26 giugno 2018 11:22
Starhotels ha approvato il bilancio consolidato del 2017 inanellando una serie di risultati positivi. I ricavi complessivi hanno raggiunto i 197,5 milioni di euro, pari a una crescita dell’11,2% rispetto all’anno precedente; l’ebitda è aumentato del 18,6% a quota 49,9 milioni di euro e l’utile netto è stato di 9,4 milioni di euro, «in sostanziale crescita rispetto al 2016» precisa una nota del gruppo alberghiero. Il ricavo medio camera è stato di 149,8 euro, +4,5% e il tasso di occupazione è passato dal 75,3% al 77,7%.
«Approviamo un bilancio 2017 con una crescita rilevante rispetto all’esercizio precedente – ha sottolineato Elisabetta Fabri, presidente e ceo di Starhotels -. Grazie all’acquisizione completata nel 2016 dell’Hotel d’Inghilterra a Roma, Helvetia & Bristol a Firenze, Grand Hotel Continental a Siena e Hotel Villa Michelangelo a Vicenza e all’apertura del The Franklin a Londra, il nostro gruppo ha raggiunto quota 29 alberghi e 4.100 camere con presenze in Italia, Parigi, Londra e New York. Si è inoltre rafforzato significativamente il segmento upper-upscale e luxury rappresentato dai nostri hotel appartenenti a Starhotels Collezione. Continuiamo quindi a focalizzarci sulla valorizzazione del concetto di ospitalità italiana d’eccellenza, con la consapevolezza che ogni azione debba mirare alla salvaguardia della vitalità e della crescita d’impresa ed alla sua solidità economico finanziaria. Questi sono i principi che continuo a portare avanti grazie agli insegnamenti di mio padre, Ferruccio Fabri, che purtroppo recentemente ci ha lasciato. Un momento doloroso per la famiglia e l’azienda, che però ha rafforzato il nostro profondo senso di appartenenza al grande progetto a cui lui ha dato vita e per il quale ha speso la sua vita».
«Il 2017 è stato un anno positivo per Starhotels – ha aggiunto Enzo Casati, managing director del gruppo – Siamo soddisfatti di aver raggiunto alcuni obiettivi chiave quali un sostanziale incremento del fatturato, il mantenimento degli investimenti sul prodotto ed un contestuale miglioramento della profittabilità. Stiamo inoltre lavorando per crescere ulteriormente, sia in Italia che all’estero, attraverso la gestione di asset di terzi oltre a quelli di nostra proprietà».
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[post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.
“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio".
“Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.”
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Malgrado la difficile situazione internazionale, Volonclick mantiene le posizioni. Nei primi 20 giorni di crisi, il gruppo Volonline evidenzia un rallentamento generalizzato del mercato, ma Volonclick mantiene una crescita dell'11%. Un risultato sostenuto da un’offerta di prodotto diretto competitiva e, soprattutto, da un servizio di assistenza H24 che si è rivelato determinante nei momenti più critici.
«Il nostro punto di forza è la capacità di coniugare tecnologia e presenza umana, garantendo supporto costante ai clienti anche nelle situazioni più complesse»sottolinea Luca Adami, brand manager.
Gli asset strategici
Alla base del successo di Volonclick vi sono due asset strategici fondamentali: Flight Consolidation e Hotel Consolidation, supportati da un approccio distintivo definito human digitale, che integra innovazione tecnologica e centralità della relazione umana.
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«Le attività di Volonclick proseguono a rilento in queste settimane ma in ogni caso con risultati progressivamente positivi, grazie a una forte diversificazione geografica del prodotto: attualmente, il 40% delle prenotazioni riguarda l’Europa (sia city break sia tour) mentre il 20% (dato che comunque sta pian piano crescendo) è rappresentato dalle destinazioni mediterranee, dove abbiamo contratti diretti in Grecia, soprattutto isole, con oltre 4.000 strutture e in Spagna con più di 2.000 strutture, anche qui prevalentemente nelle isole e sulla zona costiera del Paese. A questo si aggiunge un’offerta consolidata anche in Croazia, Albania, Portogallo e Malta. Il 18% delle prenotazioni riguarda invece l’Italia dove vantiamo oltre 400 strutture a prenotazione diretta su tutte le coste italiane e 14 dmc locali contrattualizzate» aggiunge Gianni Galli, head of digital product.
«Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla composizione delle prenotazioni: l’80% è multi-servizio, configurandosi come pacchetti di viaggio completi e rafforzando il posizionamento di Volonclick come tour operator» chiude Selene Toblini, operation manager di Volonclick.
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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[post_content] => Volotea ha finalizzato l'aumento di capitale da 71 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da Aegean - partner strategico e commerciale del vettore spagnolo dal 2021 - insieme ad Alaeo, il gruppo che rappresenta il team di management guidato dal fondatore e ceo Carlos Muñoz, e dal fondo statunitense Par Capital, investitore nel settore dell’aviazione, con la partecipazione di altri azionisti europei esistenti.
L'operazione completa il processo avviato a settembre 2024, quando Volotea aveva annunciato un piano di aumento di capitale fino a 100 milioni di euro. Nell’ottobre 2025, con il supporto dei propri azionisti esistenti, tra cui Aegean Airlines e Par Capital, la compagnia ha compiuto ulteriori progressi portando il totale raccolto a 56 milioni di euro.
Questo ultimo aumento di capitale da 15 milioni di euro rafforza ulteriormente il loro impegno e il ruolo di partner chiave nello sviluppo futuro della compagnia e nel suo posizionamento in Europa.
“Si tratta di un traguardo molto importante per Volotea, soprattutto considerando l’attuale instabilità in Medio Oriente - ha commentato Carlos Muñoz, fondatore e ceo -. Questa iniezione di capitale rappresenta una tappa finanziaria fondamentale e rafforza la nostra posizione mentre entriamo con fiducia nella prossima fase di crescita della compagnia. Con questa operazione, completiamo con successo l’aumento di capitale avviato nel 2024 e consolidiamo la nostra struttura azionaria con partner di primo livello pienamente allineati alla nostra visione di lungo termine. Questo ci consente di concentrarci sull’esecuzione della nostra strategia, migliorando ulteriormente la connettività in Europa e continuando a offrire ai nostri clienti non solo più opzioni di viaggio ma anche di qualità superiore.”
La compagnia ha chiuso il 2025 trasportando 11,2 milioni di passeggeri, con un miglioramento della puntualità (OTP15), che ha raggiunto il 79%, e un tasso di completamento dei voli del 99,7%, secondo Cirium, posizionando Volotea – per il secondo anno consecutivo – come la compagnia low-cost più affidabile in Europa.
Per il 2026 il vettore prevede di continuare a crescere attraverso un aumento della capacità, raggiungendo i 14 milioni di posti (+12% rispetto al 2025), ampliando il network a circa 430 rotte, aprendo nuove basi in Francia e rafforzando ulteriormente la connettività in Europa.
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Un nuovo capitolo nella storia di famiglia. A scriverlo sono Stefano e Daniele Pompili, che in Veratour condividono la carica di amministratore delegato. Il tour operator ha infatti presentato a Milano il 36° bilancio consecutivo in utile. “Anche negli anni del Covid – ha spiegato Stefano Pompili – abbiamo prodotto risultati positivi e quello che abbiamo appena archiviato è il miglior bilancio di sempre”.
Con questi presupposti, nemmeno il conflitto in atto spaventa i vertici dell’azienda: “Il turismo è un settore incomprimibile. Abbiamo attraversato crisi di ogni genere, dalla guerra del Golfo, passando per Torri Gemelle, tracolli della finanza internazionale, primavere arabe. Quel che è certo è che il nostro è un comparto resiliente, pronto non appena le condizioni lo consentono a tornare più forte di prima. Abbiamo imparato a metabolizzare gli imprevisti, a mantenere quella necessaria freddezza che consente di guardare al futuro senza drammi. In Veratour, questa fiducia è confortata dal fatto di avere diverse frecce all’arco da scoccare, con una diversificazione di destinazioni che già di per sé è garanzia di stabilità”. Una garanzia che trae dall’elevato numero di repetater – il 43% circa – la forza per continuare un percorso di crescita.
I numeri
I numeri del 2025 sono la fotografia del successo di una formula, quella del villaggio made in Italy di fascia alta, che non conosce crisi. “Il valore della produzione nel 2025 ha sfiorato i 265 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quest’anno ai 285 milioni e ai 310 milioni nel 2027. Certo, le ultime vicende impongono prudenza sul futuro, ma a fine febbraio il volume d’affari cresceva dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e a oggi si è assestato sugli stessi valori del 2025”.
