3 luglio 2023 14:13
L’industria alberghiera italiana da tempo segnala un certo disallineamento fra le esigenze di formazione del proprio management (anche di livello intermedio) e le competenze offerte dai corsi di studi universitari. L’Università di Bologna ha quindi deciso di aggiornare la propria offerta formativa dedicata all’ospitalità, avvicinandola alle esigenze contemporanee dell’industria alberghiera e delle catene. All’interno del programma dei master dell’ateneo felsineo nasce così il corso “Hospitality real estate & finance” assegnato a Giorgio Ribaudo, già docente della stessa università di Bologna e della Bocconi, nonché managing director della società di consulenza Thrends e a capo dell’advisory board dell’Italian Hospitality Investment Conference.
“A differenza di quanto avviene nelle vicine Svizzera e Francia, nonché in Inghilterra, che già propongono numerosi e prestigiosi percorsi universitari dedicati alla formazione delle figure apicali dell’alberghiero e dei profili di catena – spiega Ribaudo -, in Italia si registra ancora una chiara difficoltà nel declinare i contenuti di base di una solida formazione economica e manageriale per le esigenze ormai molto sofisticate delle grandi imprese alberghiere: realtà spesso molto vicine alle dinamiche dello sviluppo immobiliare e sempre più dipendenti dalla finanza a debito”.
Al pari di Glion (Svizzera), Cornell (Usa), Lausanne (Svizzera), Boston University (Usa) ed Essec (Francia), adesso anche Bologna offrirà perciò, all’interno del proprio corso di laurea in tourism economics and management, un programma interamente dedicato all’hospitality real estate & finance. In tale contesto, si affronteranno i modelli di business delle catene, la loro struttura organizzativa e le fonti di finanziamento, il ciclo di vita dello sviluppo alberghiero, la redditività settoriale e delle operazioni di m&a nel comparto dell’ospitalità e in generale nel ricettivo, la valutazione degli asset alberghieri e l’analisi delle transazioni sul mercato italiano e internazionale. In altre parole, il corso formerà i partecipanti sulle competenze afferenti al settore immobiliare e della finanza applicate allo sviluppo alberghiero. “L’idea è quella di creare un campione italiano da aggiungere alla lista degli atenei che possono vantare una competenza specifica nella formazione del management alberghiero di catena, colmando un gap che oggi è diventato più che mai evidente. E ciò soprattutto a fronte dell’accelerazione del processo di consolidamento nel settore in atto”, conclude Ribaudo.
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[post_content] => «Il mercato italiano rappresenta per Air Cairo un partner strategico e il nostro obiettivo è continuare a investire nella connettività, sostenendo i nostri partner e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più accessibili» Sherif Hussein, ceo di Air Cairo, ribadisce la valenza del nostro mercato, in vista della partecipazione a Ttg Travel Experience (hall A7-C7, stand 212), dove sarà presente insieme ad Ahmed Aziz, commercial director, e Mohamed El Saadany, Italy regional manager «Nonostante le difficoltà dell’attuale scenario internazionale, guardiamo al futuro con fiducia e con l’ambizione di ampliare ulteriormente il nostro network».
La compagnia punta infatti ad incrementare nel 2026 il numero di passeggeri trasportati, sostenendo la domanda con prezzi competitivi. La crescita passa anche dall’ampliamento della flotta, che conta attualmente 43 aeromobili e dovrebbe raggiungere 46 unità entro la fine dell’anno.
Dall’Italia Air Cairo collega oggi l’Egitto con un network articolato di aeroporti: Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Catania e Verona. Da questi scali è possibile raggiungere diverse destinazioni egiziane, tra cui Sharm El Sheikh, Il Cairo, Luxor e Assuan.
Dal 1° gennaio 2026 ad oggi la compagnia egiziana ha trasportato complessivamente 210.000 passeggeri dall’Italia verso l’Egitto.
Tra le novità del network figurano El Alamein e il nuovo progetto Hub di Hurghada, pensato per collegare l’Italia con alcune delle destinazioni più interessanti dell’Africa orientale, tra cui Nairobi, Mombasa e Zanzibar.
