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24 febbraio 2011 11:04
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Cral Riuniti tour operator ricerca ragazza/o per banco e gestione gruppi, si richiede esperienza e massima serietà.
Orario full time. Tel 06 4063045.
e-mail carla@cralriuniti.com
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Quattro nuove strutture in Italia per Ihg Hotels & Resorts, che portano il portafoglio nel nostro Paese a oltre 50 proprietà fra aperte e in pipeline. I progetti coprono destinazioni urbane e turistiche chiave e includono un nuovo hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites Milano NoLo - primo hotel a marchio Staybridge Suites e primo progetto a doppio marchio di Ihg in Italia - insieme all'hotel Indigo in Puglia, ad Alberobello e al Garner Hotel di Torino Porta Nuova. Questi accordi sottolineano la continua espansione di Ihg attraverso molteplici marchi e segmenti di mercato, così come il suo focus sulle opportunità di conversione e sulle partnership con proprietari e operatori italiani.
Willemijn Geels, vice president, development, Europe, Ihg Hotels & Resorts, ha dichiarato: «Raggiungere questo traguardo di oltre 50 hotel aperti e in cantiere riflette lo slancio che abbiamo in Italia e la crescente fiducia che i proprietari ripongono nei nostri brand. L'Italia è uno dei mercati dell'ospitalità più dinamici d'Europa e vediamo enormi opportunità di crescita sia nelle principali città sia nelle destinazioni turistiche di alta qualità».
Le strutture
L'hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites sarà situato nel quartiere in rapida crescita di NoLo a Milano. Il progetto prevede la conversione e il rebranding di un hotel esistente in un'offerta combinata di categoria upper-upscale e per soggiorni di lunga durata, comprendente 167 camere Crowne Plaza e 96 appartamenti Staybridge Suites, con l'apertura di entrambi gli hotel prevista per gennaio 2027. Gli hotel sono di proprietà di Reinvest e segnano il debutto del marchio Staybridge Suites a Milano, potenziando al contempo la presenza di Crowne Plaza di Ihg in città. L'hotel a doppio marchio disporrà di molteplici ristoranti e bar, una piscina, strutture per il fitness e otto sale riunioni per un totale di 1.000 metti quadrati.
Rafforzando ulteriormente questa crescita, Ihg ha anche firmato l'hotel Indigo, in Puglia, ad Alberobello, segnando il primo hotel Indigo del gruppo nella regione e un passo significativo nel rafforzamento della sua presenza luxury & lifestyle nel Sud Italia. L'hotel di nuova costruzione da 129 camere sarà gestito da Ag Group e la sua apertura è prevista per il 2028.
Infine, Garner Hotel, Torino Porta Nuova Ihg introdurrà il marchio Garner a Torino con la conversione di un hotel da 57 camere in posizione centrale, secondo progetto a marchio Garner in Italia. L'hotel sorgerà in un edificio storico di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova, una posizione centralissima che offre ottimi collegamenti con le maggiori attrazioni della città. L'apertura è prevista per la metà del 2027 e avverrà tramite un accordo di franchising con il Gruppo Stay, segnando la prima partnership di Ihg con il gruppo alberghiero italiano.
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[post_content] => Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.
Un punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».
I numeri mostrano che il traffico passeggeri nel mercato non Ue+1 è diminuito del 7,6%, mentre il mercato Ue+2 ha continuato a crescere, registrando un aumento dello 0,6%. Gli aeroporti all’interno della sola Unione europea hanno registrato una crescita dell’1,4%.
Tra i mercati non Ue+, gli aeroporti in Israele hanno registrato il calo più marcato, con il traffico passeggeri in calo del 73,4%. Gli aeroporti in Turchia hanno registrato una diminuzione del traffico del 5,1%, mentre la Georgia e l'Azerbaigian hanno riportato cali rispettivamente del 16,3% e del 12,9%. Al contrario, diversi mercati non Ue+ di dimensioni più ridotte hanno continuato a crescere fortemente, tra cui la Macedonia del Nord (+30,6%), l'Albania (+25,3%) e la Moldavia (+24,6%).
