18 gennaio 2021 12:53
E’ il solito fraintendimento che da anni mina la piena valorizzazione di un’industria vitale per l’economia italiana come quella del turismo. La cultura è una componente importante del comparto dei viaggi, ma non è l’unica. Sovrapporre i due piani significa mettersi nelle condizioni di non poter comprendere fino in fondo le esigenze delle imprese del settore. A ribadire il concetto è stato recentemente Alessandro Nucara che, sulle colonne del Sole 24 Ore, ha commentato la bozza del Recovery plan da pochi giorni approvata dal Consiglio dei ministri: un tesoretto virtuale di 8 miliardi di euro, inserito in un capitolo intitolato Turismo e cultura 4.0. Ma gli investimenti negli operatori culturali, ha sottolineato il direttore generale di Federalberghi, sebbene importati non rappresentano sempre e in ogni situazione un aiuto al turismo. In prospettiva sarebbe meglio, piuttosto, creare canali specifici atti a supportare le imprese che si impegnano a migliorare la qualità di prodotti e servizi.
Lo stesso Nucara ha poi sottolineato come le misure fin qui emanate dal governo per il settore siano importanti ma non sufficienti. Gli indennizzi, in particolare, sarebbero ancora tarati sui fatturati di aprile, che per gli hotel rappresenta un mese di transizione e quindi poco significativo in termini di performance. Non solo: di alberghi non c’è menzione del decreto Natale, mentre le strutture ricettive continuano a dover pagare imposte come il canone Rai o la Tari, anche per i lunghi periodi in cui sono rimaste forzatamente chiuse. Ecco allora che ritorna ancora una volta la richiesta di reimpiego dei fondi avanzati con il bonus Vacanza. Un’iniziativa che, seppur in parte comprensibile, non ha evidentemente sortito i frutti sperati, visto che dei 2,4 miliardi di euro stanziati sono stati emessi voucher per poco più di 800 milioni di euro.
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Il turismo della salute come risorsa alla stagionalità e alla gentrificazione, le terme come motore di sviluppo territoriale, un sistema nazionale del benessere da costruire su nuove basi legislative e scientifiche. Alla Bmt di Napoli Federalberghi Terme ha lanciato il modello dell'economia del benessere integrata con i territori, evento aperto dall'intervento del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè che ha richiamato anche il ruolo delle ZES come possibile strumento di valorizzazione del comparto.
Risultati positivi e incoraggianti per il settore nel 2025: il turismo termale italiano ha registrato 24 milioni di presenze per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi legati alle strutture con alloggio e ristorazione, 2 miliardi di euro ai servizi accessori e al territorio, 1 miliardo di euro allo shopping.
Riforma strutturale
Oltre 300 stabilimenti attivi in tutta la penisola, "ma il comparto auspica una riforma strutturale, all'elevata domanda non sempre corrisponde un'offerta adeguata ai nuovi modelli di turismo e benessere - ha sottolineato Emanuele Boaretto, Presidente Federalberghi Terme - le terme devono essere destinazioni integrate capaci di rispondere ai nuovi stili di vita - inoltre, è necessario far conoscere la ricerca scientifica che c'è dietro il sistema termale e andare oltre l'offerta relax, deve diventare leva strategica per la valorizzazione delle aree interne e meno frequentate dai circuiti turistici tradizionali".
Nel corso dell’incontro la consigliera nazionale di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, ha sottolineato la necessità di una governance più efficiente per il settore, illustrando un disegno di legge dedicato alla riorganizzazione del sistema termale.
Proposta
La proposta è stata presentata alla presenza del vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio che sta lavorando ai Distretti Termali, affrontando il rapporto tra terme, architettura e archeologia del patrimonio italiano, evidenziando come il sistema termale possa rappresentare non solo un motore economico ma anche uno strumento di valorizzazione culturale dei territori.
I panel della manifestazione hanno affrontato il tema del rilancio del comparto termale, spicca la proposta di Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Chair on Health Education and Sustainable Development, che ha delineato l’ipotesi di un Sistema Nazionale del Turismo della Salute, fondato su una strategia integrata tra benessere, sostenibilità, sport e corretti stili di vita.
Nel dibattito sono intervenuti anche il vicepresidente dell’Ancot – Associazione Nazionale Comuni Termali e sindaco di Latronico, Alberto Di Maria, l’assessore regionale al turismo della Campania, Enzo Maraio, e l’assessora al turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha citato come esempio di rilancio le Terme di Agnano.
