22 febbraio 2019 13:30
Mandarin Oriental Hotel Group ha siglato una partnership esclusiva con il tour operator di lusso Abercrombie & Kent. Le offerte variano da tour culinari oppure dedicati al mondo della moda, dell’arte o dello sport e avventura. Ognuna di queste è ideata per concedere agli ospiti un accesso unico alle esperienze locali, come un tour alla scoperta dello street food di Bangkok, i posti migliori per una partita dei New York Knicks con l’incontro dei giocatori, oppure seguire le orme dei reali in un tour privato nel Palazzo di Versailles.
«Siamo lieti di collaborare con Abercrombie & Kent – spiega Kristin Ruble, senior vice president of brand and experience marketing di Mandarin Oriental Hotel Group – per offrire ai nostri ospiti servizi innovativi. A&K è un brand conosciuto in tutto il mondo per i migliori viaggi di lusso e i nostri ospiti avranno così accesso ad esperienze uniche dedicate esclusivamente a loro». «A&K e Mandarin Oriental sono in stretti rapporti da tanto tempo – aggiunge Geoffrey Kent, ceo, presidente e fondatore di Abercrombie & Kent – Per decenni i nostri ospiti hanno soggiornato in proprietà Mandarin Oriental di tutto il mondo, godendo della loro esemplare ospitalità nelle migliori location».
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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Ag Boutique Journey fa il punto sui trend dell'incoming. La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.
Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».
Il confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.
Il continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.
Nel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.
Il prodotto
Dal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.
Resta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.
Per i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.
[post_title] => Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido
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[post_content] => Grecia in primo piano per Variety Cruises, rappresentata in esclusiva in Italia da Rephouse Gsa. L'operatore ha presentato la programmazione 2026-2027 focalizzata sul Paese con tre itinerari boutique progettati per chi vuole andare oltre le mete di massa: isole dimenticate, calette senza folla, porti carichi di storia e il mare unico del Mediterraneo orientale.
Ogni itinerario si sviluppa su 7 notti/8 giorni con imbarco e sbarco da Atene-Pireo. Le partenze sono settimanali ogni venerdì, da aprile a ottobre 2026 e 2027, con trattamento in mezza pensione. A bordo sono inclusi tanti servizi: colazione a buffet e cena con servizio a seduta (posti non assegnati, serata greca, un barbecue e cena di addio del capitano, sun deck con lettini e teli mare gratuiti, kayak, sup e attrezzatura snorkeling inclusi. Tutte le cabine infine hanno vista mare.
Gli itinerari
All’interno della programmazione spiccano tre itinerari: Grecia classica, Gioielli delle Cicladi e Grecia inesplorata.
Grecia classica è il grand tour iconico (Mykonos, Santorini, Creta, Nafplion). Gioielli delle Cicladi - l'arcipelago nascosto porta alla scoperta di Folegandros, Antiparos, Poliegos. Infine, Grecia inesplorata: le isole Egee è dedicato ai viaggiatori curiosi e prevede tappe a Hydra e Kythira.
Le tre navi protagoniste degli itinerari greci sono Harmony G, uno yacht elegante con 21 cabine, che può trasportare 44 ospiti; Harmony Voyager, lo yacht gemello da 25 cabine per 49 ospiti; Galileo, un veliero a motore tradizionale da 24 cabine per 49 ospiti. Su tutte le navi.
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[post_content] => Nel 2025, il gruppo Mandarin Oriental ha registrato una solida crescita dei ricavi, sostenuta da una domanda costante nel segmento dell’ospitalità di lusso e da un’efficace esecuzione su tutto il portfolio globale.
Il RevPar è aumentato del 10% rispetto al 2024 grazie a miglioramenti sia nella tariffa media sia nei livelli di occupazione nei mercati chiave. Mandarin Oriental ha inoltre registrato un incremento della quota di mercato di tre punti percentuali.
Durante l’anno, Mandarin Oriental ha mantenuto il focus sull’offerta del suo “servizio leggendario” e di esperienze eccezionali, investendo allo stesso tempo nelle capacità necessarie a supportare la propria strategia di crescita a lungo termine. Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental, ha dichiarato: «Il 2025 è stato un anno positivo per il gruppo: abbiamo seguito una strategia chiara e rafforzato l’esecuzione. In linea con il nostro obiettivo di essere il miglior operatore dell’ospitalità di lusso, abbiamo registrato un incremento di 3 punti percentuali nel market share, una cresciata a doppia cifra del RevPar su base comparabile e una maggiore redditività nel portfolio, mantenendo l’eccellenza della nostra proposta di servizio. Allo stesso tempo, abbiamo effettuato investimenti in talento, capacità e cultura necessari per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di crescita a lungo termine».
