1769
[ 0 ]
23 agosto 2012 13:48
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Direttore tecnico con esperienza decennale nel settore offre la copertura nominale per agenzie viaggi della Toscana.
Compenso in linea con il mercato. Per informazioni scrivere a: direttore_toscana@libero.it
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520555
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.
L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
In base al protocollo d’intesa, i vettori valuteranno opportunità di codeshare su rotte chiave, sfruttando al contempo i rispettivi hub. Prevedono inoltre di collaborare in materia di accordi interline, formazione del personale, branding congiunto, assistenza a terra, trasporto merci aereo e ristorazione a bordo.
Il vicepresidente e ceo di Royal Jordanian, Samer Majali, ha affermato che l’accordo sostiene la strategia della compagnia aerea volta ad accrescere la propria presenza in Cina e in tutto l’Estremo Oriente, sottolineando che Pechino funge da porta d’accesso ai mercati asiatici mentre Amman rappresenta il punto di riferimento della regione del Levante.
Il presidente di Air China, Qu Guangji, ha dichiarato che la compagnia aerea sosterrà pienamente l’impegno di Royal Jordanian per l’attivazione di un servizio diretto Amman-Pechino, definendo la partnership come un impulso al turismo, agli affari e agli scambi culturali tra le due nazioni.
Secondo i dati di Oag, citati da Aviation Week, in questo mese di agosto Royal Jordanian collega Amman a 63 destinazioni in 33 paesi, con 682.000 posti di andata e ritorno — parte di una rete più ampia che conta 722.200 posti, con un aumento del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Air China gestisce nello stesso mese quasi 10,8 milioni di posti, con un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, con l'hub di Pechino-Capitale che serve 169 destinazioni, di cui 107 nella Cina continentale.
[post_title] => Royal Jordanian ed Air China alleate per il lancio del primo volo diretto Amman-Pechino
[post_date] => 2026-08-25T12:16:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787660165000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520235
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_520236" align="alignleft" width="287"] Roberta Frisoni[/caption]
L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
[post_title] => Emilia-Romagna, primi sei mesi del 2026 in crescita di arrivi del 1,40%
[post_date] => 2026-08-04T08:16:25+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785831385000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519815
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Secondo le prime previsioni di Lodging Econometrics, nel 2028 dovrebbero essere aperti negli Stati Uniti 832 nuovi hotel con un totale di 88.321 camere. Le aperture previste, come riporta TravelDailyNews, rappresenterebbero un aumento dell'1,5% dell'offerta alberghiera nazionale e darebbero continuità all'espansione attesa tra il 2026 e il 2027.
Secondo Le Us Hotel Construction Pipeline Trend Report del secondo trimestre 2026, alla fine del secondo trimestre il numero di progetti di sviluppo alberghiero negli Stati Uniti ammontava a 5.975, per un totale di 703.001 camere. Di questi, 1.081 progetti, comprendenti 133.216 camere, erano in costruzione a metà del 2026. Ulteriori 2.147 progetti, con 245.871 camere, avrebbero dovuto iniziare la costruzione entro i successivi 12 mesi. Nel frattempo, la fase di pianificazione preliminare comprendeva 2.747 progetti e 323.914 camere.
Gli hotel di fascia medio-alta e di lusso hanno continuato a rappresentare la quota maggiore del settore delle costruzioni alberghiere negli Stati Uniti, sia in termini di numero di progetti che di numero di camere.
Segmento lusso in forte sviluppo
Il segmento del lusso ha raggiunto un numero record di progetti nel secondo trimestre, con 103 progetti e 25.496 camere. Ciò ha rappresentato un aumento su base annua del 12% per i progetti e del 21% per le camere. Anche il segmento di fascia alta ha raggiunto un livello record, con 367 progetti comprendenti 65.021 camere in fase di sviluppo
Nel secondo trimestre sono stati annunciati 280 nuovi progetti, per un totale di 33.423 camere. Il numero di progetti è aumentato del 18% rispetto all'anno precedente, mentre il numero di camere è cresciuto del 23%. Sono stati avviati 176 progetti e 20.056 camere, con un incremento annuo del 14% per i progetti e del 17% per le camere.
Nella prima metà del 2026, negli Stati Uniti sono stati inaugurati 277 nuovi hotel con 31.416 camere.
