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19 febbraio 2008 08:13
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DIREZIONE TECNICA OFFRESI PER AGENZIA VIAGGI REGIONE EMILIA ROMAGNA. DISPONIBILITA’ MARZO.TEL. 338 5705365.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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[post_content] => Xenia Hôtellerie Solution ha approvato il progetto di bilancio 2025. Il risultato economico del 2025 riflette prevalentemente un disallineamento temporale tra costi sostenuti e ricavi attesi. Tale dinamica è riconducibile in via principale al timing dell’acquisizione del gruppo Italica Turismo — completata a fine ottobre 2025 — e, più in generale, a una fase di crescita per linee esterne particolarmente intensa e accelerata.
Nel corso dell’esercizio, la società ha sostenuto costi di integrazione, preparazione operativa e sviluppo commerciale che troveranno piena espressione economica a partire dall’esercizio 2026, primo anno di contribuzione completa delle attività acquisite.
I dati
Il 2025 è stato per Xenia un anno di accelerazione strategica rilevante: i ricavi consolidati hanno raggiunto circa 72 milioni di euro, segnando una crescita del 26% rispetto ai 57 milioni del 2024. Il portafoglio alberghiero Phi Hotels è passato da 10 a 17 strutture nel corso dell’esercizio, con il completamento dell’acquisizione del gruppo Italica Turismo che ha introdotto nel perimetro di consolidamento quattro alberghi e un tour operator incoming internazionale, con ricavi annui storici di circa 24 milioni.
Si segnala, inoltre, che la linea di business distribuzione è stata inclusa, per affinità, nella linea di business accommodation, di cui rappresenta circa il 2% dei ricavi al 31 dicembre 2025.
Questo percorso di crescita accelerata pone la società in anticipo sui tempi di esecuzione del piano industriale 2025–2028 presentato al mercato a gennaio 2025 e riconfermato nell’investor & industry forum del 30 gennaio 2026 presso il Phi Hotel Piajo di Nembro.
Il progetto di bilancio 2025 registra una perdita netta di 2,6 milioni e un Ebitda di 0,8 milioni. Tali risultati sono riconducibili alla più rapida esecuzione del piano e al disallineamento temporale tra costi e ricavi connesso alle acquisizioni, che vedono Xenia oggi forte di 19 strutture alberghiere rispetto alle 10 presenti al 31 dicembre 2024. Ha inciso in particolare - ancorché transitoriamente - sulla marginalità e sul risultato netto 2025 della società il disallineamento temporale tra il closing dell’acquisizione del gruppo Italica Turismo e la stagionalità intrinseca del business acquisito.
Il gruppo Italica Turismo — con ricavi ed Ebitda al 31 dicembre 2023 rispettivamente, di circa 21 milioni e circa 530 mila euro e che, nel 2025 sono stimati dalla società in circa 24 milioni e circa 1,8 milioni — genera infatti la quasi totalità del proprio fatturato nel periodo aprile-ottobre. Il contributo economico positivo derivante dai ricavi di stagione potrà ragionevolmente essere visibile appieno nel bilancio 2026.
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La città di New York ha archiviato il 2025 con un totale di 65 milioni di visitatori, in lieve crescita (+0,7%) rispetto al 2024: incremento trainato dal turismo domestico. I viaggi internazionali sono leggermente diminuiti «a causa delle criticità globali» con 12,5 milioni di visitatori, pari ad una flessione del 3,2% sul 2024.
I dati sono quelli che emergono dal report annuale firmato da New York City Tourism + Conventions che evidenzia come lo scorso anno il turismo abbia generato un impatto economico totale di 84,7 miliardi di dollari, di cui 55,6 miliardi di dollari in spesa diretta. Questo fermento economico ha supportato 397.000 posti di lavoro.
