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26 settembre 2012 07:10
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Agente di viaggio in Cavenago di Brianza (MB), con ventennale esperienza, OTTIMA CONOSCENZA GALILEO, SIPAX e dei maggiori sistemi di prenotazioni alberghiere e di tour operator.
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Valuto proposte a Milano, provincia di Milano Est e Monza Brianza. Disponibilità immediata.
Patrizia tel. 333 3606052 oppure patrizia.zapparoli@libero.it
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Regione Liguria, in collaborazione con Trenitalia, ha riattivato, fino a novembre, il servizio ferroviario 5 Terre express e introdotto il nuovo potenziamento Savona - Sestri Levante per i giorni festivi e prefestivi.
«Già a fine 2025 ci eravamo impegnati per arrivare a mettere sui binari questi importanti potenziamenti - spiega l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. Rivolti sia ai cittadini, ma anche ai tantissimi turisti che ci aspettiamo sia nelle Cinque Terre sia nelle riviere. Il servizio dedicato alle mete spezzine rappresenta un elemento centrale della strategia regionale per una mobilità sempre più efficiente e sostenibile. Rafforzare i collegamenti ferroviari, 46 quelli che verranno aggiunti quotidianamente, significa migliorare la qualità degli spostamenti dell’utenza e allo stesso tempo gestire in modo più ordinato i flussi verso le nostre località. Rendendo strutturale il prolungamento di 9 di questi servizi su Sestri Levante, diamo continuità a una richiesta dei sindaci del territorio garantendo maggiori possibilità di spostamento agli abitanti. A questo maxi piano aggiungiamo, da quest’anno e per quelli a venire, il potenziamento tra Savona e Sestri Levante con 12 treni in più nei prefestivi e 14 nei festivi. In generale, parliamo dunque di un incremento di treni in circolazione che non ha precedenti storici e che va a sommarsi a quanto già messo in pratica da dicembre sulla Genova-Milano e a quanto faremo sulla riviera di ponente a partire dal prossimo inverno».
Nel dettaglio, il servizio 5 Terre express sarà composto da 46 collegamenti giornalieri tra Levanto e La Spezia Centrale, La Spezia Migliarina e Sarzana. Il primo treno partirà alle 7:39 da La Spezia Migliarina, mentre l’ultimo collegamento della giornata partirà da Levanto alle 19:35. Complessivamente, insieme agli altri servizi regionali già attivi sulla tratta, l’offerta ferroviaria tra Levanto e La Spezia arriverà a 102 collegamenti giornalieri, garantendo un sistema di trasporto capillare e continuo. Tra le principali novità di quest’anno vi è, inoltre, l’estensione di parte dei collegamenti fino alla stazione di Sestri Levante. Sette treni saranno prolungati già dal 14 marzo, mentre altri due collegamenti verranno estesi a partire dal 1° maggio 2026. Il provvedimento, nato temporaneamente nel 2025 per far fronte all’emergenza mobilità determinata dalla chiusura al traffico veicolare delle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina diventa strutturale e verrà confermato anche negli anni successivi nello stesso arco temporale, da marzo a novembre. Contestualmente sarà avviato, novità assoluta a partire dal 2026, il potenziamento della linea Savona–Sestri Levante nei giorni di sabato e festivi, con 12 treni aggiuntivi nei prefestivi e 14 nei festivi sempre nel periodo compreso tra il 14 marzo e il 1° novembre 2026.
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[post_content] => Volotea rafforza la propria presenza in Italia, con una crescita della capacità e numerose novità sul network. «Nel 2026 metteremo in vendita circa 4,5 milioni di posti sul mercato italiano, con una crescita del 7% rispetto al 2025», spiega Valeria Rebasti, international market director del vettore.
L’espansione sarà sostenuta anche dal rafforzamento delle basi: per la stagione estiva è previsto un aeromobile aggiuntivo a Venezia e uno a Verona, mentre da settembre Firenze avrà un secondo aereo basato.
Proprio lo sviluppo della base toscana permetterà di lanciare cinque nuove rotte da Firenze, con destinazioni che spaziano tra leisure e city break, tra cui Oviedo (Asturie), Siviglia, Valencia, Strasburgo e Berlino.
Novità anche per Verona, dove la compagnia ha introdotto nuove rotte estive come Aalborg in Danimarca, Comiso, Menorca, Karpathos, Atene e Malaga.A Venezia, base storica della compagnia inaugurata nel 2012, debuttano invece i collegamenti per Corfù e Rodi, oltre alla nuova rotta Murcia–Venezia. Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.
Il modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.
Tra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.
