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28 ottobre 2008 09:38
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KING HOLIDAYS
ricerca per ampliamento organico nella sede di MILANO:
– addetto ufficio gruppi, conoscenza tariffe aeree, inglese e francese e di buona esperienza, conoscenza IDEAL/GALILEO cosituiranno titoli preferenziali.
Inviare curriculum vitae a: parente@kingholidays.it o al fax 02 48028703.
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Allianz Partners annuncia due nomine strategiche all'interno del proprio board of management. Dopo quasi vent'anni di carriera all'interno del Gruppo Allianz, Phil Hoffman è stato nominato chief officer travel e membro del board of management di Allianz Partners, con effetto dal 15 aprile 2026. Nel suo nuovo ruolo, riporterà direttamente a Tomas Kunzmann, ceo di Allianz Partners, e guiderà lo sviluppo e l'espansione del business Travel.
Phil Hoffman succede ad Anna Kofoed, nominata chief officer global strategic partnerships e membro del board of management di Allianz Partners nel gennaio 2026, riportando anch'essa a Tomas Kunzmann.
Anna Kofoed succede a Jean‑Marc Pailhol, che ha assunto un nuovo incarico dedicato allo sviluppo di un'offerta assicurativa e di assistenza specializzata per individui ad alto patrimonio netto.
Tomas Kunzmann, ceo di Allianz Partners, ha commentato: "Sono entusiasta di dare il benvenuto a Phil nel nostro Board of Management. Sono altrettanto entusiasta che Anna abbia assunto la guida della funzione global strategic partnerships. Anna è una leader ispiratrice e visionaria, con una straordinaria capacità di anticipare i trend di settore e trasformarli in soluzioni di grande impatto per i nostri clienti".
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In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.
"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.
Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.
AdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.
Dichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno.
"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente".
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[post_content] => Non è sufficiente aumentare il numero dei passeggeri movimentati, anno dopo anno. La sfida vera degli aeroporti europei è - e sarà - quella volta a migliorare il valore complessivo che riescono a generare per ciascun viaggiatore.
La sintesi è quella che emerge dal più recente report di Boston Consulting Group (Bcg) European Airports Add New Routes to Value Creation, realizzato con Aci Europe, che allarga l'attuale dibattito sul trasporto aereo, inevitabilmente focalizzato su costi di carburante, biglietti e sostenibilità delle rotte, ai cambiamenti che stanno attraversando il settore.
«L'aumento del traffico non si traduce più automaticamente in creazione di valore - commenta Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg -. Pressioni strutturali sui ricavi unitari, l’incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture potrebbero mettere a rischio fino a 75 miliardi di euro di eebitda per il settore nei prossimi vent’anni».
La ricerca evidenzia come il flusso di viaggiatori, che prima della pandemia cresceva a un ritmo medio annuo di circa il 5%, è destinato a rallentare tra il 2% e il 2,5% fino al 2043, a causa dell’impatto combinato di politiche di sostenibilità più stringenti, aumento dei costi per le compagnie aeree e una maggiore pressione competitiva, con un possibile calo del traffico cumulato fino al 10% nei prossimi due decenni.
Parallelamente, si indebolisce il legame tra domanda di mobilità e ricavi. I proventi aeronautici per passeggero sono scesi da 18 euro nel 2015 a 14 euro nel 2023 e potrebbero ridursi ulteriormente fino a circa 11 euro entro il 2043. Anche le attività non aeronautiche, come retail e ristorazione, riscontrano difficoltà a causa di modelli commerciali non più allineati all’evoluzione della domanda.
A queste dinamiche si aggiunge l’incremento dei costi operativi, che crescono a un ritmo superiore all’inflazione, trainati soprattutto dal costo del lavoro, dell’energia e dei materiali. Nel lungo periodo, la carenza di manodopera specializzata potrebbe portare i costi del lavoro a circa 15 euro per passeggero entro il 2043.
