10 gennaio 2022 10:03
Proseguono gli investimenti di Four Seasons in Italia. Il gruppo controllato da Bill Gates, dopo aver inaugurato il nuovo San Domenico Palace di Taormina lo scorso luglio e aver al contempo annunciato la realizzazione di un resort in Puglia in collaborazione con Omnam Group, mette a segno un altro colpo prestigioso , acquisendo il Danieli di Venezia dal Gruppo Statuto. Questi aveva a sua volta rilevato l’hotel nel 2005 per circa 177 milioni di euro, beneficiando di una leva finanziaria pari a circa 150 milioni garantita da in pool di banche e finanziatori, inclusi il gruppo Montepaschi, Aareal Bank e il Banco di Sardegna.
Attualmente gestito dal gruppo Marriott, grazie a un contratto di management per il suo marchio Luxury Collection, il Danieli è destinato ad andare incontro a un ampio intervento di ristrutturazione che si dovrebbe concludere nel 2024 con il suo rebranding in Four Seasons. Il costo dei lavori si situa attorno ai 30 milioni di euro, con il capitale garantito dal fondo americano King Street Capital Management. Una volta completato il restyling, l’hotel disporrà di un totale di 200 camere e suite.
La struttura è una vera icona dell’ospitalità veneziana ed europea. Durante la sua storia ha accolto ospiti del calibro di Goethe, Walt Disney e Charles Dickens e più recentemente star hollywoodiane come Jim Carrey, Michael Caine, Naomi Watts e Robert De Niro. Anche per il Danieli il 2020 è stato però un anno complicato. L’hotel ha infatti registrato una contrazione dei ricavi pari all’83%, ma soprattutto un crollo dei margini operativi lordi (ebitda) di ben il 115%, in territorio negativo per 1,95 milioni di euro.
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[post_content] => Venezia torna a essere il palcoscenico privilegiato del grande cinema internazionale in occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026.
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Tra cinema sotto le stelle, percorsi gastronomici, cocktail capaci di raccontare una storia e rituali dedicati alla bellezza, l’Hilton Molino Stucky Venice si conferma una cornice d’eccezione da cui vivere la Mostra del Cinema in un’atmosfera riservata ed esclusiva, dove privacy e comfort si fondono con l’energia e il fascino dell’evento, tra la bellezza della Giudecca e le luci senza tempo di Venezia
Il cinema sarà protagonista in ogni angolo dell’albergo, ma il fulcro di questo omaggio sarà lo Skyline Rooftop Bar, dove per tutta la durata della Mostra una pagina speciale del menu Shades of Venice sarà dedicata a “Shades of Cinema”.
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dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.
È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».
I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.
«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»
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[post_content] => Sarebbe atteso a breve l'annuncio da parte del governo della Cambogia per la revisione delle condizioni relative ai visti per i viaggiatori stranieri.
Lo riferisce Travel Mole, citando la dichiarazione di Thourn Sinan, presidente della sezione cambogiana della Pacific Asia Travel Association e presidente della B2B Cambodia Co., Ltd.
La Cambogia sta affrontando una forte contrazione dell’attività turistica, con una sensibile flessione degli arrivi dall’inizio dell’anno, che nei primi sei mesi 2026 ha segnato un meno 47,9%, con 1.751.886 visitatori stranieri. Si tratta del risultato peggiore tra tutti i paesi dell’Asean. Ciascuno dei primi 10 mercati di provenienza dei turisti in Cambogia ha registrato una diminuzione, che va dal -96% della Thailandia al -10,7% dell’Australia.
La flessione è legata alla chiusura del confine terrestre tra Cambogia e Thailandia, alla pubblicità negativa sulle truffe online e all’impatto del conflitto in Medio Oriente. I voli settimanali tra la Cambogia e il Medio Oriente sono scesi di fatto a 44 dai circa 52 registrati tra febbraio e luglio.
Gli arrivi dall’estero via aerea sono diminuiti del 22,8%, mentre quelli via terra e via acqua sono crollati del 66,4%. Secondo i dati riportati, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti al Parco Archeologico di Angkor sono scesi del 29,8%, attestandosi a 18,5 milioni di dollari.
“Vediamo chiaramente che il governo sta affrontando la questione della crisi del turismo, poiché questo settore rappresenta la quarta fonte più importante di reddito e di posti di lavoro per la Cambogia - ha dichiarato Thourn Sinan -. Le misure vengono messe in atto, ma ci vuole tempo. Accolgo con favore, ad esempio, il giro di vite del governo sulle reti di truffe online, poiché contribuisce a ripristinare l’immagine della Cambogia. Tuttavia, permangono ancora dei punti deboli che il governo deve affrontare rapidamente».
