23 marzo 2026 14:53
Nel 2025, il gruppo Mandarin Oriental ha registrato una solida crescita dei ricavi, sostenuta da una domanda costante nel segmento dell’ospitalità di lusso e da un’efficace esecuzione su tutto il portfolio globale.
Il RevPar è aumentato del 10% rispetto al 2024 grazie a miglioramenti sia nella tariffa media sia nei livelli di occupazione nei mercati chiave. Mandarin Oriental ha inoltre registrato un incremento della quota di mercato di tre punti percentuali.
Durante l’anno, Mandarin Oriental ha mantenuto il focus sull’offerta del suo “servizio leggendario” e di esperienze eccezionali, investendo allo stesso tempo nelle capacità necessarie a supportare la propria strategia di crescita a lungo termine. Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental, ha dichiarato: «Il 2025 è stato un anno positivo per il gruppo: abbiamo seguito una strategia chiara e rafforzato l’esecuzione. In linea con il nostro obiettivo di essere il miglior operatore dell’ospitalità di lusso, abbiamo registrato un incremento di 3 punti percentuali nel market share, una cresciata a doppia cifra del RevPar su base comparabile e una maggiore redditività nel portfolio, mantenendo l’eccellenza della nostra proposta di servizio. Allo stesso tempo, abbiamo effettuato investimenti in talento, capacità e cultura necessari per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di crescita a lungo termine».
Espansione costante
Durante lo scorso anno, Mandarin Oriental ha continuato a espandere la sua presenza globale con l’apertura di due nuovi hotel e il rebranding di tre proprietà, aggiungendo cinque nuove destinazioni al portfolio. Attualmente Mandarin Oriental gestisce 45 hotel, 15 branded residences e 36 exceptional homes in 28 paesi e territori, riflettendo l’ambizione di crescere in destinazioni di rilievo internazionale, preservando la loro identità.
Quest’anno, il Gruppo celebra un altro importante traguardo con il 150° anniversario di uno dei suoi due hotel fondatori, Mandarin Oriental, Bangkok, inaugurato nel 1876. In prospettiva, il portfolio di sviluppo rimane solido, con oltre 30 progetti di aperture previste nei prossimi sei anni.
Mandarin Oriental ha anche raggiunto un importante obiettivo di sostenibilità, diventando il primo gruppo alberghiero a ottenere la certificazione Gstc per il 100% della sua rete. Questo riconoscimento dimostra l’impegno del gruppo verso pratiche responsabili, tra cui la riduzione della plastica monouso, l’approvvigionamento etico e iniziative a supporto delle comunità locali. Mandarin Oriental entra nel 2026 con una rinnovata attenzione sulla sua strategia di espansione e sulla presenza globale, oltre che sull’arricchimento delle esperienze offerte agli ospiti. Kleitman ha infine aggiunto: «Mandarin Oriental Hotel Group è consapevole dell’incertezza persistente in Medio Oriente, che continua a influenzare comunità, mercati e catene di approvvigionamento nella regione. I nostri pensieri vanno alle persone e alle compagnie colpite dalla guerra. Nonostante l’incertezza, la nostra strategia diversificata e il focus a lungo termine ci danno fiducia nella capacità di affrontare le condizioni attuali e continuare a costruire per il futuro».
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
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Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => «Il mercato italiano rappresenta per Air Cairo un partner strategico e il nostro obiettivo è continuare a investire nella connettività, sostenendo i nostri partner e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più accessibili» Sherif Hussein, ceo di Air Cairo, ribadisce la valenza del nostro mercato, in vista della partecipazione a Ttg Travel Experience (hall A7-C7, stand 212), dove sarà presente insieme ad Ahmed Aziz, commercial director, e Mohamed El Saadany, Italy regional manager «Nonostante le difficoltà dell’attuale scenario internazionale, guardiamo al futuro con fiducia e con l’ambizione di ampliare ulteriormente il nostro network».