Italia e Spagna in controtendenza
Tra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).
Il problema Ees
«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità, compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».
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[post_content] => Crescita del trasporto aereo inevitabilmente condizionata da conflitti e crisi geopolitiche a inizio 2026, anno che comunque a livello italiano mostra un andamento positivo nel primo trimestre.
È quanto emerge dal rapporto annuale redatto da Iccsai, il centro di ricerca sulla competitività dei sistemi aeroportuali dell'Università di Bergamo, giunto alla ventesima edizione e illustrato a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel convegno promosso da Enac dal titolo "Tra un'epoca e un'altra: verso quale trasporto aereo?".
Superati i valori del 2019 anche a livello europeo, sia per i passeggeri sia per le merci, il mercato del trasporto aereo segna un trend positivo che l'Italia potrà mantenere attraverso gli investimenti che dovranno essere tempestivi e consistenti per accompagnare uno sviluppo sostenibile, anche grazie alle nuove tecnologie.
"Come delineato anche dal Piano nazionale degli aeroporti finalizzato di recente dal ministro Salvini sulla base delle proposte di Enac, gli investimenti sono ritenuti imprescindibili per garantire la crescita prevista del traffico passeggeri: da 230 di oggi a 305 milioni di passeggeri entro il 2035, sono un obiettivo possibile con un sistema Paese più efficace e agile che renda fluidi i farraginosi passaggi burocratici che, evidentemente, frenano le realizzazioni infrastrutturali - ha dichiarato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -. Gli investimenti sono una linfa vitale necessaria per sostenere uno sviluppo innovativo e sostenibile, con al centro il passeggero, vero cuore del sistema. Il trasporto aereo non è solo un motore economico per business e turismo: è un servizio primario, essenziale per rispondere alle nuove esigenze della società e promuovere il benessere collettivo”.
Nel 2025, i volumi di traffico passeggeri movimentati nei 28 Paesi dell'area comunitaria sono cresciuti complessivamente del 4% rispetto al 2024, dato ben superiore alla crescita del Pil europeo, registrando un nuovo record storico di passeggeri movimentati. La dinamica europea del settore merci aeree registra per il 2025 è simile a quello dei passeggeri, con un aumento complessivo del +3,6% e il record storico di 19,1 milioni di tonnellate movimentate. In questo quadro, l'Italia riporta un aumento del 2,4%, più contenuto rispetto al valore complessivo europeo. Da rilevare che nel primo trimestre 2026 il dato delle merci flette leggermente a Malpensa, Fiumicino e Venezia, mentre aumenta considerevolmente (+63,7%) a Bergamo, aeroporto che ha ripreso a crescere in termini di traffico passeggeri per consolidare il terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa.
Il buon andamento del traffico passeggeri ha portato otto aeroporti italiani a collocarsi, nel 2025, tra i primi 50 a livello continentale, superando la soglia dei 10 milioni di passeggeri annui; Palermo potrebbe diventare il nono già nel 2026. Le statistiche relative alle compagnie aeree in Europa vedono Ryanair al primo posto, con 206,6 milioni di passeggeri trasportati nel 2025 (circa 9,5 milioni in più rispetto al 2024 e 54,2 milioni in più rispetto al 2019). I tre principali gruppi europei, Lufthansa Group, Iag e Air France-Klm, hanno registrato un traffico rispettivamente di 135, 122 e 103 milioni di passeggeri.
Anche nel 2025, i vettori low cost hanno confermato una presenza dominante nei principali Paesi europei, inclusa l'Italia, dove la quota di mercato è salita al 66% nel 2025. Valori più elevati si registrano in Regno Unito e Spagna tra i principali mercati.
