13 May 2026

X-Perience Hotels: il nuovo brand debutta in Italia con La Tonnara di Bonagia

Room Mate Group, la compagnia fondato da Kike Sarasola, lancia sul mercato internazionale il nuovo brand X-Perience Hotels e per farlo sceglie l’Italia: apre infatti a Trapani, in Sicilia, il primo resort X-Perience Hotels nel mondo: La Tonnara di Bonagia. Ispirata alle tradizioni siciliane più autentiche e immersa nei colori e nei profumi del Mediterraneo, La Tonnara di Bonagia è solo il primo dei numerosi X-Perience Hotels che nasceranno sotto il segno di Room Mate. Queste nuove strutture si distinguono per le loro location privilegiate e per l’attenzione al design e ai dettagli.

«Siamo lieti di presentare la prima struttura del brand X-Perience Hotels – ha dichiarato Kike Sarasola, ceo di X-Perience Hotels –. Questo è solo il primo dei numerosi progetti a cui il gruppo sta lavorando, forte degli oltre 14 anni di esperienza di Room Mate Hotels. La crescita costante del gruppo mi rende davvero orgoglioso: X-Perience è una realtà nuova per Room Mate, che con questo brand entra nel mondo dei resort con l’obiettivo di offrire agli ospiti un’esperienza sempre più adatta alle loro esigenze».

X-Perience Hotels La Tonnara di Bonagia è un resort ispirato allo stile Mediterraneo: a circondare i 47 appartamenti e le 58 camere, la maggior parte delle quali dotate di terrazzi con vista sul mare, sono i grandi e curatissimi spazi comuni, una piscina immersa nel verde delle palme e l’accesso diretto a una caletta privata, oltre a un’ampia offerta dedicata agli amanti dello sport.

 

 

 

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È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. 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