28 May 2024

Look rinnovato per il Constance Tsarabanjina sull’isola di Nosy Be

[ 0 ]

Un nuovo look che combina esotismo, raffinata semplicità ed etica del lusso. Il Constance Tsarabanjina sull’isola di Nosy Be si ripresenta al mercato italiano dopo un’operazione di restyling, portata avanti durante il periodo della pandemia. Le 25 ville sulla spiaggia del resort del gruppo Constance sono state così ridecorate in stile coloniale, con travi in mogano che incorniciano le sistemazioni e complementi d’arredo semplici, realizzati con materiali naturali, scaldati dalle tonalità morbide e avvolgenti dei tessuti.

Ma le novità non riguardano solo l’estetica. Ci sono anche le esperienze proposte agli ospiti come per esempio i set up studiati appositamente per cene uniche in spot speciali: sulla spiaggia, tra le rocce, in collina o sotto una pergola chiamata Nido. Anche la parte wellness è stata rinnovata, grazie a un nuovo spazio dove praticare lo yoga e a un’ampia area relax, da cui godere di un’impareggiabile vista sull’oceano e sulle rocce vulcaniche.

Durante il soggiorno gli ospiti possono inoltre scoprire le profondità dell’oceano Indiano, grazie alle immersioni organizzate dal centro diving presente in loco, incontrando simpatiche tartarughe e variopinti pesci colorati anche solo facendo snorkelling dalla riva. Non mancano infine le escursioni in barca: dal birdwatching al pic-nic sull’isola deserta di Ankarea, dove vedere maestosi baobab, dalla ricerca delle balene nel canale del Mozambico fino a Nosy Komba, per socializzare son i lemuri.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468172 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Primo trimestre 2024 in decisa crescita per Rimini: la città ha centrato un aumento del +12,8% in termini di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2023, con addirittura un +21,7% di stranieri. Altrettanto la crescita a livello di presenze, che segnano un +12% totale sullo scorso anno (con un +14,8% riferito ai soli ospiti internazionali). Su questi dati (fonte, Trademark Italia) incide in particolare la forte crescita di febbraio (+41% di arrivi e + 25,5% di presenze), anche grazie a eventi fieristici e congressuali. Sempre nel primo trimestre gli arrivi stranieri hanno pesato per il 18,1%, mentre le presenze dall’estero valgono il 25,6% del totale: tra i Paesi di provenienza la Germania segna +60,9% di arrivi e +69,5% di presenze. Interessante anche il tasso di occupazione degli alberghi riminesi che per il primo trimestre si è stabilmente attestato oltre il 65%. Tra i dati messi in evidenza da VisitRimini anche i risultati dello studio di Sociometrica sull’impatto della spesa turistica sull’economia del territorio, pubblicato dal Sole 24 Ore -: con 1.481.114.745 euro di valore aggiunto generato dal turismo, Rimini è il primo comune d’Italia per creazione di ricchezza. Basato sull’elaborazione dei dati Istat 2023, unito alle presenze turistiche e al ‘conto satellite del turismo’ (le voci di spesa turistica del soggiorno: dal costo del pernottamento alle spese di agenzia, dai trasporti e noleggi, servizi ospitali e culturali di vario tipo, servizi legati alle attrazioni, guide), il report conferma il posizionamento di Rimini come hub del turismo a 360 gradi grazie a più fattori; come la raggiungibilità, i collegamenti con le arterie del turismo internazionale, le infrastrutture, la dimensione della piattaforma dell’ospitalità. Per arrivare a questi risultati, Rimini si conferma location di un lungo elenco di eventi che la trasformano in un ‘place to be’ da vivere tutto l’anno. Tra questi spiccano: la quarta edizione della Biennale del Disegno, ritornata in città dopo l'interruzione causa Covid (fino al 28 luglio); Rimini Wellness, in programma dal 30 maggio al 2 giugno; “Good Bike! Gente di Bici”, dal 31 maggio al 2 giugno Rimini si colora di giallo per festeggiare l’attesa della storica tappa di arrivo del Tour de France prevista il 29 giugno. [post_title] => Rimini: arrivi a +12,8% nel primo trimestre e turisti internazionali a +21,7% [post_date] => 2024-05-28T09:45:44+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716889544000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468139 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Zanzibartravel è il nuovo portale di turismo, cultura, ambiente ed  informazione libera, scritto direttamente da residenti dell’arcipelago, locali ed espatriati italiani. Si parla ovviamente anche di turismo, ma di quello creato dai veri artigiani dell’ospitalità: albergatori ristoratori, operatori di servizi