Il quarto elemento riguarda gli investimenti infrastrutturali. Entro il 2030, il traffico passeggeri crescerà di circa 940 milioni rispetto al 2015, mentre la capacità si espanderà solo di circa 350 milioni, ampliando il divario tra domanda e offerta.
Gli interventi possibili
«Gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati», osserva Ferri.
L’adozione di soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale è infatti tra le principali leve di risposta: oltre il 90% dei grandi aeroporti ha già avviato iniziative in questo ambito, con un potenziale miglioramento fino a 3 punti percentuali dell’EBITDA, grazie a una maggiore efficienza operativa e a un migliore utilizzo della capacità esistente.
Accanto alla digitalizzazione, il 90% degli aeroporti di medie dimensioni sta riequilibrando il proprio mix di traffico per ridurre la dipendenza dai vettori low-cost e puntando su segmenti a maggiore rendimento, come il lungo raggio e il turismo premium.
[post_title] => Aeroporti europei: non basta aumentare il numero di passeggeri, occorre creare valore
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[post_content] => Una zona di 350 metri quadrati, accessibile 24 ore su 24: è la nuova aerea Pet inaugurata all'aeroporto di Palermo, dedicata a chi viaggia con i propri animali, ai cani che assistono individui con fragilità o a chi è di passaggio per accompagnare i propri cari.
Il Falcone Borsellino diventa così l’unico scalo aereo del Sud Italia ad aver attivato un’area di questo tipo, il sesto in Italia (Milano Linate, Roma Fiumicino, Bologna, Cagliari, Olbia).
L’area Pet si trova nel corridoio esterno tra le due rampe di accesso al terminal (livello partenze), caratterizzato dalla presenza delle installazioni artistiche "torri del sale".
«L’introduzione dell’area Pet rappresenta molto più di un nuovo servizio, è un segnale concreto della direzione strategica che stiamo imprimendo allo sviluppo dell’aeroporto di Palermo - commenta Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo -. Oggi gli scali competitivi a livello europeo non si misurano più solo sui volumi di traffico, ma sulla qualità dell’esperienza offerta, sull’inclusività e sulla capacità di rispondere ai bisogni reali dei viaggiatori.
«Si tratta di un tassello coerente con la nostra visione industriale, e cioè costruire un aeroporto sempre più integrato nel territorio, sostenibile e orientato agli standard internazionali, capace di attrarre nuovi flussi e migliorare la qualità percepita del servizio».
Da uno studio emerge che il 30% dei proprietari, circa 8,4 milioni di persone, preferisce viaggiare con il proprio animale. Eppure, il 15% è costretto a lasciarlo a casa a causa delle limitazioni delle destinazioni.
Ricca di verde e di essenze mediterranee, l’area è dotata di diversi elementi di arredo urbano: water point, le fontanella dedicate con ciotole integrate per l'abbeveraggio degli animali; i cestini multifunzionali dotati di dispenser per sacchetti igienici; panchine in legno e acciaio per la sosta confortevole dei proprietari, illuminazione.
Nelle prossime settimane l’area pet sarà ulteriormente migliorata con il prato. In questo modo, i cani potranno accompagnare i viaggiatori in tutta serenità, evitando lo stress che potrebbero subire in ambienti con molta gente e rumorosi come l’aeroporto.
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[post_content] => Il nuovo corso che attende l'Ungheria, all'indomani dell’elezione di Péter Magyar alla guida del governo, dopo i 16 anni di Viktor Orbán, inciderà anche sull'industria turistica del Paese.
Si prevede infatti che il nuovo governo instauri nuove relazioni con l’Unione europea e i partner occidentali, ponendo l’accento sullo Stato di diritto, sulla trasparenza e sulla cooperazione. Un atteggiamento che influirà direttamente sul turismo: come evidenzia TravelMole, un'Ungheria vista come più democratica, politicamente stabile e in linea con i valori dell'Ue diventerebbe ancora più attrattiva per i viaggiatori internazionali, in particolare quelli provenienti dall'Europa occidentale.