Lodging Econometrics prevede l'apertura di altri 384 hotel, per un totale di 43.404 camere, entro la fine dell'anno. Ciò porterebbe il totale annuo a 661 nuovi hotel con 74.820 camere, generando un tasso di crescita previsto dell'offerta alberghiera dell'1,3% nel 2026.
Per il 2027, Le prevede l'apertura di 738 hotel con 78.909 camere, il che rappresenta un aumento dell'1,4% dell'offerta nazionale. Le previsioni per il 2028 stimano un ulteriore incremento a 832 nuove aperture e 88.321 camere, portando il tasso di crescita annuo previsto dell'offerta all'1,5%.
[post_title] => Stati Uniti: entro il 2028 previsti 832 nuovi hotel
[post_date] => 2026-07-28T10:06:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785233173000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519634
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%.
La crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.
La spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.
L’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori.
[post_title] => Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026
[post_date] => 2026-07-24T11:24:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784892282000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519164
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con percorsi che uniscono paesaggi naturali, patrimonio culturale e centri storici, le Fiandre ampliano l’offerta dedicata al turismo lento.
Anversa, Lovanio e Mechelen sono tra le tappe simbolo di una proposta che punta su hiking, sostenibilità e valorizzazione del territorio, integrando cammini ed esperienza ferroviaria per favorire una fruizione più lenta della regione.
Le Fiandre rafforzano così la propria offerta dedicata al turismo slow con l'ampliamento delle Flanders' Finest Hiking Routes, la selezione dei percorsi escursionistici più rappresentativi della destinazione.
I nuovi itinerari
Dalla primavera 2026 la rete ha raggiunto quota 22 itinerari grazie all'apertura di sei nuovi tracciati, confermando la volontà di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale attraverso un prodotto pensato per gli amanti dell'hiking e del trekking.
Le nuove proposte interessano due delle principali aree naturalistiche della regione, il Parco Nazionale Hoge Kempen e il Grenspark Kalmthoutse Heide, oltre ai territori che circondano Bruges, Anversa e Lovanio, ampliando ulteriormente una rete che punta a distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute.
Le Flanders' Finest Hiking Routes rappresentano una selezione dei percorsi ritenuti più significativi dell'intera regione. Gli itinerari, tutti ad anello, hanno una lunghezza compresa tra 7 e 19 chilometri e combinano paesaggi naturali, siti storici, castelli, esperienze gastronomiche e testimonianze del patrimonio culturale fiammingo.
[caption id="attachment_519166" align="alignleft" width="169"] Flanders' Finest Hiking Routes - segnaletica[/caption]
Particolare attenzione è stata riservata anche alla fruibilità dell'offerta. Ogni percorso dispone infatti di segnaletica dedicata, informazioni pratiche, tracce Gpx scaricabili, indicazioni sui punti di partenza e sull'accessibilità, oltre all'integrazione con il sistema dei nodi escursionistici che caratterizza la rete sentieristica delle Fiandre. Una serie di strumenti che facilita l'organizzazione dell'escursione sia per il pubblico individuale sia per gli operatori turistici interessati a costruire proposte dedicate al turismo outdoor.
Tra le caratteristiche della rete figurano inoltre cinque itinerari che attraversano aree ricche di castelli storici e due percorsi che integrano esperienze legate alla tradizione brassicola locale, confermando l'approccio delle Fiandre a un turismo lento capace di coniugare natura, cultura ed enogastronomia.
Con questo ampliamento le Fiandre consolidano così un'offerta escursionistica che punta sulla qualità dei percorsi e sulla valorizzazione di un territorio da scoprire a passo lento, affiancando alle città d'arte una rete sempre più articolata di esperienze nella natura.
[post_title] => Fiandre, sei nuovi itinerari ampliano le Flanders' Finest Hiking Routes
[post_date] => 2026-07-20T08:58:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => belgio
[1] => fiandre
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Belgio
[1] => fiandre
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784537893000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518564
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
[post_title] => La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio
[post_date] => 2026-07-09T14:04:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783605892000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518337
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un totale di 6,1 milioni di turisti internazionali sono giunti in Egitto nei primi quattro mesi del 2026, pari ad una crescita del 7% rispetto ai 5,7 milioni di visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati resi noti dal governo egiziano fanno seguito a un andamento positivo nel 2025, quando gli arrivi turistici sono aumentati del 20,5% rispetto all’anno precedente. Il governo ha affermato che lo slancio positivo è proseguito anche nel 2026, mentre il Paese porta avanti la propria strategia di sviluppo turistico.