Secondo il manager sarebbe necessario "potenziare il marketing delle destinazioni e la trasformazione digitale. Dobbiamo inoltre ideare itinerari o prodotti specifici per mercati di nicchia quali il turismo per i senior, il turismo nel Golfo, il trekking nella giungla e in montagna. La comunicazione digitale è quindi fondamentale e dobbiamo investire di più per svilupparla".
Altro capitolo delicato quello della connettività aerea, che "è essenziale e continuiamo a registrare una carenza di voli. La situazione è addirittura peggiorata di recente a causa del conflitto nel Golfo. L’aumento dei prezzi del carburante per aerei ha costretto alcune compagnie aeree a sospendere temporaneamente i propri servizi verso Phnom Penh o Siem Reap. Dobbiamo fornire maggiori incentivi per attrarre i vettori aerei e moltiplicare le possibilità di collegarci a nuovi hub e offrire nuovi servizi aerei diretti. Poiché la situazione con la Thailandia rimane incerta, dobbiamo ottenere più voli con Cina, India, Malesia, Singapore e Vietnam per potenziare la connettività aerea”.
Infine, la questione visti: sebbene la Cambogia offra condizioni di ingresso relativamente semplici, con il visto gratuito concesso ad alcuni paesi e il visto elettronico disponibile per gli altri, la mancanza di flessibilità nella tipologia di visto sta diventando un problema. La maggior parte dei turisti può entrare solo con un visto per ingresso singolo, del costo di 30 dollari.
"L’obbligo di acquistare un visto ogni volta che un turista entra in Cambogia può rappresentare un fattore dissuasivo. Per questa Green Season il governo sta sperimentando il visto gratuito all’arrivo per i viaggiatori cinesi. Non conosciamo ancora l’esito di questa politica, ma posso affermare che il governo estenderà sicuramente questa opzione ad altri paesi. Il cambiamento della politica sui visti includerebbe anche alcuni mercati di provenienza a lungo raggio, come la Francia…".
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[post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.
«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».
L'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.
Le novità
«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».
Il restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.
Il rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica.
La trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.
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Falkensteiner Hotels & Residences lancia il Falkensteiner Members Club, il nuovo programma di fidelizzazione dedicato agli ospiti che sostituisce i precedenti Spirit Club e Direct Booking Club.
Più che un tradizionale programma fedeltà, il Falkensteiner Members Club introduce un nuovo modo di vivere il soggiorno: non più una semplice raccolta di vantaggi standardizzati, ma un sistema costruito attorno alle preferenze degli ospiti, capace di offrire esperienze personalizzate, benefit esclusivi e servizi ad hoc.
Attraverso il nuovo programma, gli iscritti potranno accumulare punti da utilizzare direttamente durante i soggiorni per accedere a un'ampia scelta di vantaggi: dall'early check-in ai trattamenti benessere, fino a esperienze esclusive legate al territorio, come, ad esempio, una cena privata in riva al lago. Ogni benefit è studiato per valorizzare l'identità della singola struttura e offrire un'esperienza sempre diversa, autentica e su misura.
«Da diversi anni osserviamo un cambiamento nelle aspettative dei nostri ospiti - afferma Otmar Michaeler, ceo di Falkensteiner Michaeler Tourism Group -. Sempre più persone scelgono di viaggiare con maggiore consapevolezza. Non cercano semplicemente vantaggi economici, ma esperienze autentiche e soggiorni capaci di creare un legame personale con il luogo che li ospita. Il Falkensteiner Members Club nasce proprio per rispondere a questa evoluzione».
Il nuovo programma accompagnerà gradualmente il superamento dello Spirit Club, mantenendo però il valore acquisito dagli attuali iscritti. Lo status raggiunto nei livelli Blue, Gold e Crystal verrà convertito automaticamente in un credito punti personalizzato, visibile all'interno del nuovo Member Portal.
«L’ospitalità Falkensteiner è sempre stata molto più di un semplice servizio - aggiunge Erich Falkensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza di Fmtg -. Per noi significa costruire relazioni che crescono e si rafforzano nel tempo. Il Falkensteiner Members Club rappresenta l’evoluzione naturale di questa filosofia: un programma pensato per essere ancora più personale, più rilevante e più vicino ai nostri ospiti».
Evoluzione necessaria
Il lancio del Falkensteiner Members Club riflette anche l'evoluzione del mercato turistico internazionale, nel quale i tradizionali programmi fedeltà basati esclusivamente sugli sconti stanno progressivamente lasciando spazio a formule che privilegiano personalizzazione, flessibilità e qualità dell'esperienza. In questo contesto, il nuovo programma rafforza anche la strategia di Falkensteiner Hotels & Residences a favore delle prenotazioni dirette.