Una delle opportunità più immediate risiede nel potenziale sblocco di oltre 6 miliardi di euro di fondi Ue precedentemente congelati. Se sbloccati, questi fondi potrebbero sostenere direttamente il turismo attraverso il potenziamento delle infrastrutture, inclusi aeroporti, ferrovie e strade, oltre alla rigenerazione urbana e al restauro dei siti culturali e del patrimonio.
I numeri del 2025
L'Ungheria, in ogni caso, è comunque forte di un comparto turistico in costante crescita, che il nuovo clima politico potrebbe accelerare ulteriormente. Il comparto rappresenta oltre il 14% del Pil e quasi il 10% delle entrate del governo centrale.
Nel 2025, secondo l’Agenzia ungherese per il turismo, gli arrivi internazionali sono aumentati del 12% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di provenienza includono Germania, Romania, Polonia, Regno Unito e Repubblica Ceca. A livello nazionale, i pernottamenti sono saliti a quasi 49 milioni, rispetto ai 46,6 milioni del 2024.
Budapest si conferma la meta prediletta dei visitatori, con oltre 8,1 milioni di arrivi nel 2025, generando circa 18,5 milioni di pernottamenti. Il numero di ospiti è aumentato del 13% rispetto al 2024, mentre i pernottamenti sono aumentati di quasi il 10%.
Oltre alla capitale, anche le destinazioni regionali hanno registrato ottimi risultati: il lago Balaton ha attirato circa 3,4 milioni di visitatori, +3% rispetto all’anno precedente.
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[post_content] => Saranno circa 3.000 le figure che il gruppo Fincantieri ha in programma di assumere da qui al 2030. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo laureati. Più di due terzi del totale saranno richiesti nelle discipline scientifico-tecnologiche. Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.
Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.
«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».
I profili ricercati
Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».
«Il nostro piano di assunzioni - ha aggiunto Luciano Sale, direttore hr e real estate di Fincantieri - riflette una visione chiara che si basa sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e orientato allo sviluppo del talento, dove la crescita professionale si coniuga con il benessere individuale».
«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.
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[post_content] => Turkish Airlines ha aperto una nuova rotta per Timișoara, quarta destinazione servita in Romania dopo Bucarest, Cluj-Napoca e Costanza. L’avvio dei voli per Timișoara, operati con cinque frequenze settimanali, ha portato a 47 il numero totale di voli a settimana della compagnia di bandiera nel Paese.
«La Romania continua a essere uno dei mercati strategicamente più importanti per Turkish Airlines nell’Europa orientale - ha dichiarato il ceo del vettore turco, Bilal Ekşi -. Il lancio dei voli per Timișoara estende la nostra presenza a una quarta città del Paese, offrendo ai nostri ospiti maggiori opzioni di viaggio e rafforzando al contempo l’accesso alla nostra impareggiabile rete globale con hub a Istanbul».
Situata nella Romania occidentale, lungo il fiume Bega, Timișoara si distingue come importante destinazione turistica grazie al suo ricco patrimonio storico e al suo carattere multiculturale. Spesso definita la “Piccola Vienna”, la città attira i visitatori con le sue ampie piazze e la sua vivace scena culturale.
I nuovi voli per Timișoara rafforzano ulteriormente la presenza di Turkish Airlines in Romania, offrendo al contempo ai propri passeggeri l’accesso alla vasta rete globale di 358 destinazioni via Istanbul.
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Marriott International ha annunciato la firma di nove nuovi accordi in Grecia, per un totale di quasi 1.000 camere, a conferma della sua strategia di sviluppo a lungo termine nel Paese. I nuovi accordi includono l'atteso ingresso sul mercato di Residence Inn by Marriott e Le Méridien, ampliando ulteriormente il portfolio della società, che attualmente comprende 47 strutture e oltre 6.000 camere distribuite in 10 marchi e 12 mercati in Grecia.
