12 febbraio 2025 15:35
Lorenzo Maraviglia è stato nominato general manager della nuova struttura fiorentina Collegio alla Querce di casa Auberge in apertura il prossimo marzo. Con una carriera sviluppatasi per oltre due decenni tra le più significative realtà dell’hotellerie mondiale, Maraviglia inizia il proprio percorso in Toscana, per poi consolidarsi a New York, grazie anche al suo legame speciale con la famiglia di Sirio Maccioni, ristoratore patron del celebre Le Cirque di Manhattan, dove svolge il ruolo di cameriere mentre consegue la laurea in hospitality and business management presso la CuNy di New York.
Prima di approdare a Collegio alla Querce, ricopre inoltre per quattro anni il ruolo di general manager del Four Seasons Hotel Taormina, contribuendo in modo decisivo all’affermazione della struttura, grazie anche alla collaborazione in The White Lotus, come location della seconda stagione della serie televisiva statunitense prodotta da Hbo. Il suo percorso nel gruppo Four Seasons era peraltro già iniziato nel 2015, prima alla direzione food & beverage del Resort Dubai e successivamente in qualità di hotel manager del Dubai International Financial Centre. In precedenza, ha curato le aperture dell’Armani Hotel nel Burj Khalifa della città emiratina e del Ritz Carlton di Pechino.
“Entrare a far parte di Auberge Resorts Collection rappresenta per me una sfida stimolante – dichiara lo stesso Maraviglia -. Guidare il team del Collegio alla Querce, in una delle aperture più attese nel panorama dell’hotellerie europea, è un’opportunità che accolgo con grande motivazione”.
La proprietà si aggiunge quindi al portfolio del gruppo, che conta 29 dimore nel mondo, rafforzando la presenza Auberge in Europa insieme al The Woodward sul lago di Ginevra che da febbraio di quest’anno è in gestione a The Bastion Collection, al Domaine des Etangs Auberge in Francia, al Grace Hotel Auberge a Santorini e alla Cambridge House, in apertura entro la fine dell’anno.
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Nato oltre 70 anni fa con Dino Innocenti, FH55 Hotels ha costruito nel tempo la propria identità sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione. Il nuovo posizionamento rafforza questa vocazione, definendo FH55 Hotels come un gruppo di luxury city hotel caratterizzato da una dimensione di “charming luxury”: un lusso discreto e accessibile, lontano dall’ostentazione. Le destinazioni (Firenze, Roma e Fiesole) diventano così parte integrante dell’esperienza, grazie a strutture collocate in contesti storici e iconici.
«Questo rebranding rappresenta un passaggio importante nella storia di FH55 Hotels, perché ci permette di dare una forma nuova a un’identità che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di ospitalità italiana. Non volevamo semplicemente cambiare un logo, ma raccontare in modo più chiaro chi siamo oggi e, soprattutto, dove vogliamo andare. Abbiamo scelto di valorizzare ciò che ci rende riconoscibili, la nostra storia, le location, l’attenzione alle persone e all’ospite, integrandolo con un linguaggio contemporaneo e con una visione sempre più internazionale del lusso. Ogni nostro hotel continuerà ad avere una propria personalità, ma sarà ancora più forte il senso di appartenenza a una realtà comune, con valori e standard condivisi» afferma Claudio Catani, vice president operations di FH55 Hotels.
Il rebranding
Il cuore del rebranding è la costruzione di un sistema di marca nel quale FH55 diventa il tratto distintivo che accomuna tutte le strutture, senza però uniformarle. Il nuovo modello di architettura del brand mantiene infatti per ogni hotel una propria identità, legata alla destinazione, alla personalità della struttura e all’esperienza proposta, all’interno di una cornice strategica e valoriale condivisa. È una scelta che permette al gruppo di presentarsi con una voce più riconoscibile sul mercato, valorizzando allo stesso tempo le singole anime dell’hospitality firmata FH55: dal Grand Hotel Palatino nel cuore di Roma all’hotel Villa Fiesole, dal Grand Hotel Mediterraneo all’Hotel Calzaiuoli a Firenze.
Il logo FH55 diventa il principale dispositivo identificativo del gruppo, accompagnato da un sistema grafico studiato per garantire coerenza e riconoscibilità in tutte le sue applicazioni, dalla comunicazione istituzionale ai canali digitali.
