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27 gennaio 2012 14:14
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Emisfero Vacanze T.O., per potenziamento organico, ricerca addetta booking/front office con minimo un anno di esperienza. Disponibilità immediata. Contratto stagionale. Inviare curriculum a: commerciale@emisferovacanze.it o contattare 346 9923914.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
Al contrario, ad Air Express Algeria è stato vietato di operare all'interno dell'Ue dopo che gli esperti di sicurezza aerea hanno individuato gravi carenze nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali durante le ispezioni e le valutazioni.
Con questo aggiornamento (il 48° per la precisione) un totale di 154 compagnie aeree rimangono soggette a divieto di volare nello spazio aereo dell’Ue. Tra queste figurano: 126 compagnie aeree certificate in 16 paesi in cui la supervisione del settore è considerata inadeguata; 22 compagnie aeree certificate in Russia. Sei singole compagnie aeree di altri paesi, tra cui Air Express Algeria, Air Zimbabwe, Avior Airlines, Iran Aseman Airlines, Fly Baghdad e Iraqi Airways.
Due vettori rimangono soggetti a restrizioni parziali anziché a un divieto totale: Iran Air e Air Koryo possono operare solo con specifici tipi di aeromobili approvati.
L'aggiornamento coincide con il 20° anniversario della Lista di sicurezza aerea dell'Ue, introdotta per la prima volta nel 2006.
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[post_content] => Un maggio che segna un nuovo mese di crescita per il traffico passeggeri di Aeroporti di Puglia: secondo quanto evidenziato dalla società di gestione degli scali di Bari, Brindisi e Foggia, lo scorso mese sono state complessivamente 1.263.179 le persone movimentate, il 14,6% in più rispetto a 1.102.115 dello stesso mese nel 2025.
Gli scali di Bari e Brindisi registrano, rispettivamente, un incremento del 15,4% e del 13,4%. Anche il dato riferito ai passeggeri di linea internazionale mantiene lo stesso equilibrio, con il più 25,3% su Brindisi e più 26,2% su Bari, sempre rispetto a maggio 2025.
Su base annua i passeggeri in arrivo e partenza sulla rete aeroportuale regionale sono stati 4.416.966, in crescita del +9,6% rispetto ai primi cinque mesi del 2025. Particolarmente significativo, secondo Aeroporti di Puglia, è il dato riferito ai passeggeri di linea internazionale che a Brindisi sono stati 306.844 (più 23,2%), mentre a Bari 1.729.597 (più 21,3%).
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[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione.
«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
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Jazeera Airways inaugura oggi da Milano Bergamo la nuova rotta diretta a Kuwait City, che sarà operata con tre frequenze alla settimana (il lunedì, mercoledì e venerdì), che saliranno a quattro nel mese di agosto.
Il collegamento sarà effettuato da un Airbus A320neo, in configurazione da 174 posti, che impiegherà 5 ore e 20 minuti per raggiungere il Kuwait.
Quello di Milano Bergamo sarà il primo aeroporto italiano ad accogliere la compagnia, con un accordo che è stato raggiunto in gennaio, quando la situazione nel Golfo era molto più tranquilla. Il presidente di Sacbo Giovanni Sanga aveva parlato di «connessioni ad aree geografiche di grande interesse sotto l’aspetto socioeconomico, imprenditoriale e degli scambi formativi e culturali».
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[post_content] => “Non ha senso che Paesi come l’Italia continuino a implementare il nuovo sistema di ingresso/uscita dell’Ue (Ees) quando chiaramente non sono pronti a farlo": è con queste parole del chief operations officer Neal McMahon, che Ryanair è tornata a chiedere al Governo italiano la sospensione del nuovo sistema di controllo passaporti fino a settembre.
Una richiesta che mira ad agevolare i controlli durante il picco della stagione estiva, dopo che i passeggeri in viaggio da/per l’Italia durante il ponte del 1° maggio hanno già subito numerosi disagi.