Espansione costante
Durante lo scorso anno, Mandarin Oriental ha continuato a espandere la sua presenza globale con l’apertura di due nuovi hotel e il rebranding di tre proprietà, aggiungendo cinque nuove destinazioni al portfolio. Attualmente Mandarin Oriental gestisce 45 hotel, 15 branded residences e 36 exceptional homes in 28 paesi e territori, riflettendo l’ambizione di crescere in destinazioni di rilievo internazionale, preservando la loro identità.
Quest’anno, il Gruppo celebra un altro importante traguardo con il 150° anniversario di uno dei suoi due hotel fondatori, Mandarin Oriental, Bangkok, inaugurato nel 1876. In prospettiva, il portfolio di sviluppo rimane solido, con oltre 30 progetti di aperture previste nei prossimi sei anni.
Mandarin Oriental ha anche raggiunto un importante obiettivo di sostenibilità, diventando il primo gruppo alberghiero a ottenere la certificazione Gstc per il 100% della sua rete. Questo riconoscimento dimostra l’impegno del gruppo verso pratiche responsabili, tra cui la riduzione della plastica monouso, l’approvvigionamento etico e iniziative a supporto delle comunità locali. Mandarin Oriental entra nel 2026 con una rinnovata attenzione sulla sua strategia di espansione e sulla presenza globale, oltre che sull’arricchimento delle esperienze offerte agli ospiti. Kleitman ha infine aggiunto: «Mandarin Oriental Hotel Group è consapevole dell’incertezza persistente in Medio Oriente, che continua a influenzare comunità, mercati e catene di approvvigionamento nella regione. I nostri pensieri vanno alle persone e alle compagnie colpite dalla guerra. Nonostante l’incertezza, la nostra strategia diversificata e il focus a lungo termine ci danno fiducia nella capacità di affrontare le condizioni attuali e continuare a costruire per il futuro».
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[post_content] => La programmazione estiva di Star Clippers nell’Adriatico è un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima. Gli itinerari toccano alcune delle località più suggestive dell’Adriatico: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate, fino all’Istria croata. Non mancano tappe lungo le coste italiane tra Marche, Puglia e Salento, in un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, con escursioni facoltative alla scoperta delle località meno note.
Chi è già stato ospite a bordo di un veliero Star Clippers sa bene che l’esperienza è diversa da quella di una crociera tradizionale. Niente folle, ma un numero limitato di compagni di viaggio, con cui condividere il ritmo della navigazione a vela. E nell’epoca in cui il carburante è un tema sensibile, una fonte di energia come il vento è anche una scelta etica.
Un mare senza dress code e senza posta assegnati a tavola. Un mare che, come l’equipaggio, impara il tuo nome, in un rapporto che presto diventa diretto: già dopo il primo giorno i volti si riconoscono, le conversazioni si intrecciano sul ponte, al bar o durante le manovre delle vele. Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare.
In particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.
Dalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.
Le rotte
L’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità. A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.
E se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.
Dall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.
Undici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e Barletta. Prima di rientrare a Venezia, una tappa nell’Istria croata a Rovigno.
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[post_content] => L'aeroporto Changi di Singapore resta sul tetto del mondo: lo scalo ha infatti conquistato il titolo di “Aeroporto dell'anno 2026” di Skytrax, aggiudicandosi questo riconoscimento per la quattordicesima volta.
Grande assente della classifica stilata dall'agenzia di rating inglese, l'aeroporto Hamad di Doha - nel 2025 al secondo posto assoluto -: ciò è dovuto al fatto che lo scalo ha annunciato all'inizio di questa settimana che si sarebbe ritirato da tutte le fiere, conferenze, eventi di settore e programmi di premiazione esterni alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente e nel Golfo.
Tornando alla classifica, i primi cinque aeroporti al mondo si trovano tutti in Asia: sul secondo gradino del podio c'è Seul Incheon e al terzo Tokyo Haneda; seguono al quarto posto Hong Kong e al quinto Tokyo Narita.
Gli aeroporti europei
L'aeroporto europeo con il miglior piazzamento è stato Parigi Charles de Gaulle, al sesto posto assoluto. È il quarto anno consecutivo che si aggiudica il primo posto nella classifica europea.
