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21 settembre 2009 08:24
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Banconista con pluriennale esperienza in agenzia di viaggio cerca serio impiego a Milano. Buona conoscenza di crs Galileo, ottima di Sipax Plus, di biglietteria marittima, autonoleggi, autolinee e vendita low cost. Disponibilità immediata.
Simonetta: 339 7132143 – simonetta.dionori@alice.it
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[post_content] => ha registrato il suo miglior gennaio di sempre in termini di prenotazioni. Questa crescita è stata trainata dalla forte domanda in tutto il portfolio globale di destinazioni del marchio, con i viaggiatori che prenotano i loro viaggi con largo anticipo e dimostrano maggiore fiducia nella pianificazione di viaggi a lungo termine.
In seguito al boom delle prenotazioni di Regent, in aumento del 20% rispetto a gennaio 2025, la compagnia ha individuato diverse tendenze tra i suoi passeggeri di lusso, come la preferenza per gli itinerari nel Pacifico e in Sud America, che "hanno superato i livelli storici". Inoltre, come riporta Hosteltur, la compagnia ha notato un aumento della domanda per itinerari più lunghi, di 15 giorni o più, nonché un aumento significativo degli ospiti che prenotano più crociere.
«I viaggiatori di lusso stanno dando priorità a esperienze di vacanza immersive e di alto valore, e Regent continua a mantenere questa promessa attraverso itinerari eccezionali, suite spaziose e l'offerta di servizi più completa nel segmento ultra-lusso. Vogliamo ringraziare ospiti e partner di agenti di viaggio, che hanno aiutato i nostri team a raggiungere questo traguardo», ha dichiarato Jason Montague, chief luxury officer di Regent Seven Seas Cruises.
La promozione
A questo proposito, Regent ha evidenziato alcune iniziative intraprese per incrementare la domanda, come la promozione Upgrade Your Horizon, che invita gli ospiti a provare l'esperienza Unrivaled con un upgrade gratuito di due categorie di suite, depositi ridotti del 50% su tutte le destinazioni fino ad aprile 2028 e un credito di bordo di 500 dollari su viaggi selezionati del 2026.
Tra i recenti traguardi raggiunti da Regent c'è la presentazione della Seven Seas Prestige, che, dopo il suo varo previsto per dicembre 2026, sarà la prima nuova classe di navi Regent in un decennio. Questo, insieme ai continui investimenti nel potenziamento della flotta, in itinerari ricchi di destinazioni e in esperienze di bordo di alto livello, sottolinea la visione a lungo termine di Regent.
Il debutto di Seven Seas Prestige è previsto per dicembre 2026, come settima nave di Regent e prima di tre unità di classe Prestige. Una seconda nave è confermata per il 2030 e una terza per il 2033. La Seven Seas Prestige sarà più grande del 40% rispetto alle precedenti navi Regent, ma potrà ospitare solo il 10% di ospiti in più. Con 77.000 tonnellate di stazza e una capacità di soli 822 ospiti, assistiti da 630 membri dell'equipaggio, la nave offre uno dei rapporti spazio-ospiti e numero di passeggeri/equipaggio più elevati del settore crocieristico.
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L’Ente spagnolo del turismo e Wizz Air hanno presentato presso la sede dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma i piani di espansione verso la Spagna per la stagione estiva 2026.
Nel 2025 sono stati quasi 5,7 milioni i turisti italiani in Spagna, su un totale di 96,7 milioni di visitatori, con un incremento del 3,3% rispetto al 2024.
A fronte dei circa 136 miliardi di euro di spesa dei visitatori internazionali in Spagna nel 2025 «La spesa degli italiani nella penisola iberica è stata di più di 5 miliardi di euro, rappresentando una crescita del 6,7%», dichiara Gonzalo Ceballos, consigliere di Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
Ceballos ha sottolineato l’importanza dei collegamenti aerei per il flusso turistico tra le due penisole: «L’Italia è il terzo mercato aereo della Spagna per numero di voli e passeggeri. Nel 2025 sono stati 11,2 milioni i passeggeri arrivati dall’Italia, preceduta solo dalla Germania con 12 milioni e dal Regno Unito con 20 milioni». La Spagna rappresenta infatti la prima destinazione aerea dall’Italia, scelta dal 14% di tutti i passeggeri in partenza.
