15 maggio 2023 12:43
Si trova all’interno dell’ala più nobile di palazzo Borghese il quarto indirizzo capitolino della Shedir Collection. Palazzo Vilòn, questo il nome della struttura che in ebraico significa velo, è un all-suite da appena quattro camere, a cui si aggiungono spazi di rappresentanza, pronti a ospitare eventi, conferenze e cene, tra cui il salone delle Ringhiere da 100 metri quadrati e la sala degli Specchi da 87 metri quadrati. Presente pure una spa privata di 120 metri quadrati con piscina, sauna e bagno turco, che si affianca a una palestra.
Acquisito dal gruppo Shedir Collection e convertito in residenza privata con il contributo dell’architetto Giampiero Panepinto, palazzo Borghese è situato a pochi passi da piazza di Spagna ed è stata dimora della famiglia omonima. Nel diciassettesimo secolo, il principe Giovanni Battista Borghese ne commissionò la realizzazione all’architetto Carlo Rainaldi, che lavorò d’intesa con lo scenografo bolognese Giovanni Francesco Grimaldi. Ultimato nel maggio del 1678, il palazzo costituisce uno degli esempi più alti del Barocco romano.
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Foto di Mattia Aquila
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[post_content] => Nasce il Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze all'interno dell’house of brand di Milano, in piazza del Duomo, uno spazio dedicato al viaggio inteso come servizio, consulenza e progettazione dell’esperienza.
«Si apre così apre uno scenario nuovo di approccio alla community dei viaggiatori; costruiamo efficienza e relazioni grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, poi le arricchiamo con la carica umana e con la professionalità che soltanto chi opera in questo settore da decenni riesce a trasferire - esordisce Domenico Pellegrino, ad del gruppo Bluvacanze -. Non si tratta semplicemente di vendere emozioni e competenze, ma di offrire esperienze autentiche, che sono la base su cui si fonderanno sempre più le transazioni: oggi e nel futuro».
«Vogliamo accrescere i servizi per i nostri consumatori - aggiunge Mariella Elia, ad di Rinascente –. Ci prendiamo cura dei nostri clienti e lo facciamo anche con il Travel Concierge by Bluvacanze. In tutta Italia Rinascente ha 20 milioni di clienti, 20 milioni di passaggi e una community di 4 milioni di consumatori. Ora abbiamo anche un corner che offre al cliente dei viaggi a Milano e nei suoi dintorni, in Italia e all’estero; proponiamo un'esperienza che non si chiude all'uscita dello store, ma prosegue all’esterno».
Nasce così la prima agenzia di viaggi in Italia in un outlet di moda: Bluvacanze si cala profondamente all'interno della città, che diventa parte dell'esperienza e dell'offerta e dove è possibile raggiungere una clientela diversa, anche internazionale.
Prosegue quindi la collaborazione del gruppo con Rinascente: insieme hanno indagato le abitudini dei consumatori di brand di lusso e hanno realizzato iniziative dedicate alla casa madre Msc con la personalizzazione delle vetrine dello store e la vendita della lampada da tavolo di design Poldina, creata ad immagine del faro di Ocean Cay.
Il racconto si concentra ora sul Travel Concierge: «Sono disponibili dei prodotti shop&go di cui usufruire immediatamente o da donare a chi vogliamo bene e ci aspetta a casa - prosegue Pellegrino -. Milano, con le sue incredibili opportunità, fa parte di questa offerta; tra le nostre proposte abbiamo infatti le box experiences alle Terme De Montel, il primo e più grande esempio di terme urbane d'Italia, risultato del recupero di un complesso in stile liberty, edificato nel 1915 in zona San Siro. Oggi è un parco termale con la sua fonte. Ed è solo una delle possibili esperienze a Milano».
Il Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze è un'agenzia di viaggio a tutti gli effetti, con i sistemi di booking collegati: biglietteria aerea e ferroviaria, prodotti turistici e di vacanza. Risponderanno alle richieste dei clienti due agenti di viaggio, presenti nel Travel Concierge dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 21. «Nel Travel Corner Rinascente by Bluvacanze abbiamo prodotti esclusivi e misura, proprio secondo il concetto di concierge - conclude Pellegrino -. Realizziamo un vestito per il tempo del benessere, fatto su misura per ogni viaggiatore».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Mangia’s avvia una nuova campagna di recruiting in Sardegna e Sicilia per 1.400 nuovi talenti da inserire negli hotel e resort del gruppo in vista della stagione 2027. Di questi, 280 saranno destinati al Donnafugata Golf Resort, protagonista nel 2027 di un importante progetto di rilancio e riposizionamento.