Il transito a Hurghada offre inoltre un’opportunità in più ai passeggeri Air Cairo: un visto gratuito valido 96 ore, che permette di trasformare lo scalo in un’occasione per scoprire l’area oppure proseguire verso Il Cairo e Luxor, con una speciale tariffa di 50,00 Euro a tratta.
Lo sguardo è già rivolto anche al 2027, con la pianificazione di voli speciali e frequenze aggiuntive per Luxor in occasione della straordinaria eclissi solare totale prevista nel luglio 2027, evento che potrà rappresentare una nuova opportunità per il turismo verso l’Egitto.
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[post_content] => Gardaland Magic Halloween, un programma di 51 giorni che permette a ogni ospite di scegliere la propria esperienza: dalle avventure e dal divertimento per tutte le età, fin dal mattino, dal lunedì al giovedì e nei weekend, alle atmosfere più adrenaliniche dei venerdì sera.
«I dati dello scorso anno - dichiara Daniela Bricola, vicepresidente Gardaland - mostrano quanto Halloween sia ormai parte delle abitudini degli italiani, soprattutto tra famiglie e giovani adulti, e quanto sia diventato un’occasione di socialità e intrattenimento. È un linguaggio di gioco, immaginazione e cultura pop capace di coinvolgere generazioni diverse: per i bambini è un universo da esplorare, per le famiglie un’esperienza da condividere, per i più giovani si intreccia con adrenalina, musica, costume e cultura. Da questa evoluzione nasce la nostra scelta di trasformarlo in una vera stagione di esperienze: dal 12 settembre al 1° novembre».
Per tutta la stagione, dal lunedì al giovedì e nei weekend, Gardaland Magic Halloween accoglie gli ospiti fin dal mattino, con un’esperienza pensata per tutta la famiglia e per tutte le età. Il venerdì, invece, il parco propone un appuntamento speciale dedicato ai più temerari: un’apertura serale dalle 17:00 alle 22:00. I viali e alcune aree di Gardaland si popolano di creature pronte a sorprendere gli ospiti diventando vere e proprie “Aree Zombie”, e dalle 20:00 in Piazza Jumanji appuntamento con gli Horror DJ Set, per una serata che unisce atmosfere horror e musica dance.
Per l'occasione, Rocket Factory si veste di Halloween, arricchendosi di scenografie luminose, musiche misteriose e proiezioni immersive.
Ad attendere i visitatori ci sarà anche The Ghost Mill - il Mulino del Mugnaio Matto -, con la sua inedita ambientazione da thriller rurale.
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L’atmosfera di Halloween arriva anche sui palcoscenici del parco, con spettacoli pensati per accompagnare pubblici diversi.
Cuore pulsante dell'intrattenimento di Gardaland Magic Halloween è “Halloween Manor - Il Richiamo della Casa”, la grande produzione originale in scena al Gardaland Theatre.
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Al Teatro della Fantasia, invece, i più piccoli possono assistere a Frakentiger – Esperimenti mostruosi, con Prezzemolo, T-Gey e Zenda protagonisti di uno spettacolo dal vivo che unisce effetti scenici, musica e una storia dedicata ai valori dell’amicizia e dell’inclusione.
Tra le esperienze più distintive di questa edizione c’è Preda, il nuovo labirinto ambientato in uno scenario post-apocalittico, in cui il visitatore diventa parte della storia.
Il 31 ottobre sarà il momento clou, con l’Halloween Party che porterà la festa nella sua dimensione più intensa e il parco aperto fino a mezzanotte con una line-up mostruosamente coinvolgente: dalle 19:30 Artie 5ive e a seguire Alvaro Soler, Welo, Roy Paci, LDA, AKA 7even e Delia.
Anche Gardaland SEA LIFE Aquarium si veste di Halloween con appuntamenti pensati per famiglie e bambini. A partire dal 10 ottobre, tutti i giorni alle ore 12:30, il laboratorio creativo “Riciclo da brivido!” coinvolgerà i più piccoli nella realizzazione di creature marine a tema Halloween utilizzando materiali di riciclo.