Ottimo piazzamento, al settimo posto, per l'aeroporto di Roma Fiumicino, seguito da Istanbul all'ottavo e da Monaco al nono.
Tra gli altri aeroporti europei nella top 20 figurano l'aeroporto di Helsinki-Vantaa (11°), Vienna (15°), Londra Heathrow (16°), Amsterdam Schiphol (17°) e Zurigo (19°).
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[post_content] => Dopo la guerra - e più recentemente con il riaccendersi di tensioni nella stessa area - il sistema globale dei trasporti, in particolare quello aereo, ha subito trasformazioni profonde. Una delle conseguenze più evidenti è stata il cambiamento di numerosi voli verso rotte e destinazioni alternative, ridisegnando di fatto la geografia dei collegamenti internazionali.
Tradizionalmente, il Medio Oriente rappresentava un corridoio fondamentale per i voli tra Europa e Asia. Hub come Dubai, Doha e Abu Dhabi fungevano da snodi centrali per milioni di passeggeri. Tuttavia, con la chiusura o la limitazione dello spazio aereo in paesi come Iran, Iraq e Israele, molte compagnie aeree hanno dovuto ripensare completamente i propri itinerari.
Nuove rotte principali
Le deviazioni — o meglio, i cambiamenti — si sono concentrate su due grandi direttrici alternative: Rotta settentrionale: molti voli tra Europa e Asia vengono oggi instradati sopra regioni come il Kazakistan, Azerbaigian e la Georgia, trasformate in corridoi aerei strategici.
Rotta meridionale: un’altra alternativa prevede il passaggio sopra India, il Mar Arabico e, in alcuni casi, l’Africa orientale. Questa traiettoria allunga i tempi di viaggio ma garantisce maggiore sicurezza.
Destinazioni alternative e nuovi hub
Oltre alle rotte, sono cambiate anche le destinazioni dove i viaggi si concentrano: Sud-est asiatico: città come Bali, Tokyo e Ho Chi Minh City hanno visto un aumento delle prenotazioni. Asia meridionale: aeroporti in India, come Delhi e Mumbai, sono diventati importanti punti di transito alternativi. Africa e Mediterraneo: città come Il Cairo e Nairobi vengono utilizzate sempre più spesso come scali intermedi.Europa orientale e Caucaso: regioni prima marginali nel traffico globale stanno acquisendo importanza come corridoi sicuri.
In alcuni casi, i voli subiscono cambiamenti anche all’ultimo momento: aerei diretti nel Golfo possono essere reindirizzati verso città come Karachi o Dhaka per motivi di sicurezza.
Chi evita zone di tensione in Medio Oriente spesso resta nel bacino mediterraneo:
Grecia (isole come Creta e Rodi); Spagna (Baleari e Canarie)-, Italia (Sardegna, Sicilia, Costiera Amalfitana); Turchia (zone turistiche lontane dalle aree sensibili)
Effetti sul sistema globale
Questi cambiamenti non sono solo temporanei. La riduzione del traffico nei grandi hub del Golfo ha spinto le compagnie aeree a sviluppare nuove strategie di collegamento, tra cui: voli diretti più lunghi senza scali intermedi; maggiore utilizzo di hub in Asia e in Europa; crescita di aeroporti “secondari” trasformati in snodi internazionali.
Inoltre, alcune rotte sono diventate stabilmente più lunghe, con conseguenze su costi, prezzi dei biglietti e impatto ambientale.
Conclusione
Il cambiamento dei viaggi dopo la Guerra del Golfo - e nelle crisi successive - dimostra come la geopolitica possa ridefinire concretamente le mappe della mobilità globale. Oggi i flussi di viaggio non si concentrano più esclusivamente nei grandi hub del Medio Oriente, ma si stanno distribuendo verso nuove aree: dall’Asia sud-orientale all’Africa, fino ai corridoi del Caucaso.
In questo senso, i “viaggi cambiati” non sono solo una risposta temporanea all’emergenza, ma il segnale di una trasformazione strutturale nel modo in cui il mondo si muove.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha completato il rimpatrio di quasi 10.000 ospiti a seguito delle interruzioni causate dalla guerra in Iran. Tutti i viaggiatori sono ora tornati nei loro paesi d'origine circa due settimane dopo l'inizio della crisi.
