10 febbraio 2012 09:34
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DIRETTORE TECNICO NEL SETTORE DAL 1999.
REGOLARMENTE ISCRITTA ALBO PROFESSIONALE LOMBARDIA: VALIDITA’ OPERATIVA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.
IN POSSESSO DI EFFETTIVI REQUISITI PROFESSIONALI, TEORICO-PRATICI, A SEGUITO SUPERAMENTO CONCORSO DIRIGENTI CON OTTIMA VOTAZIONE IN TUTTE LE PROVE SOSTENUTE E COMPLIMENTI DELLA COMMISSIONE D’ESAME, COME DA CERTIFICATO SCRITTO.
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LAUREA LINGUE STRANIERE – SPEC. MEDIAZIONE LINGUISTICA.
MASTER DI SPECIALIZZAZIONE, TOUR LEADER TOURIST MANAGER, CONSEGUITI CON PROF. GIORGIO CASTOLDI, UNIVERSITA’ IULM, BICOCCA MILANO. CORSI DI SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE CERTIFICATI.
AGENTE CERTIFICATO IATA.
GESTIONE-PRENOTAZIONE-RENDICONTAZIONE AEREI-NAVI-TRENI.
GESTIONE-PRENOTAZIONE-RENDICONTAZIONE VIAGGI DA CATALOGO-TAILOR-MADE. PROGRAMMAZIONE-ACCOMPAGNAMENTO GRUPPI. ESPERTO CONSULENTE ASSOCIAZIONE SOCIO-CULTURALE DAL 1999 AL 2008
PREZZI RAGIONEVOLI E MASSIMA FLESSIBILITA’
PREFERENZA PROVINCE: MI-LO-PV.
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RAFFAELLA: direttoretecnicolom@libero.it; tel. 346 3025738.
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Gli hotel spagnoli hanno registrato a luglio oltre 44,8 milioni di pernottamenti, in aumento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i dati anticipati oggi dall'Istituto nazionale si statistica (Ine). Le presenze dei turisti stranieri sono aumentate dell'1,1% e, in uguale misura, sono diminuiti i pernottamenti dei turisti spagnoli.
Mentre i prezzi degli hotel sono aumentati a luglio del 5,9% su base annua, con il costo medio di una camera doppia attestato a 157 euro, pari al 6,8% in più che nello stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi dell'anno le presenze alberghiere sono complessivamente aumentate dell'1,5%, in particolare sono cresciute dell'1,8% per i turisti stranieri e dello 0,8% per i residenti.
A luglio, le principali destinazioni degli spagnoli sono state Andalusia (24,7% delle presenze), Catalogna (14,2%) e Comunità Valenziana (13,4%).
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Numeri da record a Ferragosto a Roma. Secondo le ultime stime dell'Ente bilaterale del turismo del Lazio, nel periodo di Ferragosto sono previsti 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, rispettivamente +1,86% e +1,87% rispetto al 2025.
"Sono dati aggiornati al 31 luglio, quindi soggetti a possibili aumenti con prenotazioni last minute. Il turismo a Roma continua a segnare numeri da record e agosto non è più da considerare come bassa stagione" ha dchiarato Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda.
"Il trend rispecchia l'andamento del turismo del 2026, che nel primo semestre ha registrato un segno positivo rispetto al 2025, l'anno da record di Roma: tra gennaio e giugno gli arrivi infatti sono stati 10,9 milioni (+2,62%) mentre le presenze sono state 25,1 milioni (+2,14%). Siamo contenti perché il turismo è una risorsa da gestire con equilibrio, un'industria che crea posti di lavoro e ricadute economiche" ha concluso Onorato.
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[post_content] => Nuova presa di posizione di Barcellona per la gestione dei flussi turistici: la città ha fissato un limite massimo alla crescita del numero di visitatori, il cui numero non potrà superare la cifra annuale di 16 milioni.
La decisione di Barcellona, che nel 2025 aveva accolto un totale di 15,7 milioni di turisti, rientra in una serie più ampia di misure volte ad affrontare la pressione sui residenti, sugli alloggi, sui trasporti e sulle infrastrutture pubbliche.
“Neanche un turista in più”: José Antonio Donaire, assessore al turismo sostenibile di Barcellona, sintetizza in questo messaggio l'obiettivo della città.
«Barcellona ha iniziato a ripensare il turismo con misure innovative come la moratoria sulla costruzione di nuovi hotel già nel 2017. Molte di queste misure richiederanno tempo prima di produrre effetti. Ma il messaggio della città ora è: “Neanche un turista in più”» ha dichiarato l'assessore in un'intervista a New York Times.