Sempre secondo i dati del governo, attualmente la destinazione accoglie visitatori provenienti da 179 paesi e sta attuando campagne promozionali mirate a specifici mercati, volte a rafforzare la propria presenza internazionale. Le iniziative rientrano nell’obiettivo del Paese di accogliere 30 milioni di turisti all’anno entro il 2030.
Particolare focus sullo sviluppo delle infrastrutture, tra cui la rete stradale, il trasporto ferroviario e gli aeroporti; grande attenzione è poi rivolta alla creazione di condizioni favorevoli agli investimenti nel settore alberghiero, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di camere e soddisfare la prevista crescita della domanda.
[post_title] => Egitto: 6,1 mln di visitatori internazionali nel primo quadrimestre, +7%
[post_date] => 2026-07-07T11:20:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783423231000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518163
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Minor Hotels consolida la propria strategia di sviluppo in Austria con l'ingresso nel portfolio di NH Collection dello storico Grand Hotel Europa di Innsbruck, destinato a diventare, dopo un importante intervento di riqualificazione, l'unico hotel cinque stelle della città.
L'operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato austriaco, dove è già presente con otto strutture tra Vienna, Salisburgo e Graz, aggiungendo ora una delle destinazioni più dinamiche del Paese sia per il turismo leisure sia per quello business.
Situato di fronte alla stazione centrale e a pochi passi dal centro storico, il Grand Hotel Europa rappresenta uno degli edifici simbolo di Innsbruck. Costruito nel 1869 come primo hotel di lusso della città, ha ospitato nel corso della sua storia personalità del calibro della regina Elisabetta II, del principe Alberto II di Monaco e dei Rolling Stones.
Riapertura nel 2029
La riapertura è prevista nel 2029, al termine di un ampio progetto di ristrutturazione che porterà la struttura a disporre di circa 120 camere, un rooftop bar, ristorante e bar aperti anche agli ospiti esterni, aree wellness con piscine indoor e outdoor, spazi per meeting ed eventi e il recupero dello storico Salone Barocco, destinato a tornare protagonista della vita sociale e congressuale cittadina.
L'accordo è stato siglato con il proprietario dell'immobile, il dottor Ernst Hutterer, mentre Christie & Co ha seguito il processo di selezione dell'operatore alberghiero.
«Questa acquisizione riflette la nostra strategia di crescita attraverso asset distintivi nelle principali destinazioni urbane europee – commenta Gonzalo Aguilar, ceo di Minor Hotels Europe & Americas –. NH Collection è il brand ideale per valorizzare hotel iconici come questo, dove storia, posizione ed esperienza di soggiorno si fondono in modo unico».
Con il progetto di Innsbruck, Minor Hotels prosegue dunque il piano di espansione nei principali mercati europei, puntando su immobili di forte valore storico e architettonico per rafforzare il posizionamento premium del marchio NH Collection e intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze di soggiorno di alto livello.
