17 novembre 2025 10:23
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La Meeting Industry è un prodotto turistico a carattere globale che ha registrato nel 2024 oltre 11 mila meeting internazionali nel mondo, come risulta dai dati ICCA (International Congress and Convention Association).
L’Europa ne ha accolti il 56%, l’Asia il 18%, il Nord America il 10%, l’America Latina l’8% Africa e Oceania entrambe il 3% ed il Medio Oriente il 2% del totale.
Questa tipologia di incontri, infatti, rappresenta un catalizzatore economico per molte città e Paesi, dalle destinazioni mature a quelle emergenti, ospitando congressi medici (17%), tecnologici (14%), scientifici (13%), business (8%) o della formazione (8%).
La Catalogna è una regione che ha una crescita del PIL del +3,6%, oltre il +3,2% del dato totale della Spagna, e ancor più del dato Europa (+0.8%). Barcellona, contribuisce a questi risultati economici essendo in testa al rating mondiale per numero di meetings internazionali con 142 incontri nel 2024, e ha accolto circa 126 mila delegati per un fatturato di 360 milioni di US$.
Segue nel rating Londra, che con 105 meetings e oltre 79 mila delegati ha un ritorno economico di 298 milioni di US$.
Al terzo posto, Singapore il cui PIL del 2024 è cresciuto del +4,4% con il settore turismo e gli eventi business come fattori chiave di questo sviluppo, con 144 meetings, oltre 93 mila delegati e 290 milioni di US$.
Da queste statistiche si evince come Roma e Milano rientrano a pieno tra le destinazioni di punta dell’offerta turistica del comparto economico del MICE (Meetings, Incentives, Conferences, and Exhibitions):
- Roma nel 2024 ha ospitato 114 incontri internazionali di rilievo con oltre 58 mila delegati per un fatturato di 200 milioni di US$;
- Milano con 100 meetings internazionali e oltre 80 mila delegati ha avuto un ritorno economico di 237 milioni di US$.
E l’impatto economico diretto apportato alle destinazioni dal MICE è solo la punta dell’iceberg, un 20% del valore totale che si compone anche di scambio di conoscenze, innovazione, internazionalizzazione e impatto sociale.
Nel 2024, il nostro Paese è stato protagonista con 635 meeting internazionali, confermandosi leader europeo e secondo a livello mondiale, subito dietro agli Stati Uniti, che hanno ospitato 709 incontri. Tra le città italiane, Roma con i suoi 114 meeting brilla al 9° posto del rating mondiale e Milano si distingue per numero medio di partecipanti (803 pp) raggiungendo il bronzo dopo Dubai (899) e Barcellona (886).
La Meeting Industry si conferma un motore economico in forte crescita, come dimostrano i dati emersi da una recente indagine condotta da ENIT in collaborazione con l’Università Cattolica. Il settore mostra una vivace dinamica di investimento: ben il 77,3% delle 450 strutture coinvolte ha pianificato interventi per il 2024. Tra le realtà più attive spiccano i centri congressi (85,7%), le dimore storiche (85,0%), gli spazi alternativi (83,3%) e i poli fieristico-congressuali (82,4%). Le priorità di investimento nel 2023 hanno riguardato soprattutto la riqualificazione degli ambienti (57,7%), la formazione professionale (52,1%), l’aggiornamento delle tecnologie audio-video (46,6%) e le strategie di promozione (42,0%).
Dalle vette alpine alle coste mediterranee, l’Italia si distingue come una delle mete più ambite per eventi aziendali, congressi e viaggi incentive. La ricchezza e la varietà delle location disponibili – che spaziano da hotel di prestigio e architetture contemporanee a residenze storiche, castelli e spazi creativi – permettono di costruire esperienze personalizzate, capaci di valorizzare sia le grandi città d’arte che i borghi più suggestivi e i paesaggi naturali più spettacolari. Questa versatilità rende l’Italia competitiva anche rispetto alle destinazioni più consolidate a livello internazionale.
Il nostro Paese si distingue per l’eccellenza dei servizi e per una costante spinta all’innovazione. I centri congressuali italiani, spesso incastonati in contesti architettonici e paesaggistici di grande fascino, offrono un’esperienza immersiva che intreccia l’evento con il patrimonio culturale locale, trasformando ogni appuntamento in un’occasione memorabile.
Un ulteriore elemento di attrattività è rappresentato dal fenomeno del bleisure, che fonde esigenze professionali e piacere personale. Sempre più partecipanti agli eventi MICE scelgono di prolungare il soggiorno per esplorare il territorio, approfittando delle bellezze artistiche, dei paesaggi naturali e delle eccellenze enogastronomiche italiane. Questa tendenza rafforza il posizionamento dell’Italia come destinazione ideale non solo per il business, ma anche per un turismo esperienziale di alta qualità.
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"Il governo sospendendo l'area Schengen ha soltanto danneggiato il turismo in Italia in pieno agosto, creando paura e confusione tra gli spagnoli che vengono in Italia o avrebbero voluto visitare il nostro Paese". Lo afferma Matteo Ricci, europarlamentare Pd e vicepresidente della commissione trasporti e turismo al Parlamento europeo.
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Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
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[post_content] => Wttc ha presentato il suo più recente rapporto sull'impatto economico dedicato alle tendenze globali, evidenziando come gli investimenti e il sostegno politico siano fattori chiave per la crescita del settore globale dei viaggi e del turismo.
La ricerca, realizzata con il supporto di Chase Travel in qualità di partner principale, rivela che nel 2025 gli investimenti globali nel settore hanno superato i 1.000 miliardi di dollari, registrando una crescita annua dell'8,5%; il comparto ha così sovraperformato l'economia globale nel suo complesso, contribuendo al PIL mondiale con la cifra record di 11.600 miliardi di dollari. I risultati confermano l'importanza di investimenti di capitale costanti per favorire la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo delle destinazioni, la connettività e la crescita economica a lungo termine.
