21 marzo 2016 14:29

Marriott rilancia: per l’acquisizione degli Starwood Hotels, il gruppo alberghiero Usa spazza via l’offerta concorrente del gruppo cinese Anbang. Un comunicato congiunto di Marriott e Starwood ha annunciato la modifica dell’accordo di fusione elaborato a novembre scorso: gli azionisti Starwood riceveranno 21 dollari e 0,8 azioni Marriott per titolo detenuto (contro i 2 dollari e 0,92 azioni dell’offerta precedente), portando il valore di Starwood a 13,6 miliardi di dollari, ossia 0,4 miliardi in più rispetto alla proposta avanzata da Anbang la settimana scorsa. Il tentativo di prendere Starwood segue l’acquisizione da parte di Anbang di Strategic Hotel & Resorts, a cui fa capo il JW Marriott Essex House di New York, per 6,5 miliardi di dollari. Anbang alla fine del 2014 ha acquistato il Walford Astoria per quasi 2 miliardi di dollari. Le acquisizioni mostrano la corsa delle aziende cinesi agli asset stranieri, per i quali dall’inizio dell’anno hanno speso 102 miliardi di dollari, poco meno del record di 106 miliardi di dollari dell’anno scorso. Fondata da Wu Xiaohui nel 2004, marito della nipote di Deng Xiaoping, Anbang in pochi anni è cresciuta a una velocità senza freni, passando da un capitale di 77 milioni di dollari nel 2004 a uno di 9,5 miliardi di dollari dieci anni dopo.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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[post_content] => L’associazione Lusso Gentile lancia Kindness Index, strumento scientifico che misura, analizza e certifica la qualità delle relazioni umane nelle aziende, attraverso un percorso in cinque step che trasforma le emozioni in indicatori finanziari puntando su Attenzione, Emozione, Relazione, Fiducia, Vendita.
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Il nuovo paradigma
«La gentilezza non è un atto morale, è un atto di attenzione» spiegano dall’associazione. L’obiettivo è ribaltare il paradigma: la gentilezza non è una forma di debolezza, ma la competenza più strategica del nostro tempo. Un asset misurabile che trasforma l’ospitalità in un’esperienza umana profonda, capace di cambiare chi la offre e chi la riceve.
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Al centro dell’ecosistema Lusso Gentile c’è l’acronimo che ridefinisce le competenze del futuro: G.E.N.T.I.L.E. Sette soft skill ispirate ai grandi maestri della psicologia e del management: Growth Mindset, Emozioni, Network, Teamworking, Iniziativ, Leadership, Engagement.
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[post_content] => Norse Atlantic sta per varare un drastico programma di riduzione dei costi che prevede sia la riduzione dell'organico sia la cassa integrazione per il personale di bordo.
La low cost taglierà un terzo del proprio personale amministrativo e trasferirà la propria sede centrale a Oslo, chiudendo l’ufficio di Arendal: il 'Project Falcon' - questo il nome dell'operazione - punta ad un taglio dei costi annuali per 50 milioni di dollari, rispetto al 2025, semplificando le operazioni e migliorando l’efficienza.
«Si prevede di realizzare riduzioni significative già quest'anno» spiega la compagnia aerea, precisando come il programma sia “fondamentale” per consentire alla compagnia aerea di“navigare” in un contesto di mercato volatile e raggiungere la redditività.
Il personale amministrativo subirà una riduzione attorno al 35% - circa 75 posti di lavoro - e, insieme ai licenziamenti temporanei e ai tagli salariali, ciò consentirà di creare una struttura di base “più flessibile” e accordi “semplificati” con l’equipaggio di volo.
«Le tensioni geopolitiche hanno influito sui prezzi del carburante per aerei e sui flussi di traffico, costringendo Norse Atlantic ad accelerare il 'Progetto Falcon' per rafforzare la nostra resilienza finanziaria e spianare la strada verso la redditività» dichiara il ceo, Eivind Roald.