«Nel 2025, l’economia turistica di New York City si è dimostrata resiliente nonostante lo scenario globale critico, sottolineando il fascino senza tempo dei cinque distretti - ha dichiarato Julie Coker, presidente e ceo di New York City Tourism + Conventions -. Il mercato del turismo internazionale è fondamentale per la nostra economia, poiché rappresenta il 50% della spesa turistica. Nonostante il calo internazionale, abbiamo registrato una crescita in tutti i principali indicatori di impatto economico: la spesa diretta dei visitatori ha superato i 55 miliardi di dollari, generando quasi 85 miliardi di dollari di impatto economico per la città, distribuiti tra hotel, ristoranti, istituzioni culturali, retail e piccole imprese in tutti e cinque i distretti. L’impatto dell’industria turistica rimane cruciale per l’intera città».
In controtendenza con il calo globale dei flussi internazionali, il numero di visitatori dall’Italia è cresciuto (+5,5%); segno più anche dal Messico (+1,8%) e dal Regno Unito (+1,3%).
I viaggi leisure hanno raggiunto quota 52,4 milioni di visitatori, pari al 99% dei livelli record del 2019; i viaggi di lavoro hanno contato 12,6 milioni di visitatori, un dato leggermente inferiore alle cifre record del 2019. Nel 2025, New York City Tourism + Conventions ha organizzato 1.515 incontri ed eventi, portando alla prenotazione di quasi 345.000 stanze d’hotel.
[caption id="attachment_510420" align="alignleft" width="300"] Charles Flateman, Board Chair di New York City Tourism + Conventions; Zohran Mamdani, Sindaco di New York City; Julie Coker, Presidente e CEO di New York City Tourism + Conventions.[/caption]
«Il mercato turistico domestico di New York City ha registrato una crescita accelerata nel 2025, poiché i viaggi interni rimangono la spina dorsale dell’industria turistica nazionale - ha affermato Charles Flateman, Board Chair di New York City Tourism + Conventions e Executive Vice President della Shubert Organization -. Ci aspettiamo che l’anno prossimo il turismo domestico superi le cifre record del 2019. Il mercato interno rappresenta l’80% dei visitatori e le gite fuori porta ne costituiscono il 51%, numeri che rafforzano la posizione di New York City in qualità di prima destinazione nei tassi di occupazione alberghiera all’interno del mercato statunitense».
Le stime 2026
Per l'anno in corso New York City prevede di accogliere 66,3 milioni di visitatori, +2% rispetto al 2025. I viaggi internazionali dovrebbero riprendersi dal calo del 2025, tornando ai livelli del 2024 con 12,9 milioni di visitatori. Si prevede una crescita in tutti i 20 principali mercati internazionali di New York City. Nello specifico, il mercato italiano, che è diventato il terzo mercato di provenienza più grande per New York City con 745.000 arrivi nel 2025, è previsto in crescita di un ulteriore 2,6% nel 2026.
La Fifa World Cup 26™ dovrebbe attrarre 1,2 milioni di visitatori nella regione (New York e New Jersey), generando un impatto economico di 3,3 miliardi di dollari, di cui 1,8 miliardi di euro in spesa diretta, e contribuendo a creare 26.000 posti di lavoro.
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In Italia, a oggi, le strutture a marchio Hilton sono 108 fra aperte e in apertura. Parte da questo dato di fatto l’analisi di Alan Mantin, vice president develpoment Suothern Europe di Hilton, da 25 anni manager all'interno del gruppo. A livello globale, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi a 12,03 miliardi di dollari (+7,7%), con un utile netto a 1,46 miliardi di dollari (in calo del 4,8%).
«Si evince facilmente come quello italiano sia un mercato di fondamentale importanza per il gruppo – spiega il manager -. Un mercato tuttavia molto particolare, forte di una tradizione imprenditoriale familiare che si esprime in brand “di collezione". Per questo la proposta del gruppo Hilton è quella di mantenere il nome e la tradizione delle diverse proprietà, utilizzando tuttavia la struttura e le economie di scala garantite da Hilton».