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«Abbiamo sviluppato il Falkensteiner Members Club in stretta collaborazione con i nostri hotel, definendo con grande attenzione ogni singolo benefit - spiega Sabrina Regner, director of guest engagement & reservation management di Falkensteiner -. Per noi era fondamentale che ogni vantaggio rispecchiasse la personalità della struttura, il territorio in cui si trova e il motivo del soggiorno. La nostra ambizione non era semplicemente creare un nuovo programma fedeltà, ma dare vita a un club capace di offrire un’esperienza ancora più personale, coinvolgente e orientata alle esperienze rispetto a qualsiasi iniziativa proposta finora».
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Nel nuovo sistema i punti resteranno validi senza limiti di tempo e scadranno soltanto dopo cinque anni consecutivi di inattività. I benefit disponibili varieranno in base alla struttura, alla stagionalità e alla disponibilità. Il programma è inoltre concepito come una piattaforma in continua evoluzione, destinata ad arricchirsi progressivamente con nuove esperienze, contenuti esclusivi, sondaggi dedicati ed eventi riservati ai membri.
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L’inclusione di Milano conferma l’attenzione di Thai verso il mercato italiano e il costante impegno della compagnia nel proporre ai passeggeri Royal Silk Class un’esperienza di viaggio sempre più curata. Il kit si inserisce infatti nell’offerta business della compagnia aerea thailandese, che comprende comfort a bordo, attenzione personalizzata, accesso alle lounge e servizi dedicati pensati per rendere il viaggio più fluido e piacevole fin dalle fasi precedenti l’imbarco
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All’interno del kit, i passeggeri trovano una selezione di prodotti pensati per migliorare il comfort durante il volo. Tra questi figurano gli articoli firmati Sirivannavari Maison, tra cui la Sirivannavari Maison Hand Cream, crema mani alla fragranza di rosa arricchita con olio naturale Jusanyu e Vitamina B3; il Sirivannavari Maison Lip Balm, balsamo labbra con burro di karité, olio di jojoba, Vitamina E e Vitamina B5; e il Sirivannavari Maison Deodorant Spray, ispirato alla tradizione thailandese e formulato con allume puro.
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All'interno dello storico complesso di Palazzo Marini, ex sede di uffici e servizi della Camera dei deputati a Roma, prenderà vita il nuovo Four Seasons Hotel Rome, struttura di super lusso. L'intervento complessivo, come si legge sul Corriere della Sera, non riguarderà soltanto il recupero dell'edificio, iniziato nel 2021, ma interesserà anche la riqualificazione dell'intera piazza San Silvestro, con l'obiettivo di renderla più vivibile e valorizzarne il contesto urbano. In relazione a quest'ultima il sindaco Roberto Gualtieri spiega: «Abbiamo aperto un dialogo con la sovrintendenza per la piantumazione di alberi». Tema importante per il Campidoglio per contrastare le isole di calore urbane dovute all'aumento delle temperature estive e ai cambiamenti climatici.
«Vorremmo provare proprio lì - ha spiegato il sindaco - a sperimentare i nuovi modelli di alberature di zone monumentali che altre città, penso a Parigi nella zona dell'Hotel De Ville, hanno realizzato». Il progetto iniziale di molte alberature è stato ridimensionato a seguito del confronto con le soprintendenze e dell'applicazione delle regole di tutela previste per le aree storico - monumentali.
Il valore dell'investimento
Dopo l'acquisizione di Palazzo Marini per 165 milioni di euro nel 2022 da parte di Cascade Investments (Bill Gates), il valore complessivo dell'investimento, comprensivo del restauro, della riqualificazione e della realizzazione del nuovo hotel, è stimato in circa 531 milioni di euro. Secondo le stime, è prevista la creazione di 4.792 posti di lavoro a tempo pieno nel periodo compreso tra il 2023 e il 2030. Inoltre, si stima un gettito fiscale complessivo di 641 milioni di euro.
Il progetto della piazza prevede nuovi spazi verdi, la piantumazione di alberi, una fontana a raso integrata nella pavimentazione e una migliore connessione tra la piazza e le aree pedonali e commerciali circostanti.
Il futuro hotel ospiterà 124 camere e suite, ristoranti, spazi dedicati agli eventi, sale riunioni, cortili e terrazze verdi, candidandosi a diventare una delle strutture ricettive di lusso più prestigiose della capitale. Dopo alcuni rinvii rispetto alle previsioni iniziali, il completamento dell'intervento e l'apertura dell'hotel sono attesi nel corso del 2027.
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La Biennale Danza 2026 premia per la prima volta una compagnia australiana con il suo massimo riconoscimento: la compagnia vincitrice è Bangarra Dance Theatre, ensemble di danzatori aborigeni fondato a Sydney nel 1989, oggi tra le realtà artistiche più significative al mondo.
Il premio, assegnato dalla divisione della Biennale di Venezia dedicata alla danza, è storicamente attribuito a singoli coreografi e ballerini. Bangarra è la prima compagnia in assoluto a riceverlo.