Sempre lo scorso anno i vettori europei hanno trasportato 1.115 milioni di passeggeri, contro i 972 milioni dei vettori americani. Le tre principali alleanze mondiali hanno trasportato complessivamente circa 2,16 miliardi di passeggeri nel 2025 (2,2 miliardi nel 2019 e 2,1 miliardi nel 2024). Star Alliance è al primo posto con 869 milioni di passeggeri, seguita da SkyTeam con 688 milioni e OneWorld con 602 milioni.
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[post_content] => I prossimi mesi sono ricchi di novità per l’Austria; oltre all’ampia proposta di tipo culturale sostenuta da numerose mostre (www.austria.info) la destinazione offre un patrimonio di biodiversità naturale da scoprire seguendo gli itinerari pensati da Austria Tourism, a partire dalla regione sudorientale della Stiria, la seconda per estensione geografica del paese, nota come “il cuore verde dell’Austria”.
Poliedrica come la sua capitale Graz, città Patrimonio Unesco e City of Design, la Stiria offre una sorprendente varietà di paesaggi culturali e naturali: il più importante santuario dell’Europa Centrale (Mariazell); la più antica comunità cistercense del mondo (Abbazia di Rein, fondata nel 1129); paesaggi fra i più selvaggi delle Alpi orientale, caratterizzati da grandi foreste, torrenti e pareti rocciose (Parco Nazionale Gesäuse); un Parco della Biosfera (Bassa Valle della Mur, al confine con la Slovenia); le più estese coltivazioni di mele e i vigneti più ripidi dell’Austria. Ad oggi solo il 4% dei turisti italiani visita la Stiria e le sue bellezze, che riguardano anche un’importante novità da scoprire lungo l’itinerario “Sentieri, silenzi e stelle” nel Parco Gesäuse.
Infatti a marzo 2026 l’Eisenwurzen Dark Sky Reserve ha ottenuto la certificazione internazionale di Dark Sky Reserve - una tappa fondamentale nella tutela dei paesaggi notturni naturali e della biodiversità , con un preciso piano di illuminazione sostenuto da 20 comuni nell’area. La geografia della regione è caratterizzata da ripide formazioni calcaree, canyon e alte creste montuose che ne determinano sia la ricchezza ecologica che gli straordinari cieli bui, fornendo uno dei paesaggi notturni più intatti dell’Europa centrale. Un altro itinerario è il Great Space Walk, che prevede trekking, arte sonora e spiritualità nella catena dei Monti Totes, nell’Alta Austria.
L’artista Christoph Viscorsum, in tre anni di ricerca, ha preparato 14 tracce audio che indagano il rapporto tra uomo e natura e accompagnano gli escursionisti attraverso un paesaggio calcareo dai colori intensi ascoltando le voci di scienziati ed esperti di agricoltura di montagna, bioingegneria, alpinismo, danza, filosofia, psicologia sociale, religione e pratica spirituale. Più a ovest è stato poi inaugurato l’Alpina Antica Trail, un lungo percorso escursionistico storico che collega la Baviera con Venezia lungo i sentieri che venivano seguiti da commercianti e religiosi.
È un progetto Interreg frutto di una collaborazione tra Italia e Austria. Il percorso escursionistico transfrontaliero di lunga distanza, con 38 tappe giornaliere, attraversa le Alpi dalla Baviera al Mare Adriatico collegando mulattiere storiche e antiche vie di pellegrinaggio. Poi c’è l’Austria musicale: la stagione estiva e autunnale porta infatti tanti importanti e apprezzati festival di musica classica organizzati entro scenari unici.
