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27 gennaio 2012 14:14
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Emisfero Vacanze T.O., per potenziamento organico, ricerca addetta booking/front office con minimo un anno di esperienza. Disponibilità immediata. Contratto stagionale. Inviare curriculum a: commerciale@emisferovacanze.it o contattare 346 9923914.
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Gli hotel spagnoli hanno registrato a luglio oltre 44,8 milioni di pernottamenti, in aumento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i dati anticipati oggi dall'Istituto nazionale si statistica (Ine). Le presenze dei turisti stranieri sono aumentate dell'1,1% e, in uguale misura, sono diminuiti i pernottamenti dei turisti spagnoli.
Mentre i prezzi degli hotel sono aumentati a luglio del 5,9% su base annua, con il costo medio di una camera doppia attestato a 157 euro, pari al 6,8% in più che nello stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi dell'anno le presenze alberghiere sono complessivamente aumentate dell'1,5%, in particolare sono cresciute dell'1,8% per i turisti stranieri e dello 0,8% per i residenti.
A luglio, le principali destinazioni degli spagnoli sono state Andalusia (24,7% delle presenze), Catalogna (14,2%) e Comunità Valenziana (13,4%).
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[post_content] => Primo semestre 2026 archiviato nel segno della crescita per Toscana Aeroporti: la società che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa, ha totalizzato ricavi consolidati per 76,3 milioni di euro, +15,4% rispetto ai 66,1 milioni di euro del 2025. In particolare, i ricavi operativi consolidati si attestano a 56,9 milioni di euro contro i 52,5 milioni di euro del primo semestre del 2025, per una crescita del +8,4%.
La variazione positiva è stata sostenuta sia dalla performance dei ricavi aviation, pari a 43,8 milioni di euro (+10,8%) che dai ricavi non aviation, pari a 22,9 milioni di euro (+6,5%), che hanno più che compensato l'incremento degli oneri sviluppo network, attestatisi a 9,8 milioni di euro (+14,9%). Hanno inoltre contribuito alla crescita complessiva i ricavi per servizi di costruzione, aumentati di +7,1 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 (+75,3%) a conferma della significativa accelerazione del piano di sviluppo infrastrutturale del Gruppo.
L'ebitda consolidato del gruppo ha raggiunto il massimo storico del primo semestre dell'anno, a quota 21,0 milioni di euro, +10,0% rispetto ai 19,1 milioni di euro dell'analogo periodo del 2025.
Il risultato netto consolidato di periodo è pari a 6,3 milioni di euro, in crescita del +9,1% (5,8 milioni di euro nel primo semestre 2025).
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[caption id="attachment_519313" align="alignleft" width="300"] Stefano de Santis[/caption]
Aries Group chiude il 2025 con ricavi pari a 62,6 milioni di euro, Ebitda a 12,7 milioni e un Ebitda margin del 20%. Nel corso del 2025 Aries Group ha registrato una crescita dei ricavi dell'11% rispetto all'anno precedente, superando 1,14 milioni di presenze nelle proprie strutture e raggiungendo un tasso medio di occupazione delle camere dell'85%. La performance è stata trainata dal consolidamento della domanda business e Mice, insieme a un modello di business sempre più diversificato che integra ricavi provenienti da camere, meeting e congressi, food & beverage, wellness e leisure.
Oggi Aries Group gestisce un portafoglio di quattro strutture tra Milano, Roma e Bologna, con 1.639 camere, 65 sale meeting e 9.400 metri quadrati di spazi dedicati agli eventi. Parallelamente, il gruppo prosegue il proprio percorso di sviluppo sostenibile: tutte le strutture mantengono la certificazione Dca Esg, mentre un piano strategico di sviluppo sostenibile 2026-2028 guida l'integrazione dei criteri Esg nelle attività operative, organizzative e gestionali.
Il 2026
Il primo semestre del 2026 ha segnato inoltre un'ulteriore evoluzione del modello di ospitalità del gruppo attraverso nuovi investimenti e format dedicati a sport, cultura, intrattenimento e benessere. Tra i principali progetti figurano il restyling tecnologico del Quark Hotel Milano con il concept Quark 2.0, che sta trasformando il centro congressi in un ecosistema Mice di nuova generazione attraverso spazi immersivi, ambienti modulari e tecnologie avanzate dedicate agli eventi; il lancio del Vivi Sporting Club presso il Living Place Hotel Bologna e la nuova programmazione culturale dell'hotel Villa Pamphili di Roma, con iniziative dedicate a cinema, musica ed eventi aperti anche alle comunità locali.