Con la promozione One More Day è possibile tornare gratuitamente al parco per una seconda giornata entro il periodo di Gardaland Magic Halloween. Per chi invece desidera già programmare le visite del prossimo anno, la nuova formula dedicata agli abbonamenti Junior e Silver 2027 permette di acquistare l’abbonamento e iniziare a usufruirne già nel 2026. Per una singola giornata, i biglietti per Gardaland Magic Halloween sono disponibili online a partire da 44 euro per adulto, mentre per i “Venerdì da Paura” il prezzo parte da 29 euro online per adulto. E per vivere il grande appuntamento finale, l’Halloween Party del 31 ottobre è accessibile con una tariffa unica di 29 euro, con ingresso dalle 17:00 alle 24:00.
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Molte le novità 2027 per Easyweeks, tour operator che conferma la sua vocazione “boreale”.
«Il Nord Europa continua a conquistare il mercato italiano, ma cambia il modo di viaggiare. Se nell’immaginario degli italiani l’inverno scandinavo continua ad essere associato soprattutto a tre parole – Lapponia, Rovaniemi e Aurora Boreale – spiega Gianna Forlastro, managing director – noi puntiamo a raccontare un’altra Scandinavia: più autentica, sostenibile, selvaggia e soprattutto ancora poco conosciuta».
Dopo una stagione estiva particolarmente positiva, Easyweeks registra un buon andamento anche delle prenotazioni per l’inverno e guarda già alla prossima estate con una programmazione dedicata a territori ancora poco presenti nell’offerta tradizionale italiana.
«La Finlandia è una destinazione che conosciamo molto bene e che continua a regalarci grandi soddisfazioni – prosegue Forlastro – Il nostro obiettivo è far scoprire ai viaggiatori italiani che il Nord Europa non finisce nei luoghi più conosciuti, ma offre una quantità straordinaria di territori autentici».
Uno dei territori sui quali Easyweeks vuole concentrare l’attenzione è la North Karelia, regione orientale della Finlandia ancora poco conosciuta dal pubblico italiano.
Alla North Karelia si affiancano la Lakeland, la regione dei mille laghi, e l’Arctic Coast, lungo il Golfo di Botnia: tre aree differenti ma accomunate dalla possibilità di proporre un Nord Europa meno scontato, dove il paesaggio diventa il vero protagonista del viaggio.
Coolcation
Il positivo andamento dell’estate ha confermato una tendenza ormai evidente: sempre più viaggiatori cercano nel Nord Europa una risposta al caldo estivo e, contemporaneamente, un modo di viaggiare più rispettoso dell’ambiente.
«Abbiamo registrato una buona risposta alle proposte dedicate al turismo sostenibile, costruite attraverso combinazioni di treno, bus e traghetto, insieme a programmi dedicati all'hiking nella natura selvaggia di Finlandia, Norvegia e Islanda – precisa Forlastro - una formula che permette di rallentare il viaggio, ridurre gli spostamenti aerei interni e trasformare il percorso stesso in parte dell’esperienza».
Una particolare attenzione viene riservata ai piccoli gruppi, generalmente composti da un massimo di 20-25 partecipanti.
Proprio l’Aurora Boreale può essere riletta in una prospettiva differente. Easyweeks propone infatti esperienze che permettono di intercettare il fenomeno anche sul finir dell’estate. Un modo diverso di vivere il Nord: non soltanto neve e inverno, ma anche boschi che cambiano colore, prime notti più lunghe, cieli sempre più scuri e la possibilità di assistere a uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta.
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Cinque direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030.
Questo, in sintesi, il piano messo a punto da F.A. S.r.l., società di gestione dell'aeroporto Ridolfi, che con il protocollo siglato insieme ai Comuni di Forlì e Ravenna darà forma al futuro Forlì Ravenna Airport.
Aviazione commerciale. Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
Aviazione generale. Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, vip lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
Manutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo Mro per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Formazione aeronautica. Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed EnacTraining Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.
Attività aeronautiche e logistiche. Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.