turistici, completamente agli antipodi rispetto al turismo di  viaggio globalizzato e di massa che fa grandi numeri di passeggeri ma che poi rimangono all’interno delle proprie mura all inclusive, in una ottica di autosufficienza che non sviluppa la filiera del turismo locale. Il Gruppo Wimbi Tour Operator, fondato da Mauro Ridolfi è presente in Italia fin dal 2007 per la destinazione Zanzibar e Tanzania con il famoso portale www.zanzibarviaggi.it e con il Resort 4*S Villa Dida. Da questa lunga esperienza, analizzando le esigenze dei residenti, è nata l’idea di produrre questo nuovo blog dinamico ed interamente a disposizione di tutti coloro che operano in sintonia con il territorio di Zanzibar e che, con il loro operato, valorizzano l’arcipelago, la sua economia e il suo ambiente. Scrivono su questo blog i veri protagonisti del turismo locale , imprenditori, dipendenti e residenti che raccontano la vita reale di Zanzibar e che ovviamente fanno conoscere le proprie eccellenze, in una ottica di collaborazione tra colleghi. Il portale ha lo scopo di promuovere tutto l’arcipelago di Zanzibar e la Tanzania terraferma, facendo informazione sulla destinazione sia per rendere il viaggiatore più consapevole del luogo dove vuole recarsi sia per dar voce ai residenti locali sui loro successi e difficoltà sull’isola. Il focus non sono i pacchetti viaggi ma i contenuti del viaggio stesso: eventi culturali e artistici, iniziative sociali, novità di ricezione turistica e ristoratrice, festival musicali e promozione di location stupende dal punto di vista paesaggistico, spiagge e anche percorsi nell’interno della Tanzania. [post_title] => Zanzibar Viaggi lancia un nuovo blog che parla di turismo, cultura e ambiente [post_date] => 2024-05-27T10:47:05+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716806825000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468103 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468105" align="aligncenter" width="498"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption] Il 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale. [caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.       Gli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.       Oppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna. Per una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design. Quest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                 Sul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix. Alla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile. [caption id="attachment_468107" align="aligncenter" width="504"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]   Oviedo - Gastronomia  Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.          E’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.            [caption id="attachment_468113" align="aligncenter" width="408"] formaggi asturiani[/caption] Qui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.             Insomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare. [caption id="attachment_468108" align="aligncenter" width="509"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption] Oviedo destinazione turistica: Sin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere. Si tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe. [caption id="attachment_468109" align="aligncenter" width="501"] Oviedo[/caption] Un centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie. [caption id="attachment_468114" align="aligncenter" width="501"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption] Nei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche. L’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO. La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate. A partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona. Bisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista. In qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle... Oviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes. La costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale. Gli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini. L’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana. FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello: Spain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare. Spain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata. Spain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo. Inoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.     [post_title] => Valencia: sostenibilità e altre novità  [post_date] => 2024-05-27T08:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716796805000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468039 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si è svolta a Milano martedì 21 maggio l’edizione 2024 di The Glamour Hotel Event: uno degli appuntamenti diventati place to be per i principali top player dell’ospitalità, luogo privilegiato per incontrare colleghi, amici e intrecciare nuove relazioni. Tante e diverse le figure e le professionalità del mondo dell’ospitalità di lusso che si sono riunite: proprietari di hotel indipendenti e di gruppi alberghieri, ceo o managing director di catene internazionali, immobiliaristi, general manager, responsabili di sviluppo di brand e acquisti, architetti, interior designer, advisor, nomi d’eccellenza della ristorazione... Ideato e curato da Monia Ronconi, The Glamour Hotel Event è un salotto cresciuto nel tempo e che oggi si afferma come uno degli appuntamenti must to be del settore, con due edizioni annue, Milano e Roma. In un’atmosfera di festa e rilassata, sorrisi, chiacchiere, grandi idee, progetti, musica e buon cibo. Ma anche incontri dai quali posso nascere opportunità di business. Una cosa è certa, sui trend che definiscono le nuove declinazioni del lusso, sono tutti d’accordo: innovazione, sostenibilità, design ed esperienze autentiche per gli ospiti. La suggestiva cornice per il cocktail party è stata il VMaison Hotel, boutique hotel nel cuore di Brera. Tanti gli ospiti che hanno preso parte all’evento, tra cui i rappresentanti di alcuni dei più dinamici gruppi dell’hotellerie globale come Marco Gilardi, senior operations director Italy & Usa gruppo Minor, Andrea Quadrio Curzio, proprietario di Qc Terme, Pippo Russotti, managing director Russotti Gestioni Hotels, Vincenzo Finizzola, gruppo Marseglia, Tany e Francesco Nardi, proprietari dell’hotel de La Ville di Monza, Harry Charles Mills Sciò, founder & ceo Fortvny - Hospitality Consulting. Tra gli altri nomi presenti Andrea Obertello, general manager Four Seasons Milano, Nicolas Auger, general manager Grand Hotel et de Milan, Maurizio Romani, cluster general manager l’Albereta e l’Andana, Paolo Comparozzi general manager, Nhow Milano, Fabiana Chironna, general manager Nh Collection Milano Touring. E ancora Matthias Welzel, general manager, Hilton Lake Como, Sandra Foucher, general manager, Nyx Milano, Damiano De Crescenzo managing director Planetaria Hotels, Francesco Barattini, hotel manager Starhotel Rosa Grand, Barbara Rohner, general manager  Magna Pars Suite Hotel. E ancora responsabili di sviluppo di brand: Filippo Papa, director, development Italy Marriott International, Angelica Corsini, business development director di Arsenale, Ilaria Picozzi, business development & acquisition manager Bluserena Hotels & Resorts, Federica Maria Ferrari, senior business development manager Radisson Hotel Group. [post_title] => E' andato in scena a Milano The Glamour Hotel Event: il salotto dell'ospitalità del lusso [post_date] => 2024-05-24T11:00:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716548448000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468024 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ha preso il via a Genova il Design Festival, un'edizione, la quinta, ricca di eventi che richiama migliaia di visitatori, in un contesto unico, tra passato, presente e futuro. Il design torna protagonista per le strade del Centro Storico con la Genova BeDesign Week fino al 26 maggio 2024, la manifestazione del design a cielo aperto che anche quest’anno, offre l’opportunità di esplorare nuovi orizzonti creativi ed analizzarne l’impatto sulla società in evoluzione. Sono 166 gli espositori coinvolti e 122 gli appuntamenti in calendario suddivisi tra convegni (20), eventi nel distretto (46), eventi fuori distretto (19), momenti musicali (35) e mostre (2). In aumento anche i luoghi espositivi (110) tra atri di palazzi (42), attività del distretto (36) e fuori dal distretto (7), piazze (12) aperte al pubblico nei cinque giorni della manifestazione organizzata dal Dide – Distretto del Design di Genova con il supporto e la collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Ascom Confcommercio Genova. Numeri rilevanti che testimoniano la crescita costante di un evento che dal 2018 ha valorizzato la rive gouche del Centro Storico – la zona compresa tra via San Lorenzo, via San Bernardo e Santa Maria di Castello – e coinvolto un numero sempre più alto di professionisti del settore. «Genova si prepara ad ospitare un’edizione ancora più ricca di contenuti