(Manuela Ippolito)
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[post_content] => L'Ente nazionale croato per il turismo partecipa anche quest'anno alla Bmt di Napoli: i co-espositori di questa edizione 2026 sono la compagnia di navigazione Jadrolinija, il tour operator Amatori e il Parco nazionale di Krka.
"La Bmt di Napoli è un’importante occasione per incontrare operatori del settore e il grande pubblico, presentare le novità dell’offerta turistica e illustrare i collegamenti tra Croazia e Italia. Un contesto dove si lavora bene, con grande professionalità, e che ci permette di rafforzare ulteriormente la presenza della Croazia nel cuore di una regione strategica come la Campania così come nel Centro-sud Italia”, dichiara Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia.
Novità 2026 di Jadrolinija è il debutto della linea di catamarano Ancona-Zara, attiva dal 12 giugno al 30 agosto. La rotta si aggiunge ai collegamenti internazionali in traghetto sulle linee Ancona-Spalato, Bari-Spalato e Bari-Dubrovnik, operate dal traghetto Dalmacija. Jadrolinija effettua oltre 600 partenze al giorno durante la stagione estiva con la sua flotta bianca che attualmente conta 58 navi le quali operano su 37 linee locali e 4 linee internazionali.
L'appuntamento di Napoli è l'occasione ideale per ribadire gli obiettivi della Croazia per il 2026: "Incrementare i flussi in pre e post-stagione e a rafforzare l’immagine di destinazione per tutto l’anno, con focus su turismo premium e sostenibile. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree meno conosciute e all’entroterra, dove il turismo rurale registra il maggiore potenziale di crescita grazie a esperienze autentiche e personalizzate".
L'ente pone in risalto l'iniziativa Local Host (Vaš domaćin), che valorizza strutture gestite direttamente dai proprietari, "e sinonimo di autenticità, fiducia e accoglienza personalizzata, elementi sempre più richiesti dal viaggiatore contemporaneo".
Tra le altre iniziative 2026 previste sul mercato italiano, "ci sono workshop e presentazioni dedicate agli agenti di viaggio e partecipazione a fiere b2b e b2c”.
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[post_content] => Campania in versione luxury. Questo uno dei temi principali al centro della 29a edizione di Bmt in programma da oggi a sabato a Napoli. L’area specifica allestita nel padiglione 3 e denominata “Napoli & Campania Luxury Destinations” e due convegni dedicati racconteranno di una delle opportunità in trend per il territorio, sia per quanto riguarda l’hospitality che per quanto riguarda le eccellenze.
Il segmento ultra-luxury rappresenta oggi uno dei campi più dinamici e competitivi dell’economia globale. In un contesto in cui accesso, esclusività ed esperienze premium sono sempre più diffusi, la vera sfida per brand aziendali e destinazioni diventa quella di continuare a generare desiderabilità. Moda, ospitalità e destinazioni turistiche si confrontano oggi con una domanda sempre più sofisticata, dove il valore non è più solo nel prodotto o nel servizio ma nella capacità di creare significato, rarità ed esperienza.
Il convegno di oggi
L’assessore al turismo e alle attività produttive del comune di Napoli, Teresa Armato ne discuterà oggi alle 14.30 nell’area Napoli & Campania Luxury nel pad. 3 della Mostra d’Oltremare con Valentina Della Corte, coordinatrice del corso di Laurea in hospitality management; Gianna Mazzarella, presidente della sezione turismo dell’Unione Industriali Napoli; Francesca Pagliari, presidente Federalberghi Napoli e Vincenzo Equestre, ceo emea region e board member di Salvatore Ferragamo.
L'appuntamento di domani
Il secondo appuntamento è previsto per domani alle 12 sempre nell’Area Napoli & Campania Luxury . Si discuterà sul tema “Iconic by nature: come costruire destinazioni di lusso tra cultura e design”. In questo caso si guarderà alle destinazioni di lusso che oggi non si costruiscono solo attraverso l’offerta ricettiva ma anche attraverso un ecosistema di eccellenze capace di integrare ospitalità, cultura, creatività e design. Territori come Capri, Ischia e Napoli dimostrano come patrimonio culturale, tradizione artistica, moda e architettura possano contribuire a definire un’identità distintiva e riconoscibile a livello internazionale, trasformando il luogo in un vero e proprio brand.
