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7 novembre 2011 09:07
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[post_content] => Ryanair investe sugli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Bergamo per la winter 2026-27: la low cost irlandese opererà con 33 aeromobili basati, dei quali due nuovi posizionati a Bergamo, puntando a trasportare annualmente 21 milioni di passeggeri, per una crescita del 9%: «La crescita di quest'inverno è trainata da Malpensa - ha precisato il ceo, Eddie Wilson -, dove Ryanair sta aumentando la capacità del +27%, con l'aggiunta di oltre 640.000 posti e l'apertura di sei nuove rotte. Ma l'investimento si allarga anche su Bergamo dove basiamo due nuovi velivoli». Il tutto «a conferma dell'impegno a lungo termine di Ryanair nei confronti della Lombardia».
Nel dettaglio, a Malpensa sono confermati 9 velivoli basati, con un network di 45 rotte incluse le sei nuove verso Agadir, Crotone, Edimburgo, Gdansk, Madeira e Tirana); la capacità posti per la winter sale quindi a 3 milioni (+27%). L'obiettivo è quello di trasportare 6,4 milioni di passeggeri all'anno, +15%
A Milano Bergamo sono 24 gli aeromobili basati, inclusi i due nuovi, mentre il network conta 80 destinazioni, tra cui quattro novità per Liverpool, Paphos, Rabat e Reggio Calabria. La capacità posti aumenta così del 4% fino a quota 5,7 milioni e il vettore punta a trasportare 14,6 milioni di passeggeri all'anno.
«Mentre Ryanair continua a investire e crescere su Milano, l’addizionale municipale italiana, incluso il recente aumento per i passeggeri extra-Ue nei principali aeroporti come Bergamo e Malpensa, continua a compromettere la competitività dell’Italia - ha ribadito Wilson -. Ryanair invita ancora una volta il Governo italiano ad abolire questa tassa regressiva e a sbloccare ulteriori investimenti, inclusi 40 aeromobili aggiuntivi, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, 250 nuove rotte e 15.000 ulteriori posti di lavoro in tutta Italia».
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[post_content] => All Nippon Airways accende i riflettori sul network, con particolare attenzione alla possibilità per i viaggiatori italiani di proseguire il viaggio oltre Tokyo e scoprire, anche in inverno, le molteplici anime del Giappone.
Il collegamento diretto Milano-Tokyo Haneda rappresenta infatti la porta d’accesso al Paese dall’Italia e, grazie all’ampio network domestico di Ana, permette di raggiungere numerose destinazioni in tutto il Giappone. Il vettore opera verso oltre 40 destinazioni domestiche, collegando Tokyo con grandi città, destinazioni regionali e luoghi meno conosciuti.
L’inverno diventa così un momento ideale per andare oltre Tokyo e vivere esperienze profondamente diverse da quelle offerte dalle principali metropoli: dalla natura innevata di Hokkaido alle atmosfere termali di Kyushu, dai paesaggi montani alle tradizioni locali, fino alla gastronomia e alle celebrazioni che caratterizzano le diverse regioni del Paese.
La compagnia aerea giapponese parteciperà al Ttg Travel Experience: «Rimini è un’occasione per incontrare e confrontarci con gli operatori del settore - spiega Maria Petalidou, senior manager area sales Italy - a quasi due anni dal lancio del nostro volo diretto Milano-Tokyo Haneda. Siamo molto soddisfatti dai risultati ottenuti dal mercato italiano. I viaggiatori hanno dimostrato di apprezzare la possibilità di raggiungere Tokyo direttamente da Milano e di vivere l’esperienza Ana, respirando l’atmosfera del Giappone fin dal primo momento a bordo».
Per la stagione invernale, il collegamento Milano-Tokyo Haneda è operato, tre volte a settimana, con Boeing 787-9 da 215 posti, configurato con 48 posti in Business Class, 21 in Premium Economy e 146 in Economy Class
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[post_content] => Al termine dell’estate più calda di sempre percepita in gran parte d’Italia, la Fiavet Toscana lancia l’allarme: lo shock termico rischia di penalizzare pesantemente l’incoming nella regione per il prossimo anno.
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L’emergenza climatica e la sua incidenza sul turismo è infatti suffragata da studi e ricerche di mercato: tra le più attendibili c’è la recente analisi basata sui dati di uno studio pubblicato sul Journal of Sustainable Tourism, infatti, il “dividendo climatico” del Mediterraneo si sta esaurendo, poiché oltre i 33 gradi la probabilità di un ritorno turistico crolla drasticamente.