(Enzo Scudieri)
[post_title] => Minor Hotels cresce in Austria: acquisito lo storico Grand Hotel Europa di Innsbruck
[post_date] => 2026-07-03T13:01:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => austria
[1] => innsbruk
[2] => nh-collection
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Austria
[1] => Innsbruk
[2] => Nh Collection
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783083705000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517585
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
[post_title] => Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre
[post_date] => 2026-06-25T12:43:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782391429000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "1769"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":62,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520555","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.\r\n\r\nL’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.\r\n\r\nIn base al protocollo d’intesa, i vettori valuteranno opportunità di codeshare su rotte chiave, sfruttando al contempo i rispettivi hub. Prevedono inoltre di collaborare in materia di accordi interline, formazione del personale, branding congiunto, assistenza a terra, trasporto merci aereo e ristorazione a bordo.\r\n\r\nIl vicepresidente e ceo di Royal Jordanian, Samer Majali, ha affermato che l’accordo sostiene la strategia della compagnia aerea volta ad accrescere la propria presenza in Cina e in tutto l’Estremo Oriente, sottolineando che Pechino funge da porta d’accesso ai mercati asiatici mentre Amman rappresenta il punto di riferimento della regione del Levante.\r\n\r\nIl presidente di Air China, Qu Guangji, ha dichiarato che la compagnia aerea sosterrà pienamente l’impegno di Royal Jordanian per l’attivazione di un servizio diretto Amman-Pechino, definendo la partnership come un impulso al turismo, agli affari e agli scambi culturali tra le due nazioni.\r\n\r\nSecondo i dati di Oag, citati da Aviation Week, in questo mese di agosto Royal Jordanian collega Amman a 63 destinazioni in 33 paesi, con 682.000 posti di andata e ritorno — parte di una rete più ampia che conta 722.200 posti, con un aumento del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.\r\n\r\nAir China gestisce nello stesso mese quasi 10,8 milioni di posti, con un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, con l'hub di Pechino-Capitale che serve 169 destinazioni, di cui 107 nella Cina continentale.","post_title":"Royal Jordanian ed Air China alleate per il lancio del primo volo diretto Amman-Pechino","post_date":"2026-08-25T12:16:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787660165000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520235","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520236\" align=\"alignleft\" width=\"287\"] Roberta Frisoni[/caption]\r\n\r\nL'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nIl bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.\r\nBimestre\r\nNel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.\r\n\r\nSulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.\r\nTrend in rafforzamento\r\n“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.\r\n\r\n\"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.","post_title":"Emilia-Romagna, primi sei mesi del 2026 in crescita di arrivi del 1,40%","post_date":"2026-08-04T08:16:25+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785831385000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519815","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo le prime previsioni di Lodging Econometrics, nel 2028 dovrebbero essere aperti negli Stati Uniti 832 nuovi hotel con un totale di 88.321 camere. Le aperture previste, come riporta TravelDailyNews, rappresenterebbero un aumento dell'1,5% dell'offerta alberghiera nazionale e darebbero continuità all'espansione attesa tra il 2026 e il 2027.\r\nSecondo Le Us Hotel Construction Pipeline Trend Report del secondo trimestre 2026, alla fine del secondo trimestre il numero di progetti di sviluppo alberghiero negli Stati Uniti ammontava a 5.975, per un totale di 703.001 camere. Di questi, 1.081 progetti, comprendenti 133.216 camere, erano in costruzione a metà del 2026. Ulteriori 2.147 progetti, con 245.871 camere, avrebbero dovuto iniziare la costruzione entro i successivi 12 mesi. Nel frattempo, la fase di pianificazione preliminare comprendeva 2.747 progetti e 323.914 camere.\r\n\r\nGli hotel di fascia medio-alta e di lusso hanno continuato a rappresentare la quota maggiore del settore delle costruzioni alberghiere negli Stati Uniti, sia in termini di numero di progetti che di numero di camere.\r\nSegmento lusso in forte sviluppo\r\nIl segmento del lusso ha raggiunto un numero record di progetti nel secondo trimestre, con 103 progetti e 25.496 camere. Ciò ha rappresentato un aumento su base annua del 12% per i progetti e del 21% per le camere. Anche il segmento di fascia alta ha raggiunto un livello record, con 367 progetti comprendenti 65.021 camere in fase di sviluppo\r\n\r\nNel secondo trimestre sono stati annunciati 280 nuovi progetti, per un totale di 33.423 camere. Il numero di progetti è aumentato del 18% rispetto all'anno precedente, mentre il numero di camere è cresciuto del 23%. Sono stati avviati 176 progetti e 20.056 camere, con un incremento annuo del 14% per i progetti e del 17% per le camere.\r\n\r\nNella prima metà del 2026, negli Stati Uniti sono stati inaugurati 277 nuovi hotel con 31.416 camere.