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12 ottobre 2011 12:26
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[post_content] => Aeroporti di Puglia comincia nel segno della crescita il 2026: nei primi due mesi dell'anno negli scali di Bari, Brindisi e Foggia sono transitati infatti 1.256.414 passeggeri confermando il buon andamento della mobilità aerea regionale.
In dettaglio 777.972 sono stati i passeggeri di linea nazionale e 472.502 i passeggeri della linea internazionale che continua a crescere facendo registrare un +14,7%. Un risultato questo che consolida la crescita e la solidità della rete aeroportuale pugliese.
Intanto, la stagione estiva porterà con sé diverse novità tra cui, la più significativa è quella che «riguarda il rafforzamento del collegamento intercontinentale tra Bari e New York - sottolinea il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -: la rotta vedrà un importante incremento di frequenze grazie all’impegno di due vettori di primo piano: Neos passerà da una a due frequenze settimanali su Jfk, mentre United Airlines introdurrà, con quattro voli settimanali, il nuovo collegamento con il Newark Liberty Airport.
«Nel complesso quindi, il sistema aeroportuale pugliese potrà contare su sei voli settimanali verso i due principali aeroporti di New York. Al netto di questo, l’operativo estivo di Bari e Brindisi si caratterizza per un solido rinnovo e un ulteriore rafforzamento del network europeo, con la conferma di numerose rotte verso le principali città europee e verso le aree balcaniche a caucasiche. Parallelamente l’operativo estivo risponde alla forte domanda di turismo outgoing, con collegamenti diretti verso le mete estive più richieste del Mediterraneo. Un ulteriore elemento qualificante è l’aggiunta e il rafforzamento di rotte domestiche (come, ad esempio, la Brindisi Linate operata ora anche da easyJet) e internazionali, operate su base stagionale, ma in alcuni casi estese su periodi anche più lunghi. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere la crescente attrattività della Puglia come destinazione turistica di rilievo mondiale, dall’altro lato garantire mobilità efficace ai cittadini di Puglia e regioni limitrofe».
[post_title] => Aeroporti di Puglia: oltre 1,2 mln di passeggeri nei primi due mesi 2025
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[post_content] => Aprirà i battenti il prossimo 6 marzo la lounge totalmente rinnovata di Korean Air all'aeroporto internazionale di Los Angeles, segnando una tappa importante nel continuo investimento della compagnia aerea nell'esperienza premium dei passeggeri e nella trasformazione del marchio globale.
Progettata dalla società di design Ltw Designworks con sede a Singapore, la lounge ha richiesto 22 mesi per essere completata. Essendo la prima lounge all'estero ad essere rinnovata in vista dell'integrazione di Korean Air con Asiana Airlines, la struttura introduce la filosofia del marchio in evoluzione di Korean Air, incorporando al contempo elementi della sua ricca tradizione.
La lounge rinnovata si estende su due livelli: la First Class Lounge al 6° piano e la Miler Club & Prestige Class Lounge al 5° piano. Con una superficie totale di 1.675 metri quadrati, 1,27 volte più grande della struttura precedente, è ora la più grande lounge gestita direttamente da Korean Air all'estero.
Situata ai piani superiori del terminal, la lounge è dotata di finestre a tutta altezza e di una terrazza con balcone che offre una vista panoramica sull'interno dell'aeroporto, creando un ambiente aperto e confortevole per i passeggeri.
Oltre alla ristorazione, la lounge è stata progettata con cura per soddisfare le diverse esigenze dei passeggeri, con aree business dedicate, spazi con posti a sedere per famiglie e docce premium per rinfrescarsi prima del volo.
Con il rinnovo della lounge a Los Angeles, Korean Air mira a rafforzare ulteriormente la propria presenza come compagnia aerea leader a livello mondiale. L'aeroporto Usa funge infatti da gateway principale di Korean Air in Nord America e da hub chiave che collega Asia, Stati Uniti e America Latina.
La lounge sarà accessibile ai passeggeri Korean Air idonei e ai clienti premium che viaggiano con le compagnie aeree partner SkyTeam, offrendo ai viaggiatori internazionali l'opportunità di sperimentare l'ospitalità distintiva di Korean Air.