Il programma di Norse comporterà anche la razionalizzazione dei sistemi informatici.
Roald sottolinea che la compagnia aerea ha iniziato l’anno con un «forte slancio commerciale», ottenendo ottimi ricavi unitari ed elevati load faactor. Ma le turbolenze geopolitiche hanno costretto l’azienda a prendere la «difficile decisione» di tagliare i costi.
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[post_content] => FlixBus debutta in Sardegna, il prossimo 12 giugno, con la sua prima linea regionale, che collega l'isola da sud a nord. La nuova linea unirà Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero, includendo fermate strategiche direttamente presso gli aeroporti di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia. Il servizio sarà operativo per tutta l’estate, sette giorni su sette, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti nella regione durante l’alta stagione turistica.
«L’arrivo in Sardegna non è solo una nuova linea: è il momento in cui la nostra rete abbraccia finalmente l’intero territorio nazionale - ha commentato Cesare Neglia, ad di FlixBus Italia e Vice President Europe West di Flix -. Portiamo nell'isola un modello che mette al centro il diritto alla mobilità e la libertà di scoprire il patrimonio sardo in modo efficiente e alla portata di chiunque. È un traguardo che sognavamo e che oggi diventa realtà grazie alla sinergia con i nostri partner locali».
L'intermodalità compie quindi un nuovo passo in avanti in Sardegna: con i nuovi collegamenti, chi deve partire dagli aeroporti di Fertilia ed Elmas potrà raggiungere il terminal ogni giorno, in una soluzione unica, da Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero.
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Più che positiva la reazione delle istituzioni regionali: «L’ingresso di un operatore come FlixBus in Sardegna è una notizia positiva per tutto il sistema della mobilità regionale. Parliamo di uno dei principali player europei del trasporto su gomma, già presente in decine di Paesi, che porta nell’Isola un servizio riconosciuto e utilizzato da milioni di viaggiatori. La nuova linea che collega Cagliari, l’aeroporto di Cagliari, Oristano, Sanluri, Sassari, Alghero e l’aeroporto di Alghero rappresenta un’opportunità concreta sia per i turisti, che trovano anche in Sardegna un servizio a loro familiare, sia per i cittadini, perché contribuisce a completare e rafforzare l’offerta di trasporto pubblico e a offrire un'alternativa al mezzo privato,» ha affermato Barbara Manca, assessore ai Trasporti della Regione Sardegna.
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«Il lusso oggi? È offrire esperienze autentiche in una città che sta finalmente prendendo coscienza del proprio valore». Giovanni Ferrando, direttore del Hotel Bristol Palace di Genova, guarda al 2026 con prudenza ma senza rinunciare all’ottimismo.
«Il primo trimestre è stato positivo, anche grazie a una Pasqua favorevole. Certo, le tensioni internazionali hanno rallentato soprattutto il turismo extraeuropeo. Tiene bene il mercato nordamericano, per noi strategico anche sul fronte dell’adr. Abbiamo quindi riposizionato le strategie commerciali puntando sui mercati di prossimità: l’italiano resta il nostro primo mercato e sta compensando parte della frenata long haul».
Prudenza e attesa
Ferrando parla di un settore sospeso tra prudenza e attesa: «L’incertezza pesa più delle crisi stesse. Nel lusso la clientela c’è, ma attende prima di decidere. Per questo non abbiamo scelto la strada del panico o della guerra dei prezzi: bisogna mantenere sangue freddo e anticipare il mercato».
Dal 2023 il Bristol Palace è passato da quattro a cinque stelle, una scelta «coraggiosa», ammette il direttore. «Sapevamo di rischiare parte del business corporate e Mice, ma abbiamo intuito che Genova aveva bisogno di un vero hotel luxury. La domanda c’era, mancava l’offerta».