Stefano Pompili resta quindi fiducioso: “Se la crisi si risolverà entro la fine di aprile, riusciremo a mantenere inalterate le aspettative sull’estate, un periodo che per noi vale il 70% della produzione annua. Se invece il conflitto dovesse prolungarsi, le inevitabili ricadute economiche si ripercuoterebbero sull’intero settore”.
Intanto, i fratelli Pompili si godono un bilancio che, al di là dei ricavi, mostra indicatori tutti in crescita, con un Ebit di circa 22 milioni e un margine netto pari al 9%, “più del doppio della media nazionale”.
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[post_content] => Un 2025 connotato da significativi «programmi di sviluppo infrastrutturale e tecnologico dei servizi ai passeggeri», che viene archiviato con 16.937.976 passeggeri e 24.531 tonnellate di merci (+6.8%), consolidano la competitività dell’aeroporto di Milano Bergamo, sia a livello nazionale - stabilmente al terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa – sia a livello europeo, dove occupa la 41esima posizione nella classifica di Aci Europe.
Sono alcuni dei dati che emergono dal bilancio di esercizio approvato da Sacbo Spa, società di gestione dello scalo orobico, per il 2025. Anno in cui, in linea con il cronoprogramma dei lavori pianificati, e approvati da Enac, sono stati conclusi i lavori di ampliamento delle sale check-in già da maggio e aperta a fine novembre la nuova area partenze, che ha raddoppiato complessivamente la superficie, rilocando e potenziando i controlli di sicurezza con apparecchiature di controllo radiogeno di ultima generazione.
«Il gruppo Sacbo ha confermato la propria capacità di adempiere agli impegni assunti, nel rispetto del Piano di Sviluppo Aeroportuale 2030, portando a termine nei tempi previsti opere essenziali per garantire capacità e standard operativi elevati con il concorso delle tecnologie più avanzate – ha sottolineato il presidente della società, Giovanni Sanga – Gli investimenti di gruppo per oltre 53 milioni effettuati nel 2025, finalizzati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, vanno considerati come volano per la competitività del nostro scalo nel panorama del trasporto aereo internazionale e leva per la sostenibilità economica e ambientale.
Gli interventi di ampliamento realizzati nel terminal partenze hanno portato immediati benefici a passeggeri e operatori, assicurando efficienza e sicurezza. Siamo stati confortati dal mantenimento sostanziale dei livelli di traffico che si è snodato in un network di collegamenti sempre più esteso».
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Antigua & Barbuda consolidano il dialogo con il trade e rafforzano il supporto alle agenzie con diverse iniziative dedicate: tra queste, spicca il Programma Specialist, un percorso formativo digitale pensato per offrire agli operatori una conoscenza approfondita e strutturata della destinazione.
Il programma, accessibile gratuitamente, si articola in moduli tematici che permettono di esplorare in modo completo l'offerta di Antigua & Barbuda: dalla storia e cultura locale alle spiagge iconiche, dalle esperienze gastronomiche alle attività outdoor, fino alle diverse soluzioni di soggiorno, i contenuti sono progettati per fornire agli agenti tutti gli strumenti necessari per costruire proposte di viaggio personalizzate e di valore.
Accanto alla formazione, la piattaforma integra anche un sistema di incentivazione: gli agenti possono registrare le proprie vendite e prenotazioni che includono almeno un pernottamento nelle isole, accumulando punti convertibili in premi esclusivi. Il programma premia ogni vendita, indipendentemente dal canale utilizzato, e consente inoltre di registrare prenotazioni retroattive fino a 24 mesi dal check-in. I punti raccolti possono essere trasformati in notti gratuite, fam trip e materiali di merchandising ufficiale, contribuendo a rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione degli operatori.
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[post_content] => Taglio del nastro per il nuovo volo diretto di Air India sulla Delhi-Roma: quattro voli settimanali che segnano il ritorno a Fiumicino del vettore indiano, dopo quasi sei anni di assenza.