L'operazione
Come riporta TravelDalyNews, l'operazione di rimpatrio ha coinvolto circa 5.000 ospiti delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5, quasi 1.000 clienti con pacchetti vacanza di Tuiu Germania e circa 4.000 clienti provenienti da altri mercati europei. Inoltre, sono stati riportati in patria anche circa 1.500 membri dell'equipaggio delle due navi.
La maggior parte degli ospiti è stata rimpatriata tramite dodici voli operati da Tui e oltre 26 voli charter organizzati dal gruppo. Ulteriore supporto è stato fornito attraverso prenotazioni di terzi, tra cui la ripresa dei voli Emirates. Il team di gestione delle crisi di Tui ha ottenuto l'accesso all'aeroporto di Al Ain negli Emirati Arabi Uniti, situato a circa tre ore da Dubai, consentendo operazioni di evacuazione coordinate.
Tra le persone colpite figuravano circa 5.000 passeggeri a bordo della Mein Schiff 4 e della Mein Schiff 5 , rimaste bloccate rispettivamente a Dubai e Doha. Sono stati inoltre rimpatriati circa 1.000 clienti di TuiGermania che avevano prenotato pacchetti vacanza, inclusi viaggiatori di ritorno da destinazioni asiatiche i cui voli di collegamento erano stati cancellati.
Parallelamente al rimpatrio dei passeggeri, Tui ha organizzato il rientro di circa 1.500 membri dell'equipaggio dalle due navi da crociera. Un numero limitato di membri dell'equipaggio rimane a bordo per gestire le operazioni essenziali fino a quando non sarà possibile navigare in sicurezza attraverso lo stretto di Hormuz. Anche i colleghi del Tui Museum in Medio Oriente stanno facendo ritorno a casa.
Il gruppo ha inoltre messo a disposizione i posti rimanenti sui voli di rimpatrio ad altre compagnie di viaggio e autorità governative per supportare le più ampie operazioni di evacuazione.
In precedenza, nel corso dell'operazione, altri 600 turisti con pacchetti vacanza sono stati rimpatriati in Europa con voli speciali. Circa 300 viaggiatori sono stati trasportati dalle Maldive a Manchester a bordo di un Boeing 787-9 di Tui Fly, tra cui turisti britannici e tedeschi colpiti dalla cancellazione dei voli di collegamento nella regione del Golfo. Altri 300 turisti sono rientrati con due Boeing 737-8 da Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, con scalo a Heraklion, per poi arrivare a Manchester e Hannover.
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Una nuova filosofia, improntata a un concetto di “Longevity Everyday” che porti beneficio non solo durante la permanenza in hotel, ma che allunghi i suoi effetti positivi anche successivamente: il gruppo Accor prosegue lungo una rotta già tracciata. A parlarne è Jean-Ives Minet, global president midscale & economy brands di Accor, che in un’intervista rilasciata a Travel Quotidiano precisa la nuova linea guida che interesserà Novotel.
«Quello della “longevity” non è solo un trend, ma un vero e proprio business. In un’epoca in cui l’età media della popolazione si è notevolmente alzata, è importante prestare attenzione non solo e non tanto all’allungamento della vita ma alla sua qualità. In questo anche Novotel assume un ruolo preciso: il nostro compito è quello di lavorare lungo quattro direttrici, tanto semplici quanto fondamentali, riassumibili nel miglioramento di “eat, sleep, meet and move”. Si tratta di applicare il concetto di longevity e di well being a tutti gli aspetti della vita e ogni giorno ».
Il concetto di longevity trova riscontro poi in una politica improntata allo sviluppo sostenibile: «Siamo in prima linea nel definire standard di sviluppo che tengano conto della tutela dell’ambiente che ci circonda. Anche in questo caso, ci muoviamo lungo differenti direttrici, che vanno dalla riduzione dell’impatto del turismo sul territorio attraverso politiche di salvaguardia ambientale, alla sponsorizzazione di iniziative particolari in collaborazione con Wwf. Il tutto per favorire un impatto positivo che restituisca benefici al territorio».
La strategia globale
Venendo alla strategia globale del gruppo Accor in Europa, Minet spiega come si concentri «sul rafforzamento della leadership nei mercati chiave come il Regno Unito, ma anche Francia e Germania, espandendosi al contempo in paesi ad alto potenziale di crescita come il Mediterraneo e l'Europa orientale. Continueremo a modernizzare e armonizzare la nostra rete, ampliando al contempo l'offerta di esperienze nei settori f&b, benessere e soggiorni di lunga durata. L'Italia rappresenta un mercato importante per il gruppo, con un crescente interesse da parte dei proprietari che entrano a far parte della rete Accor in diversi segmenti. Puntiamo a consolidare la nostra presenza nelle principali città di transito come Milano, Roma, Firenze e Venezia, esplorando al contempo destinazioni secondarie ad alto potenziale, sempre più attraenti per i viaggiatori internazionali».