Tra questi il Festival di Bregenz, sul Lago di Costanza. Quest’anno l’evento celebra i suoi 80 anni: dal 1946 viene organizzato su una chiatta al centro del lago e, nel corso del tempo, è diventato uno dei festival open-air di opera più acclamati. Inoltre a Bregenz il prossimo 11 luglio è in programma una performance della coreografa austriaca Florentina Holzinger, che in queste settimane sta riscuotendo tanto interesse con la sua opera immersiva Seaworld nel padiglione dell’Austria alla Biennale di Venezia. In chiusura un aggiornamento logistico: a partire dal 4 giugno 2026, la compagnia aerea SkyAlps introdurrà nuovi collegamenti diretti tra Roma Fiumicino e le città austriache di Salisburgo e Klagenfurt, rendendo facilmente raggiungibili le regioni del Salisburghese e della Carinzia.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Alessandria inaugura l'ex chiesa di San Francesco, il "tesoro ritrovato" dopo un accurato restauro.
Prima convento, poi caserma e infine ospedale, l’ex Chiesa di San Francesco nel complesso conventuale di Alessandria, ha visto mutare nei secoli la propria funzione tra alterne vicende storiche.
I diversi interventi di indagine, conservazione e restauro che si sono succeduti nell’arco di venticinque anni e in particolare il cantiere di restauro architettonico avviato nel 2022 e conclusosi in queste settimane, hanno permesso il recupero e la riappropriazione di un bene storico-artistico sottratto da oltre 200 anni alla fruizione dei cittadini e sconosciuto ai più.
Tornate leggibili l’architettura interna e le testimonianze artistiche, il recupero dell’ex Chiesa di San Francesco, destinata a sede museale e polo culturale d’eccellenza, costituisce un esempio di tutela e valorizzazione del patrimonio, capace di far dialogare la storia con le future generazioni.
Per questo l’Azienda ASM Costruire Insieme ha predisposto un programma di visite guidate gratuite, con inizio sempre alle ore 16, tutti i giorni dal 30 maggio al 2 giugno e sabato e domenica dal 6 al 28 giugno 2026.
Per prenotare scrivere alla mail serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it oppure contattare il numero telefonico +39 0131 2342 o il cellulare +39 348989919
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[post_content] => Si è conclusa la sesta edizione di Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che si conferma tra i principali appuntamenti di riferimento per il turismo organizzato italiano, riunendo per tre giorni agenzie di viaggio, tour operator, network, compagnie di trasporto, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali.
L’edizione 2026 ha registrato numeri significativi che confermano la crescita costante della manifestazione: 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network, 5 associazioni di categoria, 14 testate giornalistiche, 5 bus dedicati alla logistica degli spostamenti
Digitale
A questi risultati si aggiunge una significativa visibilità anche sul fronte digitale, con una partecipazione attiva sui social da parte di tutti i partecipanti all’evento che hanno contribuito a dare vita ad un ecosistema ampio e rappresentativo che ha permesso di mettere a confronto visioni, esperienze e modelli diversi, anche tra realtà apparentemente concorrenti, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato nazionale.
L’evento si è aperto, venerdì 24 Aprile, con l’arrivo degli ospiti in struttura, seguito da un momento di benvenuto e da una cena inaugurale durante la quale Massimo Diana - direttore commerciale di Ota Viaggi - ha introdotto i lavori, seguito dai saluti della famiglia Aprea e dall’avvio ufficiale dei panel.
Club Ota
Tra i momenti centrali dell’evento, si conferma Il Club di Ota, format ormai distintivo della manifestazione, che anche in questa edizione ha dato spazio a confronti diretti tra i protagonisti della filiera.
Il primo appuntamento, dal titolo “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti”, ha visto salire sul palco – moderati da Massimo Diana e Francesco Mastandrea – Domenico Aprea - ceo di Ota Viaggi, Isabella Candelori - Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus Spa , Stefano Maria Simei - direttore Ota di Futura Vacanze, Marco Masserini - group director of sales di Bluserena Hotels & Resorts e Salvatore Piazza - vice direttore generale di TH Group. Uno scambio aperto tra tour operator che ha toccato temi chiave legati al mercato e alle prospettive del prodotto Mare Italia.
La giornata del 25 aprile si è aperta con gli incontri B2B tra agenzie e partner, durante il workshop a bordo piscina, cuore operativo dell’evento, che ha favorito relazioni dirette, scambio di idee e nuove opportunità di business in un contesto informale e partecipato.