Ryanair sostiene che "le autorità italiane sanno da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, eppure non sono riuscite a garantire personale adeguato, la prontezza del sistema o che i chioschi fossero installati e funzionanti".
McMahon conclude dicendo: "Il tempo medio di volo di Ryanair è di circa 1 ora e 15 minuti – ciò significa che alcuni passeggeri trascorrono tanto tempo in attesa al controllo passaporti quanto ne hanno trascorso sul volo che li ha portati a destinazione. È completamente inaccettabile, soprattutto quando esiste una soluzione rapida e semplice già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) per ottimizzare questi inutili tempi di attesa: sospendere l’Ees fino a settembre, quando la stagione di punta dei viaggi estivi si sarà attenuata, e consentire ai passeggeri un’esperienza aeroportuale più fluida per le loro vacanze estive.”
La scorsa settimana la low cost aveva già scritto ai Governi dei 29 Paesi– incluso quello italiano – esortandoli a sospendere l’Ees fino a settembre, al fine di gestire le code estive e garantire operazioni aeroportuali fluide per i passeggeri quest’estate".
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[post_content] => Ryanair invita il Governo italiano - e gli altri dei 29 Paesi interessati - a sospendere l’introduzione dell’Entry/Exit System (Ees) per il controllo dei passaporti dell’Ue fino a settembre, così da limitare i lunghi ritardi ai controlli durante il picco della stagione estiva.
«Nonostante sapessero da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, le autorità italiane non sono riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni - si legge in una nota della low cost irlandese -. Di conseguenza, i passeggeri si trovano ad affrontare lunghe code ai controlli passaporti e, in alcuni casi, perdono i voli.
Attesa
I tempi di attesa in coda sono già superiori a 1-2 ore negli aeroporti di Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli, dove la carenza di personale e i malfunzionamenti del sistema continuano a causare disagi inutili ai nostri passeggeri».
«I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) – i Governi dovrebbero sospendere l’Ees fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive».
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[post_content] => L'impennata dei costi del carburante si riflette sui conti del primo trimestre di JetBlue Airways, che ha registrato una perdita operativa di 224 milioni di dollari.
Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del vettore sono aumentati del 4,7% su base annua, attestandosi a 2,24 miliardi di dollari, mentre le spese sono cresciute del 6,5%, raggiungendo i 2,46 miliardi di dollari. I costi del carburante hanno registrato un incremento del 12%, quasi il doppio rispetto a qualsiasi altra voce di spesa.
Il margine operativo di JetBlue è stato negativo del 10%. La perdita operativa di 224 milioni di dollari del primo trimestre è da confrontare con una perdita operativa di 174 milioni di dollari nello stesso periodo dello scorso anno.
«Abbiamo registrato un primo trimestre solido, con una performance dei ricavi superiore alle nostre aspettative, trainata da una domanda di viaggio resiliente e dall'apprezzamento per l'offerta di JetBlue» ha commentato Joanna Geraghty, ceo del vettore.
«Nel breve termine, ci stiamo concentrando sul contenimento dell’impatto dei prezzi elevati del carburante, mentre JetForward continua a posizionarci per ripristinare una redditività sostenuta nel lungo termine» afferma Geraghty, citando il programma pluriennale di riduzione dei costi della compagnia aerea.
In risposta all'aumento delle spese per il carburante, JetBlue ha ridotto di un punto percentuale la crescita prevista per il secondo trimestre, prevedendo ora che la sua capacità aumenterà dell'1,5-4,5% su base annua; il vettore ha inoltre ridotto del 2-3% la crescita di capacità prevista per la seconda metà del 2026.
JetBlue prevede di recuperare il 30-40% delle spese per il carburante attraverso tariffe più elevate e altre misure nel secondo trimestre. Il recupero totale dei costi del carburante viene stimato entro l’inizio del 2027.
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