Importante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. Le agenzie che prenotano dal nostro portale dedicato hanno anche un bagaglio da 10 kg incluso, oltre alla possibilità di operare tramite tutti i gds in modalità Bsp».
Risultati e piani di crescita
Sul piano dei risultati, il 2025 si avvia a chiudersi con un fatturato stimato di circa 840 milioni di euro, in crescita del 4%, e oltre 190 milioni di euro di ebitda, con 11,3 milioni di passeggeri trasportati. Per il 2026 la compagnia prevede di arrivare a circa 14 milioni di posti in vendita.
Sul fronte della flotta, la compagnia continua a crescere: dai 41 aeromobili dello scorso anno si passerà a 45 nel 2026. La flotta è oggi composta interamente da Airbus A320 da 180 posti e Airbus A319 da 156 posti.
Grande attenzione anche alla sostenibilità. «Abbiamo un programma molto attivo che si chiama Voloterra, grazie al quale abbiamo introdotto diverse iniziative per ridurre il nostro impatto ambientale. Abbiamo già raggiunto nel 2025 l’obiettivo fissato per il 2030, riducendo le emissioni di CO₂ del 50%», spiega Rebasti. Le azioni riguardano sia l’operatività degli aeromobili sia l’ottimizzazione dei consumi di carburante.
Guardando al futuro, i piani di crescita non mancano: «In Europa abbiamo identificato circa 1.200 rotte potenziali, di cui circa 800 oggi non sono servite. Il 65% degli europei vive in città di queste dimensioni, spesso poco collegate tra loro. Offrire voli diretti permette di generare nuova domanda e rendere il viaggio più semplice e veloce».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Pieter Elbers, ceo di IndiGo, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato: in una lettera pubblicata sulla Borsa di Mumbai, Elbers (che precedentemente era stato ceo di Klm) ha dichiarato di dimettersi per “motivi personali”. Il manager era alla guida del vettore indiano dal settembre 2022.
Sebbene non sia stata fornita alcuna motivazione per la decisione improvvisa di Elbers, molti fattori, tra cui la cancellazione di migliaia di voli durante l'alta stagione turistica, una pesante multa per le cancellazioni e un richiamo da parte della Commissione indiana per la concorrenza, hanno probabilmente segnato il destino del manager.
Le cancellazioni sono state causate dall'attuazione delle nuove norme sulla limitazione del tempo di servizio di volo per l'equipaggio di cabina, entrate in vigore alla fine dello scorso anno. IndiGo era a corto di piloti, il che ha portato a interruzioni dei voli tra il 3 e il 5 dicembre dello scorso anno. Le interruzioni hanno interessato oltre 300.000 passeggeri, con più di 2500 voli cancellati e oltre 1800 in ritardo durante quel periodo.
La cancellazione ha portato la Direzione Generale dell'Aviazione Civile indiana a imporre una sanzione di 24,2 milioni di dollari, pari a 2,2 miliardi di rupie, e ad ammonire sei funzionari, tra cui Elbers. Si tratta della sanzione più alta mai imposta dall'autorità di regolamentazione dell'aviazione indiana a una compagnia aerea indiana.
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Un viaggio lungo una delle strade più iconiche degli Stati Uniti, la Overseas Highway, ha fatto tappa nel cuore della Capitale, dove si è svolto l’incontro di formazione Florida Keys on the road, organizzato da Konrad Travel insieme a Florida Keys & Key West e United Airlines, dedicato agli agenti di viaggio interessati ad approfondire una delle destinazioni più affascinanti del sud della Florida.
La serata ha rappresentato un momento di aggiornamento professionale ma anche un’occasione per raccontare un territorio unico, fatto di isole coralline, natura incontaminata e atmosfere caraibiche. «Da 25 anni Konrad Travel è tour operator specializzato nelle destinazioni del continente americano - racconta Gianluca Sposito, general manager - con una esperienza decennale approfondita e personale su tutti i Paesi delle Americhe», con itinerari che spaziano tra Nord America, Messico e Centro America, America Latina, Caraibi, Hawaii e isole del Pacifico.
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione delle Florida Keys, un arcipelago di oltre 1700 isole che si estende per circa 182 chilometri lungo la spettacolare Overseas Highway, la strada panoramica che collega Miami a Key West attraversando l’oceano Atlantico e il Golfo del Messico. Un itinerario iconico che tocca località come Key Largo, Islamorada, Marathon e le Lower Keys prima di arrivare a Key West.
«Il profilo del visitatore è spesso quello di un repeat traveler - precisa Sposito -, che ama viaggiare in famiglia o partire alla scoperta della natura, in cerca di un’America diversa, solare e sorprendente».
