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13 ottobre 2011 07:50
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Cedesi attività di agenzia viaggio, alcuni anni di esperienza, clientela acquisita, direzione tecnica sita in provincia di Padova, locali nuovi, attrezzature adeguate. Scrivere mail: gmstudio.servizi@yahoo.it
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[post_content] => Dopo l'annuncio dello scorso 18 agosto, Aeromexico ha ufficialmente aperto le vendite dei voli sulla nuova rotta che collegherà Milano Malpensa a Città del Messico. La compagnia aerea raddoppia così la propria presenza in Italia, dove soli tre anni fa aveva inaugurato i voli da Roma Fiumicino.
Il decollo è previsto per il 28 marzo 2027, con quattro frequenze settimanali: martedi, giovedi, sabato, domenica da Mexico City a Milano Malpensa; al contrario, lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dal Messico all'Italia. Sulla rotta saranno impiegati Boeing 787 Dreamliner.
Con la novità di Milano, la compagnia aerea offrirà un totale di 7 destinazioni e 10 rotte verso l’Europa: «Siamo molto entusiasti di aggiungere Milano alla nostra rete internazionale, una destinazione che ci consentirà di rafforzare i legami culturali, commerciali e d’affari tra il Messico e l’Italia - ha dichiarato Giancarlo Mulinelli, vicepresidente senior delle vendite globali di Aeromexico -. Questa rotta ci renderà l’unica compagnia aerea messicana a offrire un servizio diretto tra Città del Messico e due delle destinazioni più iconiche d’Italia, creando maggiori opportunità per soddisfare la crescente domanda sia dei viaggiatori d’affari che di quelli di piacere».
Attualmente l’Italia si colloca al 13° posto tra i Paesi d’origine dei flussi turistici verso il Messico, con oltre 118.000 visitatori registrati nell’ultimo anno e un incremento del 13,7%.
«Questo nuovo volo rappresenta un risultato importante, frutto dei contatti diretti che Regione Lombardia e Sea Aeroporti hanno avuto con la compagnia aerea e che testimonia concretamente il valore del lavoro che stiamo portando avanti sul fronte delle relazioni internazionali - ha commentato Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia -. Come Regione Lombardia crediamo da tempo nel potenziale del Messico e nelle opportunità che il rafforzamento dei rapporti con questo Paese può offrire al nostro sistema economico. I numeri confermano le potenzialità di questo rapporto: l’export lombardo verso il Messico è passato da 1,43 miliardi di euro nel 2022 a 1,76 miliardi nel 2025, con una crescita di circa il 23%».
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[post_content] => Annunciata sole tre settimane fa come novità stagionale per l'inverno 2026-27, la rotta di Etihad Airways per Göteborg, ha registrato un boom di prenotazioni che ha spinto la compagnia ad estenderne la programmazione a tutto l’anno.
Inizialmente prevista dal 17 dicembre 2026 al 21 marzo 2027, la tratta Abu Dhabi-Göteborg proseguirà ora oltre la stagione come parte integrante del network per tutto l’anno.
La forte domanda proviene da entrambi i point of sales del volo: i viaggiatori della Svezia occidentale hanno prenotato viaggi verso Abu Dhabi e la regione del Golfo in generale, per poi proseguire verso l’Asia e il subcontinente indiano; nella direzione opposta, i passeggeri della rete globale di Etihad stanno cogliendo l’occasione per scoprire la costa occidentale della Svezia.
«A tre settimane dal lancio, il mercato ci ha dimostrato che avevamo sottovalutato Göteborg, e siamo lieti di essere stati smentiti - ha affermato Arik De, chief revenue and commercial officer di Etihad Airways -. La forte domanda registrata già in questa fase iniziale ci dà la fiducia necessaria per rendere il collegamento con Göteborg operativo tutto l’anno, prima ancora che il primo volo abbia decollato.
«La Svezia occidentale attendeva da tempo questo collegamento e la risposta è arrivata da entrambe le estremità della rotta. Il gioiello più prezioso della Svezia sta per essere scoperto e siamo lieti di essere la compagnia aerea che apre Göteborg ad Abu Dhabi e oltre.»