La letteratura scientifica, infatti, pone come temperatura ottimale percepita dai turisti i 33 gradi centigradi; superata questa soglia, la probabilità di ritornare nella stessa località l’anno successivo cala sensibilmente.
Lo studio ha tracciato i pagamenti elettronici effettuati dalle carte straniere nel paese preso a campione, la Spagna, nell’estate 2022, l’estate più calda nel paese, prima di quella del 2026, incrociandoli con quelli metereologici. È stato così possibile dimostrare la presenza o l’assenza di una stessa carta bancaria nel Paese l’anno successivo. Il risultato è stato fin troppo esplicito: la probabilità di tornare è inversamente proporzionale alla temperatura massima percepita.
“I primi consuntivi della stagione estiva – osserva la presidente di Fiavet Toscana, Cinzia Chiaramonti – confermano purtroppo che da giugno e agosto gli arrivi sono diminuiti del -1%, passando da circa 1,36 a 1,35 milioni, anche se è aumentata la permanenza media. Ma il vero allarme scatta per le ricadute che il caldo record di questi ultimi mesi potranno esserci in termini di flussi per il prossimo anno. Occorre, pensare e pianificare azioni di destagionalizzazione che possano garantire la decongestione nei periodi di picco e al tempo stesso la fruizione dei nostri territori in mesi di spalla comunque appetibili per il turista straniero.”
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CartOrange è stata premiata con l’H.E.A.R.T. award “Best use of csr in hr” con CartOrange4planet, il progetto di turismo responsabile che coinvolge dipendenti e consulenti per viaggiare. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della categoria dedicata alle aziende con meno di 250 dipendenti.
Il premio valorizza un percorso che pone le persone al centro delle politiche di sostenibilità dell’azienda e attribuisce alla divisone risorse umane un ruolo strategico nella diffusione di competenze, valori e cultura aziendale. Un’attività che, nel modello CartOrange, si estende dalla struttura interna alla rete di circa 400 consulenti per viaggiare presenti sul territorio nazionale, con particolare attenzione alla formazione e alle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento.
Silvia Poli, people & sustainability manager di CartOrange, spiega: «Ricevere questo riconoscimento in ambito hr per un progetto dedicato alla sostenibilità ha per noi un valore speciale perché sottolinea l’obiettivo e il senso del progetto: rendere le persone parte attiva del cambiamento. In una realtà come la nostra, le risorse umane si prendono cura non solo dei collaboratori dello staff interno, ma si estende anche alla nostra rete di consulenti per viaggiare, accompagnandola attraverso formazione, strumenti e condivisione di valori comuni».
Il progetto
Nato nel 2019, CartOrange4planet si fonda sulla convinzione che un approccio più responsabile al turismo debba essere innanzitutto condiviso da chi opera all’interno dell’organizzazione. Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici - People, Planet e Profit - che comprendono il benessere delle persone e delle comunità, la tutela dell’ambiente e una crescita economica sostenibile e condivisa. Il coinvolgimento di dipendenti e consulenti è coordinato dal team 4planet, composto da due persone dello staff interno e sette consulenti per viaggiare. Un ruolo centrale è affidato alla formazione: attraverso l’academy CartOrange è stato sviluppato un percorso con certificazione interna che, dal suo avvio nel gennaio 2025, ha portato 148 professionisti a diventare consulenti CartOrange4planet.
A questo percorso si affiancano le iniziative sviluppate negli anni: il riconoscimento Travelife Partner, ottenuto nel 2023; la foresta realizzata in Camerun con Treedom, con 502 alberi di cacao; la digitalizzazione dei processi e la riduzione dell’utilizzo della carta; la scelta di fornitori attenti alla sostenibilità; attività di clean-up realizzata con Plastic Free e il sostegno a realtà quali Cuamm, Airc e Ospedale Gaslini.
«Crediamo che il turismo responsabile non si possa soltanto raccontare ai clienti: deve essere vissuto prima di tutto all’interno dell’azienda, da chi ogni giorno contribuisce a costruire i viaggi. Per questo abbiamo scelto di investire sulla formazione dei nostri consulenti e visto come la possibilità di contribuire, attraverso il proprio lavoro, a un obiettivo più ampio rafforzi anche il senso di appartenenza e l’orgoglio professionale - conclude Silvia Poli -. Un ringraziamento particolare va al team 4planet, con cui abbiamo portato avanti il progetto fin dal primo giorno, trasformando un’idea in iniziative concrete. L’H.E.A.R.T. Award rappresenta una nuova tappa di un percorso che continua e si rafforza, confermando il nostro impegno a costruire, partendo dalle persone, un turismo sempre più consapevole».