La compagnia punta infatti ad incrementare nel 2026 il numero di passeggeri trasportati, sostenendo la domanda con prezzi competitivi. La crescita passa anche dall’ampliamento della flotta, che conta attualmente 43 aeromobili e dovrebbe raggiungere 46 unità entro la fine dell’anno.
Dall’Italia Air Cairo collega oggi l’Egitto con un network articolato di aeroporti: Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Catania e Verona. Da questi scali è possibile raggiungere diverse destinazioni egiziane, tra cui Sharm El Sheikh, Il Cairo, Luxor e Assuan.
Dal 1° gennaio 2026 ad oggi la compagnia egiziana ha trasportato complessivamente 210.000 passeggeri dall’Italia verso l’Egitto.
Tra le novità del network figurano El Alamein e il nuovo progetto Hub di Hurghada, pensato per collegare l’Italia con alcune delle destinazioni più interessanti dell’Africa orientale, tra cui Nairobi, Mombasa e Zanzibar.
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Lo sguardo è già rivolto anche al 2027, con la pianificazione di voli speciali e frequenze aggiuntive per Luxor in occasione della straordinaria eclissi solare totale prevista nel luglio 2027, evento che potrà rappresentare una nuova opportunità per il turismo verso l’Egitto.
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[post_content] => Iberostar Hotels & Resorts ha esaminato i risultati dei primi nove mesi dell'anno, durante i quali ha registrato un aumento del 7% delle vendite globali, trainato da una crescita del 7% della tariffa media giornaliera. I risultati confermano, tra l'altro, la ripresa del turismo in uscita dalla Germania, il crescente interesse per le isole Canarie e Baleari e la solidità del mercato delle Americhe e dei Caraibi, con la Repubblica Dominicana e il Brasile che hanno registrato una crescita delle vendite rispettivamente dell'8% e del 10%.
«Finora quest'anno Iberostar ha mantenuto un volume d'affari positivo grazie alla stabilità della domanda in Europa, influenzata dalla ripresa della Germania, e alla crescita registrata in America, trainata da paesi di provenienza come Brasile e Canada» sottolinea l'azienda in un comunicato riportato da Hosteltur.
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Le previsioni
L'azienda prevede una significativa crescita della domanda globale nel 2026, con incrementi sostenuti nei mercati di origine tradizionali e una crescita delle vendite superiore al 10% verso destinazioni chiave come le isole Canarie e le Isole Baleari in Europa, e il Brasile e la Repubblica Dominicana nelle Americhe. Anche il mercato interno spagnolo mantiene un trend positivo, soprattutto verso le isole Canarie (dove ha registrato una ripresa di oltre il 10%). Altre destinazioni della regione, come Tunisia e Marocco, stanno registrando performance favorevoli, consolidando il trend degli ultimi anni.
Nelle Americhe, dove la crescita media dell'Adr è stata dell'8%, il Messico continua a essere la principale destinazione per la compagnia nella regione, mentre la Repubblica Dominicana e il Brasile hanno incrementato le vendite rispettivamente dell'8% e del 10%. Nel frattempo, Stati Uniti, Argentina e Canada rimangono i principali mercati di provenienza della domanda, ma il Brasile, con un aumento cumulativo del 17%, e il Messico, con il 23%, mostrano una crescita molto positiva della domanda locale.
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A dicembre, Iberostar riaprirà il resort Joia Rose Hall in Giamaica e gli hotel Iberostar Waves Tucán e Iberostar Waves Quetzal in Messico, tutti dopo una completa ristrutturazione.
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[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
Anche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.
Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
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[post_content] => L'aeroporto di Genova chiude i primi 9 mesi dell'anno con 1,3 milioni di passeggeri, il 7% in più sul 2025.
Il trimestre luglio - settembre si è chiuso con un traffico passeggeri in crescita del +2% (oltre 500mila passeggeri movimentati), grazie ai risultati positivi di luglio e settembre che hanno più che compensato il lieve rallentamento registrato ad agosto.
Il contributo maggiore alla crescita si deve all’andamento del traffico internazionale che, da gennaio a settembre, ha fatto registrare un incremento del +11% sul medesimo periodo del 2025, per un totale di 662.927 passeggeri movimentati. Positivo anche l’andamento del traffico domestico (624.418 mila passeggeri movimentati, +5% sul 2025).