«La domanda di viaggi tra India ed Europa continua ad aumentare sia nel segmento turistico sia in quello commerciale - ha dichiarato Nipun Aggarwal, chief commercial officer, Air India -, grazie alle numerose affinità culturali tra i nostri due paesi e ai sempre crescenti rapporti che consolidano non solo i legami commerciali ed economici ma anche il legame culturale tra italiani e indiani. Siamo lieti di ristabilire il collegamento aereo tra le Delhi e Roma, due grandi capitali e città storiche, offrendo collegamenti agevoli verso e dalle destinazioni di tutto il subcontinente indiano e del Sud-est asiatico attraverso il nostro hub di Delhi».
Il collegamento su Roma - che diventa così l’ottavo gateway di Air India in Europa - viene operato nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica - con aeromobili B787-8, configurati a due classi: 18 posti in Business Class con sedili completamente reclinabili, e 241 spaziosi sedili in Economy Class.
Ivan Bassato, chief aviation officer di Aeroporti di Roma ha sottolineato come «il nuovo collegamento diretto con Delhi arricchisce la nostra offerta per la capitale indiana e risponde alla crescente domanda di viaggi tra Italia e India. Questa nuova rotta rafforza ulteriormente il ruolo di Roma Fiumicino come hub internazionale di primaria importanza nel Mediterraneo, rendendolo sempre più centrale per i collegamenti aerei con l'Asia».
L'orario dei voli è stato studiato in funzione dei collegamenti via Delhi con numerose destinazioni in India e nel Sud-est asiatico, tra cui, per esempio, Thailandia, Sri Lanka, Malesia, Singapore e Vietnam. La struttura dell'orario consente ai viaggiatori provenienti dall'Italia di accedere facilmente alla rete internazionale e nazionale del vettore.
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[post_content] => Conto alla rovescia per l'apertura della summer, il 29 marzo, all'aeroporto di Cagliari: il network include 109 collegamenti verso 26 Paesi; 68 rotte internazionali e 41 domestiche; 12 nuovi collegamenti di linea; 31 compagnie aeree operative sullo scalo.
I posti offerti saranno complessivamente oltre 5 milioni, l'11% in più rispetto al 2025.
Le principali novità del network di linea sono le seguenti: Francia, easyJet rafforza la sua presenza lanciando Bordeaux e Nizza; Italia, forte espansione di Aeroitalia con 7 nuove direttrici su Alghero, Olbia, Bologna, Cuneo, Firenze, Lamezia Terme e Pisa. Una nuova destinazione anche per Ryanair che attiva il collegamento su Forlì. Austria, Eurowings lancia la nuova rotta su Salisburgo. E infine in Medio Oriente,un nuovo volo diretto su Tel Aviv operato da El Al (in partnership con Sun d’Or).
Spicca l'offerta di Ryanair, che questa volta supera i 2,5 milioni di posti su 41 destinazioni, ma protagonista è anche Aeroitalia con un incremento record della capacità (+30%) grazie ad un’offerta complessiva di circa 1,5 milioni di posti.
Numerosi i rafforzamenti di diversi vettori su rotte già operative: Il Gruppo Lufthansa conferma la sua leadership sul mercato tedesco con la compagnia di bandiera che offre un incremento complessivo del 37% sulle rotte di Francoforte e Monaco.
EasyJet, oltre le novità delle rotte francesi, incrementa del 27% l’offerta complessiva per la summer 2026.
Sul fronte del Nord Europa, Klm raddoppia la propria presenza con un +114% sulla rotta per Amsterdam. Il volo sarà giornaliero e operativo da fine marzo a fine ottobre. Segno più anche per Sas che conferma il forte interesse per lo scalo cagliaritano potenziando la rotta su Copenhagen con un +23%.
Crescita a doppia cifra anche per Luxair, che potenzia i collegamenti con il Lussemburgo incrementando del 35% il numero di posti offerti.
E ancora: Air France incrementa la capacità verso Parigi Charles De Gaulle del 45%, mentre Transavia France segna un +52% di posti offerti su Parigi Orly.
Quanto al Gruppo Iag, con Iberia e Vueling che consolidano la loro presenza nel mercato spagnolo, con incrementi della capacità rispettivamente del 47% su Madrid e del 5% su Barcellona, mentre British Airways conferma il collegamento su Londra Gatwick con un aumento del 2%.
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