L’obiettivo è quello di incrementare il volume dei repeater grazie al programma di fidelizzazione Hilton Honors, che oggi conta 243 milioni di soci nel mondo. «Il 61% del totale delle nostre camere nel mondo è occupato da repeater – aggiunge Mantin durante il suo intervento al Pambianco Hotellerie summit -. Va infatti sottolineato che i clienti fidelizzati procurano il contributo maggiore all'occupazione media nelle strutture delle catene alberghiere».
Spark by Hilton
In arrivo in Italia anche il marchio di premium economy Spark by Hilton, «brand che intende soddisfare un segmento medio di mercato e quella fascia di popolazione che non può permettersi di superare i mille euro a notte - agginge Mantin -. Sono già stati sottoscritti alcuni contratti, che vedranno la luce nei prossimi mesi».
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L'Arabia Saudita ha annullato contratti di costruzione relativi al progetto Neom a causa dell'aumento dei costi e delle crescenti tensioni con l'Iran, costringendolo a un ripensamento strategico. Il mega-progetto futuristico, elemento centrale della Vision 2030, è ora in fase di ridimensionamento a causa dell'incertezza degli investitori, dell'instabilità regionale e di priorità concorrenti, tra cui Expo 2030 e più ampi sforzi di diversificazione economica.
Come riporta Eturbonews, i funzionari sauditi avrebbero annullato importanti contratti di costruzione legati a Neom, il progetto di punta del regno da 500 miliardi di dollari, ricalibrando gli investimenti a causa delle crescenti difficoltà finanziarie e dell'escalation delle tensioni regionali.
Le cancellazioni di alcuni investimenti nel progetto di Neom, una città lineare di 170 chilometri, arrivano in un momento di forte incertezza nel Golfo, poiché il conflitto che coinvolge l'Iran minaccia le infrastrutture, i flussi di investimento e la fiducia nell'economia. Presentato nel 2017 da Mohammed bin Salman, Neom è stato concepito come il fulcro della trasformazione dell'Arabia Saudita, volta a ridurre la dipendenza dal petrolio: una regione ad alta tecnologia e a impatto zero in termini di emissioni di carbonio, progettata per attrarre capitali, talenti e turismo da tutto il mondo.
Al suo centro c'è La linea, una città senza auto immaginata come due grattacieli paralleli che si estendono nel deserto. Attorno ad essa sorgono progetti come Oxagon, un polo industriale galleggiante, e Trojena, un resort di lusso in montagna dove le autorità hanno promesso attività ricreative all'aperto tutto l'anno, compresi gli sport invernali in un Paese più noto per il suo caldo. L'ambizione non era meramente architettonica. Neom intendeva rappresentare una nuova Arabia Saudita: tecnologicamente avanzata, attenta all'ambiente ed economicamente diversificata. Fin dall'inizio, la portata del progetto ha sollevato interrogativi sui costi e sulla fattibilità. Tali preoccupazioni si sono acuite negli ultimi mesi.
Il Regno sta finanziando simultaneamente una vasta gamma di iniziative nell'ambito del suo programma Vision 2030, tra cui infrastrutture, espansione del turismo e preparativi per eventi globali come Expo 2030 a Riyadh. Le entrate petrolifere, pur rimanendo consistenti, sono sempre più soggette a dover affrontare priorità contrastanti.
Ora, è emersa una pressione più immediata. L'escalation delle tensioni con l'Iran ha sconvolto i mercati energetici e aumentato i rischi.
Si prevede quindi un rallentamento degli investimenti esteri, fondamentali per il modello di finanziamento di Neom, in quanto le aziende globali stanno rivalutando la propria esposizione al rischio regionale. Allo stesso tempo, appaltatori e lavoratori qualificati internazionali hanno iniziato a riconsiderare i propri impegni a lungo termine nel Golfo.
In tali condizioni, i progetti infrastrutturali su larga scala, soprattutto quelli ancora nelle fasi iniziali, sono spesso i primi a subire ritardi o a essere riprogettati.
Un progetto rimodellato
Tuttavia, le autorità non hanno abbandonato il Neom. Al contrario, sembra che lo stiano rimodellando. I segnali recenti indicano una riduzione dei principali lavori di scavo di gallerie essenziali per La linea, parallelamente a un passaggio verso progetti con ritorni economici più chiari, tra cui hub logistici, infrastrutture dati e sviluppi turistici mirati.