e novità ma sempre con gli stessi obiettivi: valorizzare il territorio attraverso la creatività del design e diventare sempre più evento di qualità grazie agli espositori e ad iniziative collaterali come l’anteprima del Design Festival – spiega Elisabetta Rossetti, presidente del Dide_Distretto del Design di Genova -. Con uno sguardo sempre attento rivolto ai giovani, in particolare ai professionisti under 35, grazie al concorso che dallo scorso anno li vede protagonisti». Gli spazi che accolgono molti eventi rappresentano una cornice unica. Come Spazio Giustiniani situato in Piazzetta Giustiniani, in un antico Palazzo dei Rolli, edifici riconosciuti dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo Palazzo, restaurato nel corso del 2004 ad opera della fondazione Franzoni, porta proprio nel nome del suo committente il segno del forte legame che ha unito Roma e Genova in età barocca: esso fu costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Vincenzo Giustiniani (1519-1582), generale dell’ordine dei domenicani. La piazza sulla quale affaccia il palazzo è di forma rettangolare di circa 12x26 metri e ricalca le orme del tracciato urbano cinquecentesco, a sua volta erede dell’assetto medievale.     [post_title] => Genova Design Festival, 4 giorni tra eventi, mostre e momenti musicali [post_date] => 2024-05-24T10:54:05+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716548045000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467986 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Cina si promuove con le sue province in Italia. Il 2024 ha segnato il ventesimo anniversario dell'istituzione del partenariato strategico globale tra la Cina e l'Italia. Per approfondire ulteriormente la cooperazione tra i due paesi e agevolare i flussi turistici, l'ufficio l'Ufficio Nazionale del Turismo Cinese ha supportato l'organizzazione di due eventi, entrambi ospitati a Roma. La provincia di Hainan Il primo è stato dedicato alla provincia di Hainan, nella Cina Meridionale, in cui sono stati coinvolti giornalisti, associazioni di viaggio e operatori turistici per creare una piattaforma di dialogo e cooperazione. Liu Cheng, il vicedirettore del Dipartimento di turismo, cultura, radio, televisione e sport della provincia di Hainan, ha sottolineato in questa occasione l'importanza del mercato italiano per il turismo di Hainan, evidenziando «una crescita costante dei visitatori stranieri, facilitata dalle politiche di esenzione dal visto». L'intenzione è quella di continuare a rafforzare la cooperazione tra Italia e Cina prevedendo l'attrazione di investimenti, l'istituzione di più voli diretti, la semplificazione dei processi di ingresso, specialmente per i cittadini cinesi che visitano l'Italia, e il miglioramento della qualità dei servizi turistici a Hainan, inclusa la segnaletica in inglese e il servizio al cliente. La provincia di Zhejiang  Il secondo evento è stato invece dedicato al racconto delle bellezze della provincia del Zhejiang presso il Westin Excelsior Roma. Insieme alla camera di Commercio Generale di Ningbo in Europa e con il supporto dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, l'evento ha rappresentato un'immersione tra gli affascinanti paesaggi fluviali e montani della provincia che incantò anche Marco Polo. [gallery columns="2" ids="467989,467990"] Molti approfondimenti sono stati poi dedicati alla vivacità culturale e commerciale della città di Ningbo, collocata nel cuore della provincia di Zhejiang, vicino a Shanghai. La città, che oggi è un importantissimo porto commerciale e, in passato, è stato crocevia sulla storica Via della Seta, rappresenta un fulgido esempio di come la Cina moderna riesca a fondere la sua storicità con un'energia contemporanea.   [post_title] => La Cina promuove le sue province: Hainan e Zhejiang  [post_date] => 2024-05-24T10:00:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716544807000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467917 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sistemi di desalinizzazione a osmosi inversa alimentati dal sole che consentono a hotel, resort e alle strutture turistiche in generale di essere pressoché autonome nell’approvvigionamento di acqua pulita ed energia. Li realizza Genius Watter, compagnia nata appena sei anni fa, ma con alle spalle i 43 anni di esperienza internazionale del socio fondatore Franco Traverso nel settore del solare fotovoltaico. “La nostra missione è fornire l'accesso ad acqua pulita ed economica attraverso il sole - spiega lo stesso Traverso -. Ci impegniamo a renderla