Nel 2025 l'intera regione della Catalogna ha accolto circa 20,1 milioni di turisti nel 2025, pari ad un aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
Tra le più recenti misure messe in atto da Barcellona per la gestione dell'overtourism c'è l'incremento delle tasse sugli alloggi turistici: lo scorso 1° aprile, la città ha quasi raddoppiato la tassa di soggiorno, aumentando la tariffa notturna da circa 5-9 dollari a 10-17 dollari a persona.
La città ha inoltre utilizzato misure urbanistiche per gestire lo sviluppo turistico. Nel 2017 è stata introdotta una moratoria sulla costruzione di nuovi hotel, mentre le autorità hanno continuato a intervenire sulla conversione di immobili residenziali in alloggi turistici a breve termine.
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[post_content] => Estate sempre più cara per gli italiani che decidono di andare in vacanza. I prezzi dei beni tipici del periodo uniti alle tariffe dei trasporti hanno infatti subito una costante escalation negli ultimi 10 anni, modificando profondamente le abitudini delle famiglie.
E' quanto emerge dalla lettura delle rilevazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle prossime vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi datati 2016 con quelli in vigore oggi, per quantificare appunto il maggiore esborso per i consumatori. Il rapporto, viene spiegato, è elaborato dall'analisi dei dati ufficiali Istat.
Record
Risalta quindi come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.
Le tariffe dei traghetti risultano quasi raddoppiate e segnano una crescita del +92,1% e, per rimanere in ambito trasporti, il gasolio costa in media il 61% in più rispetto a 10 anni fa (+28,5% la benzina), mentre per le auto a noleggio si spende quasi il 28% in più; i biglietti dei treni salgono del +27,6%, mentre i pedaggi registrano un rincaro meno marcato, quantificabile al +10,3% nel periodo preso in esame. Dormire in una camera d'albergo risulta più costoso del 69%, mentre i listini di villaggi vacanza e campeggi salgono solo del 22%, ma i pacchetti vacanza tutto compreso rincarano di ben il 46% in 10 anni.
Abitudini
"I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli - spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi - .
"Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno".
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[post_content] => Segno meno nei conti Ryanair del primo trimestre dell'esercizio 2026-2027: l'utile netto si è fermato a 538 milioni di euro, pari ad una flessione del 34% rispetto agli 820 milioni di euro dell'analogo periodo dell'anno precedente.
La low cost paga il forte aumento del costo del carburante non coperto dall'hedging e il calo delle tariffe medie, influenzato dal complesso contesto geopolitico in Medio Oriente.
Il fatturato è aumentato dell'1% a 4,38 miliardi di euro. I ricavi da voli programmati sono diminuiti dell'1% a 2,91 miliardi di euro, mentre il traffico è cresciuto del 6%, ma con tariffe inferiori del 6%.
«Le tariffe del primo trimestre (che hanno beneficiato di una Pasqua completa nell'aprile 2025) hanno richiesto un incentivo a causa del conflitto in Medio Oriente che ha generato esitazione nei consumatori, preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei nell'Ue, incertezza economica e prenotazioni posticipate» ha dichiarato Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair.
I ricavi ancillari sono cresciuti in linea con il traffico, raggiungendo 1,47 miliardi di euro. I costi operativi sono aumentati dell'11% a 3,81 miliardi di euro, «poiché il prezzo del nostro carburante per aerei non coperto al 20% è più che raddoppiato nel primo trimestre, mentre i compensi ai fornitori sono cessati dopo la consegna del nostro ultimo B-8200 "Gamechanger" nel febbraio 2026», ha spiegato il ceo.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
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Far evolvere l’offerta da territorio a prodotto-destinazione. Non una semplice dichiarazione di intenti, il progetto Destination Management Plan lanciato dalla Camera di commercio di Salerno è una vera infrastruttura di promozione turistica pubblica e gratuita, un intermediario puro tra domanda e offerta che accelera il business locale senza fare alcuna concorrenza alle agenzie del territorio. A guidare il coordinamento scientifico del progetto c’è FTourism & Marketing del professor Joseph Ejarque, l’esperto internazionale che ha firmato la trasformazione turistica di Torino e i grandi progetti delle Olimpiadi, pronto a puntare il mirino su target ad alto potenziale come la generazione Y e i viaggiatori alto-spendenti.
Da un lato c’è una rete coordinata di imprese, strutture ricettive e guide turistiche unite sotto l’insegna di “Visit Salerno & Cilento“, dall’altro la forza dei numeri, con oltre 500 operatori già chiamati a partecipare per accendere sinergie reali. Alle spalle è tracciata una mappatura che ha passato al setaccio 158 comuni della provincia, un lavoro di catalogazione che ha permesso di recuperare tradizioni, eventi e piatti tipici anche dei borghi più piccoli, trasformandoli in risorse commerciali spendibili.