La partenza di nuovi collegamenti con Alghero e Salerno e il rafforzamento dei voli per Olbia e Tirana hanno contribuito ai risultati.
«I numeri evidenziano come l’Aeroporto di Genova stia proseguendo il percorso di crescita nonostante un contesto geopolitico complesso che genera ormai da tempo incertezza, in primo luogo per i vettori aerei, chiamati a far fronte a un costo particolarmente elevato del carburante - sottolinea Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova - Occorre guardare con realismo al futuro. Come molti qualificati operatori hanno osservato, per il trasporto aereo europeo i prossimi mesi non saranno semplici per l’effetto combinato di fattori esterni che riguardano l’intero settore, di cui il rincaro del jet fuel è il principale».
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«È una responsabilità che riguarda Genova e la Liguria - aggiunge Matteo Paroli, presidente Aeroporto di Genova - ma anche un bacino più ampio: l’accessibilità del territorio è una condizione essenziale della sua competitività. I numeri ci incoraggiano e ci impegnano. Per trasformare questi risultati in una crescita stabile servono investimenti, capacità industriale e una visione condivisa tra i soci e il territorio. In questa prospettiva si inserisce la gara che intendiamo avviare a breve per la cessione di quote e l’ingresso di un partner industriale capace di sostenere lo sviluppo dello scalo. È su queste basi che stiamo lavorando, con attenzione anche alle opportunità per chi vi lavora e alla crescita dell’occupazione».
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[post_content] => Dimensione Sicilia presenta a Ttg Travel Experience la nuova programmazione Sicilian Secrets 2027, confermando al centro della propria offerta gli itinerari a partenze sempre garantite, senza numero minimo di partecipanti.
La programmazione include tour regolari in italiano, inglese e spagnolo, con itinerari da 10, 8, 6 e 5 giorni e relative estensioni. Tra le principali novità, Unique Tour of Sicily, proposta esclusivamente monolingua per il mercato inglese per un massimo di 14 partecipanti, e Les Secrets de Sicile, dedicato al mercato francofono, anch’esso monolingua e con un massimo di 20 partecipanti.
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Le novità
I Sicilian Secrets si ampliano inoltre con estensioni e combinazioni verso le isole Eolie ed Egadi ed ancora Malta, Puglia e Campania. Proprio Puglia e Campania rappresentano una delle principali direttrici di sviluppo, sia con tour regolari sia con viaggi completamente su misura, consolidando il posizionamento di Dimensione Sicilia come player di riferimento nel Sud Italia.
«Le partenze garantite restano al centro della nostra programmazione: crescono, si differenziano e si allungano, mantenendo sempre la certezza della partenza senza alcun numero minimo di partecipanti - dichiara Julian Zappalà, general manager del tour operator -. Vogliamo offrire esperienze autentiche, capaci di raccontare il territorio, e contemporaneamente ampliare il nostro raggio d’azione. Accanto ai tour regolari sviluppiamo viaggi completamente su misura, per individuali, gruppi, piccoli gruppi, mice e studenti, grazie a uno staff multilingue che rappresenta un punto di riferimento per gli operatori internazionali interessati a scoprire la Sicilia e il Sud Italia».
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Molte le novità 2027 per Easyweeks, tour operator che conferma la sua vocazione “boreale”.
«Il Nord Europa continua a conquistare il mercato italiano, ma cambia il modo di viaggiare. Se nell’immaginario degli italiani l’inverno scandinavo continua ad essere associato soprattutto a tre parole – Lapponia, Rovaniemi e Aurora Boreale – spiega Gianna Forlastro, managing director – noi puntiamo a raccontare un’altra Scandinavia: più autentica, sostenibile, selvaggia e soprattutto ancora poco conosciuta».
Dopo una stagione estiva particolarmente positiva, Easyweeks registra un buon andamento anche delle prenotazioni per l’inverno e guarda già alla prossima estate con una programmazione dedicata a territori ancora poco presenti nell’offerta tradizionale italiana.