disponibile con le soluzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, ovunque sia necessario". L'acqua così ottenuta può quindi essere utilizzata per l'uomo, per l'agricoltura, per l'industria, per il turismo e in diversi altri settori. “L’aspetto finanziario del progetto ricopre un ruolo importante per  noi e ci mette in grado di offrire a tutti gli effetti un pacchetto completo - aggiunge il figlio di Franco, Dario Traverso, ceo e co-fondatore di Genius Watter -. Ci occupiamo infatti di ogni fase dell'operazione: dalla consulenza iniziale alla ricerca delle migliori fonti d’investimento, dalla progettazione dell’impianto fino alla sua costruzione e manutenzione a lungo termine, da remoto e in loco, permettendo al cliente di concentrarsi sul proprio core business". La compagnia ha chiuso in particolare il 2023 con un fatturato consolidato di 2,5 milioni di euro. Per i prossimi 24 mesi prevede inoltre di investire ulteriori 10 milioni, con un plafond complessivo a cinque anni di 100 milioni. "I nostri sistemi possono costituire un'opportunità per rendere una struttura eco-sostenibile e tagliare drasticamente i costi, in particolare in zone siccitose come isole, coste e territori aridi: contesti in cui spesso nel bilancio delle spese, energia e acqua sono le voci che pesano di più (per l’80% circa) - sottolinea sempre Dario Traverso -. Con le nostre soluzioni si può infatti ottenere acqua potabile di prima qualità e per altri servizi (docce, irrigazione, lavanderia...). Il sistema integrato può anche garantire acqua calda e fornire la refrigerazione per celle frigorifere. Nel complesso è possibile così ottenere una diminuzione dei costi operativi di oltre l’85%, abbattendo al contempo drasticamente le emissioni di Co2". Tra gli esempi concreti di implementazione nel campo dell'ospitalità, "il Karafuu Hotel Beach Resort & Spa di Zanzibar, in Tanzania, si è affidato a noi per risolvere le crescenti difficoltà legate a una fornitura idrica di scarsa qualità e costosa, soprattutto in termini di manutenzione dell’impianto idrico, a causa della presenza di sali incrostanti nelle autobotti. Sull’isola noi siamo presenti tramite la filiale Genius Watter Zanzibar". La compagnia ha quindi realizzato un sistema di desalinizzazione a osmosi inversa di acqua marina, alimentato da un impianto fotovoltaico di 60 kWp, senza batterie e connesso alla rete elettrica, in grado di fornire circa 150 mila litri di acqua pulita al giorno. Il progetto prevede pure un’importante implicazione sociale: la fornitura della stessa acqua al vicino villaggio abitato dai dipendenti e dalle loro famiglie, servendo circa 300/400 persone. Il King Fisher Village – Tarrafal, sull'isola di Santiago, a Capo Verde, è un altro progetto di eco-hotel. Qui Genius Watter ha appunto contribuito alla trasformazione del complesso in un eco-resort, creando un nuovo sistema di efficientamento energetico e idrico, con un intervento di sostenibilità solare a zero emissioni, che consente anche di ridurre notevolmente i costi operativi (di circa l’85%). Dal punto di vista ambientale, rilevante poi la diminuzione di Co2 emessa, pari a 92 tonnellate/anno. [post_title] => Genius Watter: sistemi fotovoltaici in grado di fornire acqua pulita ed energia agli hotel [post_date] => 2024-05-23T11:59:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716465588000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467907 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuovo logo per il gruppo Voihotels, che cambia immagine e identità di brand per garantire una comunicazione più coerente su tutti i canali di contatto: dal sito web alla nuova app, passando per i social, i materiali promozionali, così come la segnaletica interna, sono stati rivisti con uno stile, un linguaggio e una grafica legati al nuovo posizionamento, dando vita a un racconto dal tono di voce più ispirazionale. Mutata anche la cosiddetta unique selling propositions che in linea con le rinnovate policy sostenibili del gruppo Alpitour diventa "la vacanza che fa bene a chi la sceglie e al luogo che la ospita". Il logo, in particolare, rappresenta il capofila di questo rinnovamento pensato per trasmettere, tanto nel font scelto quanto nei colori usati, i tratti peculiari di pulizia, contemporaneità ed eleganza. Tre elementi cruciali in linea con l’attuale tendenza alla semplificazione. Così anche il sito web ben esemplifica la nuova personalità con un’interfaccia grafica completamente rivisitata che mira ad assicurare un’esperienza di navigazione intuitiva, integrando una gamma di soluzioni