Tappa iconica
Negli ultimi anni l’interesse del mercato italiano per la Florida è cresciuto sensibilmente, e l’arcipelago delle Keys rappresenta una delle tappe più iconiche di questo viaggio.
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La presentazione di Anita Skibiel, senior account director di The Florida Keys & Key West, ha mostrato agli agenti di viaggio presenti i luoghi simbolo della destinazione, Mallory Square a Key West, il Bahia Honda State Park e il celebre Southernmost Point.
Le Florida Keys custodiscono inoltre un patrimonio naturalistico unico negli Stati Uniti. Qui si trova infatti l’unica barriera corallina vivente del Paese, insieme a parchi naturali statali e nazionali, giardini botanici e ambienti marini di straordinaria biodiversità. Non manca poi una forte dimensione culturale, con riferimenti alla storia della pirateria e ai luoghi legati a Ernest Hemingway.
Nel corso della serata è intervenuto anche Christian Josso, account manager di United Airlines, che ha illustrato l’evoluzione del network della compagnia e le opportunità per il mercato italiano. «United collega oggi 380 destinazioni nel mondo, di cui 231 negli Stati Uniti, con una media di circa 5.000 voli al giorno e oltre 181 milioni di passeggeri trasportati nel 2025».
Una rete globale sostenuta anche da un importante piano di crescita della flotta. «Operiamo con 980 aeromobili mainline e 480 regional e abbiamo oltre 1000 nuovi aerei in ordine con consegne previste entro il 2033». Josso ha inoltre ricordato il rafforzamento dei collegamenti tra Italia e Stati Uniti e le sinergie con Ita Airways, grazie ad accordi di interline, frequent flyer e code share che permettono di integrare il network domestico italiano con gli hub internazionali della compagnia.
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[post_content] => La campagna di promozione turistica di Bayreuth per il 2026 è fondata su tre W: la prima indica “Wagner” e la cultura musicale, la seconda è “Wilhelmine”, che ebbe la capacità di trasformare una cittadina di provincia in una capitale europea, quindi la W di “Wurst e Weissbier”, simboli della tradizione gastronomica locale.
Quest’anno Bayreuth celebra il 150° anniversario del Festival Musicale creato da Richard Wagner nel 1876. L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.
Wilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.
Quest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.
Quest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».
Chiara Ambrosioni
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C'è una Sardegna che non si vede dalle finestre degli hotel a cinque stelle o dalle spiagge affollate nel mese di agosto. È una Sardegna più silenziosa, fatta di sentieri che salgono tra lecci e ginepri, di acque così limpide da sembrare irreali. Chi la cerca, di solito, non torna a mani vuote. Il turismo esperienziale ha trasformato l'isola in una delle mete più interessanti del Mediterraneo per chi vuole qualcosa di più di una vacanza: un'esperienza che lasci il segno.
L'Asinara: un'isola nell'isola, natura e storia
Al largo di Porto Torres, separata dalla terra della Sardegna da uno stretto braccio di mare, l'Asinara custodisce una storia ricca e una natura rimasta quasi intatta. Per decenni inaccessibile ai visitatori, l'isola è diventata parco nazionale negli anni Novanta e da allora ha aperto le sue porte a chi vuole scoprirla lentamente.
Il modo più suggestivo è probabilmente rappresentato dall'esplorazione via mare. Per esempio, le escursioni Asinara organizzate da Buriana Charter permettono di avvicinarsi all'isola a bordo di un catamarano, l'Aqua, che offre un'esperienza raccolta e mai dispersiva. Il percorso è prevalentemente marino, con soste nelle calette naturali, snorkeling tra i fondali, tartarughe, delfini e, in certi periodi, perfino le balene. Non è raro che qualcuno rimanga in silenzio, cercando le parole giuste per descrivere quello che ha appena visto.
A terra, le tappe prevedono altri luoghi: il supercarcere di Fornelli, con la sua architettura e la storia che porta con sé, e il centro CRAMA, dedicato al recupero degli animali marini feriti. Buriana Charter offre diverse formule, dalla gita di una giornata alle uscite mattutine o nel pomeriggio, dall'aperitivo al tramonto al noleggio esclusivo del catamarano, fino al boat and breakfast, per chi vuole trascorrere la notte in mare sotto un cielo generoso di stelle.
Il Supramonte: il trekking e l'esplorazione
Spostandosi verso l'interno, il Supramonte è molto suggestivo. L'altopiano, che si estende tra i comuni di Orgosolo, Oliena e Urzulei, è caratterizzato da calcare bianco, strapiombi vertiginosi e boschi di lecci centenari. È da anni una delle mete preferite dagli appassionati di trekking che cercano percorsi impegnativi lontano dalle rotte più battute.