Nel pomeriggio, spazio a due panel di grande rilevanza strategica. Il Club di Ota , “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, ha visto confrontarsi le principali associazioni di categoria, attraverso gli interventi di Enrica Montanucci (presidente Maavi), Giuseppe Scanu (vicepresidente vicario Fiavet ), Cesare Foà (presidente regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (direttore nazionale Ffto), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza.
Donne che guidano il turismo
A seguire, grande attenzione per il Main Panel dell’evento “Donne che guidano il turismo: leadership, competenze e scelte difficili”, dedicato al ruolo femminile nei processi decisionali del settore. Sul palco Margherita Sarli - direttore generale Apt Basilicata, Maria Paola De Rosa - direttore commerciale FS Treni Turistici Italiani, Paola De Filippo - general manager reed & mackay Italy, Roberta Billè - country president Gbta Italia, Leonardo Massa - vice president southern Europe Msc e Massimo Diana direttore commerciale Ota Viaggi.
Momento di grande rilievo è stata la presenza dello special guest Mauro Bergamasco, campione di rugby italiano, che ha condiviso la propria esperienza personale e professionale offrendo spunti di riflessione su determinazione, lavoro di squadra e visione.
Ampio spazio anche alla celebrazione dei 25 anni di carriera di Massimo Diana in Ota Viaggi, riconosciuti con un omaggio ufficiale che ha voluto valorizzarne il percorso professionale, il contributo strategico e il ruolo determinante nello sviluppo e nella crescita dell’azienda nel corso degli anni.
Realizzato con il patrocinio di Enit, regione Basilicata e Apt Basilicata e con il supporto dei principali partner nazionali e internazionali del settore, Obiettivo X 2026 si conferma un laboratorio di idee, relazioni e strategie, capace di riunire l’intera filiera del turismo organizzato in un unico contesto di alto profilo.
Un evento che non si limita a raccontare il mercato, ma contribuisce concretamente a interpretarne e orientarne le dinamiche future.
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Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.
I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .
Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.
Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.
Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.
Il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).
L'informazione
Il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.
Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.
Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione
«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»
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[post_content] => Il numero di visitatori giunti negli Stati Uniti nel 2025 è inferiore del 5,5% rispetto al dato 2024: l'ultimo report firmato dal Wttc evidenzia quindi come sempre meno persone scelgano di visitare gli Usa che si confermano sì come il più grande mercato dei viaggi e del turismo al mondo, ma anche la spesa dei visitatori internazionali è scesa del 4,6% a 176 miliardi di dollari.
Inoltre, mentre alcuni mercati d'oltreoceano hanno registrato un aumento di 1,7 milioni di visite, questo dato è stato compensato da un calo di 5,7 milioni di arrivi da altri paesi, portando a un calo complessivo di circa quattro milioni.
Questa tendenza al ribasso è stata in gran parte determinata dal Canada, con 4,2 milioni di canadesi in meno diretti a sud verso gli Stati Uniti per le vacanze.
La Germania è stata il secondo principale fattore di calo, con 225.000 visite in meno. Altri cali significativi sono stati registrati in India (in calo di 130.000) e in Francia (in calo di 116.000).
La nota critica messa in luce dal Wttc è che a livello globale il 2025 è stato un anno eccezionale per i viaggi, con 80 milioni di persone in più che hanno viaggiato all’estero: ciò significa che i turisti hanno privilegiato altre destinazioni al di fuori dagli Usa.
Il Wttc sottolinea che gli Stati Uniti «si trovano ora a un bivio nel loro sviluppo turistico» poiché hanno un'immagine compromessa come destinazione e potrebbero perdere la loro posizione di leadership a favore della Cina, il secondo mercato più grande al mondo e in rapida ascesa.
Nel 2025 sono stati circa 150 milioni i visitatori in entrata in Cina, contro i 68 milioni negli Stati Uniti.