La nuova palette ruota intorno a due colori specifici: FH55 testa di moro, tonalità primaria scelta per rappresentare il brand, e FH55 beige, pensato come colore complementare. A questa base comune si affiancano tonalità di accento dedicate alle singole strutture (verde, azzurro e terra) che permettono di esprimere la personalità di ciascun hotel mantenendo un linguaggio visivo unitario. A completare il sistema, ogni hotel è identificato da un proprio pittogramma, ispirato al senso del luogo e alle caratteristiche culturali o geografiche della destinazione.
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[post_content] => La grande missione del Parco nazionale delle Cinque Terre è quella di far conoscere il territorio e di uscire dalla facile banalizzazione dei 5 borghi, ognuno con storie diverse che vanno raccontate. Ma ci sono anche i boschi secolari, i sentieri, la macchia mediterranea e l’Area Marina Protetta.
«In tutto questo la presenza dell’uomo è importante per mantenere il territorio – spiega Lorenzo Viviani, presidente del parco - l’equilibrio essere umano e natura è fondamentale, perché se la figura dell’agricoltore sparisce, in poco tempo il Parco muore».
La Cinque Terre Card, che il viaggiatore può acquistare, offre una serie di servizi tra i quali il trasporto, l’accesso ai sentieri e sconti nei musei della Spezia.
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Fabrizio Gaggio è il nuovo ceo hospitality del gruppo Arsenale. Gaggio, ex Starhotels, ha maturato una lunga esperienza nel comparto alberghiero avendo ricoperto ruoli di rilievo come quello di ceo di Lungarno Collection.
L'esperienza nell'hotellerie
Fra gli altri incarichi, da ricordare quello di senior vice president global asset management di Millennium & Copthorne Hotels and Resorts e di advisory board member di Quiksilver Hotels & Resorts International. Dopo l'esperienza in gruppo Una (l'attuale Una Italian Hospitality) con il ruolo di managing director, è rientrato in Starhotels prima di arrivare infine ad Arsenale.
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[post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato dall'operativo invernale i voli previsti per New York, riducendo il network dei collegamenti con gli Stati Uniti durante la winter season a una sola rotta, la Londra Gatwick-Orlando.
Secondo quanto riferisce Aviation Week, citando i dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9.
Gli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.
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[post_content] => a&o Hostels conferma il successo della sua struttura di Firenze. L'a&o Firenze Campo di Marte ha infatti totalizzato circa 100.000 pernottamenti e 50.000 ospiti nei primi dodici mesi di attività, con un tasso medio di occupazione del 70%.
A caratterizzare il primo anno è soprattutto il peso della clientela di gruppo, che ha rappresentato il 48% degli ospiti, a fronte del 52% di individuali. Con una permanenza media di due notti, la struttura ha registrato un’occupazione media annua del 70%, mantenendo una buona tenuta della domanda anche nei mesi tradizionalmente meno dinamici, come novembre e dicembre.
«Il bilancio è decisamente positivo. Aprire una struttura di queste dimensioni a Firenze è stata una sfida importante, ma questo primo anno ci ha permesso di consolidare la nostra presenza sul mercato e di far conoscere il marchio a&o anche al pubblico italiano, che fino ad allora ci associava principalmente a Venezi - commenta Flavio Volpi, direttore di a&o Firenze Campo di Marte -. Tra gli elementi più significativi ci sono la rapida crescita dell’occupazione, l’inserimento della struttura nei principali flussi turistici della città e la capacità di accogliere una clientela molto eterogenea».
La clientela è stata fortemente internazionale, con i principali flussi da Europa, Stati Uniti e Asia e, nei mesi estivi, una crescita delle presenze da Australia, Oceania e America Latina. Gli italiani hanno rappresentato circa il 30% delle prenotazioni, una quota leggermente inferiore alle attese e che lascia quindi spazio a un ulteriore sviluppo del mercato domestico. Tra i trend emersi nel primo anno figura anche la crescita delle “viaggiatrici sole”, un segmento che secondo a&o riflette una più ampia evoluzione verso modalità di viaggio autonome, sociali e accessibili.
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La struttura
a&o Firenze Campo di Marte dispone di 119 camere e 466 posti letto e si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Campo di Marte, collegata con Santa Maria Novella. La struttura combina camere private e condivise, adattando l’offerta a diversi profili di ospite e alla domanda stagionale. Completano l’offerta spazi comuni, cucina condivisa, lavanderia e bar. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati nel primo anno figurano il rapporto qualità-prezzo, la professionalità dello staff, le camere moderne e climatizzate e gli spazi comuni. Sul fronte della digitalizzazione, a&o Firenze dispone di sette terminali di self check-in in 13 lingue, mobile key tramite app e sistemi automatizzati per alcune attività operative e di pulizia.