avanzate con pratiche funzionalità. Dai contenuti che animano le singole pagine emerge inoltre la stretta interazione con il territorio circostante: una narrativa che si sostanzia attraverso un’ampia proposta di servizi e attività che arricchiscono e personalizzano l’esperienza offerta e valorizzano le culture locali, proponendo escursioni ad hoc, itinerari fuori dai percorsi comuni, prodotti e piatti tipici. “Abbiamo fortemente voluto rafforzare l’identità del brand per permettere ai nostri ospiti di comprendere ancora meglio i valori etici e la filosofia che ci ispirano ogni giorno – spiega Paolo Terrinoni, amministratore delegato di Voihotels –. Per noi la sostenibilità è una scelta culturale e in essa risiede la ragion d’essere che ci spinge a continuare a fare ospitalità: il nostro lavoro presuppone il bello e ci impone comportamenti volti a preservarlo attraverso scelte responsabili che tutelino il fascino e la storia delle località in cui operiamo, così come la bellezza naturalistica delle coste su cui si affacciano i nostri resort, che rappresentano risorse preziose che rendono ancor più attrattiva la nostra proposta di vacanza”. [post_title] => Voihotels cambia immagine per essere più coerente con la linea sostenibile del gruppo [post_date] => 2024-05-23T11:11:09+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716462669000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467766 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo la legge, i professionisti soggetti all’iscrizione a un ordine oppure a un albo professionale sono tenuti a sottoscrivere delle assicurazioni a tutela del cliente, per coprire i rischi legati alla loro attività professionale, come ad esempio danni, errori, controversie di diverso tipo. Le clausole claims made Prima di spiegare cosa sono le polizze Rc professionali, è bene chiarire fin da subito cosa sono le clausole claims made. Queste sono una caratteristica di tali polizze, ma di cosa si tratta esattamente? Letteralmente significa “a richiesta fatta”, oppure a “prima richiesta” ed è un termine usato per individuare la clausola di estensione della garanzia assicurativa. La norma di riferimento è chiaramente la Legge Gelli Bianco (ex art. 11) la quale prevede che le polizze in questione debbano prevedere un’operatività temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza delle polizze. Se si vuole approfondire l’argomento, è possibile leggere qui maggiori informazioni sulla clausola claims made delle polizze professionali e capire qual è la loro reale importanza Cos’è la polizza Rc Professionale? Come anticipato, determinati professionisti sono tenuti per legge a sottoscrivere la polizza RC per poter svolgere correttamente la propria attività. Più precisamente, lo scopo della suddetta polizza è quella di coprire eventuali danni che derivano dall’attività professionale causati da negligenza, omissioni, distrazioni o intenzionalmente da collaboratori poco fedeli. Tale assicurazione, dunque, permette di tutelarsi da possibili responsabilità civili e richieste di risarcimento danni derivate da disattenzioni o errori propri o altrui. Chiaramente va sottoscritta non appena il professionista entra a far parte di un albo professionale e da allora andrà sempre rinnovata.  Cosa copre una polizza Rc professionale? La polizza in esame copre, entro un preciso massimale, tutte le responsabilità professionali che sono previste dalla legge. Ad esempio, copre i danni materiali e patrimoniali, garantendo la sicurezza finanziaria del professionista, ancora, protegge in caso di dolo dei propri dipendenti oppure dei propri collaboratori, in modo da ridurre le preoccupazioni. La polizza in esame copre sia la colpa lieve che grave, poiché nessuno è immune da errori, pertanto, è necessario mettere in conto che qualche piccolo errore potrebbe verificarsi ed è proprio in questi casi che la polizza Rc torna molto utile. Infine, offre sicurezza contro le interruzioni dell’attività, perdita accidentale di documenti importanti per la propria attività e persino in caso di violazione della privacy dei clienti. Quanto costa l’assicurazione professionale? Il costo di un’assicurazione professionale dipende da molteplici fattori. In genere, varia principalmente a seconda dell’attività svolta dall’assicurato e dal suo fatturato. Infatti, attività ad alto rischio possono comportare premi più elevati, mentre aziende con un alto fatturato potrebbero pagare di più per coperture più estese. Inoltre, bisogna considerare il massimale e la franchigia. Il primo termine indica la somma massima per la quale