Mercati
Gli ultimi dati del Wttc evidenziano come i principali mercati di investimento nel settore dei viaggi e del turismo stiano contribuendo a plasmare la prossima fase di crescita del comparto. Nel 2025, Stati Uniti, Cina, India e Arabia Saudita hanno rappresentato complessivamente quasi la metà di tutti gli investimenti di capitale globali nel settore, con un apporto di circa 500 miliardi di dollari. Ciascun mercato sta ampliando i propri piani di investimento attraverso una combinazione di sviluppo infrastrutturale, politiche governative di sostegno e una crescente fiducia da parte del settore privato.
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Negli Stati Uniti, si prevede che ingenti investimenti infrastrutturali, una forte domanda interna e un calendario di eventi globali sosterranno una continua espansione. Parallelamente, la "Vision 2030" dell'Arabia Saudita sta guidando uno dei programmi di investimento turistico in più rapida crescita al mondo, sostenuto da progetti di sviluppo delle destinazioni su larga scala, riforme favorevoli agli investitori e ingenti impegni di capitale sia pubblici che privati.
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[post_content] => Austrian Airlines ha registrato una perdita operativa rettificata di 93 milioni di euro nel primo semestre del 2026, in calo di 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'impennata dei prezzi del carburante e la sospensione forzata di diverse rotte in Medio Oriente hanno compensato i benefici derivanti dal precedente forte trend di crescita della domanda di passeggeri.
Medio Oriente
Per la compagnia la crisi non è solo una questione di aumento dei costi del carburante. La chiusura o la restrizione di diversi spazi aerei, unitamente ai requisiti di sicurezza, ha portato alla sospensione temporanea dei voli per Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Queste sole cancellazioni di voli hanno causato perdite stimate in decine di milioni di euro.
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Redditività ridotta
La domanda, tuttavia, è rimasta sostenuta. Austrian Airlines ha trasportato 6,96 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 1,22 miliardi di euro. Il tasso di occupazione dei posti è migliorato di 3,4 punti percentuali, raggiungendo l'80,6%, mentre la capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è rimasta pressoché invariata a 13,53 miliardi.
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La nave ha salpato per il suo viaggio inaugurale diretto a Lisbona, regalando al brand un momento particolarmente significativo. All'uscita dal porto è stata affiancata dalla nave gemella Explora I: le due unità hanno navigato insieme prima di proseguire verso i rispettivi itinerari, in un tributo simbolico alla continua crescita della flotta Explora Journeys.
Questa partenza segna un nuovo importante traguardo per Explora Journeys, che conta ora tre navi operative nei mari di tutto il mondo. Explora III è la prima nave del marchio alimentata a gas naturale liquefatto (LNG) e introduce un concetto ancora più evoluto di spazio e design accurato, elevando ulteriormente l'esperienza offerta agli ospiti.
La sua stagione inaugurale è stata progettata per far scoprire alcune delle destinazioni più straordinarie del mondo attraverso una filosofia di viaggio più lenta e immersiva. Dopo il viaggio inaugurale da Barcellona a Lisbona, Explora III navigherà nel Nord Europa, esplorando il Mar Baltico, i fiordi norvegesi, l'Islanda e la Groenlandia, per poi attraversare l'Atlantico verso il Canada e il New England. Lungo il percorso, gli ospiti potranno vivere soste più lunghe, esperienze a terra coinvolgenti e itinerari accuratamente studiati per favorire una connessione più autentica con ogni destinazione.
Consegnata da Fincantieri a Genova il 23 luglio, Explora III ha già vissuto una serie di importanti prime volte. La nave ha accolto il numero uno del tennis mondiale e Global Brand Ambassador di Explora Journeys, Jannik Sinner, come primo ospite durante un esclusivo Prelude Journey, prima di essere ufficialmente battezzata a Barcellona. Ora, con l'inizio della stagione inaugurale, Explora III introduce nuovi concept gastronomici, un'offerta Ocean Wellness ulteriormente ampliata, spazi pubblici ancora più estesi e una seconda Owner's Residence progettata dalla celebre architetta e designer Patricia Urquiola.
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Aena ha raggiunto un traguardo storico, superando il miliardo di euro di utile netto nel primo semestre del 2026, grazie al forte traffico aereo e allo spostamento del turismo verso la Spagna . Questo risultato consolida la posizione del gruppo spagnolo semi-pubblico come uno degli operatori più redditizi nel settore dell'aviazione europea.
Il gestore aeroportuale ha registrato un utile netto di 1,002 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, rispetto agli 893,8 milioni di euro dell'anno precedente, con un incremento del 12,1%. È la prima volta che l'utile semestrale supera la soglia simbolica di 1 miliardo di euro. I ricavi consolidati hanno raggiunto circa 3,3 miliardi di euro nel periodo, con un aumento di poco più del 10% su base annua. L'utile prima degli interessi, delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni (Ebitda) è stato pari a 1,7989 miliardi di euro, in crescita del 6,3%, con un margine del 54,5%.
Redditività
Nel 2025, Aena ha generato un utile netto di 2.136,7 miliardi di euro, in crescita del 10,5% rispetto al 2024. Il suo margine Ebitda, superiore al 59%, si è attestato tra i più elevati nel settore aeroportuale mondiale.
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[post_content] => I tre maggiori gruppi aerei europei (Air France-KLM, IAG British Airways e Lufthansa Group) stanno rallentando i piani di espansione per il resto del 2026, poiché l'aumento dei costi del carburante, le tensioni geopolitiche e il calo della domanda sui voli a corto raggio impongono un approccio più prudente.
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