E mentre la città cresce sul piano turistico e culturale, l’hotel consolida l’iniziativa del gruppo sui Libri della Buona Notte e accelera sui nuovi progetti. Tra le novità debutta il format “Colazioni d’Arte”, incontri mattutini dedicati ai Musei Civici genovesi tra cappuccino e focaccia, in collaborazione con il professor Giacomo Montanari. «Vogliamo che il Bristol torni a essere il salotto culturale della città». Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà con incontri aperti alla città fino al 9 giugno.
Sul fronte dell’ospitalità, invece, prende forma il progetto della nuova spa. «Abbiamo già pianificato un nuovo ascensore che collegherà anche il rooftop e i futuri spazi wellness. I lavori saranno organizzati senza mai chiudere l’albergo: è una sfida complessa, ma coerente con la nostra idea di ospitalità contemporanea».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Bluserena Hotels & Resorts taglia il traguardo del suo 40° anniversario presentando una serie di novità in programma per la stagione estiva. Il gruppo alberghiero, che accoglie oltre 1,2 milioni di ospiti l'anno nei suoi 12 resort, ha innanzitutto migliorato l'offerta legata alla cucina. Il ristorante Il Gusto evolve nel nuovo progetto "La Trattoria", un ambiente conviviale dove riscoprire ricette regionali e l'atmosfera autentica della cucina di casa reinterpretata con stile contemporaneo.
Al GranSerena Hotel, in Puglia, debutta inoltre l’Apulia Crudo Experience, dedicato all’eccellenza del crudo di mare abbinato alle migliori bollicine italiane che si sviluppa in tre percorsi distinti: Crudo Tasting disponibile all’interno del ristorante centrale; Crudo Live Ritual che trasforma la degustazione in uno show con preparazione dal vivo e storytelling legato alle tradizioni marinare; Crudo Beach Privé un momento esclusivo direttamente in riva al mare.
Il gruppo ha poi introdotto il nuovo modello All Inclusive Made in Italy. Con la stagione 2026 sono stati infatti introdotte tre nuove formule di soggiorno disponibili in tutti i resort: Soft-Inclusive, che include pensione completa, bevande ai pasti e consumazioni durante la giornata; All-Inclusive, che aggiunge snack, selezione illimitata di bevande al bar e ulteriori servizi dedicati; Ultra-Inclusive, la proposta premium, disponibile solo presso Is Serenas Badesi Resort, con ristorazione senza limiti, aree riservate ed esperienze esclusive .
Bluserena rafforza inoltre la propria offerta dog-friendly nei resort del gruppo, dove sono già disponibili le Dog Room, camere pensate per accogliere al meglio gli ospiti con cani. La principale novità è rappresentata dai servizi “Happy Dog”, già attivi al Torreserena Resort in Puglia e in arrivo anche al Serenusa Resort in Sicilia, che introducono un’attenzione ancora più completa al benessere degli amici a quattro zampe.
Il calendario degli eventi
Il calendario estivo Bluserena si arricchisce di appuntamenti speciali pensati per coinvolgere gli ospiti durante tutta la stagione. Tra questi l’Art Padel Tour, in programma da 20 al 24 maggio presso Ethra Reserve, con tornei, clinic e la partecipazione di grandi campioni del calcio. E poi, Clinic di Padel, sessioni di allenamento con maestri d’eccezione.
Dal 20 al 27 giugno tutti i resort celebreranno il 40° Compleanno Bluserena, una settimana di eventi, sorprese e vantaggi esclusivi dedicati agli ospiti. Per l'occasione, Bluserena ha lanciato un’iniziativa speciale che prevede lo sconto del 40% su numerosi servizi supplementari utilizzando il promocode “HAPPY40”. I vantaggi esclusivi includono la possibilità di prenotare gli ombrelloni nelle prime file, il check-out posticipato e le esperienze per i più piccoli come la Serenella Experience per vivere momenti unici con la mascotte di Bluserena e il Kit Serenella.