Jerome Briet , chief development officer per Europa, Medio Oriente e Africa di Marriott International, ha dichiarato: «Essendo una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo, la Grecia continua a offrire a Marriott significative opportunità di espansione nelle sue isole, regioni costiere e centri urbani. Queste nuove firme riflettono la forte fiducia che proprietari e affiliati ripongono in Marriott e sottolineano la domanda costante per il nostro portfolio di marchi diversificato nel mercato greco».
I progetti
Come riporta TravelDailyNews, i progetti appena annunciati spaziano tra destinazioni urbane e turistiche, supportando la strategia di Marriott volta a rafforzare la propria presenza in diversi segmenti del mercato alberghiero greco.
Ad Atene, la società ha firmato un accordo per il Residence Inn by Marriott Athens, un hotel di 57 camere la cui apertura è prevista per il 2027, per rispondere alla domanda di alloggi per soggiorni prolungati nel centro città. A Creta, l'apertura del Le Méridien Sissi Crete, con 229 camere, è prevista per il 2027.
Ulteriori espansioni a Creta includono il Milatos Marriott Resort Crete, con 314 camere, la cui apertura è prevista per il 2028, mentre The Tenant, Heraklion Crete, un Tribute Portfolio Hotel con 40 camere, dovrebbe aprire nel 2026.
A Paros, l' Orosea, Paros, Autograph Collection, con le sue 40 camere, entrerà a far parte del portfolio nel 2026, ampliando la collezione di hotel indipendenti della compagnia.
Marriott sta inoltre rafforzando la sua presenza nel segmento del lusso con la firma dell'accordo per Hymnos, un Luxury Collection Resort & Spa, Zakynthos. Il resort di 94 camere, situato sulla spiaggia di Bouka, dovrebbe aprire nel 2026
Nel 2025, la società ha ampliato il proprio portfolio lifestyle con l'apertura del Tella Thera, con 20 camere, e dello Stamna Sifnos, anch'esso con 20 camere, entrambi membri di Design Hotels. Inoltre, è prevista l'apertura entro l'anno dell'Eréma, un hotel di 41 camere anch'esso membro di Design Hotels a Milos.
Attualmente la Grecia ospita 10 marchi del portfolio Marriott Bonvoy, che spaziano tra i segmenti di lusso, premium e select service, tra cui The Luxury Collection, W Hotels, JW Marriott, Marriott Hotels, Sheraton Hotels & Resorts, Westin Hotels & Resorts, Tribute Portfolio, Autograph Collection, Design Hotels e Moxy Hotels.
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[post_content] => «L’Italia è all’ottavo posto della top 10 dei mercati più importanti per l’incoming tedesco. - afferma Agata Marchetti, direttore dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo in Italia - Nel 2025 ha generato oltre 3,4 mln di pernottamenti».
Marchetti ripercorre un anno che ha registrato 83,6mln di pernottamenti internazionali con una leggera flessione rispetto al 2024, quando si era registrato un successo di numeri grazie agli Europei di calcio.
«Gli italiani, più degli altri visitatori europei, visitano la Germania per l'arte e la cultura, per la varietà e qualità dell’offerta, per le città con la loro architettura e per l’atmosfera dei piccoli borghi. Secondo l’indagine, che ha coinvolto diverse tipologie di to e adv, oltre alle prenotazioni individuali, il nostro ospite è più giovane rispetto al passato; ha in media 46,5 anni e torna in Germania molto volentieri. Nel 66% dei casi è un repeater, quindi ha già visitato la Germania tra una e tre volte, ma anche più di quattro volte. Il 29% dei nostri ospiti ha figli a carico, per il 51% ama fare i City trips, mentre il 26% sceglie i viaggi itineranti. In entrambi i casi il viaggiatore si ferma più a lungo, in media 5,8 giorni. Il soggiorno si allunga nei periodi di picco in estate e in inverno - in corrispondenza delle ferie scolastiche; per il 68% si tratta di viaggi Leisure, mentre il Business ha ripreso quota rispetto al pre-pandemia e ha raggiunto il 20%, configurandosi secondo le nuove forme del bleisure e della workation. I visitatori arrivano dal nord Italia (52%) e si muovono spesso in macchina - vista la prossimità - ma provengono anche dal Centro Italia (20%) e dal Sud e Isole (28%).