La danza è uno dei veicoli più potenti della trasmissione culturale aborigena. Le danze tradizionali raccontano il Dreamtime (il periodo della Creazione) e il legame tra i popoli e il loro territorio. Molte di queste veicolano informazioni importanti da tramandare alle nuove generazioni, tra cui la conoscenza della fauna locale, che viene narrata attraverso movimenti che riproducono gli animali nativi australiani: emu, canguri, gru, serpenti, vengono rappresentati con un realismo che ha dell'ipnotico.
Per chi desidera vivere la danza aborigena da vicino, alcune esperienze si distinguono per profondità e accessibilità. A Sydney, la Burrawa Aboriginal Bridge Climb Experience combina la scalata del Sydney Harbour Bridge con una cerimonia di benvenuto al Country e una smoking ceremony a Dawes Point, accompagnata da una guida aborigena: un modo insolito per scoprire la storia Gadigal della città dall'alto del suo monumento più iconico.
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Spostandosi nel Kimberley nel Western Australia, un’altra esperienza a ritmo di musica e danza aborigena è la Mabu Buru Tours che collabora con i Pintirri Dancers per una tradizionale performance di danza "Wakaj" (il ritrovarsi della famiglia), che accompagna al tramonto mentre i suoni dei tradizionali canti Karajarri echeggiano nella boscaglia circostante.
Nella Gold Coast, i tour di Jellurgal Aboriginal Cultural Centre introducono i visitatori alla ricca cultura aborigena locale attraverso performance di danza e workshop d'arte, in un percorso guidato lungo la passeggiata nella foresta pluviale ai piedi della montagna sacra di Jellurgal.
Il calendario australiano offre poi numerosi appuntamenti fissi in cui la cultura delle First Nations si celebra in grande. Per esplorare tutte le esperienze aborigene disponibili in Australia, il punto di riferimento è Discover Aboriginal Experiences, il collettivo di Tourism Australia che raggruppa i migliori operatori di turismo indigeno del Paese: www.discoveraboriginalexperiences.com
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[post_content] => L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia aprirà nel 2028 nel borgo di Mustafapaşa, in Turchia. Sulla scia del progetto iniziale, questo sviluppo procede in collaborazione con il nuovo partner di Hotel Okura, Kk Universal, gruppo di investimento immobiliare e alberghiero con sede in Turchia.
Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato globale, il sito è stato ampliato per creare un resort di lusso. I nuovi progetti prevedono strutture termali e benessere che fondono l'ospitalità in stile giapponese che contraddistingue Okura con l'esclusivo patrimonio culturale della regione della Cappadocia.
La struttura
L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia sorgerà a Mustafapaşa, uno storico borgo nella regione della Cappadocia, dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco, in Turchia. Un tempo conosciuta come Sinasos, Mustafapaşa assomiglia a un museo a cielo aperto. Nel 2021, il villaggio è stato riconosciuto da Un Tourism come "miglior villaggio turistico" per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, della cultura e della biodiversità attraverso pratiche di turismo sostenibile.
Il resort sarà composto da quattro edifici, tra cui strutture storiche in pietra conservate e nuove costruzioni, tre dei quali collegati da passaggi sotterranei. Una dimora storica recentemente acquisita, riconosciuta come simbolo del patrimonio culturale della regione, sarà restaurata da Kk Universal e integrata nell'hotel. Il design della struttura si armonizzerà con il fascino distintivo e il carattere architettonico di Mustafapaşa, offrendo agli ospiti un'esperienza autentica permeata dalla raffinata estetica di Okura e dalla calorosa ospitalità omotenashi.
Il resort metterà in mostra la rinomata cultura termale turca attraverso esperienze di benessere complete. La Turchia, una delle principali destinazioni termali al mondo, vanta abbondanti acque ricche di minerali. Il nuovo resort disporrà di un'ampia spa e centro benessere di 3.500 metri quadrati, il più grande della regione. Gli ospiti potranno godere di bagni termali con acque di sorgente ricche di minerali e certificate, bagni di vapore tradizionali turchi (hammam) e piscine sia interne che esterne.
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Toshihiro Ogita, presidente di Hotel Okura, ha commentato: «Siamo onorati di intraprendere questo progetto insieme a Kk Universal e lieti di portare il marchio Okura in Turchia. Questo progetto rappresenta un'importante opportunità per presentare la filosofia Okura ai nostri ospiti in una delle destinazioni più straordinarie della Turchia. Il nostro impegno nell'offrire un'ospitalità di livello mondiale, che fonde l'eleganza della cultura giapponese con il fascino locale, è costante. Attraverso l'ospitalità che contraddistingue Okura, radicata nello spirito giapponese dell'omotenashi, aspiriamo a fungere da ponte tra la Turchia e il Giappone».
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