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[post_content] => L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito "Accelerate your development in Italy" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.
«Quest’anno Ithic si è trasferito a Milano perché è la città della finanza e del business - ha affermato Mauro Santinato, fondatore e organizzatore di Ithic e presidente di Teamwork -. Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. L’Italia è un Paese in continua crescita dal punto di vista turistico, soprattutto grazie al mercato internazionale in primis americano, che trascina lo sviluppo dell'intero comparto. L'appeal dell'Italia non conosce crisi».
I panel
Nei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale.
Tra le proposte l’iniziativa di alta formazione di fondazione Hereditas Ets di Stresa: nata nel luglio scorso con il coinvolgimento di 11 soci fondatori - tra cui Bhw Hotels - e volta a formare la nuova generazione di manager e professionisti del settore del turismo e dell’ospitalità.
Molti i progetti di rilievo in programma per l’Italia, tra i quali a Milano l’apertura dell'Una Esperienze Milano CityLife a settembre 2027 e quella del Tribe Milano Linate a inizio 2028, a Venezia la riapertura dello storico Hotel Des Bains nel 2030 - i cui lavori sono ripartiti lo scorso settembre - mentre nel Masterplan dell’aeroporto di Napoli Capodichino è prevista la costruzione di un nuovo airport hotel.
(Chiara Ambrosioni)
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Valtur Hospitality presenta la nuova Valtur Chalet Collection a Breuil-Cervinia, una formula d'accoglienza di alta gamma che completa il perimetro strategico e commerciale del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. L'operazione segna l'ingresso del brand nel segmento del lusso internazionale attraverso la nascita di 7 residenze ultra-premium integrate con i servizi d'eccellenza dell'hub centrale.
Cambio di passo
Il lancio invernale della nuova Valtur Chalet Collection mette in atto precisamente un preciso cambio di passo: una svolta strategica che segna la prima, storica incursione nel lusso di un marchio iconico del turismo italiano come Valtur, oggi protagonista di una vera e propria trasformazione strutturale che lo vede operare a tutti gli effetti anche come una Hospitality Company globale capace di intercettare le esigenze dei nuovi nomadi del lusso.
A Cielo Alto, 2000 metri di altitudine, sette chalet di nuovissima costruzione, non si configurano come un'iniziativa isolata, ma come l'elemento residenziale privato, pensato per completare la griglia progettuale integrata di un preesistente Hub Contemporaneo d’Alta Quota.
La formula inaugurata da Valtur si sviluppa attraverso tre anime differenziate e sinergiche: partendo dalla solida base dell’ospitalità d’alto livello (Upper Upscale) del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort e dalla sua estensione naturale dedicata alla ristorazione e all’intrattenimento in quota, The Sky Club, l’ecosistema si espande verso la massima riservatezza con l’introduzione ultra-premium della Valtur Chalet Collection.
«Il progetto Valtur Chalet Collection - commenta Giuseppe Pagliara, amministratore delegato di Valtur - non rappresenta un semplice ampliamento ricettivo, ma una vera e propria rivoluzione industriale per il nostro gruppo e per l'offerta d'alta quota italiana. Attraverso questa formula inedita, che fonde l'autonomia e la riservatezza delle dimore di pregio con i servizi integrati di un hub internazionale, andiamo a posizionarci sul mercato con un modello operativo unico. Si tratta di un importante tassello che completa il perimetro commerciale e simbolico del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. Sotto il profilo dei ricavi, questa espansione intercetta la domanda globale del turismo high-spending, diversificando i flussi e innalzando la redditività e il posizionamento della destinazione Cervinia. Sul piano d'immagine, l'operazione corona il percorso di riposizionamento del brand, dimostrando come l'alto di gamma possa evolvere verso un'ingegneria del servizio fluida, sartoriale e integrata con il territorio».
