27 March 2026

L’ospitalità sta cambiando ma l’identità dell’offerta rimarrà sempre un valore su cui puntare

Profilazione, rivoluzione tecnologica, guerra dei prezzi. Sono solo alcune delle sfide a cui oggi vanno incontro gli albergatori. Delle dieci più importanti ha parlato oggi il presidente di Teamwork, Mauro Santinato, in occasione di un seminario alla Bit. “Dobbiamo arrivare a fornire agli ospiti un servizio sempre più su misura. E ciò è possibile anche grazie alle nuove tecnologie, che però sono una realtà in movimento. Occorre perciò monitorarla costantemente, per non farsi sorprendere dalle novità – ha spiegato Santinato -. Tali evoluzioni stanno inoltre portando a una gestione dei prezzi in real-time. Non si potranno più, in altre parole, creare piani tariffari mensili e neppure settimanali. È una battaglia che vincerà chi saprà fornire ogni volta il prezzo più adeguato a ogni singolo cliente”.

Le altre sfide del comparto riguardano poi questioni ataviche come le risorse umane. “Il settore manca di appeal e fatica ad attirare i giovani – ha sottolineato ancora Santinato -. A livello di design occorre inoltre adeguare l’offerta alle nuove tendenze. Mi basti qui dire che in Italia il 70% degli alberghi italiani è stato costruito prima degli anni 70”.

Strettamente legato alla progettazione è poi la questione dell’ottimizzazione dei costi: in un mondo in cui le marginalità sono sempre più ridotte, è un’operazione da cui non si può più prescindere, ha rimarcato il fondatore di Teamwork: “Ma alla base di ogni prodotto alberghiero c’è sempre il servizio: la tecnologia può cambiare, il cliente però vorrà sempre essere trattato bene”.

Quello che invece è mutato profondamente è lo scenario distributivo: “Inutile pensare oggi di costruire un booking.com degli alberghi – ha osservato un po’ provocatoriamente Santinato -. Il treno ormai è passato. Bisogna invece sapersi adeguare al nuovo quadro distributivo, che muta costantemente con sempre nuove Ota, spesso di nicchia, che si affacciano sul mercato e con Google soprattutto che lentamente ma inesorabilmente si sta sempre più focalizzando sul travel”.

Quasi scontata è inoltre la sfida della sostenibilità, “un tema molto sentito specialmente nei Paesi del Nord Europa”. In tutto ciò, quel che rimane, ha concluso Santinato, è il bisogno di autenticità: “In un mondo ogni giorno più globalizzato e omologato, le persone cercano l’autenticità delle destinazioni che visitano. Se gli stranieri continuano a desiderare di venire in Italia non è certo per stare in un non-luogo, ma perché amano la nostra identità e vogliono viverne appieno l’esperienza”.

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Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. 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Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.\r\n\r\nSecondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.\r\n\r\nNel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510326,510333,510331\"]","post_title":"Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax","post_date":"2026-03-25T10:58:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774436322000]}]}}