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L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.
Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.
All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
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[post_content] => Parla l'Istat. I flussi turistici nel secondo trimestre del 2026, hanno subito una lieve diminuzione in termini di arrivi, mentre sono aumentati in misura significativa in termini di presenze, cioè di notti trascorse negli esercizi ricettivi italiani. E' quanto emerge dall'ultimo report dell'Istat.
Nel secondo trimestre 2026, le strutture ricettive in Italia hanno registrato poco meno di 47 milioni di arrivi, registrando una diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2025, e quasi 148 milioni di presenze turistiche, con un aumento del 3,9% sul 2025.
Gli stranieri
La componente straniera rappresenta il 61,6% delle presenze complessive, rappresentando la quota maggioritaria dei flussi turistici. Rispetto al 2025, le presenze dei turisti stranieri nel secondo trimestre hanno fatto segnare un +4,6%, mentre l’incremento della clientela italiana è stato più contenuto (+2,7%).
Rispetto al 2025, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a maggio: rispettivamente +6,4% per i turisti italiani e +10,1% per quelli stranieri (+8,8% il totale).
Affitti brevi quasi come gli alberghi
Il settore alberghiero ha registrato 27,6 milioni di arrivi e 77,6 milioni di presenze. Il settore extra-alberghiero, che include anche gli affitti brevi ha contribuito con oltre 19,3 milioni di arrivi e circa 70,3 milioni di presenze. L’incremento tendenziale più ampio delle presenze riguarda gli esercizi extra-alberghieri (+5,6%), mentre il settore alberghiero è aumentato in misura inferiore (+2,4%).
Negli esercizi extra-alberghieri, le presenze sono aumentate sia per la componente italiana (+4,2%) sia per quella straniera (+6,4%), con una dinamica leggermente più sostenuta di quest’ultima. Negli alberghi, alla lieve crescita delle presenze della clientela italiana (+1,7%) si contrappone un incremento più marcato di quelle straniere (+2,9%).
Nel secondo trimestre, la permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi è pari a 3,15 notti: in lieve crescita rispetto al 2025 e maggiore per gli stranieri (3,34 notti) rispetto agli italiani (2,88 notti).
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[post_content] => Dopo una primavera in crescita anche agosto ha fatto registrare un vero e proprio boom di turisti alla Spezia, con oltre 141mila notti trascorse in città e un +14,6% rispetto al 2025.
A confermare il nuovo record sono i dati dell’imposta di soggiorno riscossa dal Comune della Spezia: nell’agosto 2024 le notti erano state circa 128mila, mentre nello stesso mese del 2023 si erano attestate a circa 114mila. Agosto 2026 segna dunque un nuovo massimo storico e prosegue una stagione turistica straordinaria, dopo i record già registrati nei mesi di maggio, giugno e luglio.
«Agosto è il mese con più turisti di sempre nella storia della nostra città – spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - con oltre 141mila notti trascorse alla Spezia, quasi 18mila in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Dopo i record di maggio, giugno e luglio, registriamo il quarto mese consecutivo da primato, specificando che quest’anno abbiamo raggiunto le 518mila notti trascorse in soli quattro mesi. I dati dell’imposta di soggiorno rappresentano il quadro più attendibile del fenomeno turistico perché comprendono non soltanto gli alberghi, ma anche il vastissimo comparto extralberghiero, dagli affittacamere agli appartamenti ad uso turistico e ai bed & breakfast. A questi numeri, inoltre, andrebbero aggiunte tutte le categorie esenti dal pagamento dell’imposta, come i minori di 14 anni, i trasfertisti e coloro che pernottano per più di cinque notti, che renderebbero il dato reale delle presenze ancora superiore. È il risultato di un percorso costruito negli anni, attraverso investimenti sulla cultura, sui Musei Civici, sulla riqualificazione della città, sulla promozione turistica e su un calendario di grandi eventi capace di rendere La Spezia viva e attrattiva».
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[post_content] => Bain Capital e Omnam Group hanno raggiunto un accordo per la vendita di The Lake Como Edition a Sansiri Capital, il fondo di investimento in strutture ricettive di prestigio di Sansiri Public Company. La transazione segue l'apertura della struttura avvenuta a marzo e dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.
Come si legge su TravelDailyNews, l'immobile si trova sulle rive di Cadenabbia, di fronte a Bellagio, con accesso a Milano e all'aeroporto internazionale di Malpensa in circa un'ora. Il palazzo ottocentesco è stato acquisito da Bain Capital e Omnam Group alla fine del 2021.