All’interno della Chalet Collection, l’accoglienza si traduce in un flusso invisibile orchestrato dal proprio lifestyle premium advisor, una figura d’intermediazione attiva via chat dalle ore 7 alle 23. L'advisor coordina l'allestimento degli ambienti, la personalizzazione della dispensa e, già prima del check-in, può programmare una mappa meticolosa di esperienze e routine atletiche stagionali sulla base delle preferenze dell'ospite, per poi seguirne l'esecuzione durante tutta la permanenza. In funzione della stagione invernale, l'attività si focalizza sul coordinamento delle guide alpine dedicate, sulla preassegnazione delle lezioni nel domaine skiable e sulla prenotazione degli accessi esclusivi per le attività sulla neve.
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[post_content] => Dunas Travel presenta a Rimini una proposta sull'Egitto che di anno in anno di arricchisce di nuove opportunità. La dmc parteciperà a Ttg Travel Experience presso lo stand dell'Ente del turismo egiziano, Pad. A7-C7 / 409-507. Specializzata in viaggi su misura, tour culturali, crociere sul Nilo, soggiorni mare e servizi per gruppi e individuali, Dunas Travel arriva in fiera con numeri in crescita e un piano di investimenti sul mercato italiano.
I numeri
Nel primo semestre del 2026 Dunas Travel ha accolto 56.260 turisti, il 7% in più rispetto al 2025. La novità dell'anno è la posizione dell'Italia: il bacino italiano sale al terzo posto tra i principali mercati dell'azienda, dopo Spagna e Brasile. «È un risultato importante - commenta Attia Yamany, ceo Dunas Travel -; la nostra presenza in Italia cresce passo dopo passo, frutto di un lavoro iniziato con l'ingresso deciso nel 2024. Siamo ottimisti sulle operazioni che prevedono di entrare presto anche nel segmento dei voli charter dall'Italia e stiamo preparando per il 2027 un operativo aereo proprio da Milano e Roma verso Luxor».
La nuova motonave sul Nilo
Dunas Travel lancia la nuova crociera esclusiva sulla motonave Nile Marquise con imbarco lunedì e venerdì, con cabine ampie e confortevoli e aree comuni complete di ristorante, lounge, sun deck e piscina. Nile Marquise si aggiunge alla motonave Casa Sol (imbarco sabato e mercoledì) arricchendo sempre di più l’offerta per il mercato italiano. Inoltre, Dunas Travel amplia la flotta di autobus di proprietà, che sale a 27 veicoli. La nuova flotta rafforza il controllo diretto su qualità, puntualità e standard di servizio, per gruppi e viaggiatori individuali, lungo tutti gli itinerari.
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Si rafforza infine l’offerta, con le proposte spaziano da Il Cairo a Luxor, Assuan, Alessandria, crociera sul Nilo, Hurghada e Sharm El Sheik, fino a una vasta selezione di escursioni e attività nel deserto bianco, alla Valle dei Nobili, al lago Nasser, ai templi di Abydos e Dendera. Per la stagione 2026-2027 l'offerta si articola su circuiti combinabili e sulle promozioni per Fine Anno e Capodanno dedicate agli operatori italiani.
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Ag Group lancia Meraviglia, nuovo brand dedicato ai viaggi di alta gamma in Italia. Meraviglia nasce all’interno di Ag Boutique Journey e beneficia delle strategie di gruppo di un modello integrato che riunisce Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting.
«Con Meraviglia compiamo un ulteriore passo nel percorso di crescita di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, founder, president & ceo di Ag Group -. Il nuovo brand nasce dall’esperienza maturata nell’incoming internazionale e si sviluppa all’interno di un sistema più ampio di competenze che include hotellerie, consulenza e conoscenza diretta del mercato turistico italiano. Vogliamo affermarci come interlocutore riconoscibile e specializzato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di offrire alla clientela high-end un servizio altamente personalizzato, sostenuto dalla solidità e dall’esperienza del gruppo».
Con un team dedicato e una rete selezionata di partner, Meraviglia si rivolge prevalentemente a luxury travel advisor internazionali con l’obiettivo di diventare partner di riferimento nella progettazione di esperienze tailor made sull’intero territorio italiano. Il brand rappresenta una naturale evoluzione del know-how sviluppato da Ag Boutique Journey e risponde alla crescente domanda del mercato high-end di operatori verticali, capaci di coniugare conoscenza della destinazione, qualità del servizio e personalizzazione. Pur operando nell’ambito della divisione del dmc, Meraviglia si presenta al mercato con un’identità commerciale autonoma e un modello di relazione specificamente costruito per il luxury travel internazionale.
