E nel complesso, sono stati programmati oltre 55.000 appuntamenti business.
L'annuncio coincide con un periodo di crescita cruciale per il settore turistico del New South Wales, mentre si prepara ad accogliere i passeggeri del Western Sydney International Airport entro la fine dell’anno e l’Australia si prepara a ospitare la Coppa del Mondo di Rugby nel 2027.
“L’edizione della fiera di quest’anno ha prodotto solidi risultati commerciali - ha dichiarato Robin Mack, managing director di Tourism Australia (nella foto) -: 74 sono stati i nuovi prodotti che hanno preso parte alla fiera e 131 le nuove organizzazioni di buyer, a dimostrazione della forte domanda nel settore e, in particolare, verso l’Australia. Gli incontri vis à vis hanno rafforzato le relazioni, creando un flusso di opportunità future che contribuisce alla continua crescita sostenibile del settore turistico australiano.”
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[post_content] => Una nuova compagnia aerea fa capolino in Egitto: l'investimento, firmato da Travco Group, prevede uno stanziamento iniziale di 150 milioni di dollari, secondo quanto dichiarato dal presidente del colosso turistico egiziano, Hamid El-Shiti in un'intervista ad Asharq News, ripresa da TravelMole.
La compagnia aerea inizierà le operazioni il prossimo novembre con tre aeromobili - tutti Airbus configurati con un numero di posti compreso tra 180 e 220 - e amplierà gradualmente la propria flotta fino a raggiungere i 20 velivoli entro i primi cinque anni.
Un'operazione che giunge in un momento in cui l'industria turistica egiziana continua a registrare una forte ripresa nel 2026, sostenuta dal miglioramento delle condizioni di sicurezza, dai costi di viaggio competitivi legati al deprezzamento della sterlina egiziana e dalla rinnovata attenzione internazionale a seguito dell'apertura del Grand Egyptian Museum alla fine dello scorso anno.
El-Shiti ha affermato che la nuova compagnia aerea sarà principalmente focalizzata su operazioni charter verso diverse destinazioni in Europa, nonché sui mercati orientali e occidentali, contribuendo a promuovere il turismo in entrata in Egitto.
Il settore dell'aviazione egiziano ha registrato una crescita significativa lo scorso anno, con il traffico passeggeri negli aeroporti del Paese in aumento del 22,3% a 28 milioni di viaggiatori, rispetto ai 22,9 milioni del 2024. E durante il primo trimestre del 2026 il traffico passeggeri è aumentato di un ulteriore 9,5% raggiungendo gli 8,1 milioni di viaggiatori, nonostante l'instabilità geopolitica che caratterizza la regione.
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Nel 2027 l'Australian Tourism Exchange tornerà a svolgersi a Sydney