Dopo l'apertura della lounge a Los Angeles, Korean Air intende continuare ad ampliare e migliorare la propria infrastruttura di lounge nei principali hub globali: entro fine anno verrà inaugurata quella situata al Jfk di New York.
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[post_content] => Air New Zealand sta intraprendendo un «riassetto completo» della propria attività, dopo aver registrato la prima perdita in oltre tre anni, ascrivibile al complesso contesto di mercato, dall'aumento dei costi al perdurare dei ritardi nella catena di approvvigionamento.
Nikhil Ravishankar, dallo scorso ottobre alla guida della compagnia, afferma che la ristrutturazione copre «tutti gli aspetti», con l'obiettivo di «riportare la compagnia aerea a una redditività sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni operative, la crescita e ulteriori iniziative di trasformazione dei costi».
«Il riorientamento della strategia ci consentirà di concentrarci con determinazione sul rafforzamento e sulla crescita della nostra compagnia aerea, al fine di garantire una crescita e una prosperità a lungo termine per la Nuova Zelanda» ha sottolineato il presidente del vettore, Therese Walsh.
Nei sei mesi fino al 31 dicembre 2025, il vettore ha registrato una perdita ante imposte di 59 milioni di dollari neozelandesi (35,4 milioni di dollari Usa), rispetto a un utile di 144 milioni di dollari neozelandesi nello stesso periodo dell'anno precedente.
Le ben note difficoltà della compagnia aerea nella catena di approvvigionamento continuano a incidere sui suoi utili. Air New Zealand sta affrontando problemi ai motori degli Airbus equipaggiati con motori Pratt & Whitney PW1100G, nonché dei suoi Boeing 787, equipaggiati con motori Rolls-Royce Trent 1000.
A causa dei ritardi nella manutenzione, la compagnia aerea ha fino a otto aeromobili fermi a terra. Sono in corso «trattative» con i produttori di motori per «migliorare la certezza» dei programmi di manutenzione e dei risarcimenti. La compagnia aerea prevede di rimettere in servizio quattro aeromobili entro il 2026, afferma Ravishankar.
[post_title] => Air New Zealand chiude un semestre in rosso: parte un riassetto totale delle attività
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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[post_title] => Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici
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[post_content] => Boeing torna ai livelli pre-crisi archiviando il 2025 con 600 velivoli commerciali consegnati nel 2025, pari ad una crescita di oltre il 70% rispetto al 2024. Un andamento trainato dal 737 Max e dal 787 Dreamliner. Tuttavia, questa ripresa non è sufficiente a superare Airbus, che rimane leader con 793 velivoli consegnati, nonostante un anno caratterizzato da persistenti difficoltà per la famiglia A320neo.
Più precisamente l'azienda Usa ha consegnato 600 aerei commerciali nel 2025, contro i 348 del 2024, con un aumento di circa il 72%. Si tratta della sua migliore performance dal 2018, quando la casa costruttrice di Seattle aveva consegnato 806 velivoli, prima della crisi legata ai 737 Max e della pandemia. Il quarto trimestre ha giocato un ruolo decisivo, con 160 aerei consegnati, di cui 117 Boeing 737, 10 Boeing 767, 6 Boeing 777 e 27 Boeing 787, secondo i dettagli comunicati dal costruttore.
Nel corso dell'intero 2025, Boeing ha consegnato 447 B737 a corridoio singolo, 30 B767, 35 B777 e 88 B787, confermando il peso centrale del Max nel suo modello economico e il progressivo ritorno in forma del Dreamliner sui voli a lungo raggio.
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[post_content] => «Squadra che vince non si cambia». La tradizionale cautela nel commentare risultati e strategie di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World, cede per un attimo il passo a una grande soddisfazione: «L’anno finanziario 2024-25 si è chiuso con numeri da record per il gruppo e in particolare per il t.o. Dal 1947 a oggi quello appena chiuso si è rivelato l’anno più importante della nostra storia. E quel che più conta è che abbiamo fatto “strike” su tutte le verticali».
In attesa dell’approvazione del bilancio da parte del cda, Ezhaya conferma di aver movimentato lo scorso anno circa un milione di passeggeri solo con il t.o. Un numero importante, favorito sia da una condizione positiva registrata dal mercato in generale, sia dai numeri macinati dal t.o., «che ha assunto una posizione forte sul mercato e ora sta capitalizzando la propria leadeship».