Alla base di Meraviglia c’è una visione precisa del viaggio di alta gamma: il valore dell’esperienza non è determinato soltanto dalla categoria della struttura ricettiva o dal prestigio della destinazione, ma dalla qualità con cui ogni singolo passaggio viene progettato, coordinato e seguito. Ascolto, consulenza, personalizzazione, assistenza continua e capacità di problem solving diventano così elementi centrali del servizio, dalla ricezione della richiesta alla costruzione dell’itinerario, fino alla gestione del soggiorno e alla relazione con il cliente nel tempo.
Una visione precisa del luxury
«Meraviglia nasce da una precisa visione del luxury travel - aggiunge Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journey -: porre la qualità della relazione con il cliente al centro dell’intera esperienza di viaggio. Nel segmento alto di gamma non è sufficiente selezionare un prodotto di eccellenza. È necessario garantire competenza, continuità del servizio, capacità di ascolto e una personalizzazione puntuale in ogni fase del percorso. Il nuovo brand valorizza il know-how maturato in oltre 25 anni nell’incoming attraverso Ag Boutique Journey e lo inserisce in un progetto più ampio sostenuto dalle competenze e dalla solidità di Ag Group, con l’obiettivo di offrire al mercato internazionale un interlocutore dedicato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di costruire esperienze coerenti con aspettative sempre più evolute».
Meraviglia si caratterizza come brand interamente focalizzato sull’Italia. La proposta parte dalle destinazioni più conosciute e richieste dal mercato internazionale, ma punta ad andare oltre i circuiti tradizionali di Roma, Firenze, Venezia e Costiera Amalfitana, valorizzando anche territori meno raccontati e realtà ad alto potenziale esperienziale. Umbria, lago di Como, lago Maggiore, Val Camonica, Dolomiti, Langhe, Val d’Orcia, Matera, Puglia, Sicilia, Sardegna, isole minori e numerose destinazioni diffuse lungo la Penisola diventano parte di un racconto costruito sulla conoscenza capillare del territorio, dei suoi produttori, delle sue eccellenze, delle esperienze locali e di una rete di fornitori selezionati. L’obiettivo è proporre un’Italia da scoprire nella sua interezza, dal Nord al Sud, attraverso itinerari costruiti intorno agli interessi del singolo viaggiatore e non sulla logica del pacchetto standard.
«Non vogliamo limitarci alle destinazioni che il cliente internazionale conosce - prosegue Gioiosa -. La forza di un dmc italiano risiede anche nella capacità di aprire nuove prospettive sulla destinazione, suggerire luoghi meno immediati e costruire esperienze difficilmente accessibili senza una conoscenza diretta e consolidata del territorio. Meraviglia vuole essere riconosciuto per questa capacità di lettura e interpretazione dell’Italia».
Meraviglia si rivolge prevalentemente al mercato b2b internazionale, su scala globale. La specializzazione di Meraviglia si estende all’intera filiera del viaggio. Trasferimenti, esperienze, strutture ricettive e servizi di concierge sono selezionati secondo criteri che vanno oltre il prestigio del prodotto e considerano qualità operativa, capacità di personalizzazione, competenze linguistiche, affidabilità e attenzione al cliente. L’obiettivo è costruire una rete di partner coerente con gli standard del brand e capace di garantire continuità e qualità del servizio in ogni fase dell’esperienza.
Un ruolo importante sarà riservato anche all’ospitalità: la proposta includerà le nuove aperture cinque stelle di Ag Hotels, alcune delle quali entreranno sul mercato sotto prestigiosi brand internazionali dell’hôtellerie di alta gamma. A queste si affiancherà una selezione indipendente di strutture sul territorio italiano, individuate di volta in volta in funzione del profilo, delle aspettative e dello stile di viaggio di ciascun cliente.