La Abu Dhabi–Göteborg sarà operativa dal 17 dicembre 2026 con quattro voli settimanali, operati dall’Airbus A321Lr dotato di due First Suites, 14 posti in Business Class e 144 in Economy Class. Le classi First e Business dispongono di poltrone completamente reclinabili con accesso diretto al corridoio, mentre la classe Economy è dotata di touchscreen 4K da 13,3 pollici. Il Wi-Fi ad alta velocità è disponibile in tutte le classi. Da Abu Dhabi, i passeggeri possono raggiungere, tra le altre destinazioni, Bangkok, Phuket, Krabi, Singapore, Hanoi, Bali, Shanghai, Taipei, Bengaluru e Colombo.
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[post_content] => Rotta decisa sul traffico high-end per American Airlines che aggiunge ulteriori posti in classe premium ai propri Boeing 777-300Er operativi sulle rotte a lungo raggio.
La compagnia aerea sta inoltre eliminando gradualmente la prima classe su questi aeromobili, aumentando al contempo il numero di posti in business class. American, che con queste iniziative mira chiaramente a migliorare la propria redditività, ha dichiarato che il primo velivolo riadattato è entrato in servizio commerciale ieri, 2 settembre, sulla rotta da New York a Buenos Aires. Il vettore prevede di completare gli aggiornamenti su tutti i suoi 20 B777-300Er nel corso del 2027.
L’aeromobile rinnovato disporrà così di 144 posti premium, rispetto agli attuali 116, con la percentuale totale che salirà dal 38% a circa il 44%. Ciò include 70 posti in classe business 'Flagship Suite' con porte per la privacy, 44 posti in Premium economy e 30 posti in Main Cabin Extra, il prodotto di classe economica con spazio extra per le gambe offerto da American.
Con il lancio della Flagship Suite, la classe Flagshipì First non sarà più disponibile sui Boeing 777-300Er per i viaggi a partire dal 19 novembre. Inoltre, con l’ingresso nella flotta di American di un numero crescente di Airbus A321Xlr, la classe FlagshipFirst non sarà più disponibile per l’acquisto sulle rotte transcontinentali a partire dal 28 marzo 2027.
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[post_content] => Primo semestre complesso per le tre maggiori compagnie aeree statali della Cina, che hanno registrato perdite per il settimo anno consecutivo, messe a dura prova dall’impennata dei prezzi del carburante.
Nei primi sei mesi del 2026 Air China, China Eastern Airlines e China Southern Airlines hanno segnato un rosso complessivo di circa 8,2 miliardi di yuan (1,22 miliardi di dollari).
Come sottolineato da Reuters, le perdite hanno rappresentato una brusca inversione di tendenza rispetto all’utile complessivo del primo trimestre pari a 4,82 miliardi di yuan, sostenuto dalla forte domanda legata al Capodanno lunare.
Air China ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di yuan, in aumento rispetto alla perdita di 1,81 miliardi di yuan dell’anno precedente. China Eastern ha visto un rosso di 2,2 miliardi di yuan, contro una perdita di 1,43 miliardi di yuan nello stesso periodo del 2025. Infine, China Southern ha riportato una perdita di 3,7 miliardi di yuan, rispetto a una perdita di 1,53 miliardi di yuan dell’anno precedente.
I tre vettori hanno dovuto affrontare quella che China Eastern ha descritto come una situazione reddituale «gravemente compromessa» dall’interruzione delle rotte internazionali e dai prezzi del carburante per aerei costantemente elevati, a causa del conflitto in Medio Oriente.
Nel semestre, infatti, i costi del carburante per ciascuna delle compagnie aeree sono aumentati tra il 35% e il 38%.
Nota positiva, invece sul fronte dei ricavi: Air China ha registrato un aumento del 10,5%, China Eastern dell’11,1% e China Southern del 9,7%, trainati dalla domanda internazionale. Le rotte europee hanno registrato un andamento particolarmente positivo, poiché alcuni viaggiatori hanno evitato gli hub mediorientali interessati dalle turbolenze causate dalla guerra in Iran.
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L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
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[post_content] => Primo semestre 2026 archiviato nel segno della crescita per Toscana Aeroporti: la società che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa, ha totalizzato ricavi consolidati per 76,3 milioni di euro, +15,4% rispetto ai 66,1 milioni di euro del 2025. In particolare, i ricavi operativi consolidati si attestano a 56,9 milioni di euro contro i 52,5 milioni di euro del primo semestre del 2025, per una crescita del +8,4%.