«Wizz Air è la seconda compagnia per quota di mercato in Italia; questo rappresenta per noi una leva per fare un turismo diverso, più sostenibile, duraturo e slow, verso destinazioni meno conosciute» afferma il consigliere evidenziando il contributo di Wizz Air al raggiungimento dell’obiettivo della nuova strategia “Turismo España 2030.”
Flotta in crescita: 35 aeromobili basati in Italia per l’estate
Attualmente sono 29 gli aeromobili Wizz basati in Italia, numero che salirà a 35 per l’estate. Tra le sei basi di Wizz Air in Italia, Roma Fiumicino si conferma la più grande, con 14 aeromobili, ai quali se ne aggiungeranno altri due per la prossima stagione estiva. Nuova base sarà Palermo, operativa da agosto con 2 aeromobili. Il totale è completato dai 9 aeromobili basati a Malpensa, 3 per ciascuna delle basi di Venezia e Catania e 2 a Napoli.
L’offerta estiva da Roma: 12 destinazioni chiave e frequenze potenziate
Parlando di collegamenti, la rotta più percorsa dall’Italia è Roma-Madrid, con quasi 2 milioni di passeggeri nel 2025. Per l’estate, l’offerta da Roma coprirà 12 destinazioni chiave con frequenze potenziate. Madrid e Barcellona diventeranno collegamenti plurigiornalieri (rispettivamente 16 e 14 voli a settimana); Valencia, Palma di Maiorca e Malaga saranno collegate con voli giornalieri o doppi giornalieri (14 frequenze settimanali); Ibiza vedrà 12 voli a settimana; Siviglia, Alicante e Bilbao passano da 4 a 7 voli settimanali; Tenerife, Minorca e Saragozza saranno collegate rispettivamente 5, 3 e 4 volte a settimana.
Fiumicino: una base strategica
L’Italia rappresenta il 25% dei passeggeri di Wizz Air, e Fiumicino è tra le basi più importanti, con una crescita della capacità del 21% rispetto al 2025: «Roma Fiumicino è per noi una base di fondamentale importanza strategica; con oltre 2,2 milioni di posti disponibili per il 2026 verso la Spagna, vogliamo essere il ponte che permette ai romani di sentirsi a casa anche a Madrid, Siviglia o Bilbao – ha dichiarato Silvia Mosquera, chief commercial officer di Wizz Air -. Non potremmo essere più orgogliosi di essere l’unica compagnia aerea a collegare direttamente la base di Fiumicino con Saragozza, rafforzando un’offerta esclusiva verso la Spagna. La nostra missione è rendere questa vicinanza culturale sempre più accessibile grazie a tariffe competitive e a un network che accorcia le distanze tra la Città Eterna e le meraviglie della penisola iberica».
Attualmente, Wizz Air opera in Italia 284 rotte attive verso più di 30 Paesi, servendo 26 aeroporti, di cui 6 basi. La linea aerea vola dall’Italia verso 12 destinazioni in Spagna, servite da 25 rotte dedicate, di cui 12 da Roma con 112 frequenze settimanali e 4 annunciate negli ultimi due mesi: Malpensa–Palma di Maiorca, Malpensa–Bilbao, Napoli–Palma di Maiorca e Fiumicino–Menorca.
(Elisa Biagioli)
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Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
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Nel 2025 il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa, almeno in base ai risultati dell’Ey Italy Hotel investment report 2025.
Il volume complessivo di investimenti è stato pari a 2,5 miliardi di euro, marcando un incremento del 19% rispetto all'anno precedente e valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio, segnando il livello più elevato dall’inizio degli anni 2020.
Fabio Braidotti, head of hospitality di Ey in Italia, ha spiegato: «Il mercato nazionale degli investimenti alberghieri continua a mostrare una dinamica positiva, sostenuta da performance complessivamente solide e da una crescente capacità del settore di adattarsi allo scenario economico mondiale. Nel 2025 le operazioni a profilo value‑add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio; un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, secondo le previsioni, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attività di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunità diversificate e coerenti con una prospettiva di medio‑lungo periodo».