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La presenza sul territorio consentirà ad Arabella Hospitality di sviluppare in modo mirato l’Italia, individuata come il prossimo mercato strategico di crescita nell’Europa meridionale. «Arabella Hospitality è una compagnia alberghiera fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Josef Schörghuber, che aveva iniziato la sua attività edile nel 1954 - ricorda Christian Hribar, head of development del gruppo -. Nel 1972, in occasione delle Olimpiadi, la città di Monaco necessitava di nuove strutture ricettive e Schörghuber costruì i suoi primi hotel dando vita ad Arabella Hospitality. "Arabella" è l’opera del compositore Richard Strauss e anche il nome della figlia del fondatore. Nel tempo il marchio ha continuato a crescere. Quando siamo arrivati a gestire quasi 40 hotel abbiamo avviato una partnership con Starwood, prendendo il nome di Arabella Starwood. Successivamente, Marriott ha acquisito Starwood e la nostra partnership si è evoluta di conseguenza. Oggi contiamo 19 hotel dislocati tra Germania, Austria, Svizzera e Spagna e ora avviamo la nostra espansione in Italia guidata dal nostro nuovo ceo».
Una struttura autonoma
Nicola Foschini, manager e amministratore con oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’hotellerie internazionale, lavorerà alla creazione di una struttura autonoma e dedicata al mercato italiano. L’obiettivo è combinare la conoscenza del mercato locale e una solida rete di relazioni con gli standard internazionali del gruppo, sviluppando nuove partnership e contribuendo alla crescita del portafoglio alberghiero in Italia. «Vogliamo crescere attraverso hotel in gestione e proseguire la nostra espansione strategica. - aggiunge Hribar -. Disponiamo di un portfolio diversificato: in Germania operiamo sia come gestori che come proprietari. A Maiorca possediamo 3 hotel posizionati nei segmenti upper upscale e luxury (tra cui il St. Regis, il Castillo Son Vida della Luxury Collection e l'Arabella Sheraton) e 4 campi da golf. Con questo modello siamo pronti ad approcciare il mercato italiano, che per noi è estremamente interessante. Abbiamo anche sviluppato un ramo dell'azienda dedicato alla gestione per conto terzi, offrendo ai proprietari i nostri servizi di management. Forniamo consulenza ai proprietari suggerendo la soluzione migliore per ogni specifica struttura; se nessun marchio internazionale risulta adatto, siamo pronti a gestire l'hotel anche in modo indipendente. La nostra filosofia è mettere sempre al centro il proprietario e generare valore per lui».
(Chiara Ambrosioni)
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Specializzata in viaggi su misura, tour culturali, crociere sul Nilo, soggiorni mare e servizi per gruppi e individuali, Dunas Travel arriva in fiera con numeri in crescita e un piano di investimenti sul mercato italiano.\r\n\r\nI numeri\r\nNel primo semestre del 2026 Dunas Travel ha accolto 56.260 turisti, il 7% in più rispetto al 2025. La novità dell'anno è la posizione dell'Italia: il bacino italiano sale al terzo posto tra i principali mercati dell'azienda, dopo Spagna e Brasile. «È un risultato importante - commenta Attia Yamany, ceo Dunas Travel -; la nostra presenza in Italia cresce passo dopo passo, frutto di un lavoro iniziato con l'ingresso deciso nel 2024. 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La nuova flotta rafforza il controllo diretto su qualità, puntualità e standard di servizio, per gruppi e viaggiatori individuali, lungo tutti gli itinerari.\r\nLa dmc mette inoltre a disposizione un intero team in lingua italiana: dal personale di booking agli accompagnatori, fino a oltre 14 guide specializzate che assistono i viaggiatori dall'arrivo in aeroporto fino alla partenza.\r\nSi rafforza infine l’offerta, con le proposte spaziano da Il Cairo a Luxor, Assuan, Alessandria, crociera sul Nilo, Hurghada e Sharm El Sheik, fino a una vasta selezione di escursioni e attività nel deserto bianco, alla Valle dei Nobili, al lago Nasser, ai templi di Abydos e Dendera. 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