In estate tornano poi le Sport Academy con diversi appuntamenti a luglio e agosto in alcuni resort del gruppo guidati da campioni dello sport come Maurizia Cacciatori per la pallavolo (27 luglio – 1 agosto/Ethra Reserve), Giacomo Galanda per il basket (10-14 agosto/GranSerena Hotel), Omar Camporese per il tennis (10-14 agosto/Is Serenas Badesi Eesort) e Giorgia Villa per la ginnastica artistica (10-14 agosto/Ethra Reserve).
Anche per chi è alla ricerca del massimo benessere, l’estate 2026 vede un potenziamento delle serate 'La Luna e la Spa' presso la Ethra Thalasso Spa, uno spazio di 3500 metri quadrati votato al relax. Si tratta di un’esperienza multisensoriale unica, dove gli ospiti possono vivere la magia di un percorso di thalassoterapia nella piscina d’acqua salata, immersi in un’atmosfera sospesa tra le luci delle candele e le note dal vivo di un violino. Un appuntamento dedicato al rilassamento più profondo, previsto per le date del 19 giugno, 9 e 23 luglio, 6 e 27 agosto 2026.
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[post_content] => Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.
«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.
Le prossime aperture
Le prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.
Tra i progetti annunciati anche Noto, in Sicilia, destinazione che negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita internazionale, e una nuova masseria in Puglia immersa in circa 100 ettari di ulivi, con una forte vocazione nature e wellness.
Alla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.
L’individualità riguarda invece il rapporto con il personale e l’esperienza degli ospiti. «Per noi lavorare nell’hotellerie non significa indossare una maschera, ma essere se stessi», ha aggiunto.
Durante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.
(Alessandra Favaro)
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Il noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul "futuro sbagliato" della mobilità.
Il dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.
Le sfide: fiscalità e transizione energetica
Se da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.
Mentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati.
Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione.
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Nonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Genova rafforza il proprio posizionamento nel turismo culturale internazionale con un doppio riconoscimento firmato Guida Michelin. Da Parigi arriva infatti l’inserimento della città nella selezione “Vale il viaggio” della Guide Michelin Voyage & Culture, accompagnato dalle tre stelle attribuite al sistema dei Musei di Strada Nuova. Un risultato che consolida il percorso di valorizzazione dell’offerta culturale e dell’esperienza turistica, sempre più orientata a un pubblico internazionale e di qualità.
A sottolineare il valore strategico del traguardo è il Sindaco, Silvia Salis: «il riconoscimento premia il grande lavoro di promozione che ha reso la città più inclusiva, sia dal punto di vista culturale sia turistico, proiettando Genova nel firmamento delle destinazioni di eccellenza».
Dal lato Michelin emerge una valutazione sempre più centrata sull’esperienza del visitatore. Il direttore generale delle Guide Michelin - Philippe Orain - ribadisce che «le stelle Michelin sono pensate per i visitatori» e che le tre stelle assegnate ai Musei di Strada Nuova premiano «non solo la ricchezza patrimoniale, ma anche la qualità dell’accoglienza e della visita, cioè il modo in cui questo patrimonio viene raccontato e valorizzato».
Un approccio che conferma come, nella competizione tra destinazioni, non sia più sufficiente il contenuto culturale, ma diventi determinante la capacità di trasformarlo in esperienza.
Sul fronte istituzionale, il significato del premio viene letto anche come leva di posizionamento competitivo. Silvia Salis evidenzia come si tratti di «una vera e propria medaglia d’oro, il massimo riconoscimento possibile», sottolineando la necessità di «proteggere il patrimonio, ma al tempo stesso aprirlo al mondo, trovando un equilibrio tra tutela e accessibilità».
Una visione che trova continuità nelle parole dell’assessore al Turismo Tiziana Beghin, che individua nella filiera locale uno degli asset strategici: «L’accoglienza e l’esperienza sono state le leve su cui abbiamo lavorato di più, coinvolgendo musei, botteghe storiche, artigiani e commercianti. Genova non è solo una città che vale il viaggio, ma una destinazione da vivere».