Le ragioni del successo
A incidere favorevolmente sui risultati economici e in modo specifico sulla redditività sono stati anche gli investimenti compiuti in tecnologia, specie sul fronte del revenue management. «Proprio un anno fa abbiamo avviato l’implementazione di un nuovo toolkit che utilizza maggiormente l’AI e il machine learning. Devo dire che i risultati sono impressionanti. Il sistema non solo è necessario per assicurare l’ottimizzazione dei prezzi, ma anche per essere più aderenti al mercato potendo leggere anche le minime variazioni di tendenza e di domanda. Il 2026 si muoverà in continuità, anche se prevediamo un po’ più di tensione sulla capacità di spesa degli italiani».
Il nuovo anno sembra quindi partito con il piede giusto: «Dall’inizio del nuovo anno finanziario a oggi abbiamo registrato un incremento del 10% sulle vendite rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. E’ ancora presto per capire se si tratti di un trend destinato a durare o di un maggiore anticipo sui tempi del booking, ma posso comunque tarare l’obiettivo per il 2026 su una crescita dei ricavi intorno ai 120 milioni rispetto all’anno finanziario 2024-25, con una marginalità in continuità con quella dello scorso anno».
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[post_content] => Investimento miliardario per rafforzare le infrastrutture aeronautiche della Turchia e aumentarne il vantaggio competitivo: Turkish Airlines ha inaugurato otto nuove strutture con un investimento complessivo superiore a 100 miliardi di lire turche (2,3 miliardi di dollari) in diverse località, principalmente nell'aeroporto di Istanbul.
“In linea con i nostri obiettivi per il 2033, stiamo sviluppando non solo la nostra flotta, ma anche una solida infrastruttura che ci consentirà di sfruttarla appieno - ha spiegato Ahmet Bolat, Chairman of the Board ed Executive Committee del vettore -. Questa iniziativa di investimento, che supera i 100 miliardi di lire turche e spazia dalle operazioni di trasporto merci alla nostra capacità di manutenzione tecnica, dai nostri centri di ristorazione alle soluzioni operative integrate, rafforza la nostra competitività globale ed è una prova concreta della nostra visione di rendere la Turchia uno dei principali hub aeronautici mondiali. Questi investimenti, che forniranno 26.000 nuovi posti di lavoro nel 2026, aumenteranno a 36.000 quando tutte le fasi saranno completate. Con questi passi, stiamo costruendo non solo strutture, ma anche un ecosistema per il futuro dell'economia e del settore aeronautico del nostro Paese. Oggi, il contributo della nostra azienda all'economia del nostro Paese è di 65 miliardi di dollari e, quando raggiungeremo i nostri obiettivi per il 2033, questa cifra arriverà a 144 miliardi di dollari”.
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[post_content] => La Meeting Industry è un prodotto turistico a carattere globale che ha registrato nel 2024 oltre 11 mila meeting internazionali nel mondo, come risulta dai dati ICCA (International Congress and Convention Association).
L’Europa ne ha accolti il 56%, l’Asia il 18%, il Nord America il 10%, l’America Latina l’8% Africa e Oceania entrambe il 3% ed il Medio Oriente il 2% del totale.
Questa tipologia di incontri, infatti, rappresenta un catalizzatore economico per molte città e Paesi, dalle destinazioni mature a quelle emergenti, ospitando congressi medici (17%), tecnologici (14%), scientifici (13%), business (8%) o della formazione (8%).
La Catalogna è una regione che ha una crescita del PIL del +3,6%, oltre il +3,2% del dato totale della Spagna, e ancor più del dato Europa (+0.8%). Barcellona, contribuisce a questi risultati economici essendo in testa al rating mondiale per numero di meetings internazionali con 142 incontri nel 2024, e ha accolto circa 126 mila delegati per un fatturato di 360 milioni di US$.
Segue nel rating Londra, che con 105 meetings e oltre 79 mila delegati ha un ritorno economico di 298 milioni di US$.
Al terzo posto, Singapore il cui PIL del 2024 è cresciuto del +4,4% con il settore turismo e gli eventi business come fattori chiave di questo sviluppo, con 144 meetings, oltre 93 mila delegati e 290 milioni di US$.