\r\n\r\nLodging Econometrics prevede l'apertura di altri 384 hotel, per un totale di 43.404 camere, entro la fine dell'anno. Ciò porterebbe il totale annuo a 661 nuovi hotel con 74.820 camere, generando un tasso di crescita previsto dell'offerta alberghiera dell'1,3% nel 2026.\r\n\r\nPer il 2027, Le prevede l'apertura di 738 hotel con 78.909 camere, il che rappresenta un aumento dell'1,4% dell'offerta nazionale. Le previsioni per il 2028 stimano un ulteriore incremento a 832 nuove aperture e 88.321 camere, portando il tasso di crescita annuo previsto dell'offerta all'1,5%.\r\n\r\n ","post_title":"Stati Uniti: entro il 2028 previsti 832 nuovi hotel","post_date":"2026-07-28T10:06:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785233173000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%. \r\n\r\nLa crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.\r\n\r\nLa spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.\r\n\r\nL’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori.","post_title":"Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026","post_date":"2026-07-24T11:24:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784892282000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519164","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con percorsi che uniscono paesaggi naturali, patrimonio culturale e centri storici, le Fiandre ampliano l’offerta dedicata al turismo lento.\r\n\r\nAnversa, Lovanio e Mechelen sono tra le tappe simbolo di una proposta che punta su hiking, sostenibilità e valorizzazione del territorio, integrando cammini ed esperienza ferroviaria per favorire una fruizione più lenta della regione. \r\nLe Fiandre rafforzano così la propria offerta dedicata al turismo slow con l'ampliamento delle Flanders' Finest Hiking Routes, la selezione dei percorsi escursionistici più rappresentativi della destinazione.\r\nI nuovi itinerari\r\nDalla primavera 2026 la rete ha raggiunto quota 22 itinerari grazie all'apertura di sei nuovi tracciati, confermando la volontà di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale attraverso un prodotto pensato per gli amanti dell'hiking e del trekking.\r\n\r\nLe nuove proposte interessano due delle principali aree naturalistiche della regione, il Parco Nazionale Hoge Kempen e il Grenspark Kalmthoutse Heide, oltre ai territori che circondano Bruges, Anversa e Lovanio, ampliando ulteriormente una rete che punta a distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute.\r\n\r\nLe Flanders' Finest Hiking Routes rappresentano una selezione dei percorsi ritenuti più significativi dell'intera regione. Gli itinerari, tutti ad anello, hanno una lunghezza compresa tra 7 e 19 chilometri e combinano paesaggi naturali, siti storici, castelli, esperienze gastronomiche e testimonianze del patrimonio culturale fiammingo.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519166\" align=\"alignleft\" width=\"169\"] Flanders' Finest Hiking Routes - segnaletica[/caption]\r\n\r\nParticolare attenzione è stata riservata anche alla fruibilità dell'offerta. Ogni percorso dispone infatti di segnaletica dedicata, informazioni pratiche, tracce Gpx scaricabili, indicazioni sui punti di partenza e sull'accessibilità, oltre all'integrazione con il sistema dei nodi escursionistici che caratterizza la rete sentieristica delle Fiandre. Una serie di strumenti che facilita l'organizzazione dell'escursione sia per il pubblico individuale sia per gli operatori turistici interessati a costruire proposte dedicate al turismo outdoor.\r\n\r\nTra le caratteristiche della rete figurano inoltre cinque itinerari che attraversano aree ricche di castelli storici e due percorsi che integrano esperienze legate alla tradizione brassicola locale, confermando l'approccio delle Fiandre a un turismo lento capace di coniugare natura, cultura ed enogastronomia. \r\n\r\n\r\nCon questo ampliamento le Fiandre consolidano così un'offerta escursionistica che punta sulla qualità dei percorsi e sulla valorizzazione di un territorio da scoprire a passo lento, affiancando alle città d'arte una rete sempre più articolata di esperienze nella natura.","post_title":"Fiandre, sei nuovi itinerari ampliano le Flanders' Finest Hiking Routes","post_date":"2026-07-20T08:58:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["belgio","fiandre"],"post_tag_name":["Belgio","fiandre"]},"sort":[1784537893000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518564","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.\r\nDopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.\r\nÈ quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.\r\nSecondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.\r\nIl primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.\r\n«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.\r\nUn segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.\r\n«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».\r\nIl peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.\r\nSul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.\r\nL'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».\r\nTra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.\r\nOnorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»\r\nNel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.