Il 23 e 24 ottobre arrivano i Mangia’s Career Days, con tre appuntamenti nelle province di Sassari, Siracusa e Palermo, dove i candidati potranno incontrare direttamente il team hr, conoscere le opportunità professionali disponibili e approfondire i percorsi di crescita all’interno del gruppo.
La campagna si inserisce nell’impegno di Mangia’s nel creare opportunità professionali nei territori in cui opera, valorizzando le competenze locali e offrendo occasioni di crescita nel settore dell’ospitalità con un focus principale sulla Sardegna. Un impegno che si accompagna a un modello di lavoro attento alla crescita professionale, al work-life balance e al benessere delle persone, con benefit dedicati e sistemi di riconoscimento e premialità economica.
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Come partecipare
Appuntamento il 23 e 24 ottobre, dalle 10 alle 16 Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection per le opportunità professionali presso: Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
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[post_content] => Sono oltre 500 i G.O. e G.E., o gentils organisateurs e gentils employés che Club Med ha intenzione di reclutare per la stagione invernale alle porte. L'obiettivo è quello di rafforzare i suoi team nei resort Premium ed Exclusive Collection situati sulle Alpi. Numerose le opportunità, a cominciare da quelle aperte nel settore cucina, storico pilastro dell’esperienza Club Med e uno dei principali ambiti di reclutamento, con 200 posizioni aperte.
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San Sicario al via nel 2029
Nel 2029, Club Med inaugurerà un nuovo resort alpino situato a San Sicario, in provincia di Torino, vicino al confine tra Italia e Francia. Immerso nel comprensorio della Via Lattea, sarà dedicato al relax, ai momenti in famiglia e agli sport invernali.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Arabella Hospitality prosegue il proprio percorso di crescita in Europa con la costituzione di una società interamente controllata in Italia, con sede a Milano. Da ottobre Nicola Foschini assume il ruolo di ceo e la guida di Arabella Hospitality Italia.
La presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954 - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. "Arabella" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo».
Una struttura autonoma
Nicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui».
(Chiara Ambrosioni)
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Alpitour World investe sui Caraibi. Dal 24 dicembre, il nuovo volo diretto Neos da Milano Malpensa a Cozumel apre le porte dell’isola caraibica. La novità rafforza ulteriormente la presenza del Messico nell'offerta dei brand di viaggio del gruppo e introduce una nuova porta d'accesso ai Caraibi messicani.
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Al centro dell’offerta il SeaClub Dreams & Secrets Cozumel di Francorosso, un complesso 5 stelle all-inclusive che unisce il Dreams Cozumel, pensato per le famiglie, e il Secrets Aura, riservato agli adulti. Entrambe le strutture si affacciano sulla costa sud-occidentale dell’isola, a pochi minuti dai celebri siti di immersione della barriera corallina mesoamericana, e offrono accesso condiviso a ristoranti, piscine e attività dedicate al mare e allo sport, oltre all’intrattenimento e all’assistenza dei FRiend Francorosso. La posizione strategica delle strutture, a soli 20 minuti dall’aeroporto, consente inoltre di raggiungere comodamente i principali punti di interesse dell'isola.
A tutto Messico
Sulla Riviera Maya, il Bravo Viva Azteca e il SeaClub Catalonia Playa Maroma rappresentano due ulteriori proposte del gruppo pensate per vivere il fascino del Mar dei Caraibi in modi diversi. Il primo, situato direttamente sulla spiaggia di Playacar e a pochi minuti da Playa del Carmen, propone una vacanza dal carattere dinamico, con attività, sport e intrattenimento firmati Bravo. Il SeaClub Catalonia Playa Maroma, invece, immerso nella natura tropicale offre un’esperienza all’insegna del relax, del comfort e della scoperta, con la qualità dei servizi SeaClub Francorosso.