Gli ospiti italiani amano pernottare in hotel (62%) ma anche negli ostelli per la gioventù (20%), che in Germania sono delle strutture molto caratteristiche e suggestive, spesso all’interno di antichi edifici, e sono una valida soluzione per le famiglie, anche in termini di spesa. Gli italiani raggiungono la Germania in aereo (53%), in auto (31%) e in treno (9%). Eurowings, del gruppo Lufthansa (che è partner dell’Engt) ha 150 destinazioni in Europa e 13 basi internazionali, con un’ampia offerta di partenze verso la Germania. Ita Airways opera 118 voli settimanali dagli aeroporti di Francoforte, Monaco, Amburgo e Düsseldorf per Roma Fiumicino e Milano Linate. easyJet rafforza la propria presenza offrendo collegamenti giornalieri per Francoforte, Amburgo e Monaco da Milano Linate, oltre a 4 nuove rotte per Amburgo e Düsseldorf da Roma. Condor opera voli giornalieri per Francoforte da Roma e Milano Linate. Dal prossimo mese di giugno Volotea collegherà Firenze con Berlino.
Nel mercato delle connessioni è molto significativo il dato dei treni. Nel 2025 i viaggi sui binari verso la Germania sono aumentati del 19%; il dato è ancora più sorprendente se riferito al 2024: si parla infatti di un aumento del 140% rispetto all’anno precedente. A partire da quest’anno le tratte servite aumenteranno ancora: da maggio a ottobre si viaggerà tra Monaco di Baviera e Ancona lungo la costa adriatica; dal mese di giugno prenderà il via la connessione ferroviaria di European Sleeper da Colonia a Milano; dal prossimo dicembre sarà attivo il collegamento da Roma e Milano verso Monaco di Baviera con il Frecciarossa, che ha anche iniziato i test in collaborazione con Deutsche Bahn per viaggiare tra Roma e Berlino a partire dal 2028.
Nei prossimi mesi l’Engt narrerà la destinazione Germania attraverso diverse campagne con focus su cultura, storia, architettura, musica e gastronomia. Avremo Next Stop Travel Destination Germany, Culinary Germany, la nostra colonna portante del viaggio sostenibile Simply Feel Good - con una sezione apposita sul sito www.germany.travel, che elenca le aziende e le strutture certificate. Parleremo dei diversi itinerari e di tutte le possibilità per realizzare un viaggio sostenibile. E poi c’è la campagna di Natale Season’s Greetings from Germany: il periodo invernale con i mercatini, è uno dei più importanti dell’anno, insieme con l’estate. Nel 2026, inoltre, festeggiamo i 150 anni del Festival wagneriano di Bayreuth: è un’opportunità per celebrare i luoghi di Wagner in tutta la Germania, quindi sono stati realizzati diversi percorsi sul tema all'interno di città come Lipsia, Dresda, Berlino e Monaco.
Il 2026 è un anno di proposte per le famiglie, raccolte anche nella campagna Family and Friends in Nature. Abbiamo pensato a tanti servizi per il trade e per noi è molto importante il progetto open-data-germany.org: “una soluzione fondamentale per affrontare i cambiamenti tecnologici e commerciali che stanno plasmando il settore turistico globale”. I dati resi pubblici dell’Engt, degli enti regionali di promozione turistica e delle 11 Magic Cities iconiche della Germania ci aiuteranno a integrare e combinare i nostri dati con il vostro lavoro. L’Engt realizza delle campagne di comunicazione e collaborazione con i to e c'è la possibilità di inserire nei siti delle adv dei widget che portano a diverse piattaforme di prenotazione. Come il widget natalizio o quello sulla natura e la famiglia. È un servizio gratuito. Abbiamo una newsletter bimestrale, un database di foto e video, realizziamo webinar e workshop, attività di co-marketing e siamo sempre a vostra disposizione per una consulenza».
(Chiara Ambrosioni)
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