27 June 2026

Relais & Châteaux rielegge il presidente Philippe Gombert

Durante il 43° congresso di Relais & Châteaux appena conclusosi a Madrid, l’assemblea degli associati ha rieletto a presidente Philippe Gombert, in carica dal 2013. Per altri cinque anni Gombert sarà responsabile dell’orientamento strategico e dello sviluppo dell’associazione, affiancato da un nuovo comitato esecutivo nel quale fa il suo ingresso come Vice presidente Europa l’italiano Vito Cinque, proprietario del San Pietro di Positano. Vincenzo Bianconi, proprietario di Palazzo Seneca (Norcia), viene confermato presidente delle 44 Dimore della delegazione italiana. Ad affiancarlo, con il ruolo di Vice-Presidente, arriva Emanuele Scarello, chef e proprietario del ristorante Agli Amici 1887 (Udine).

Relais & Châteaux continuerà a esplorare le potenzialità della comunicazione digitale: la nuova piattaforma online ha consentito di raddoppiare sia il tasso di conversione visite-vendite sia i volumi di vendita stessi; specifici tool sono stati inoltre introdotti per agevolare i rapporti con le agenzie di viaggio e migliorare l’efficacia delle campagne di recruiting dei singoli associati. Attraverso il digital magazine Instants, ora disponibile anche in versione semestrale cartacea, giornalisti, blogger e influencer di tutto il mondo producono contenuti sempre nuovi e di qualità sulle peculiarità che contraddistinguono le Dimore dell’associazione.

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Non solo promozione del territorio o storytelling rurale: oggi le visite in cantina incidono direttamente sui bilanci aziendali, alimentando vendite, investimenti e nuovi modelli di ospitalità. È quanto emerge dall’Osservatorio ilGolosario Wine Tour sul turismo in cantina, realizzato su un campione di 1.700 aziende italiane, che fotografa un comparto sempre più centrale nelle strategie del sistema vitivinicolo nazionale.\r\n\r\nIl dato che colpisce maggiormente riguarda l’impatto commerciale: oltre il 60% delle cantine dichiara infatti di aver incrementato le vendite dirette grazie alle attività enoturistiche, mentre quasi un’azienda su quattro segnala crescite comprese tra l’11% e il 30%. Un indicatore che conferma come l’esperienza in cantina sia diventata un vero driver di business, capace di trasformare il visitatore in cliente fidelizzato.\r\nNuovi target in crescita e investimenti\r\nA cambiare è anche il profilo del pubblico. Secondo quasi il 70% delle aziende intervistate, sono i Millennials il segmento che registra la crescita più marcata nella domanda di esperienze legate al vino. Un target che cerca autenticità, relazione con il territorio e formule sempre meno standardizzate.\r\n\r\nNon sorprende allora che l’82% dei visitatori privilegi oggi esperienze integrate: tour tra vigne e barricaie, degustazioni abbinate alla cucina locale, soggiorni in campagna e attività outdoor stanno progressivamente sostituendo la degustazione tradizionale come proposta principale. Il vino diventa così parte di un ecosistema esperienziale più ampio, in cui ospitalità e lifestyle assumono un peso strategico.\r\n\r\nLe aziende sembrano aver colto pienamente il cambio di paradigma. Il 40% delle cantine prevede infatti nuovi investimenti dedicati all’accoglienza, con focus su sale degustazione, strutture ricettive e ristorazione. Un segnale che racconta l’evoluzione del vigneto italiano verso modelli sempre più vicini all’hôtellerie diffusa e al turismo esperienziale.\r\nilGolosario Wine Tour\r\nDentro questo scenario si inserisce l’uscita de ilGolosario Wine Tour 2026, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, disponibile in libreria dal 27 maggio e giunta alla quinta edizione. Il volume recensisce 1.775 cantine distribuite in 75 territori del vino lungo tutta la Penisola, restituendo la mappa di un’Italia enologica sempre più orientata all’ospitalità.\r\n\r\nLa fotografia del settore è eloquente: 423 cantine propongono servizi di ristorazione, 716 consentono soggiorni in vigna e 91 si presentano come Relais di Charme, a conferma di un investimento crescente nell’accoglienza di qualità. E cresce anche la vocazione internazionale: 121 aziende hanno scelto di integrare contenuti e approfondimenti in lingua inglese, intercettando un turismo straniero sempre più interessato alle esperienze wine&food italiane.","post_title":"Enoturismo, cresce il business in cantina: oltre il 60% aumenta le vendite dirette","post_date":"2026-05-27T09:52:27+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["enoturismo","wine-tour"],"post_tag_name":["enoturismo","wine tour"]},"sort":[1779875547000]}]}}