Da queste statistiche si evince come Roma e Milano rientrano a pieno tra le destinazioni di punta dell’offerta turistica del comparto economico del MICE (Meetings, Incentives, Conferences, and Exhibitions):
Roma nel 2024 ha ospitato 114 incontri internazionali di rilievo con oltre 58 mila delegati per un fatturato di 200 milioni di US$;
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E l’impatto economico diretto apportato alle destinazioni dal MICE è solo la punta dell’iceberg, un 20% del valore totale che si compone anche di scambio di conoscenze, innovazione, internazionalizzazione e impatto sociale.
Nel 2024, il nostro Paese è stato protagonista con 635 meeting internazionali, confermandosi leader europeo e secondo a livello mondiale, subito dietro agli Stati Uniti, che hanno ospitato 709 incontri. Tra le città italiane, Roma con i suoi 114 meeting brilla al 9° posto del rating mondiale e Milano si distingue per numero medio di partecipanti (803 pp) raggiungendo il bronzo dopo Dubai (899) e Barcellona (886).
La Meeting Industry si conferma un motore economico in forte crescita, come dimostrano i dati emersi da una recente indagine condotta da ENIT in collaborazione con l’Università Cattolica. Il settore mostra una vivace dinamica di investimento: ben il 77,3% delle 450 strutture coinvolte ha pianificato interventi per il 2024. Tra le realtà più attive spiccano i centri congressi (85,7%), le dimore storiche (85,0%), gli spazi alternativi (83,3%) e i poli fieristico-congressuali (82,4%). Le priorità di investimento nel 2023 hanno riguardato soprattutto la riqualificazione degli ambienti (57,7%), la formazione professionale (52,1%), l’aggiornamento delle tecnologie audio-video (46,6%) e le strategie di promozione (42,0%).
Dalle vette alpine alle coste mediterranee, l’Italia si distingue come una delle mete più ambite per eventi aziendali, congressi e viaggi incentive. La ricchezza e la varietà delle location disponibili – che spaziano da hotel di prestigio e architetture contemporanee a residenze storiche, castelli e spazi creativi – permettono di costruire esperienze personalizzate, capaci di valorizzare sia le grandi città d’arte che i borghi più suggestivi e i paesaggi naturali più spettacolari. Questa versatilità rende l’Italia competitiva anche rispetto alle destinazioni più consolidate a livello internazionale.
Il nostro Paese si distingue per l’eccellenza dei servizi e per una costante spinta all’innovazione. I centri congressuali italiani, spesso incastonati in contesti architettonici e paesaggistici di grande fascino, offrono un’esperienza immersiva che intreccia l’evento con il patrimonio culturale locale, trasformando ogni appuntamento in un’occasione memorabile.
Un ulteriore elemento di attrattività è rappresentato dal fenomeno del bleisure, che fonde esigenze professionali e piacere personale. Sempre più partecipanti agli eventi MICE scelgono di prolungare il soggiorno per esplorare il territorio, approfittando delle bellezze artistiche, dei paesaggi naturali e delle eccellenze enogastronomiche italiane. Questa tendenza rafforza il posizionamento dell’Italia come destinazione ideale non solo per il business, ma anche per un turismo esperienziale di alta qualità.
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[post_content] => Qatar Airways ha deciso di porre fine alla sua partecipazione in Cathay Pacific. La compagnia aerea del Qatar venderà la sua quota del 9,6% per 778 milioni di euro (896 milioni di dollari), in una transazione che segna la fine di un rapporto azionario durato otto anni. Cathay riacquisterà le azioni a 1,40 dollari per azione, in una transazione che richiede ancora l'approvazione dei suoi azionisti indipendenti.
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Aeroporti di Puglia: oltre 1,2 mln di passeggeri nei primi due mesi 2025
Korean Air: operativa dal 6 marzo la rinnovata lounge all'aeroporto di Los Angeles
Air New Zealand chiude un semestre in rosso: parte un riassetto totale delle attività
Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici
Boeing: 600 aeromobili consegnati nel 2025, il livello più alto dal 2018
Ezhaya, Alpitour World: «Il 2025 è stato l'anno migliore della nostra storia»
Turkish Airlines investe oltre 2,3 mld di dollari sul rafforzamento delle infrastrutture
Italia faro mondiale della Meeting Industry e del bleisure