La variazione positiva è stata sostenuta sia dalla performance dei ricavi aviation, pari a 43,8 milioni di euro (+10,8%) che dai ricavi non aviation, pari a 22,9 milioni di euro (+6,5%), che hanno più che compensato l'incremento degli oneri sviluppo network, attestatisi a 9,8 milioni di euro (+14,9%). Hanno inoltre contribuito alla crescita complessiva i ricavi per servizi di costruzione, aumentati di +7,1 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 (+75,3%) a conferma della significativa accelerazione del piano di sviluppo infrastrutturale del Gruppo.
L'ebitda consolidato del gruppo ha raggiunto il massimo storico del primo semestre dell'anno, a quota 21,0 milioni di euro, +10,0% rispetto ai 19,1 milioni di euro dell'analogo periodo del 2025.
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Fino al prossimo 28 agosto il viaggio in treno fra Milano e Genova durerà fino a 60 minuti in più: da ieri, 20 luglio, sono infatti partite una serie di modifiche e deviazioni per consentire l’avanzamento dei lavori tra Voghera e Pavia.
L’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale, articolato per fasi dal 3 giugno al 30 settembre 2026, che riguarda uno degli assi ferroviari strategici per i collegamenti tra Lombardia, Piemonte e Liguria.
Nel periodo dell’interruzione, i collegamenti tra Milano, Genova e le località delle riviere liguri saranno garantiti su itinerari alternativi e con servizi bus dedicati. Le modifiche coinvolgeranno sia i treni del Regionale sia i collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, con variazioni di orario, fermate e tempi di viaggio già inserite nei sistemi di vendita.
Gli Intercity Milano-Ventimiglia, Milano-La Spezia, Milano-Livorno e Milano-Grosseto percorreranno l’itinerario alternativo via Piacenza-Voghera, con variazioni di fermate e orari e un allungamento medio dei tempi di viaggio di circa 60 minuti. Alcuni collegamenti non circoleranno nella tratta Milano-Voghera e viceversa, dove sarà attivato un servizio sostitutivo con autobus. Non circoleranno inoltre gli Intercity periodici 1539 e 1549 Milano-Savona.
In accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, le associazioni dei consumatori e i comitati pendolari, l’offerta sarà potenziata con cinque autobus aggiuntivi no-stop tra Genova e Milano nelle fasce orarie pendolari.
Per i clienti Intercity Trenitalia mette a disposizione 100.000 posti con tariffe Economy e Super Economy, con sconti medi del 20% sul singolo biglietto. Agli abbonati sarà riconosciuto il 25% di indennizzo e la gratuità della Carta Tutto Treno.
I Frecciarossa Genova Brignole-Venezia Santa Lucia 9744 e 9710 saranno limitati a Milano Centrale. I Frecciabianca Roma-Genova Piazza Principe-Milano Centrale saranno limitati a Genova Piazza Principe.
I collegamenti del Regionale percorreranno l’itinerario alternativo via Novara/Alessandria-Mortara, con origine o termine corsa a Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi e allungamenti medi dei tempi di viaggio di circa 45 minuti.
Saranno inoltre garantiti alcuni collegamenti tra Genova e Voghera, con possibilità di proseguire o raggiungere le destinazioni tramite bus dedicati. Previsti anche autobus tra Arquata e Voghera in coincidenza con i treni deviati via Alessandria e un collegamento bus diretto Genova-Milano.
Per informare i viaggiatori, Trenitalia invierà sms ed e-mail ai passeggeri del Regionale in possesso di biglietto digitale, acquistabile anche nelle biglietterie di stazione. Dall’app Trenitalia sarà inoltre possibile attivare le notifiche Smart Caring. Nelle stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Voghera e Milano Centrale sarà presente personale Trenitalia, riconoscibile dalla pettorina rossa, dedicato all’assistenza e alle informazioni per facilitare gli spostamenti.
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.\r\n«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.\r\nUn segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.\r\n«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».\r\nIl peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.\r\nSul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.\r\nL'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».\r\nTra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.\r\nOnorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»\r\nNel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.\r\nGentile: «Ora progetti concreti per consolidare»\r\nPer la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».","post_title":"La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio","post_date":"2026-07-09T14:04:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783605892000]}]}}
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