Il luogo più noto è forse la Gola di Gorropu. Considerata una delle più profonde d'Europa, con pareti che in certi punti superano i quattrocento metri di altezza, si raggiunge dopo un cammino che attraversa il letto del Rio Flumineddu. Non è un percorso per tutti e probabilmente è proprio questo a renderlo speciale. Chi arriva in fondo, in quel corridoio di roccia dove la luce entra a fatica, capisce perché certi posti sono assolutamente da vedere.
Più in alto, il Monte Corrasi domina la vallata con i suoi 1.463 metri, dando l'opportunità di vedere panorami che nelle giornate limpide arrivano fino al mare. I sentieri che lo percorrono sono frequentati da escursionisti esperti e da guide locali che conoscono i rifugi e la storia che quei luoghi presentano.
I nuraghi: un patrimonio ancora da scoprire
La Sardegna è ricca di nuraghi. Sono oltre 7.000 quelli censiti e forse ce ne sono molti di più ancora nascosti tra la vegetazione. Sono tracce di una civiltà complessa, costruita tra il 1800 e il 500 a.C., che ha lasciato un segno architettonico senza pari nel Mediterraneo.
Il complesso nuragico di Barumini, patrimonio Unesco, è il più conosciuto. Ma il fascino del turismo esperienziale sta proprio nel cercare quelli meno frequentati, come il nuraghe Arrubiu di Orroli, con le sue torri di basalto rosso che sembrano appena costruite, o il Santuario Nuragico di Santa Vittoria di Serri, arroccato su un altopiano lavico da cui si può vedere tutta la Trexenta.
È possibile visitare questi luoghi con una guida specializzata, per cambiare completamente la percezione: quello che sembra un cumulo di pietre diventa un sistema di difesa, una vera e propria comunità.
Info PR
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[post_content] => Da settembre 2026, Deutsche Bahn collegherà l'aeroporto di Bruxelles con Colonia con un treno ad alta velocità, consentendo ai passeggeri tedeschi di raggiungere in sole 2 ore le oltre 180 destinazioni dirette dell'aeroporto di Bruxelles.
Brussels Airlines avvia un accordo di codeshare con l'operatore ferroviario tedesco Deutsche Bahn, il che significa che il collegamento ferroviario avrà anche un numero di volo Brussels Airlines, in modo che i passeggeri possano contare su coincidenze fluide all'aeroporto di Bruxelles. I biglietti per questa nuova tratta sono in vendita a partire da oggi.
Deutsche Bahn aggiungerà l'aeroporto di Bruxelles alla sua rete di fermate dei treni ad alta velocità. Il primo treno di questo nuovo collegamento partirà da Colonia il 7 settembre alle 06:11. Il treno fermerà a Colonia, Aquisgrana, Liegi, Lovanio e all'aeroporto di Bruxelles. Successivamente, il treno proseguirà per Anversa. Il viaggio tra Colonia e l'aeroporto di Bruxelles durerà circa 2 ore.
Il treno sarà gestito in codeshare con Brussels Airlines: i biglietti per questa tratta sono in vendita anche su brusselsairlines.com, tramite agenzie di viaggio e tutti gli altri canali di vendita della compagnia aerea. Con Brussels Airlines Express Rail, i passeggeri possono effettuare il collegamento all'aeroporto di Bruxelles con l'intera rete di Brussels Airlines. I passeggeri hanno un'unica prenotazione per l'intero viaggio, un collegamento garantito in caso di ritardi e possono accumulare miglia tramite il programma Miles and More.
«Siamo molto lieti di annunciare il primo collegamento ferroviario internazionale ad alta velocità con l'aeroporto di Bruxelles - ha dichiarato Dorothea von Boxberg, ceo, Brussels Airlines -. La parte occidentale della Germania ospita un'importante diaspora africana, che ora possiamo collegare alla nostra rete dell'Africa subsahariana. Il nostro accordo di codeshare con Deutsche Bahn offre collegamenti fluidi nel modo più sostenibile possibile. Stiamo lavorando per aggiungere ulteriori collegamenti in futuro».
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Destinazione emergente nel cuore dell'Europa centrale, la Slovacchia offre un mix unico di diversità geografica ed esperienze di viaggio alla scoperta delle diverse anime del Paese. Una destinazione sicura, accessibile con collegamenti agevoli, sorprendentemente varia, di particolare interesse per il mercato italiano.