Istituite le 4 macro-destinazioni, l’itinerario integrato connette l’energia di Salerno città, l’enogastronomia d’eccellenza della Piana del Sele, l’outdoor del Cilento e i tesori culturali del Vallo di Diano. A valorizzare l’offerta sarà il lancio del portale ufficiale visitsalernoandcilento.com che offrirà una vetrina dinamica dove i viaggiatori e tour operator potranno intercettare i fornitori locali di esperienze.
Filo conduttore della narrazione è “l’Essenza Mediterranea”, un brand identitario che mette al centro lo stile di vita autentico, l’archeologia e il patrimonio Unesco della Dieta Mediterranea. L’obiettivo è cavalcare la spinta di icone mondiali come la Costiera Amalfitana e i templi di Paestum per fare da traino e dare luce finalmente alle enormi potenzialità ancora inespressa dell’entroterra salernitano.
«Con il progetto “Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea” puntiamo a sviluppare una destinazione turistica integrata di eccellenza. Il nostro obiettivo strategico è valorizzare in modo sinergico i quattro grandi pilastri di questo straordinario territorio: il mare, la natura, la cultura e l’enogastronomia – ha dichiarato Ejarque – . A breve lanceremo ufficialmente il portale di destinazione www.visitsalernoandcilento.com, piattaforma informativa e ispirazionale, pensata per consentire ai visitatori di pianificare al meglio il proprio soggiorno ed entrare in contatto diretto con gli operatori locali. Inoltre, nel periodo autunno-inverno abbiamo già previsto un programma di attività formative per gli operatori del territorio. L’iniziativa sarà fondamentale per rafforzare le competenze locali e innalzare ulteriormente la qualità complessiva dell’offerta turistica».
Tre le direttrici principali: la promozione istituzionale, lo sviluppo aeroportuale e l’evoluzione dell’offerta territoriale. Di pari passo lo sviluppo dei collegamenti aeroportuali sarà concentrato su precisi mercati chiave: Regno Unito, Germania, Francia e Spagna oltre al mercato domestico. Resta da vincere la sfida storica della destagionalizzazione, la radicata mentalità commerciale che spinge molti operatori a chiudere i battenti a fine estate. Per scardinare queste resistenze è già in programma l’attivazione di corsi di formazione specifici per gli operatori locali. L’obiettivo finale del piano è preparare il territorio a un’accoglienza continua, trasformando la destinazione da meta puramente estiva a polo attrattivo fruibile dodici mesi all’anno.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
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[post_content] => Amadeus Aurea entra a far parte della flotta Lüftner Cruises. Eleganza, innovazione tecnologica e sostenibilità si incontrano in questa nuova nave, pronta a ridefinire gli standard del luxury river cruising navigando su Reno e Danubio.
La cerimonia ufficiale di battesimo si è svolta ad Amsterdam, dove Kristie Keller, proprietaria di Addicted to Adventures e partner di lunga data del marchio Amadeus, ha ricoperto il ruolo di madrina. In linea con la tradizione marittima, ha battezzato la nave rompendo una bottiglia di champagne contro la prua che poi ha salpato dal porto di Amsterdam per un’esclusiva crociera inaugurale.
La nave
Con i suoi 135 metri di lunghezza, Amadeus Aurea rappresenta l’evoluzione più avanzata della filosofia Amadeus ed offre esperienze di viaggio lungo i più iconici fiumi europei, nel rispetto dell’ambiente. Può ospitare fino a 158 ospiti in ambienti spaziosi progettati per il massimo comfort e le viste panoramiche sul fiume. La nave dispone di suite panoramiche di ampie dimensioni con balconi privati walk-out e di cabine luminose ed elegantemente arredate. Gli spazi pubblici includono un'area spa e fitness, il Café Vienna e un ampio ponte solarium con spazi aperti, una piscina riscaldata e il Lido Bar.
Amadeus Aurea introduce tecnologie ambientali avanzate: un sistema di propulsione ibrida intelligente contribuisce a ridurre le emissioni, mentre i pannelli solari, i sistemi di recupero del calore e una gestione energetica all'avanguardia garantiscono operazioni efficienti a bordo.
Tra gli itinerari che effettuerà Amadeus Aurea lungo Reno e Danubio, spicca la Classical Rhine Cruise, un viaggio da Amsterdam a Basilea che tocca le atmosfere del Medio Reno, i vigneti della Mosella e città come Strasburgo, Colonia e Coblenza.