Le quattro principali città italiane, ovvero Roma, Milano, Venezia e Firenze, concentrano il 55% degli investimenti complessivi nel 2025. In particolare, la capitale ha guidato il mercato con 630 milioni di euro, pari al 25% dei volumi totali, sostenuta da operazioni di rilievo che continuano a catalizzare l’interesse degli investitori per prodotti luxury e trophy asset nei principali hub turistici e finanziari del Paese.
Le città di Milano e Venezia hanno confermato una forte attrattività, rispettivamente con una quota del 16% e del 10%. Parallelamente, il comparto resort si è attestato su 822 milioni di euro, equivalenti al 33% del totale, similarmente al 2024 ma con una forte concentrazione in destinazioni di élite quali Capri, il lago di Como e Forte dei Marmi.
Investimenti internazionali
Il mercato continua, inoltre, ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori cross‑border hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, mantenendo la stessa incidenza dell’anno precedente e confermando un interesse stabile da parte di player internazionali, in particolare europei e statunitensi. La composizione degli investitori riflette un mercato equilibrato e ben diversificato: gli operatori alberghieri si confermano la prima categoria con il 30%, seguiti dai family office, che consolidano la loro presenza al 22% grazie a un incremento del 18% rispetto al 2024, mentre gli investitori istituzionali registrano una crescita significativa passando al 21%, in aumento del 77% rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, il mercato si presenta su basi ancora più solide. Una maggiore prevedibilità delle condizioni di finanziamento, la disponibilità di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell’ambito esg e la prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore di investimenti e visibilità internazionale contribuiranno a sostenere ulteriormente la crescita del settore. L’interesse rimarrà particolarmente elevato per asset prime, luxury e conversion‑ready nelle principali città e nelle destinazioni leisure di fascia alta.
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[post_content] => La disponibilità della Premium economy si allarga a macchia dall'olio all'interno del network Emirates e, dal prossimo maggio, sarà presente su tutti i voli da e per Milano.
In particolare, dal 10 maggio, il servizio giornaliero EK101/102 sarà operato da un Boeing 777-200Lr riammodernato a tre classi, Premium economy inclusa.
Grazie a questo aggiornamento, tutti i 21 settimanali verso Dubai e i 7 verso New York disporranno della classe Premium Economy.
Nell’ambito del programma di riammodernamento in corso, Emirates completerà entro metà aprile l’aggiornamento del suo primo A380 ad alta densità a due classi. L’aeromobile avrà una nuova configurazione a tre classi, con 76 posti in Business Class, 56 in Premium Economy e 437 in Economy Class.
Il primo aeromobile rinnovato opererà i voli EK903/904 tra Dubai e Amman dal 14 aprile al 31 maggio, prima di spostarsi a Praga sui voli EK139/140 dal 1° giugno. Entro novembre, il vettore di Dubai prevede di completare il programma di riammodernamento di tutti e 15 i suoi A380 a due classi nella nuova configurazione a tre classi.
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[post_content] => Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina come straordinaria occasione di promozione del territorio, non solo delle regioni interessate ma dell’Italia intera: dal palcoscenico della Bit emerge forte il messaggio che punta su un turismo di qualità, sostenibile e alto spendente per vincere la sfida internazionale. “Nel 2025 – ricorda il ministro del turismo, Daniela Santanchè – abbiamo ottenuto qualcosa come 480 milioni di presenze turistiche, con una ricaduta sul Pil stimata in 237 miliardi di euro. Ma soprattutto, abbiamo registrato 3 milioni di occupati nell’industry”. Numeri importanti, che fanno da trampolino a un 2026 che ha iniziato a correre sui binari delle Olimpiadi: “Le Olimpiadi sono un bene di tutti – aggiunge il ministro -. Un evento che punta i riflettori sulle 8.000 destinazioni turistiche che rendono unica l’Italia”.
Olimpiadi in primo piano anche nell’intervento di Elena Buscemi, presidente del consiglio comunale di Milano: “Le Olimpiadi rilanciano ancora una volta la grande capacità di accoglienza della nostra città. Nel 2025 abbiamo sfondato il muro dei 10 milioni di visitatori a Milano e gli appuntamenti di quest’anno rappresentano una straordinaria leva per puntare ancora più in alto “.
