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16 aprile 2012 12:09
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BUONA ESPERIENZA, OTTIMI RAPPORTI PROFESSIONALI E DI PR CON LA RETE ADV NAPOLETANE E DELLA REGIONE CAMPANIA, ESAMINA PROPOSTE DI COLLABORAZIONE FLESSIBILI, ANCHE NON SUBORDINATE DA PARTE DI TOUR OPERATOR. DISPONIBILITA’ IMMEDIATA.
CONTATTARE: mariodaniele1@yahoo.it
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[caption id="attachment_518743" align="alignleft" width="168"] Jason Liberty, presidente e ceo di Royal Caribbean Group[/caption]
Forte dell'esperienza ultra-quarantennale di Sandals e Beaches Resorts nell'ospitalità caraibica, la joint venture creerà nuove opportunità per la crescita dei resort, ampliando al contempo la gamma di esperienze offerte dalla piattaforma di vacanze di Royal Caribbean Group.
Partnership
La partnership unisce due delle realtà più impoirtanti del settore turistico, coniugando la competenza di Sandals e Beaches nei resort all-inclusive con la piattaforma di vacanze di Royal Caribbean Group, che comprende marchi leader del settore – Royal Caribbean, Celebrity Cruises e Silversea – oltre a un portafoglio di destinazioni private, una nuova offerta di crociere fluviali e un programma fedeltà all'avanguardia.
Unite da una storia comune nei Caraibi e dall'amore per le rispettive comunità, le due aziende offriranno ai viaggiatori una proposta senza pari che spazia tra crociere, destinazioni private ed esperienze nei resort, rispondendo alle esigenze degli ospiti in molteplici occasioni di vacanza e consolidando la propria leadership indiscussa nel turismo caraibico.
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[post_content] => Il Comune di Barcellona propone un aumento graduale del supplemento comunale pagato dai passeggeri delle navi da crociera che soggiornano in città per meno di 12 ore, dagli attuali 5 euro a 24 euro entro il 2030. L'aumento inizierebbe nel 2027 con 12 euro, proseguirebbe con 16 euro nel 2028 e 20 euro nel 2029, il che consentirebbe di ottenere quasi 24 milioni di euro di entrate aggiuntive entro la fine del decennio.
L'offensiva fiscale si estende anche ai grandi alberghi e alle strutture ricettive. Secondo La Vanguardia, il consiglio comunale propone di aumentare l'aliquota dell'imposta sugli immobili (IBI) dall'1,17% all'1,3% per gli immobili con un valore catastale superiore a 5,2 milioni di euro. Questa misura interesserebbe poco più di 200 alberghi e genererebbe un gettito aggiuntivo di 4,5 milioni di euro, dopo l'aumento dell'imposta dall'1% introdotto lo scorso anno.
L'amministrazione comunale sostiene che l'aumento non colpirà le famiglie e che l'onere maggiore ricadrà sul settore turistico, chiamato a contribuire ai costi di manutenzione di Barcellona. Nel frattempo, il supplemento turistico per i pernottamenti in città proseguirà il trend di rialzo precedentemente concordato, raggiungendo gli 8 euro nel 2029, rispetto ai 6 euro previsti in precedenza.
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L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.
Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.
All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
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La compagnia aerea di Dubai sottolinea in una nota che sta operando circa il 93% dei livelli di capacità precedenti alle interruzioni operative, mentre la domanda continua a crescere in vista della stagione invernale.
Trend positivo quindi anche per l'inverno, nonostante la tendenza generale dei passeggeri a prendere sotto data. Tra i mercati in cui la domanda è attualmente superiore a quella dello scorso anno figurano Sudafrica, Brasile, India, Portogallo, Egitto, Ghana, Colombia, Arabia Saudita e Pakistan, oltre al Nepal, grazie alla partnership di Emirates con flydubai.
Durante l’estate, i collegamenti Emirates da e verso l’Asia occidentale, l’Europa, il Medio Oriente, le Americhe e l’Africa hanno registrato load factor superiori al 75%, con performance particolarmente positive sulle rotte da e verso l’Indonesia, la Costa d’Avorio e il Regno Unito.
La domanda di Premium economy è cresciuta in tutto il network, con le Americhe che hanno registrato l’incremento più significativo della domanda per questa cabina.
Anche Dubai ha continuato ad attrarre un forte flusso di passeggeri in arrivo. Nella sola seconda metà di agosto, oltre mezzo milione di passeggeri è arrivato a Dubai con i voli Emirates, il 7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Network in crescita
Prosegue anche durante i mesi invernali l'ampliamento del network della compagnia, nonché l'aumento delle frequenze e un numero crescente di aeromobili di ultima generazione impiegati sui principali mercati.