I tour nello Yucatan
A questa già ricchissima offerta si aggiunge una programmazione di tour pensati per combinare il soggiorno mare con la scoperta del patrimonio naturale e culturale dello Yucatan. “Tesori dello Yucatan” concentra in pochi giorni alcune delle testimonianze più iconiche della civiltà Maya, da Chichén Itzá a Uxmal ed Ek Balam, passando per l’atmosfera coloniale di Mérida. “Yucatán tra Storia e Natura” alterna invece archeologia ed esperienze nella natura, tra i cenote di Tankah, le rovine affacciate sul mare di Tulum, la laguna di Bacalar, Chichén Itzá e Valladolid. Più ampio l’itinerario “Meraviglie del mondo Maya” che si spinge nel cuore della civiltà precolombiana attraversando luoghi come Calakmul, Palenque, Campeche, Uxmal e Mérida.
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[post_content] => Melià Hotels International inaugura ufficialmente a Milano la Residenza del Cardinale. Parte della selezione di hotel di charme The Meliá Collection, segna il debutto del marchio nel segmento delle residenze private per vacanza e l’arrivo nel capoluogo meneghino, andando ad affiancare la proprietà sorella Tenuta di Artimino in Toscana.
Incontro tra architettura storica ed eleganza contemporanea a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana, Residenza del Cardinale si fa portabandiera dell’impegno di The Melià Collection verso un’ospitalità di lusso esperienziale d’eccellenza.
Ospitato in un palazzo del XIII secolo, Residenza del Cardinale si svela dopo un importante progetto di restauro a opera di Studio Simonetti e Progetto Cmr che ha saputo valorizzare il patrimonio storico dell’edificio migliorandone l’efficienza energetica e integrando i più moderni comfort. Destinata a imporsi come indirizzo preferenziale per vivere e scoprire il cuore artistico e culturale di Milano dal distretto delle 5 Vie, il più antico della città, la residenza offre infatti accesso preferenziale alle vicine gallerie d’arte, negozi di artigianato e antiquariato, atelier e studi d'artista, ma anche a negozi di abbigliamento e design contemporanei.
Residenza del Cardinale accoglie i viaggiatori internazionali in 28 camere e suite, fra cui 3 Penthouse signature con terrazzo privato, tutte dotate dei più moderni comfort.
La storia
Omaggio contemporaneo al Cardinale Federico Borromeo – visionario fondatore della Pinacoteca Ambrosiana nel 1618 – Residenza del Cardinale reinterpreta l’eredità dello studioso e mecenate attraverso il linguaggio dell’ospitalità. Andando oltre al semplice concetto di soggiorno, le residenze si configurano come luoghi da cui osservare e scoprire Milano attraverso esperienze speciali ispirati dalla bellezza.
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«Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura sotto l’egida The Meliá Collection, che ci permette di completare l’offerta luxury del gruppo in una destinazione chiave come Milano, dopo il successo di Melià Milano, Me Milan Il Duca, InnsideE Milano Torre Galfa e Palazzo Cordusio Gran Melià – afferma Gabriel Escarrer Jaume, presidente e ceo di Melià Hotels International –. Siamo certi che i nostri affezionati ospiti internazionali apprezzeranno la possibilità di vivere il capoluogo meneghino da una posizione privilegiata e in una dimensione più intima rispetto ai grandi hotel del centro. Residenza del Cardinale ci permette di rispondere alle esigenze dei viaggiatori contemporanei che ricercano la privacy di un soggiorno in una casa privata, senza voler rinunciare alla garanzia di un servizio di lusso ed esperienziale»
«Residenza del Cardinale è profondamente legata alla storia di Milano. A pochi passi sorgeva in antichità il Foro Romano, da cui la vecchia Milano e le sue viuzze si sono sviluppate fino ad arrivare alla Piazza Duomo. Abbiamo ridato vita alla Residenza con un tocco classico, preservando il sapore della vecchia Milano. Un punto ideale per godersi la tranquillità pur restando nel pieno centro della città» aggiunge Beppe Fumagalli, imprenditore e proprietario di Residenza del Cardinale.
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Design Hotels ha aggiunto sei nuove strutture al suo portfolio internazionale, che spaziano da Costa Rica a Colombia, Regno Unito, Giappone, Italia e Cina. In tutto il gruppo, gli hotel pongono l'accento sull'architettura locale, la gastronomia, il benessere, l'arte e i legami culturali.