I trend del 2026
«Le tendenze di viaggio più interessanti di quest'anno rivelano un cambiamento profondo: viaggiare non significa più solo collezionare timbri sul passaporto. Significa vivere momenti significativi, connessioni durature ed esperienze che cambiano sia chi viaggia che i luoghi visitati. Quattro i cambiamenti chiave: crescono i viaggi fuori stagione e i viaggiatori di ogni fascia di spesa esigono un ritorno autentico da ogni dollaro speso, cercando esperienze che favoriscano un cambiamento positivo per le destinazioni. Inoltre, le persone desiderano essere e sentirsi parte di un progetto. Infine, si ricercano momenti di benessere quotidiani e sostenibili, che sostituiscono i ritiri estremi. E questa è esattamente la nostra strategia per Novotel con Longevity Everyday».
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Tutti i viaggiatori sono ora tornati nei loro paesi d'origine circa due settimane dopo l'inizio della crisi.\r\n\r\nL'operazione\r\nCome riporta TravelDalyNews, l'operazione di rimpatrio ha coinvolto circa 5.000 ospiti delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5, quasi 1.000 clienti con pacchetti vacanza di Tuiu Germania e circa 4.000 clienti provenienti da altri mercati europei. Inoltre, sono stati riportati in patria anche circa 1.500 membri dell'equipaggio delle due navi.\r\n\r\nLa maggior parte degli ospiti è stata rimpatriata tramite dodici voli operati da Tui e oltre 26 voli charter organizzati dal gruppo. Ulteriore supporto è stato fornito attraverso prenotazioni di terzi, tra cui la ripresa dei voli Emirates. 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Anche i colleghi del Tui Museum in Medio Oriente stanno facendo ritorno a casa.\r\n\r\nIl gruppo ha inoltre messo a disposizione i posti rimanenti sui voli di rimpatrio ad altre compagnie di viaggio e autorità governative per supportare le più ampie operazioni di evacuazione.\r\n\r\nIn precedenza, nel corso dell'operazione, altri 600 turisti con pacchetti vacanza sono stati rimpatriati in Europa con voli speciali. Circa 300 viaggiatori sono stati trasportati dalle Maldive a Manchester a bordo di un Boeing 787-9 di Tui Fly, tra cui turisti britannici e tedeschi colpiti dalla cancellazione dei voli di collegamento nella regione del Golfo. Altri 300 turisti sono rientrati con due Boeing 737-8 da Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, con scalo a Heraklion, per poi arrivare a Manchester e Hannover.\r\n\r\n \r\n\r\nNon è ancora chiaro quando Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 potranno attraversare lo stretto di Hormuz. L'impatto complessivo della crisi sulle performance aziendali non è stato ancora valutato appieno, poiché la durata del conflitto rimane incerta. Le attuali tendenze di prenotazione indicano una riduzione della domanda per le destinazioni orientali, mentre si è registrato un aumento della domanda per Maiorca, le isole Canarie, Rodi e Creta, spingendo Tui ad aggiungere ulteriore capacità di volo verso questi mercati.\r\n","post_title":"Gruppo Tui: rimpatriati quasi 10.000 clienti","post_date":"2026-03-19T13:54:37+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773928477000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509959","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509963\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jean-Ives Minet[/caption]\r\n\r\nUna nuova filosofia, improntata a un concetto di “Longevity Everyday” che porti beneficio non solo durante la permanenza in hotel, ma che allunghi i suoi effetti positivi anche successivamente: il gruppo Accor prosegue lungo una rotta già tracciata. A parlarne è Jean-Ives Minet, global president midscale & economy brands di Accor, che in un’intervista rilasciata a Travel Quotidiano precisa la nuova linea guida che interesserà Novotel.\r\n\r\n«Quello della “longevity” non è solo un trend, ma un vero e proprio business. In un’epoca in cui l’età media della popolazione si è notevolmente alzata, è importante prestare attenzione non solo e non tanto all’allungamento della vita ma alla sua qualità. In questo anche Novotel assume un ruolo preciso: il nostro compito è quello di lavorare lungo quattro direttrici, tanto semplici quanto fondamentali, riassumibili nel miglioramento di “eat, sleep, meet and move”. 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