Il turismo rimane un pilastro fondamentale della Vision 2030, con l'obiettivo dell'Arabia Saudita di affermarsi come destinazione globale. I resort, gli sviluppi costieri e le esperienze urbane ad alta tecnologia di Neom sono stati concepiti per consolidare questo obiettivo.
Tuttavia, il turismo è estremamente sensibile alla percezione di stabilità e i conflitti regionali, anche se geograficamente circoscritti, possono influenzare il comportamento dei viaggiatori, i costi assicurativi e le operazioni delle compagnie aeree. Con l'avvicinarsi di Expo 2030, l'Arabia Saudita ha a disposizione una finestra temporale sempre più ristretta per mostrare progressi concreti.
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[post_content] => Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.
Protagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).
Il centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.
Evento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.
L’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».
«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».
«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».
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Turkish Airlines rilancia su Londra, con l'aggiunta dei voli su Stansted che diventa quindi il terzo scalo servito nella capitale britannica, dopo Heathrow e Gatwick. Con l’avvio dei voli per Stansted, che saranno operati con 15 frequenze settimanali, la rete della compagnia di bandiera turca nel Regno Unito conta ora un totale di sei destinazioni, incluse London Heathrow, London Gatwick, Birmingham, Manchester ed Edimburgo.
Se si aggiunge Dublino, il numero totale di frequenze settimanali del vettore in Uk e Irlanda raggiungerà quota 168 durante il periodo estivo.
«Il Regno Unito continua a rappresentare uno dei mercati strategici chiave per Turkish Airlines - afferma Fuat Fırat, vp sales (Europa Centrale e Settentrionale) del vettore turco -. Con l’introduzione dei voli su London Stansted rafforziamo ulteriormente la nostra presenza a Londra, operando ora su tre aeroporti. Questo ampliamento ci consente di migliorare i collegamenti da Stansted e di offrire ai nostri ospiti una maggiore flessibilità nell’accesso alla nostra impareggiabile rete globale. Riteniamo che questa nuova rotta non solo soddisferà la domanda, ma contribuirà anche all’attività commerciale e turistica in tutta l’area».
"L'arrivo di Turkish Airlines segna una tappa fondamentale per l’aeroporto ed è un forte segno di fiducia sia nella nostra gestione sia nella vivace regione in rapida crescita che serviamo - aggiunge Gareth Powell, managing director dell’aeroporto London Stansted -. Istanbul è una destinazione fantastica di per sé, ma questo nuovo servizio apre anche le porte alla vasta rete globale di Turkish Airlines, collegando Stansted a oltre 350 destinazioni e offrendo ai passeggeri e alle aziende della nostra area una scelta più ampia e un accesso più facile a destinazioni in Asia, Africa, Australia e oltre".
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[post_content] => Una destinazione, quattro player, un obiettivo comune: portare Boston al centro della programmazione delle agenzie di viaggio italiane. È questo il messaggio lanciato dalla conferenza stampa congiunta che ha riunito Going, JetBlue, Meet Boston e Lonely Planet Italia.
Il volo diretto
Dal 12 maggio 2026 JetBlue inaugura il collegamento stagionale diretto tra Milano Malpensa e il Logan International Airport di Boston, con frequenza giornaliera fino a ottobre. Il volo è operato con Airbus A321 neo LR da 138 posti e si posiziona in una fascia intermedia tra vettore tradizionale e low cost: tariffe competitive abbinate a un prodotto di bordo con componenti premium, tra cui wi-fi gratuito e ultraveloce su tutto l’aeromobile e una business class Mint con suite completamente reclinabili. «JetBlue è stata fondata con la missione di portare umanità nel trasporto aereo» ha spiegato Gabriele Mannucci, direttore vendite di JetBlue per l’Italia. Per le agenzie, il volo diretto elimina uno dei principali ostacoli alla vendita della destinazione e apre la possibilità di costruire pacchetti più competitivi, sia su Boston città che sull’intero New England.