Un ampio progetto di riqualificazione è iniziato nell'aprile del 2022, trasformando la storica proprietà in The Lake Como Edition. L'hotel ha aperto come parte del portfolio Edition Hotels di Marriott International.
David Zisser, ceo e fondatore di Omnam Group, ha dichiarato: «Il Lake Como Edition è stato un progetto ambizioso fin dall'inizio. La nostra visione era quella di prendere una proprietà storica in una delle destinazioni più iconiche del mondo e darle nuova rilevanza attraverso l'architettura, il design e l'ospitalità, rimanendo al contempo profondamente legati al carattere del lago di Como. Insieme a Bain Capital e a un gruppo eccezionale di partner, abbiamo trasformato questa visione, dall'acquisizione e sviluppo fino all'inaugurazione. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo creato. Il completamento di questa transazione rappresenta una pietra miliare significativa per Omnam e una testimonianza della solidità del nostro approccio allo sviluppo, segnando al contempo l'inizio di un nuovo capitolo per The Lake Como Edition. L'operazione rappresenta l'ultimo sviluppo nel portafoglio europeo di Omnam Group, che comprende progetti in corso a Firenze, Venezia, Puglia e Sicilia».
Il progetto di riqualificazione ha ridotto il numero di camere del precedente hotel da quasi 300 a 148 camere e suite più spaziose. Ha inoltre aggiunto un nuovo edificio dedicato alla spa e al benessere, insieme a strutture per la ristorazione e il tempo libero. Il progetto ha integrato le infrastrutture preesistenti sul lungomare, tra cui una piscina galleggiante e un beach club.
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[post_content] => Qatar Airways apre le porte alla stagione invernale con un network ampliato a oltre 170 destinazioni: il vettore opererà oltre 186 voli settimanali in Africa, Asia-Pacifico, Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente.
Nell’ambito del miglioramento dell’esperienza di volo per i passeggeri di tutto il mondo, la compagnia aerea sta portando avanti l’implementazione di Starlink su un numero sempre maggiore di rotte della propria rete, distribuita su sei continenti. Con fino a 340 voli al giorno dotati di Starlink, la compagnia aerea sta rendendo l’accesso al wi-fi più veloce in volo su oltre 150 aeromobili a fusoliera larga equipaggiati con questo sistema una parte sempre più familiare dell’esperienza dei propri passeggeri.
I dettagli dell'operativo
Aumento di frequenze verso l'Europa: i voli per Londra Heathrow passeranno da 49 a 56 a settimana, dal 25 ottobre 2026, con un aumento della capacità dell’11%. In Germania, i voli per Francoforte passeranno da 18 a 21 voli settimanali, dal 7 dicembre 2026, per una crescita della capacità del 7%.
In Africa, Qatar Airways sta potenziando i collegamenti verso numerose destinazioni: i voli giornalieri per Zanzibar riprenderanno il 25 ottobre, mentre i servizi verso le Seychelles saliranno da quattro a sette voli settimanali, dal 1° marzo 2027. Più voli anche per Johannesburg, dal 2 dicembre, con 18 voli settimanali, rispetto ai precedenti 14 voli.
In Nord America, la compagnia aumenterà i collegamenti con Montréal, da cinque a sette voli settimanali (+40%); in crescita anche i voli per Phuket, che passeranno da 14 a 21 voli settimanali, mentre quelli per Malé saranno aumentati da 12 a 21 voli settimanali.
I voli per Ho Chi Minh City passeranno da sette a 11 voli settimanali. Dal 9 dicembre 2026, Qatar Airways riprenderà i voli giornalieri per Canberra, via Melbourne: proprio la frequenza dei voli per Melbourne passerà da 7 a 14 voli settimanali.
Da Sydney i voli passeranno da 7 a 14 a settimana (per un totale di 21 voli settimanali con Qatar Airways), da Brisbane riprenderanno con 3 voli settimanali (per un totale di 10 voli settimanali con Qatar Airways) e da Perth riprenderanno con 4 voli settimanali (per un totale di 11 voli settimanali con Qatar Airways).
Il vettore potenzierà anche i collegamenti in tutto il Medio Oriente, con un +10% dei voli giornalieri durante la stagione invernale e la ripresa di quattro rotte verso l’Arabia Saudita.
A partire da Qassim, il 25 ottobre , Qatar Airways riprenderà anche i voli per Taif il 31 ottobre, Yanbu il 2 gennaio 2027 e Tabuk il 3 gennaio 2027.
Complessivamente durate il mese di dicembre la compagnia opererà quasi 1.800 voli settimanali.
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