Con Valentina Della Corte ne parleranno Alfonso Saraco, general manager di Pazziella, Luxury Collection Hotel di Capri; Francesca Guarino, amministratore delegato di Villa Marina Capri; Emanuela Spedaliere, direttrice affari istituzionali e marketing del teatro di San Carlo; Alessio Visone, couterier partenopeo della Maison Alessio Visone e Antonella Miletti, docente di istituzioni di diritto privato.
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Originaltour partecipa a Bmt (padiglione 6, stand 6065) con tutta la sua programmazione e con qualche novità in fatto di tour con partenze di gruppo e a date fisse per Malesia, Sri Lanka e Bali. «Vogliamo aumentare la nostra presenza nel mercato del Sud Italia - spiega il direttore generale Loredana Arcangeli -, e per questo è per noi essenziale incontrare gli agenti di viaggio e illustrare il nostro ampio prodotto e i servizi che proponiamo. Oltre a Oman, sul quale siamo specializzati, proponiamo tour e soggiorni in molte destinazioni, ideali sia per un viaggio alla scoperta di usi, costumi e tradizioni sia per chi preferisce una vacanza lontana da tutto e da tutti. Sul nostro sito c’è anche una sezione dedicata ai viaggi di nozze, con proposte di soggiorni mare in località come le isole della Micronesia, Fiji, Cook e Polinesia. E proposte di “viaggi della vita” come itinerari alla scoperta dell’Australia, una meta che abbiamo venduto molto bene nel 2025. Per quanto riguarda la situazione attuale, sono rientrati tutti i nostri clienti che si trovavano nelle aree interessate dal conflitto attraverso l’hub aeroportuale di Muscat. Attualmente abbiamo anche qualche gruppo in Oman, che sta seguendo l’itinerario previsto. L’Oman è comunque Paese privo di sconsiglio specifico secondo viaggiaresicuri.it, il sito della Farnesina».
Le novità
Tra le novità che l’operatore presenterà in fiera c’è una speciale partenza di gruppo il 13 agosto con rientro il 25 agosto da Roma e da Milano per la Malesia, con guida parlante italiano, che unisce grandi città, storia coloniale, tradizioni locali e natura incontaminata. Si parte da Kuala Lumpur per proseguire verso la storica Malacca, sito Unesco. L’itinerario offre esperienze come la visita alle Batu Caves, ai laboratori artigianali del batik e della lavorazione del peltro. Il cuore del viaggio in Malesia è l’immersione nella giungla del Taman Negara, tra trekking, navigazioni fluviali e incontri con comunità indigene. Il viaggio si conclude con il relax sulle spiagge di Redang Island. Un perfetto equilibrio tra cultura, tradizioni e paesaggi naturali.
Sempre per l’Asia, Originaltour propone un tour Sri Lanka speciale estate di 8 giorni con partenze di gruppo a date fisse e guida in italiano, che unisce città, siti storici e paesaggi naturali alla scoperta del Paese. Dalla capitale Colombo si scende lungo la costa a Galle, fino alle mangrovie del fiume Madu e alle spiagge del sud. La natura diventa protagonista con il safari nel parco nazionale di Yala e con i paesaggi montani di piantagioni di tè attorno a Nuwara Eliya. Il viaggio continua tra spiritualità e tradizione con templi e città sacre come Kandy e il complesso rupestre del Tempio d’Oro di Dambulla, per concludersi tra i grandi siti archeologici come la rocca di Sigiriya e l’antica capitale Polonnaruwa.
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A vent’anni dai Giochi Olimpici che hanno trasformato l’immagine di Torino e valorizzato le sue potenzialità turistiche, la città compie un nuovo passo con la nascita di Destination Torino. Promosso da Federalberghi Torino, il Consorzio riunisce strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati, offrendo una voce unica e una regia condivisa, superando la frammentazione e rafforzando la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
«È un modello di sviluppo nato dalla volontà condivisa, in cui il turismo diventa leva di crescita dialogando con economia, cultura e innovazione senza sostituirsi ad altri settori», afferma Caterina Fioritti, presidente del Consorzio. Al fianco della presidente operano i vicepresidenti Fabio Borio (Vicario) e Laura Audi, mentre il Consiglio Direttivo riunisce rappresentanti dei comparti alberghiero, fieristico, culturale e dei trasporti.
Il Consorzio coordina realtà pubbliche e private che hanno contribuito a costruire un turismo fondato su cultura, enogastronomia, business, università, industria, innovazione e grandi eventi, confermando un approccio integrato e collaborativo. Tra gli associati figurano GL Events (Lingotto Fiere), SET – Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori, Museo Lavazza, Casa Martini e Golf Club Stupinigi e Cavourese.