la polizza fornisce la copertura all’assicurato. Più è alto questo valore, maggiore è il premio da corrispondere. La franchigia, invece, è l’importo fisso che in caso di sinistro l’assicurato deve pagare. La compagnia assicurativa paga solo le somme eccedenti la franchigia. In questo caso, più è alta la franchigia minore è il premio assicurativo. Ovviamente, bisogna considerare che ogni compagnia assicurativa pratica un prezzo differente. [post_title] => Polizza professionale RC: cos’è e come funziona [post_date] => 2024-05-23T08:00:49+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => assicurazione-auto [1] => clausole-claims-made [2] => estensione-della-garanzia-assicurativa [3] => legge-gelli-bianco [4] => polizza-auto [5] => polizza-rc [6] => polizze-rc-professionali ) [post_tag_name] => Array ( [0] => assicurazione auto [1] => clausole claims made [2] => estensione della garanzia assicurativa [3] => Legge Gelli Bianco [4] => polizza auto [5] => polizza RC [6] => polizze Rc professionali ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716451249000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "look rinnovato per il constance tsarabanjina sullisola di nosy be" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":76,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1063,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468172","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo trimestre 2024 in decisa crescita per Rimini: la città ha centrato un aumento del +12,8% in termini di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2023, con addirittura un +21,7% di stranieri. Altrettanto la crescita a livello di presenze, che segnano un +12% totale sullo scorso anno (con un +14,8% riferito ai soli ospiti internazionali). Su questi dati (fonte, Trademark Italia) incide in particolare la forte crescita di febbraio (+41% di arrivi e + 25,5% di presenze), anche grazie a eventi fieristici e congressuali.\r\n\r\nSempre nel primo trimestre gli arrivi stranieri hanno pesato per il 18,1%, mentre le presenze dall’estero valgono il 25,6% del totale: tra i Paesi di provenienza la Germania segna +60,9% di arrivi e +69,5% di presenze. Interessante anche il tasso di occupazione degli alberghi riminesi che per il primo trimestre si è stabilmente attestato oltre il 65%.\r\n\r\nTra i dati messi in evidenza da VisitRimini anche i risultati dello studio di Sociometrica sull’impatto della spesa turistica sull’economia del territorio, pubblicato dal Sole 24 Ore -: con 1.481.114.745 euro di valore aggiunto generato dal turismo, Rimini è il primo comune d’Italia per creazione di ricchezza. Basato sull’elaborazione dei dati Istat 2023, unito alle presenze turistiche e al ‘conto satellite del turismo’ (le voci di spesa turistica del soggiorno: dal costo del pernottamento alle spese di agenzia, dai trasporti e noleggi, servizi ospitali e culturali di vario tipo, servizi legati alle attrazioni, guide), il report conferma il posizionamento di Rimini come hub del turismo a 360 gradi grazie a più fattori; come la raggiungibilità, i collegamenti con le arterie del turismo internazionale, le infrastrutture, la dimensione della piattaforma dell’ospitalità. Per arrivare a questi risultati, Rimini si conferma location di un lungo elenco di eventi che la trasformano in un ‘place to be’ da vivere tutto l’anno.\r\n\r\nTra questi spiccano: la quarta edizione della Biennale del Disegno, ritornata in città dopo l'interruzione causa Covid (fino al 28 luglio); Rimini Wellness, in programma dal 30 maggio al 2 giugno; “Good Bike! Gente di Bici”, dal 31 maggio al 2 giugno Rimini si colora di giallo per festeggiare l’attesa della storica tappa di arrivo del Tour de France prevista il 29 giugno.","post_title":"Rimini: arrivi a +12,8% nel primo trimestre e turisti internazionali a +21,7%","post_date":"2024-05-28T09:45:44+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1716889544000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468139","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Zanzibartravel è il nuovo portale di turismo, cultura, ambiente ed  informazione libera, scritto direttamente da residenti dell’arcipelago, locali ed espatriati italiani.\r\nSi parla ovviamente anche di turismo, ma di quello creato dai veri artigiani dell’ospitalità: albergatori ristoratori, operatori di servizi turistici, completamente agli antipodi rispetto al turismo di  viaggio globalizzato e di massa che fa grandi numeri di passeggeri ma che poi rimangono all’interno\r\ndelle proprie mura all inclusive, in una ottica di autosufficienza che non sviluppa la filiera del turismo\r\nlocale.