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[post_content] => Rilancio Itabus sulla Germania dove, a ridosso dell'avvio dei servizi annunciati in estate, che da Torino e Milano collegano Monaco di Baviera (passando per Lugano e Coira), l'offerta già viene raddoppiata.
Ai due viaggi giornalieri lungo questa direttrice, la società di trasporto su gomma a lunga percorrenza, lancia anche la linea che dal Sud e Centro Italia raggiunge la Germania. Sono così collegate Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Mantova, Verona, Trento, Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Innsbruck, per arrivare poi a Monaco.
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[post_content] => Delphina hotels & resorts scende in pista con gli Open Days 2027, un calendario di appuntamenti dedicati a chi desidera conoscere da vicino le opportunità di inserimento all’interno della realtà alberghiera sarda.
Gli Open Days 2027 si rivolgono sia a professionisti con esperienza nel settore turistico-alberghiero, sia a giovani talenti che desiderano intraprendere un’esperienza nel mondo dell’ospitalità in una realtà moderna e integrata nel territorio.
Ai World Travel Awards, dal 2021 al 2025 Delphina hotels & resorts è stata premiata gruppo alberghiero indipendente più green al mondo e migliore gruppo alberghiero italiano.
«L’ospitalità autentica mediterranea in luoghi unici – sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato – è da sempre la nostra mission. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze e attenzione per ospiti e colleghi, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e memorabili. Per questo siamo sensibili alla formazione e alla valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori».
Il gruppo è un’eccellenza riconosciuta nell’ospitalità sostenibile. Ha ottenuto la certificazione internazionale Green Key in tutti gli hotel e resort grazie al rispetto di 130 criteri di responsabilità e dal 2014 rispetta un protocollo interno denominato “We are green”. La certificazione è un riconoscimento che comprende anche aspetti sociali e relativi ai collaboratori. Un impegno che Delphina traduce concretamente in attività del dipartimento delle risorse umane come programmi di onboarding, attività formative a vari livelli coordinate da training manager, affiancamenti con figure senior, monitoraggi periodici di gradimento e canali riservati di ascolto attivo.
Il calendario
La partecipazione agli Open Days 2027 è libera. La registrazione è consigliata, da effettuare su jobs.delphina.it.
Resort & spa Le Dune, Badesi – 26 settembre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Valle dell’Erica Thalasso & spa, Santa Teresa Gallura – 5 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Hotel Marinedda Thalasso & spa e hotel Relax Torreruja Thalasso & spa, Isola Rossa – 6 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Park Hotel & spa Cala di Lepre, Palau – 8 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
Resort Cala di Falco, Cannigione – 15 ottobre 2026 dalle 10,30 alle 17.
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[post_content] => Parc Hotels Italia ha scelto di dedicare una delle sue strutture più preziose alla memoria di Helena Malm Chincherini, l'imprenditrice di origini finlandesi che per quasi venticinque anni ha guidato il gruppo alberghiero.
Sul Garda esiste già il Parc Hotel Germano, voluto dalla stessa Helena a Bardolino in onore del marito Germano Chincherini, fondatore della catena. Vent'anni dopo, sono i suoi più stretti collaboratori a ricambiare quel pensiero, dedicando a lei un albergo che porta il suo nome.
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Helena scomparve l'11 settembre 2024.
Villa Helena sorge proprio di fronte al Lago di Garda, con un piccolo porticciolo privato e una piscina affacciata sul lago. È un albergo intimo e raffinato, pensato per le coppie: cinque camere e una suite, ciascuna con vasca idromassaggio (interna o all'aperto secondo la sistemazione) e vista sul Garda. La suite, di 45 metri quadri su due ambienti, rappresenta l'apice dell'esperienza.
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[post_content] => Lvg Hotel Collection, brand di ospitalità di Lvg Group, e Maio Group, realtà attiva nell’alta ristorazione, puntano su Alagna Valsesia con Cascata d’Otro, nuovo progetto dedicato al turismo alpino premium. L’operazione, avviata lo scorso luglio, nasce con l’obiettivo di sviluppare un modello di ospitalità in grado di superare la tradizionale stagionalità della montagna e valorizzare la destinazione anche nei mesi estivi.
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