Going ha costruito attorno a Boston una programmazione articolata pensata per rispondere a profili di clientela diversi. L’offerta spazia dai city break sui quartieri storici e il waterfront ai fly & drive nel New England — con itinerari che toccano Massachusetts, New Hampshire, Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island — fino ai tour ferroviari verso New York e Washington e alle combinazioni con i Caraibi.
«Il lusso oggi è il tempo - ha dichiarato Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. I dieci, quindici giorni che dedichiamo a una vacanza sono il nostro vero tesoro, e il ruolo del tour operator è ottimizzarli, indirizzando il viaggiatore verso esperienze che rispondano davvero alle sue esigenze». Sul fronte degli strumenti, Going ha appena rinnovato il sito going.it con un approccio ricco di contenuti esperienziali e continua a investire nella formazione delle agenzie, con l’obiettivo di intercettare anche il cliente che torna negli Stati Uniti per la seconda o terza volta e che rischia di uscire dal canale trade.
Meet Boston: gli eventi del 2026
Per le agenzie, il 2026 offre su Boston una serie di eventi con forte appeal commerciale. La città ospita sette partite della Fifa World Cup al Gillette Stadium, tra cui due a eliminazione diretta, un argomento di vendita immediato per la clientela sportiva. A metà luglio andrà in scena Sail Boston 2026, con trenta velieri storici nel porto cittadino e la partecipazione dell’Amerigo Vespucci: Going ha già costruito un pacchetto dedicato con hotel selezionati nella zona del waterfront. Il tutto si inserisce nelle celebrazioni di America 250, che ricorda i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza. «Boston è probabilmente l’unica città statunitense che si gira a piedi» ha ricordato Olga Mazzoni, trade representative di Meet Boston, sottolineando come la destinazione si presti naturalmente a un turismo lento e di qualità, con un aeroporto a cinque chilometri dal centro raggiungibile via water taxi. Elementi che facilitano la costruzione di proposte ad alto valore percepito per il cliente finale.
Completa il quadro la nuova guida Pocket Boston di Lonely Planet, in libreria dal 20 marzo. Strutturata in 23 quartieri e firmata da un’autrice che vive in città da 25 anni, può diventare un utile strumento di corredo alla proposta dell’agenzia, capace di trasferire al cliente la profondità e la varietà della destinazione. «Oggi non si tratta più di fare un elenco di cose da vedere, ma di capire cosa sono in grado di suscitarti e lasciarti» ha dichiarato Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia. Una filosofia che si allinea con la direzione che il trade sta cercando di imprimere alla vendita delle destinazioni americane: meno catalogo, più esperienza.
(Micòl Rossi)
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Grazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali.
Dati recenti della Maldives Airports Company Limited mostrano un forte aumento del traffico dell'aviazione privata: tra il 28 febbraio e il 14 marzo sono atterrati alle Maldive 128 jet privati, pari ad un aumento del 166% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Le cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo.
Anche le compagnie aeree commerciali stanno rispondendo all’evoluzione della domanda di viaggi aggiungendo voli per le Maldive, in risposta alla ricerca da parte dei viaggiatori di soluzioni alternative alle tradizionali rotte via Medio Oriente.
Ad esempio: Edelweiss Air amplierà il collegamento tra Zurigo e Malé: dal 3 aprile all’8 maggio, la compagnia aerea aumenterà la frequenza della rotta da tre a quattro voli settimanali; tra il 12 e il 27 aprile, la frequenza salirà ulteriormente a cinque voli a settimana.
Anche Air India ha annunciato un ampliamento temporaneo delle operazioni internazionali: 78 voli aggiuntivi stanno operando dallo scorso 10 marzo e fino al 18 marzo su nove rotte che collegano Delhi e Mumbai con destinazioni quali Malé, Colombo e i principali hub europei e americani. La compagnia aerea sta impiegando l’Airbus A320neo sui servizi ampliati tra India e Maldive, aggiungendo al network circa 17.660 posti.
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