Durante il secondo semestre 2026 Aries Group continuerà a investire nell'evoluzione della propria piattaforma gestionale, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento nel segmento Mice, sviluppare nuovi format di ospitalità ibrida e sostenere la propria strategia di espansione attraverso opportunità di crescita coerenti con il modello industriale del gruppo. Le stime aggiornate per il 2026 indicano ricavi attesi pari a 66,2 milioni di euro, un Ebitda di 14,8 milioni e un Ebitda margin del 22%.
«Il 2025 conferma la solidità del modello sviluppato da Aries Group e la sua capacità di generare crescita in modo equilibrato e sostenibile. Oggi disponiamo di una piattaforma organizzativa e gestionale capace di valorizzare asset hospitality complessi, diversificare le fonti di ricavo e interpretare l'evoluzione del mercato. Le prospettive per il 2026 confermano la validità di questa strategia: continueremo a investire nell'innovazione dei nostri asset e in una crescita selettiva, con l'obiettivo di creare valore duraturo per partner, investitori, ospiti e territori di riferimento delle nostre strutture» commenta Stefano de Santis, presidente di Aries Group.
[post_title] => Aries Group cresce: ricavi a +11% e tasso di occupazione all'85%
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
Al contrario, ad Air Express Algeria è stato vietato di operare all'interno dell'Ue dopo che gli esperti di sicurezza aerea hanno individuato gravi carenze nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali durante le ispezioni e le valutazioni.
Con questo aggiornamento (il 48° per la precisione) un totale di 154 compagnie aeree rimangono soggette a divieto di volare nello spazio aereo dell’Ue. Tra queste figurano: 126 compagnie aeree certificate in 16 paesi in cui la supervisione del settore è considerata inadeguata; 22 compagnie aeree certificate in Russia. Sei singole compagnie aeree di altri paesi, tra cui Air Express Algeria, Air Zimbabwe, Avior Airlines, Iran Aseman Airlines, Fly Baghdad e Iraqi Airways.
Due vettori rimangono soggetti a restrizioni parziali anziché a un divieto totale: Iran Air e Air Koryo possono operare solo con specifici tipi di aeromobili approvati.
L'aggiornamento coincide con il 20° anniversario della Lista di sicurezza aerea dell'Ue, introdotta per la prima volta nel 2006.
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[post_content] => Un maggio che segna un nuovo mese di crescita per il traffico passeggeri di Aeroporti di Puglia: secondo quanto evidenziato dalla società di gestione degli scali di Bari, Brindisi e Foggia, lo scorso mese sono state complessivamente 1.263.179 le persone movimentate, il 14,6% in più rispetto a 1.102.115 dello stesso mese nel 2025.
Gli scali di Bari e Brindisi registrano, rispettivamente, un incremento del 15,4% e del 13,4%. Anche il dato riferito ai passeggeri di linea internazionale mantiene lo stesso equilibrio, con il più 25,3% su Brindisi e più 26,2% su Bari, sempre rispetto a maggio 2025.
Su base annua i passeggeri in arrivo e partenza sulla rete aeroportuale regionale sono stati 4.416.966, in crescita del +9,6% rispetto ai primi cinque mesi del 2025. Particolarmente significativo, secondo Aeroporti di Puglia, è il dato riferito ai passeggeri di linea internazionale che a Brindisi sono stati 306.844 (più 23,2%), mentre a Bari 1.729.597 (più 21,3%).
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[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione.
«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
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Jazeera Airways inaugura oggi da Milano Bergamo la nuova rotta diretta a Kuwait City, che sarà operata con tre frequenze alla settimana (il lunedì, mercoledì e venerdì), che saliranno a quattro nel mese di agosto.
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Quello di Milano Bergamo sarà il primo aeroporto italiano ad accogliere la compagnia, con un accordo che è stato raggiunto in gennaio, quando la situazione nel Golfo era molto più tranquilla. Il presidente di Sacbo Giovanni Sanga aveva parlato di «connessioni ad aree geografiche di grande interesse sotto l’aspetto socioeconomico, imprenditoriale e degli scambi formativi e culturali».
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Spagna, a luglio gli hotel hanno registrato 44, 8 milioni di pernottamenti
Toscana Aeroporti: ricavi e utile in crescita nel primo semestre 2026
Aries Group cresce: ricavi a +11% e tasso di occupazione all'85%
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CartOrange, Romano: «I viaggi di nozze sono cambiati. Ecco come»