\r\nGentile: «Ora progetti concreti per consolidare»\r\nPer la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».","post_title":"La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio","post_date":"2026-07-09T14:04:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783605892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518337","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un totale di 6,1 milioni di turisti internazionali sono giunti in Egitto nei primi quattro mesi del 2026, pari ad una crescita del 7% rispetto ai 5,7 milioni di visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.\r\n\r\nGli ultimi dati resi noti dal governo egiziano fanno seguito a un andamento positivo nel 2025, quando gli arrivi turistici sono aumentati del 20,5% rispetto all’anno precedente. Il governo ha affermato che lo slancio positivo è proseguito anche nel 2026, mentre il Paese porta avanti la propria strategia di sviluppo turistico.\r\n\r\nSempre secondo i dati del governo, attualmente la destinazione accoglie visitatori provenienti da 179 paesi e sta attuando campagne promozionali mirate a specifici mercati, volte a rafforzare la propria presenza internazionale. Le iniziative rientrano nell’obiettivo del Paese di accogliere 30 milioni di turisti all’anno entro il 2030.\r\n\r\nParticolare focus sullo sviluppo delle infrastrutture, tra cui la rete stradale, il trasporto ferroviario e gli aeroporti; grande attenzione è poi rivolta alla creazione di condizioni favorevoli agli investimenti nel settore alberghiero, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di camere e soddisfare la prevista crescita della domanda.","post_title":"Egitto: 6,1 mln di visitatori internazionali nel primo quadrimestre, +7%","post_date":"2026-07-07T11:20:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783423231000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518163","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Minor Hotels consolida la propria strategia di sviluppo in Austria con l'ingresso nel portfolio di NH Collection dello storico Grand Hotel Europa di Innsbruck, destinato a diventare, dopo un importante intervento di riqualificazione, l'unico hotel cinque stelle della città.\r\n\r\nL'operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato austriaco, dove è già presente con otto strutture tra Vienna, Salisburgo e Graz, aggiungendo ora una delle destinazioni più dinamiche del Paese sia per il turismo leisure sia per quello business.\r\n\r\nSituato di fronte alla stazione centrale e a pochi passi dal centro storico, il Grand Hotel Europa rappresenta uno degli edifici simbolo di Innsbruck. Costruito nel 1869 come primo hotel di lusso della città, ha ospitato nel corso della sua storia personalità del calibro della regina Elisabetta II, del principe Alberto II di Monaco e dei Rolling Stones.\r\nRiapertura nel 2029\r\nLa riapertura è prevista nel 2029, al termine di un ampio progetto di ristrutturazione che porterà la struttura a disporre di circa 120 camere, un rooftop bar, ristorante e bar aperti anche agli ospiti esterni, aree wellness con piscine indoor e outdoor, spazi per meeting ed eventi e il recupero dello storico Salone Barocco, destinato a tornare protagonista della vita sociale e congressuale cittadina.\r\n\r\nL'accordo è stato siglato con il proprietario dell'immobile, il dottor Ernst Hutterer, mentre Christie & Co ha seguito il processo di selezione dell'operatore alberghiero.\r\n\r\n«Questa acquisizione riflette la nostra strategia di crescita attraverso asset distintivi nelle principali destinazioni urbane europee – commenta Gonzalo Aguilar, ceo di Minor Hotels Europe & Americas –. NH Collection è il brand ideale per valorizzare hotel iconici come questo, dove storia, posizione ed esperienza di soggiorno si fondono in modo unico».\r\n\r\nCon il progetto di Innsbruck, Minor Hotels prosegue dunque il piano di espansione nei principali mercati europei, puntando su immobili di forte valore storico e architettonico per rafforzare il posizionamento premium del marchio NH Collection e intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze di soggiorno di alto livello.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Minor Hotels cresce in Austria: acquisito lo storico Grand Hotel Europa di Innsbruck","post_date":"2026-07-03T13:01:45+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["austria","innsbruk","nh-collection"],"post_tag_name":["Austria","Innsbruk","Nh Collection"]},"sort":[1783083705000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517585","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.\r\n\r\nNel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.\r\n\r\nGli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.\r\n\r\nDa notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.\r\nBalzo in avanti degli arrivi dall'Italia\r\nOttima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.","post_title":"Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre","post_date":"2026-06-25T12:43:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782391429000]}]}}
Royal Jordanian ed Air China alleate per il lancio del primo volo diretto Amman-Pechino
Emilia-Romagna, primi sei mesi del 2026 in crescita di arrivi del 1,40%
Stati Uniti: entro il 2028 previsti 832 nuovi hotel
Malta: arrivi in crescita del 17,9% nei primi cinque mesi del 2026
Fiandre, sei nuovi itinerari ampliano le Flanders' Finest Hiking Routes
La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio
Egitto: 6,1 mln di visitatori internazionali nel primo quadrimestre, +7%
Minor Hotels cresce in Austria: acquisito lo storico Grand Hotel Europa di Innsbruck