«Il punto di forza del turismo slovacco risiede nella sua diversità. In pochi giorni è possibile passare dalle vette imponenti ai paesaggi collinari, dalle città storiche e vibranti a una natura incontaminata. Con attrazioni di unicità mondiale, oltre 180 castelli e numerosi siti Unesco, la Slovacchia è un museo a cielo aperto che celebra secoli di storia europea», ha spiegato Mária Schvarczová dell'ente del turismo slovacco.
Di grande attrattiva per il mercato italiano, sono l’enogastronomia con ingredienti genuini come il formaggio bryndza e i celebri vini di Tokaj, definiti da Luigi XIV "il vino dei re", il turismo attivo e il benessere. Migliaia di chilometri di sentieri per il trekking e quasi 30 stazioni termali per ricaricare le batterie in luoghi ancora lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un'esperienza autentica e tradizionale. Esperienze su misura per ogni stagione, dai fiori primaverili alle avventure estive fino alla magia invernale, rendono la destinazione interessante tutto l'anno.
Facili e veloci i collegamenti dall'Italia con voli diretti. Bratislava è collegata con diverse città italiane. Inoltre, sono stati attivati nuovi voli diretti tra Roma e Košice. L'aeroporto internazionale di Vienna-Schwechat dista solo un'ora da Bratislava, in alternativa per ulteriori voli giornalieri dall'Italia. Il Paese è facilmente percorribile grazie a un'efficiente rete di treni e autobus.
Focus sulle regioni
Tra storia, cultura e manieri, con l'imponente Castello di Spiš-Kihá, uno dei più grandi complessi castellani medievali d'Europa, e numerosi siti patrimonio Unesco, come la città mineraria di Banská Štiavnica e le chiese di legno, la Slovacchia è un paradiso per gli amanti della storia.
Città vivaci, prodotto turistico chiave per un city break, Bratislava, la capitale, vanta un centro storico affascinante, un castello iconico e il titolo di "città dell'incoronazione" degli antichi re austro-ungarici, fiore all’occhiello della Regione di Bratislava.
La Slovacchia Orientale offre esperienze uniche al mondo. Košice, la seconda città del Paese, capitale della cultura nel 2013, ospita la magnifica Cattedrale di Santa Elisabetta e sede della maratona più antica d'Europa. Esperienze uniche tra le miniere di opale più antiche del mondo e l'unico geyser freddo d’Europa a Herľany. A Bardejov, città medievale patrimonio Unesco tra le meglio conservate d'Europa, si scopre una meta un tempo amata dall'imperatrice Sissi.
La Regione di Trenčín è attualmente sotto i riflettori internazionali. La città di Trenčín, capitale europea della cultura nel 2026, offre un programma ricco di eventi, concerti e mostre dal forte appeal culturale.
La Regione di Trnava e i Carpazi è la regione delle terme e dell’"Oro Liquido". A soli 40 minuti dalla capitale, questa regione è celebre per le sue acque termali. A Piešťany la più grande e celebre città termale della Slovacchia, offrono trattamenti curativi per l'apparato muscolo-scheletrico, un richiamo per chi cerca vacanze di benessere e relax. La zona è anche il cuore della produzione vinicola dei Carpazi, dove il vino è considerato il vero "oro liquido" locale, inclusi i rinomati vini di Tokaj.
(Anna Morrone)
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La crescita raggiunge così «il 3% rispetto al 2024 e il 13% rispetto al 2019», ha precisato Adam Oubuih, direttore generale di Atout France. Il Paese conserva così il titolo di prima destinazione turistica mondiale, con un leggero vantaggio rispetto alla Spagna.
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Con attrazioni di unicità mondiale, oltre 180 castelli e numerosi siti Unesco, la Slovacchia è un museo a cielo aperto che celebra secoli di storia europea», ha spiegato Mária Schvarczová dell'ente del turismo slovacco.\r\n\r\nDi grande attrattiva per il mercato italiano, sono l’enogastronomia con ingredienti genuini come il formaggio bryndza e i celebri vini di Tokaj, definiti da Luigi XIV \"il vino dei re\", il turismo attivo e il benessere. Migliaia di chilometri di sentieri per il trekking e quasi 30 stazioni termali per ricaricare le batterie in luoghi ancora lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un'esperienza autentica e tradizionale. Esperienze su misura per ogni stagione, dai fiori primaverili alle avventure estive fino alla magia invernale, rendono la destinazione interessante tutto l'anno.\r\n\r\nFacili e veloci i collegamenti dall'Italia con voli diretti. Bratislava è collegata con diverse città italiane. 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