«Il Consorzio opera con spirito costruttivo: non sostituisce gli enti esistenti, ma li affianca», precisa Fioritti, promuovendo un dialogo costante con comune, regione, Camera di commercio e tutte le realtà coinvolte. Fulcro operativo è la Centrale di Prenotazione Alberghiera, integrata con il portale Italyhotels di Federalberghi, che gestisce disponibilità e condizioni competitive. La rete aggrega 2.700 camere per circa 6.000 posti letto tra hotel e appartamenti, con l’obiettivo di presentarsi al mercato come interlocutore unico e rafforzare il posizionamento di Torino nei segmenti leisure e MICE.
Particolare attenzione è rivolta a settori strategici come golf e congressi. Nel 2024, nell’area metropolitana torinese si sono svolti oltre 12.000 eventi, con circa un milione e mezzo di presenze; Torino ha ospitato 36 congressi internazionali. A ciò si affiancano strutture moderne, incluso il polo fieristico del Lingotto, in attesa di riqualificazione. L’obiettivo è costruire una destinazione competitiva e riconoscibile, capace di intercettare nuovi flussi e posizionarsi sui mercati internazionali, superando i picchi stagionali e distribuendo i flussi lungo tutto l’anno. Turismo e sport rappresentano leve complementari per creare lavoro, attrarre investimenti e rafforzare l’immagine della città.
Federica De Luca
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova wing del Terminal di Milano Linate Prime con nuove aree per l’accoglienza di passeggeri e l’ampliamento delle aree di parcheggio.
L’intervento, avviato nel dicembre 2024, introduce spazi più confortevoli e funzionali per passeggeri ed equipaggi, con flussi separati e maggiore privacy. L’ampliamento si inserisce nella strategia di crescita di Sea Prime (che con il brand Milano Prime è il primo operatore italiano nel settore Business & General Aviation), che nel 2025 ha gestito 35,9 mila movimenti di business aviation, con un incremento del 7% a Milano Linate Prime rispetto al 2024 e una delle più alte crescite in Europa. Nei primi mesi del 2026, spinti anche dall’effetto Olimpiadi, il traffico ha accelerato il trend di crescita del +13,5% rispetto al 2025, con picchi di oltre 130 movimenti giornalieri.
Nella nuova wing sono state realizzate nove lounge con pareti vetrate, affacciate sul piazzale aeromobili e sul lato landside per complessivi 2.000 metri quadri. Gli spazi sono stati assegnati a primari operatori di business aviation italiani ed internazionali, che le personalizzeranno in base ai propri standard architettonici e di servizio.
Il progetto ha previsto anche il restyling delle infrastrutture esistenti, con la creazione di nuovi spazi e l’ampliamento delle bussole di ingresso per una migliore accessibilità.
Dal punto di vista ambientale, la nuova wing è stata progettata con un approccio improntato alla sostenibilità: l’intervento ha rigenerato le strutture esistenti, tra cui la campata di un hangar di ricovero degli aeromobili, integrandole con sistemi ad alta efficienza energetica, pannelli fotovoltaici, climatizzazione a basso impatto e un sistema di gestione dell’aria che monitora i livelli di CO2 per ottimizzarne il ricambio.
«Con l’inaugurazione del nuovo terminal di Milano Linate Prime confermiamo l’impegno del Gruppo Sea nello sviluppo infrastrutturale e nel rafforzamento della competitività del sistema aeroportuale milanese, consolidando ulteriormente il nostro posizionamento in un segmento ad alto valore strategico come la business aviation» ha dichiarato Armando Brunini, ad e direttore Generale Sea -. Questo intervento è parte integrante della nostra visione industriale: investire in qualità, innovazione e sostenibilità per accrescere l’attrattività e la competitività del territorio».
«L’inaugurazione del nuovo Terminal di Linate Prime nell'anno delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina, che fa seguito agli interventi di restyling realizzati a Linate Prime in occasione di Expo2015, alla costruzione di due nuovi Hangar e all’apertura del terminal di Malpensa Prime conferma il nostro impegno nel rispondere alla crescente domanda di servizi e infrastrutture d’eccellenza per la business aviation, consolidando il ruolo di Milano Prime come porta d’accesso privilegiata a Milano e alla Lombardia» ha sottolineato Chiara Dorigotti, ad e direttore generale di Sea Prime.