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A fare da cornice istituzionale al riconoscimento anche il ruolo della Camera di Commercio, con il vicepresidente vicario Alessandro Cavo che evidenzia l’impatto sul sistema economico locale: «Questo risultato dimostra come turismo e cultura siano leve strategiche per lo sviluppo del territorio. Il riconoscimento Michelin rafforza l’attrattività di Genova e genera valore per tutta la filiera, dal commercio all’accoglienza, contribuendo a posizionare la destinazione su mercati di qualità».
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Il direttore generale delle Guide Michelin - Philippe Orain - ribadisce che «le stelle Michelin sono pensate per i visitatori» e che le tre stelle assegnate ai Musei di Strada Nuova premiano «non solo la ricchezza patrimoniale, ma anche la qualità dell’accoglienza e della visita, cioè il modo in cui questo patrimonio viene raccontato e valorizzato».\r\nUn approccio che conferma come, nella competizione tra destinazioni, non sia più sufficiente il contenuto culturale, ma diventi determinante la capacità di trasformarlo in esperienza.\r\n\r\nSul fronte istituzionale, il significato del premio viene letto anche come leva di posizionamento competitivo. Silvia Salis evidenzia come si tratti di «una vera e propria medaglia d’oro, il massimo riconoscimento possibile», sottolineando la necessità di «proteggere il patrimonio, ma al tempo stesso aprirlo al mondo, trovando un equilibrio tra tutela e accessibilità».\r\n\r\nUna visione che trova continuità nelle parole dell’assessore al Turismo Tiziana Beghin, che individua nella filiera locale uno degli asset strategici: «L’accoglienza e l’esperienza sono state le leve su cui abbiamo lavorato di più, coinvolgendo musei, botteghe storiche, artigiani e commercianti. Genova non è solo una città che vale il viaggio, ma una destinazione da vivere».\r\n\r\nA completare il quadro è l’intervento dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che lega il riconoscimento a un percorso di lungo periodo e a una visione di sviluppo: «Genova viene finalmente riconosciuta, agli occhi dei visitatori, al livello dei grandi centri internazionali dell’arte». Un risultato che, aggiunge, rappresenta «un punto di arrivo ma anche una sfida per il futuro», con la cultura vista come «motore di sviluppo capace di incidere non solo sul turismo, ma sull’intera società». Montanari sottolinea inoltre il valore del lavoro corale alla base del traguardo: «È il risultato di uno staff straordinario e di una città che ha imparato a condividere il proprio patrimonio, rendendolo vivo e partecipato». E conclude con una lettura strategica del riconoscimento: «Queste stelle non sono un premio per noi, ma un’indicazione per chi viaggia: un invito a scoprire e vivere Genova».\r\n\r\nA fare da cornice istituzionale al riconoscimento anche il ruolo della Camera di Commercio, con il vicepresidente vicario Alessandro Cavo che evidenzia l’impatto sul sistema economico locale: «Questo risultato dimostra come turismo e cultura siano leve strategiche per lo sviluppo del territorio. Il riconoscimento Michelin rafforza l’attrattività di Genova e genera valore per tutta la filiera, dal commercio all’accoglienza, contribuendo a posizionare la destinazione su mercati di qualità».\r\n\r\nIl doppio riconoscimento Michelin si inserisce così in una più ampia strategia di sviluppo turistico che punta sulla qualità dell’offerta, sull’integrazione tra cultura ed economia locale e sulla capacità di attrarre nuovi flussi internazionali, rafforzando il brand Genova nel panorama competitivo europeo.","post_title":"Genova entra nel firmamento Michelin: “Vale il viaggio” e tre stelle ai Musei di Strada Nuova","post_date":"2026-05-06T10:56:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["genova","stelle-michelin"],"post_tag_name":["Genova","Stelle Michelin"]},"sort":[1778064992000]}]}}