Il 1° ottobre decollerà la nuova rotta per Helsinki, con il primo collegamento operato con un A350. Attualmente, l’A350 serve 30 destinazioni da Dubai, che saliranno a 36 entro la fine dell’anno.
Emirates sta inoltre aumentando la capacità su diverse rotte per rispondere alla domanda. Accra, Tokyo Narita, Ho Chi Minh City e Hanoi saranno servite con un secondo volo giornaliero, mentre uno dei collegamenti giornalieri per Delhi sarà operato con un A380.
Dalla fine di ottobre, l’A350 di Emirates sarà impiegato sulle rotte per Larnaca, Malta, Nairobi e Amburgo, seguito da Mauritius a novembre. I Boeing 777 sottoposti al programma di riammodernamento saranno introdotti sulle rotte per Stoccolma a ottobre e Francoforte a novembre.
Oltre al proprio network, le 168 partnership di Emirates in codeshare, interlinea e intermodali consentono ai clienti di raggiungere altre 1.750 città. In media, ogni giorno oltre 13.000 passeggeri proseguono il proprio viaggio verso la destinazione finale con servizi operati dalle compagnie partner.
In questo quadro spicca la partnership tra Emirates e flydubai, diventata uno degli elementi distintivi dell’esperienza di viaggio attraverso l’hub di Dubai.
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I nuovi collegamenti sono effettuati con aeromobili Boeing 737-400 da 168 posti, con due frequenze settimanali per ciascuna rotta, ampliando così l’offerta di Aeroitalia verso una destinazione strategica per la connettività tra Italia e Libia.
Nel dettaglio, la Roma Fiumicino–Tripoli viene operata il giovedì e la domenica, secondo la seguente frequenza: giovedì - Roma Fiumicino 13:50 – Tripoli 16:10; domenica - Roma Fiumicino 15:20 – Tripoli 17:40. I voli di ritorno Tripoli–Roma Fiumicino prevedono il giovedì - Tripoli 10:30 – Roma Fiumicino 12:50; la domenica - Tripoli 11:50 – Roma Fiumicino 14:10
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
«Un anno fa, molti osservatori prevedevano che la ripresa sarebbe avvenuta solo nella seconda metà del 2027 - ha sottolineato il ceo di Tourism New Zealand, René de Monchy -. Il raggiungimento dei 3,7 milioni di arrivi prima di tale scadenza dimostra la forza dell’attrattiva della Nuova Zelanda e l’impatto di un marketing internazionale mirato, dei collegamenti aerei, delle partnership di settore e delle attività commerciali».
L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
Performance particolarmente positiva poi per la Cina, con arrivi in aumento di circa il 27% a 315.400. In pratica, Australia e Cina insieme hanno rappresentato oltre i due terzi dell’incremento complessivo.
Il Regno Unito è rimasto il principale mercato europeo della Nuova Zelanda, con 196.500 arrivi, in crescita del 4,1%. Gli Stati Uniti sono rimasti il secondo mercato più grande in assoluto con 385.500 arrivi, sebbene la crescita abbia subito un rallentamento attestandosi all’1,1%.
Ora, l'obiettivo di Tourism New Zealand per l'anno che si chiuderà nel giugno 2027 è quello di raggiungere i 3,9 milioni di arrivi internazionali e una spesa dei visitatori pari a 14,4 miliardi di dollari neozelandesi (circa 8,4 miliardi di dollari Usa).
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Il principale operatore ferroviario spagnolo attribuisce questa evoluzione all’aumento della domanda, alla crescita dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, al miglioramento dei margini commerciali e a una gestione più efficiente delle proprie risorse.
Il volume di passeggeri è stato nuovamente uno dei principali fattori alla base del miglioramento economico: nel corso del 2025 Renfe ha trasportato 531,4 milioni di persone, mentre i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti sono aumentati del 19%, raggiungendo i 2 miliardi di euro. Tale crescita dell’attività si è riflessa in particolare su Renfe Viajeros, che ha chiuso l’esercizio con un utile netto superiore a 70 milioni, contro i 5,4 milioni del 2024.
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Numeri da record a Ferragosto a Roma. Secondo le ultime stime dell'Ente bilaterale del turismo del Lazio, nel periodo di Ferragosto sono previsti 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, rispettivamente +1,86% e +1,87% rispetto al 2025.
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[post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.
«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».
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Le novità
«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».
Il restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.
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