Il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, ha inoltre aggiunto: «Il nuovo terminal si inserisce nel contesto di sviluppo di un segmento strategico della nuova mobilità aerea voluta da Enac, volta a potenziare il network di collegamenti aria-aria, per generare un significativo indotto economico per il territorio, nel pieno rispetto degli standard di sostenibilità ambientale, prevedendo anche la trasformazione degli scali in poli multifunzionali, che integrano le prestazioni di trasporto aereo con attività collaterali e con servizi di accoglienza avanzati».
[post_title] => Sea Prime: dopo il boom di traffico 2025 apre i battenti la nuova ala di Milano Linate Prime
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Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
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Un 2025 soddisfacente, che ha portato con sé un ulteriore sviluppo sui mercati internazionali: in casa della fondazione Destination Verona Garda è tempo di bilanci. «L’andamento è stato positivo su entrambe le destinazioni promosse dalla fondazione - conferma il direttore generale, Luca Caputo -. Un dato importante, considerano che l’organismo che dirigo abbraccia le due dmo Lago di Garda Veneto e città d’arte di Verona, ma anche i quattro marchi di area della provincia scaligera, Lessinia, Pianura dei Dogi, Soave-Est Veronese e Valpolicella. Si tratta di prodotti diversi sia per stagionalità sia per tipologia di clientela, che tuttavia hanno entrambi registrato un andamento turistico positivo».
Sicuramente, il risultato è stato favorito dal progressivo allargamento del bacino di clientela internazionale, un fronte sul quale la fondazione Destination Verona Garda sta lavorando attivamente. «Stiamo progressivamente incrementando i numeri dei turisti provenienti da mercati chiave. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo investito su Stati Uniti, ma anche su Francia e Spagna. Questa attività è stata favorita dalla collaborazione con alcune compagnie aeree come Air France, che dopo due anni ha ripristinato le prime rotte dirette anche a stagionalità intera. Da qui l’importante sforzo compiuto da Destination Verona Garda in termini di co-marketing proprio per rafforzare e sostenere gli investimenti effettuati dai vettori».
Gli obiettivi per il 2026
Allungando lo sguardo sul 2026, Caputo è fiducioso: «L’obiettivo è quello di ripetere la brillante performance del 2025. Stiamo operando sull’aumento della permanenza media a Verona, che sta già dando segnali positivi e continueremo con il riposizionamento del prodotto sul mercato statunitense su altri bacini internazionali per noi strategici. Verona deve diventare sempre più il punto di partenza per conoscere il territorio veneto, spingendosi anche lungo le direttrici di Milano e Venezia. Per questo lavoreremo anche sul sistema dell’accoglienza, in modo tale da favorire una conoscenza del territorio più approfondita e capillare».
Grande attenzione anche allo sviluppo sostenibile. «La fondazione è in prima linea nel favorire una crescita turistica che sia sostenibile ed equilibrata. Siamo la prima meta veneta ad approcciare questo tema e un esempio ne è la certificazione Gstc, tra i più autorevoli standard del settore».
Nel piano industriale i prossimi step sono chiari: «Svilupperemo un’azione nuova sul mercato veneto e nazionale in generale, che comporta la gestione degli attrattori culturali dei diversi comuni. La fondazione è uno strumento non solo di promozione e comunicazione, ma anche di gestione di leve importanti per veicolare flussi turistici. Attraverso un business plan condiviso con i singoli comuni, Destination Verona Garda potrebbe assumere la gestione di attrattori in grado di accrescere competitività e appeal delle destinazioni». Da ultimo ma non meno importante, Caputo sottolinea la necessità di potenziare ulteriormente la gestione degli Info Point.
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Le tappe in Thailandia
Si parte da Milano Malpensa e la prima tappa è Bangkok una delle città più cosmopolite dell'Asia. Cinque giorni sono poi dedicati a un mini tour verso il nord del Paese toccando luoghi iconici come Ayutthaya e Sukhothai. Si prosegue per il triangolo d’oro toccando Chiang Rai e Chiang Mai.
La seconda settimana del viaggio è dedicata al mare, quello di Koh Samui, che si raggiunge direttamente dal nord con un volo interno. Le date di partenza previste sono dal 1 al 16 agosto 2026 con partenza da Malpensa con Turkish Airlines per Bangkok via Istanbul..
Indonesia in primo
Tre sono invece le partenze d’agosto previste per Bali e precisamente dal 2 al 15, con arrivo in Italia il 16, o dall’8 al 22, con arrivo in Italia il 23, e ancora dal 16 al 29, con arrivo in Italia il 30, sempre volando da Malpensa con Turkish Airlines via Istanbul.
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