«La Finlandia è una destinazione che conosciamo molto bene e che continua a regalarci grandi soddisfazioni – prosegue Forlastro – Il nostro obiettivo è far scoprire ai viaggiatori italiani che il Nord Europa non finisce nei luoghi più conosciuti, ma offre una quantità straordinaria di territori autentici».
Uno dei territori sui quali Easyweeks vuole concentrare l’attenzione è la North Karelia, regione orientale della Finlandia ancora poco conosciuta dal pubblico italiano.
Alla North Karelia si affiancano la Lakeland, la regione dei mille laghi, e l’Arctic Coast, lungo il Golfo di Botnia: tre aree differenti ma accomunate dalla possibilità di proporre un Nord Europa meno scontato, dove il paesaggio diventa il vero protagonista del viaggio.
Coolcation
Il positivo andamento dell’estate ha confermato una tendenza ormai evidente: sempre più viaggiatori cercano nel Nord Europa una risposta al caldo estivo e, contemporaneamente, un modo di viaggiare più rispettoso dell’ambiente.
«Abbiamo registrato una buona risposta alle proposte dedicate al turismo sostenibile, costruite attraverso combinazioni di treno, bus e traghetto, insieme a programmi dedicati all'hiking nella natura selvaggia di Finlandia, Norvegia e Islanda – precisa Forlastro - una formula che permette di rallentare il viaggio, ridurre gli spostamenti aerei interni e trasformare il percorso stesso in parte dell’esperienza».
Una particolare attenzione viene riservata ai piccoli gruppi, generalmente composti da un massimo di 20-25 partecipanti.
Proprio l’Aurora Boreale può essere riletta in una prospettiva differente. Easyweeks propone infatti esperienze che permettono di intercettare il fenomeno anche sul finir dell’estate. Un modo diverso di vivere il Nord: non soltanto neve e inverno, ma anche boschi che cambiano colore, prime notti più lunghe, cieli sempre più scuri e la possibilità di assistere a uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta.
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[post_content] => Controvento – Ft Collection sarà presente all’interno dell’African Village con due desk per i suoi clienti Southern Sun, catena alberghiera leader in Sudafrica con 90 strutture da 3 a 5 stelle e Sense of Africa, operatore turistico africano leader nel settore, parte della prestigiosa Tourvest Holding.
Le novità
Southern Sun, la principale catena alberghiera Sudafricana comprende oltre 90 strutture da 3 a 5 stelle ubicate nei principali 3 hub del paese: Cape Town, Johannesburg & Durban. In particolare a Cape Town, il Southern Sun The Cullinan si trova in posizione strategica nel cuore della città, mentre il SunSquare City Bowl offre una soluzione ideale per chi desidera combinare la scoperta della città con un soggiorno dinamico e funzionale.
A Johannesburg, il Sandton Sun & Towers rappresenta uno dei punti di riferimento dell’ospitalità di alto livello nel quartiere di Sandton. Sempre a Johannesburg, il 54 on Bath, boutique hotel di carattere, propone un’esperienza più intima ed esclusiva.
A Durban, infine, il Beverly Hills rappresenta una vera icona dell’hotellerie sudafricana.
Tra le novità di maggiore interesse per il mercato italiano spicca il completo rinnovamento del Paradise Sun di Seychelles, storico resort Southern Sun situato sull’isola di Praslin. Un intervento, dalle camere, agli spazi comuni e al ristorante, che ha rinnovato gli spazi e l’esperienza degli ospiti, mantenendo al tempo stesso l’identità della struttura e il suo rapporto con l’ambiente naturale e la cultura creola dell’arcipelago. Proprio l’Italia si conferma uno dei principali mercati di riferimento per il Paradise Sun, grazie a una domanda particolarmente interessata alla combinazione tra mare, natura, autenticità e qualità dell’ospitalità.