“Le fiere – aggiunge Santanchè – rappresentano poi un fondamentale motore per la crescita del turismo, perché portano nel nostro Paese persone di qualità, che a loro volta diventano ambasciatori della destinazione nel mondo”. Una destinazione che, sottolinea ancora il ministro, “intende crescere in qualità e non in quantità, dando spazio, attraverso una virtuosa collaborazione fra pubblico e privato, a tutte quelle piccole e grandi realtà che rendono unici i territori”.
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[post_content] => Il 2025 è il nuovo anno record del turismo di Roma. A certificarlo sono i dati dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio: gli arrivi da gennaio a dicembre scorso sono stati 22,9 milioni, di cui 12 milioni dall'estero, con 52,92 milioni di presenze, rispettivamente +3,42% e +2,87% sul precedente primato storico del 2024.
"Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista. Il turismo è un'industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, commentando i dati sul turismo nella Capitale.
Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull'anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell'economia nazionale. Questo quanto emerge dalle stime elaborate da CST - Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.
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[post_content] => L'industria turistica chiude il 2025 con un impatto economico storico, contribuendo con 11,7 trilioni di dollari al Pil globale: secondo i dati elaborati dal World Travel & Tourism Council, la cifra supera sia i livelli del 2019 che quelli dell'anno precedente, con una crescita del 6,7% su base annua.
L'analisi targata Wttc evidenzia l'importanza del settore come uno dei motori più rilevanti dell'economia globale, rappresentando circa il 10,3% del Pil mondiale. Confermano il turismo come pilastro fondamentale della ripresa e dell'espansione economica dopo gli effetti della pandemia.
La performance positiva dell'attività turistica nel 2025 è stata trainata da una ripresa sostenuta sia dei viaggi internazionali che di quelli nazionali. Più di 1,5 miliardi di persone hanno viaggiato al di fuori del proprio paese di residenza durante l'anno. Ciò ha rappresentato un aumento di 80 milioni di viaggiatori rispetto al 2024 e una media di 219.000 arrivi internazionali al giorno. Questo dinamismo ha stimolato la domanda di servizi legati al turismo - dall'alloggio e dai trasporti alla gastronomia, alle attività culturali e al tempo libero - generando effetti moltiplicatori su più catene produttive.
Da un punto di vista regionale, l'Europa si è distinta come uno dei principali motori della crescita, con un impatto economico del turismo pari a 2,9 trilioni di dollari, in aumento del 5,1% rispetto al 2024, e un contributo vicino al 10% del Pil europeo.
A livello nazionale, la Spagna ha registrato cifre record nel 2025, superando i 96,5 milioni di visitatori internazionali, che si sono tradotti in un contributo di circa il 16% del Pil spagnolo e nella creazione di oltre 3,2 milioni di posti di lavoro legati al turismo.
La crescita non è stata però uniforme in tutte le economie. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno registrato una riduzione dell'impatto economico derivante dai visitatori internazionali, con 19 miliardi di dollari in meno rispetto all'anno precedente, principalmente a causa del calo degli arrivi dall'Europa e dal Canada. Ciò contrasta con la tendenza all'espansione globale e illustra come fattori quali le politiche di immigrazione e i costi di viaggio possano influenzare in modo significativo la competitività di alcune destinazioni.
Nuova sede Wttc a Madrid
Tra le novità 2026 il trasferimento della sede centrale del Wttc da Londra a Madrid: una decisione dettata da molteplici considerazioni operative, competitive ed economiche. A seguito di un processo di valutazione che ha coinvolto diverse città candidate, la capitale spagnola è stata scelta per ospitare la nuova sede dell'organizzazione, una decisione approvata dai 17 membri del suo comitato esecutivo.
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Turismo straniero da record. Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull’anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell’economia nazionale.
È quanto emerge dalle stime elaborate da CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.
Sul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni.
Destinazione ambita
“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.
Per quanto riguarda l’andamento delle diverse tipologie di prodotto turistico, la variazione complessiva dei flussi risulta abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei mercati esteri, le città e i centri d’arte segnano una crescita del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. Aumentano anche le presenze straniere nelle località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti. Le aree di montagna registrano un +8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a 72,7 milioni.
Trend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8 milioni.
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Regent Seven Seas Cruises archivia il "miglior gennaio di sempre"
Wizz Air e l'Ente spagnolo del turismo insieme per promuovere i flussi Italia-Spagna
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