Sul Danubio, gli ospiti possono sperimentare l'itinerario circolare Rapsodia del Danubio da Passau, con visite alle capitali imperiali di Vienna e Budapest, nonché il viaggio Danubio Blu da Norimberga a Passau.
Tra le proposte più esclusive, le crociere di 14 giorni tra Bucarest e Amsterdam e gli itinerari lungo il Danubio orientale fino a Bucarest e al delta del Danubio, alla scoperta dell’Europa centrale e balcanica attraverso culture, tradizioni e panorami in continua trasformazione. Durante il periodo delle feste natalizie, Amadeus Aurea opererà anche la crociera Magia dell'Avvento da Strasburgo a Colonia, combinando i tradizionali mercatini di Natale con l'eleganza delle crociere fluviali di lusso.
«Con Amadeus Aurea continuiamo il nostro impegno verso un futuro del turismo fluviale sempre più responsabile, senza rinunciare all’eccellenza e al comfort che contraddistinguono il marchio Amadeus – ha dichiarato Wolfgang Lüftner, fondatore e ceo di Lüftner Cruises -. I viaggiatori di oggi desiderano esperienze significative senza compromettere la qualità e il nostro obiettivo è offrire esattamente questo: un'esperienza di crociera fluviale raffinata che sia al tempo stesso responsabile e lussuosa senza compromessi».
«Siamo certi che questa nuova unità, pensata per un pubblico italiano sempre più attento alla qualità del viaggio e all’autenticità delle destinazioni, saprà conquistare sia chi si avvicina per la prima volta al mondo delle crociere fluviali, sia gli ospiti più esperti alla ricerca di comfort, esclusività e servizio di alto livello» aggiunge Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi, che rappresenta la compagnia in Italia.
[post_title] => Lüftner Cruises: Amadeus Aurea ridefinisce gli standard del luxury river cruising
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In linea con la tradizione marittima, ha battezzato la nave rompendo una bottiglia di champagne contro la prua che poi ha salpato dal porto di Amsterdam per un’esclusiva crociera inaugurale.\r\n\r\nLa nave\r\nCon i suoi 135 metri di lunghezza, Amadeus Aurea rappresenta l’evoluzione più avanzata della filosofia Amadeus ed offre esperienze di viaggio lungo i più iconici fiumi europei, nel rispetto dell’ambiente. Può ospitare fino a 158 ospiti in ambienti spaziosi progettati per il massimo comfort e le viste panoramiche sul fiume. La nave dispone di suite panoramiche di ampie dimensioni con balconi privati walk-out e di cabine luminose ed elegantemente arredate. Gli spazi pubblici includono un'area spa e fitness, il Café Vienna e un ampio ponte solarium con spazi aperti, una piscina riscaldata e il Lido Bar.\r\nAmadeus Aurea introduce tecnologie ambientali avanzate: un sistema di propulsione ibrida intelligente contribuisce a ridurre le emissioni, mentre i pannelli solari, i sistemi di recupero del calore e una gestione energetica all'avanguardia garantiscono operazioni efficienti a bordo.\r\nTra gli itinerari che effettuerà Amadeus Aurea lungo Reno e Danubio, spicca la Classical Rhine Cruise, un viaggio da Amsterdam a Basilea che tocca le atmosfere del Medio Reno, i vigneti della Mosella e città come Strasburgo, Colonia e Coblenza.\r\nSul Danubio, gli ospiti possono sperimentare l'itinerario circolare Rapsodia del Danubio da Passau, con visite alle capitali imperiali di Vienna e Budapest, nonché il viaggio Danubio Blu da Norimberga a Passau.\r\nTra le proposte più esclusive, le crociere di 14 giorni tra Bucarest e Amsterdam e gli itinerari lungo il Danubio orientale fino a Bucarest e al delta del Danubio, alla scoperta dell’Europa centrale e balcanica attraverso culture, tradizioni e panorami in continua trasformazione. 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I viaggiatori di oggi desiderano esperienze significative senza compromettere la qualità e il nostro obiettivo è offrire esattamente questo: un'esperienza di crociera fluviale raffinata che sia al tempo stesso responsabile e lussuosa senza compromessi». \r\n«Siamo certi che questa nuova unità, pensata per un pubblico italiano sempre più attento alla qualità del viaggio e all’autenticità delle destinazioni, saprà conquistare sia chi si avvicina per la prima volta al mondo delle crociere fluviali, sia gli ospiti più esperti alla ricerca di comfort, esclusività e servizio di alto livello» aggiunge Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi, che rappresenta la compagnia in Italia.","post_title":"Lüftner Cruises: Amadeus Aurea ridefinisce gli standard del luxury river cruising","post_date":"2026-05-27T12:46:44+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779886004000]}]}}