Sense of Africa: il dmc parte di Tourvest, principale holding turistica del Sudafrica, sarà presente al Ttg Travel Experience con Veronica Brown, Sales Executive Italy della divisione Sudafricana che cura anche Botswana, Zambia, Zimbabwe e Mozambico, per incontrare tour operator, agenzie di viaggio e professionisti del settore e presentare la propria proposta dedicata all’organizzazione di viaggi in Africa. Con regional offices indipendenti presenti in Sudafrica, Namibia, Botswana e Africa Orientale – Kenya, Tanzania, Rwanda e Uganda –, Sense of Africa dispone di una struttura capace di garantire un forte know-how delle destinazioni e una gestione diretta dei servizi sul territorio. A questa presenza locale si affianca una proposta pensata per rispondere alle esigenze del trade internazionale. L’offerta copre infatti tutte le principali tipologie di viaggio: dai Fit ai programmi tailor made, fino a gruppi, viaggi incentive e mice, con la possibilità di costruire itinerari complessi e combinati in più paesi. Particolare attenzione è dedicata anche al mercato italiano attraverso le partenze seat in coach garantite con minimo due partecipanti.
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Divertimento per tutti
«Noi di Royal Caribbean puntiamo a creare esperienze incredibili che facciano vivere alle famiglie momenti memorabili per stare insieme - ha affermato Christi Coachman, vicepresidente del settore intrattenimento di Royal Caribbean -. Il nostro programma di intrattenimento a bordo della Hero of the Seas è pensato per soddisfare i gusti di tutti. ‘The SpongeBob Musical’ risponde perfettamente a questo obiettivo, unendo diverse generazioni attorno a una storia amata dalle famiglie e mettendo in mostra la creatività, l'innovazione tecnologica e l'alto livello produttivo che solo una vacanza Royal Caribbean può offrire».
Dal fondo del mare al mare aperto, “The SpongeBob Musical” sulla Hero trasformerà la serie animata di Nickelodeon e lo spettacolo di Broadway candidato 12 volte ai Tony Award in una produzione reinventata per grandi e piccoli che si può vivere solo con Royal Caribbean. Ricca di colpi di scena inaspettati, personaggi straordinari, canzoni di successo e, soprattutto, amicizia, l’avventura mostrerà al pubblico che gli eroi possono nascere anche dai luoghi più impensabili, mentre SpongeBob e i suoi amici di Bikini Bottom corrono contro il tempo per salvare la loro città dalla distruzione totale.
Hero accompagnerà i viaggiatori in avventure di 7 notti nei Caraibi orientali e occidentali con partenza da Miami, e ogni itinerario includerà una tappa a Perfect Day CocoCay, la destinazione di Royal Caribbean alle Bahamas. Gli amanti dell’avventura potranno scegliere di esplorare località dei Caraibi occidentali come Cozumel e Roatan, oppure dirigersi verso destinazioni tropicali dei Caraibi orientali quali Charlotte Amalie, a St. Thomas, e Philipsburg, a St. Maarten.
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Il nostro programma di intrattenimento a bordo della Hero of the Seas è pensato per soddisfare i gusti di tutti. ‘The SpongeBob Musical’ risponde perfettamente a questo obiettivo, unendo diverse generazioni attorno a una storia amata dalle famiglie e mettendo in mostra la creatività, l'innovazione tecnologica e l'alto livello produttivo che solo una vacanza Royal Caribbean può offrire».\r\nDal fondo del mare al mare aperto, “The SpongeBob Musical” sulla Hero trasformerà la serie animata di Nickelodeon e lo spettacolo di Broadway candidato 12 volte ai Tony Award in una produzione reinventata per grandi e piccoli che si può vivere solo con Royal Caribbean. 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Gli amanti dell’avventura potranno scegliere di esplorare località dei Caraibi occidentali come Cozumel e Roatan, oppure dirigersi verso destinazioni tropicali dei Caraibi orientali quali Charlotte Amalie, a St. Thomas, e Philipsburg, a St. Maarten.","post_title":"Royal Caribbean: “The SpongeBob Musical” a bordo di Hero of the Seas","post_date":"2026-10-06T13:46:12+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791294372000]}]}}