«Per evitare di perdere la propria posizione di leadership, gli Stati Uniti devono investire nella promozione della propria attrattività, sia sui mercati internazionali che in vista dei Mondiali di calcio, che si stima porteranno 1,24 milioni di visitatori internazionali - ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc -; cambiare la percezione e posizionare gli Stati Uniti come una destinazione accogliente; e aumentare la spesa dei visitatori internazionali, incoraggiando gli scali e le nuove esperienze».
Nel 2025, il settore dei viaggi e del turismo negli Stati Uniti ha generato 20,4 milioni di posti di lavoro, con un aumento di 242.000 unità, pari all’1,2%, rispetto all’anno precedente. Si tratta di un segnale positivo per il settore, ha sottolineato il Wttc, e la Coppa del Mondo rappresenta un’occasione per sfruttare questa base e trasformare i visitatori in promotori del turismo statunitense.
Jason Wynn, ceo di Chase Travel, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato: «Con gli Stati Uniti pronti ad ospitare una serie di eventi globali fino al 2028, abbiamo una straordinaria opportunità di accogliere nuovi visitatori e avvicinare i viaggiatori di tutto il mondo, favorendo legami significativi tra paesi e comunità».
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Nella giornata di oggi, 8 aprile (diretta su Rai 2 dalle ore 16.30), sono attesi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le atlete e gli atleti vincitori di medaglia, oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis. Saranno presenti, su invito del presidente Mattarella, anche le atlete e gli atleti che si sono classificati al quarto posto.
Dopo aver garantito i loro spostamenti durante i Giochi, Busitalia supporta anche questo appuntamento simbolico, «mettendo a disposizione la propria esperienza nella mobilità dei grandi eventi».
I numeri
Serafino Lo Piano, amministratore delegato e direttore generale di Busitalia, ha recentemente ricordato in un'intervista rilasciata ad Autobus Web, i numeri che hanno caratterizzato l'impegno della società durante le Olimpiadi: «Abbiamo attivato un piano da circa 500 bus in servizio ogni giorno in tre regioni diverse, 129 linee attive, oltre 110.000 corse complessive nel periodo dei Giochi, 1.200 persone coinvolte quotidianamente e 12 depositi impegnati nell’operatività. Abbiamo allestito collegamenti giornalieri verso Cortina d’Ampezzo da Padova e un nuovo collegamento da Milano a Livigno, che rappresenta l’unico collegamento diretto tra Milano Centrale e le principali località sciistiche dell’Alta Valtellina-Bormio, Valdidentro e Livigno. Quindi i collegamenti aeroportuali: Orio al Serio Airlink, con 24 corse giornaliere attive anche in fascia notturna, e il servizio Padova-Venezia Marco Polo, operativo tutta la settimana con 54 corse al giorno».
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In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione\r\n\r\n«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»","post_title":"Osservatorio Aidit, il turismo italiano in deciso peggioramento","post_date":"2026-04-23T10:35:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776940552000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512212","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il numero di visitatori giunti negli Stati Uniti nel 2025 è inferiore del 5,5% rispetto al dato 2024: l'ultimo report firmato dal Wttc evidenzia quindi come sempre meno persone scelgano di visitare gli Usa che si confermano sì come il più grande mercato dei viaggi e del turismo al mondo, ma anche la spesa dei visitatori internazionali è scesa del 4,6% a 176 miliardi di dollari.\r\n\r\nInoltre, mentre alcuni mercati d'oltreoceano hanno registrato un aumento di 1,7 milioni di visite, questo dato è stato compensato da un calo di 5,7 milioni di arrivi da altri paesi, portando a un calo complessivo di circa quattro milioni.\r\nQuesta tendenza al ribasso è stata in gran parte determinata dal Canada, con 4,2 milioni di canadesi in meno diretti a sud verso gli Stati Uniti per le vacanze.\r\n\r\nLa Germania è stata il secondo principale fattore di calo, con 225.000 visite in meno. 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