Le nuove costruzioni, come riporta TravelDailyNews, spaziano da immobili urbani a Medellín, Londra, Tokyo e Venezia a resort a Nosara e Lijiang. Gli approcci progettuali si ispirano ai paesaggi circostanti e alle tradizioni locali, mentre gli interni incorporano opere di artisti e artigiani regionali.
Le new entry
Situato a Nosara, in Costa Rica , l'Esh Hotel & Spa si distingue per il suo approccio incentrato sul benessere, sulla natura e su un design minimalista. Sentieri immersi nella giungla collegano l'hotel a suite minimaliste. Gli interni presentano letti in cemento a vista, tende di lino trasparente e dettagli in legno bruciato, mentre le doppie docce a pioggia semi-esterne e i balconi privati collegano le camere con il paesaggio circostante.
Wake Medellín, situato nel quartiere El Poblado di Medellín, è collegato al Wake Living originale da un parco lineare e ne segue lo stesso concetto incentrato sul benessere. L'hotel combina cemento a vista, legno caldo e pietra naturale con un design influenzato dal minimalismo giapponese e dagli interni nordici. Le camere offrono vista sulle montagne o sulla città, mentre i servizi benessere includono un percorso idroterapico con tre piscine a temperatura controllata, una sauna a infrarossi, terapia di galleggiamento, un hammam, sale per yoga e pilates e spazi dedicati alla meditazione.
Nella zona ovest di Londra, vicino a Earl's Court, il Miiro Templeton Garden occupa un complesso di case a schiera vittoriane interconnesse e comprende una serra in vetro ispirata a un'orangerie e un ampio giardino. La biblioteca dell'hotel fa riferimento alla storia creativa del quartiere, che un tempo fu la dimora di Beatrix Potter e Agatha Christie. Le opere d'arte presenti in tutta la struttura includono dipinti astratti di Bethany Holmes e un murale ispirato a un giardino, realizzato dall'artista decorativa Tessa Newall, nel cocktail bar Sprout.
Il Trunk Hotel Yoyogi Park sorge di fronte al parco Yoyogi a Tokyo e combina il modernismo scandinavo con il minimalismo giapponese contemporaneo. Gli interni sono caratterizzati da mobili realizzati su misura, materiali naturali, opere d'arte commissionate e delicate tonalità neutre. Le camere dispongono di finestre a tutta altezza e balconi progettati per rafforzare il legame con il parco circostante. La terrazza sul tetto comprende una piscina a sfioro riscaldata, una vasca idromassaggio e un braciere con vista sul Parco Yoyogi.
Situato a Cannaregio, Venezia, l'Elizabeth Unique Venice occupa un palazzo veneziano del XVII secolo e dispone di 14 camere. Gli interni sono caratterizzati da un pavimento in terrazzo veneziano in tre varianti di colore – rosa salmone, verde e giallo – abbinato a finiture murali in marmorino e boiserie in noce Canaletto. L'hotel espone anche opere di artisti italiani contemporanei rappresentati dalla Galleria Russo, considerata la galleria d'arte più antica d'Italia Al ristorante da GrandMa, l'attenzione è rivolta alla cucina classica italiana e ai piatti regionali preparati secondo ricette tradizionali. Il ristorante prende il nome dalla nonna della proprietaria Elisabetta, che ha anche ispirato il nome dell'hotel. La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo.
Infine, il monte Jinmao Pureal di Lijiang, a Lijiang, in Cina, si trova a 3.100 metri sul livello del mare, alle pendici orientali del monte innevato del Drago di Giada, luogo sacro per il popolo Naxi. L'hotel è stato progettato per seguire la topografia naturale della montagna, rispecchiando la disposizione sfalsata dei tradizionali villaggi Naxi, con edifici più bassi disposti a cascata. Le camere sono posizionate in modo da offrire viste sul "Rizhao Jinshan", ovvero l'alba sulle cime innevate, mentre un osservatorio in loco offre l'opportunità di ammirare le stelle sotto cieli d'alta quota con un inquinamento luminoso limitato. Il ristorante The Lodge, aperto tutto il giorno, propone piatti della cucina dello Yunnan preparati con ingredienti locali, mentre la Scholar's Tea House ospita attività e rituali culturali.
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[post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.
Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.
Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).
L’analisi del mercato italiano di Cbre
Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.
(Chiara Ambrosioni)
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