\r\nIl Gruppo Wimbi Tour Operator, fondato da Mauro Ridolfi è presente in Italia fin dal 2007 per la destinazione Zanzibar e Tanzania con il famoso portale www.zanzibarviaggi.it e con il Resort\r\n4*S Villa Dida.\r\n\r\nDa questa lunga esperienza, analizzando le esigenze dei residenti, è nata l’idea di produrre questo\r\nnuovo blog dinamico ed interamente a disposizione di tutti coloro che operano in sintonia con il\r\nterritorio di Zanzibar e che, con il loro operato, valorizzano l’arcipelago, la sua economia e il suo\r\nambiente.\r\nScrivono su questo blog i veri protagonisti del turismo locale , imprenditori, dipendenti e residenti\r\nche raccontano la vita reale di Zanzibar e che ovviamente fanno conoscere le proprie eccellenze, in\r\nuna ottica di collaborazione tra colleghi.\r\nIl portale ha lo scopo di promuovere tutto l’arcipelago di Zanzibar e la Tanzania terraferma, facendo informazione sulla destinazione sia per rendere il viaggiatore più consapevole del luogo dove vuole\r\nrecarsi sia per dar voce ai residenti locali sui loro successi e difficoltà sull’isola.\r\nIl focus non sono i pacchetti viaggi ma i contenuti del viaggio stesso: eventi culturali e artistici,\r\niniziative sociali, novità di ricezione turistica e ristoratrice, festival musicali e promozione di location\r\nstupende dal punto di vista paesaggistico, spiagge e anche percorsi nell’interno della Tanzania.","post_title":"Zanzibar Viaggi lancia un nuovo blog che parla di turismo, cultura e ambiente","post_date":"2024-05-27T10:47:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716806825000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468105\" align=\"aligncenter\" width=\"498\"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption]\r\n\r\nIl 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468111\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption]\r\n\r\nA 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja. \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468115\" align=\"aligncenter\" width=\"510\"] Spiaggia Malvarrosa [/caption]\r\n\r\nE se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.      \r\nGli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.      \r\nOppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna.\r\n\r\nPer una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design.\r\n\r\nQuest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                \r\nSul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix.\r\n\r\nAlla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468107\" align=\"aligncenter\" width=\"504\"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]\r\n\r\n \r\n\r\nOviedo - Gastronomia\r\n\r\n Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.         \r\nE’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.           \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468113\" align=\"aligncenter\" width=\"408\"] formaggi asturiani[/caption]\r\n\r\nQui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.            \r\nInsomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468108\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption]\r\n\r\nOviedo destinazione turistica:\r\n\r\nSin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini.\r\n\r\n\r\n\r\nL’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello:\r\n\r\nSpain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare.\r\n\r\nSpain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata.\r\n\r\nSpain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo.\r\n\r\nInoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Valencia: sostenibilità e altre novità ","post_date":"2024-05-27T08:00:05+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1716796805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468039","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è svolta a Milano martedì 21 maggio l’edizione 2024 di The Glamour Hotel Event: uno degli appuntamenti diventati place to be per i principali top player dell’ospitalità, luogo privilegiato per incontrare colleghi, amici e intrecciare nuove relazioni. Tante e diverse le figure e le professionalità del mondo dell’ospitalità di lusso che si sono riunite: proprietari di hotel indipendenti e di gruppi alberghieri, ceo o managing director di catene internazionali, immobiliaristi, general manager, responsabili di sviluppo di brand e acquisti, architetti, interior designer, advisor, nomi d’eccellenza della ristorazione...\r\n\r\nIdeato e curato da Monia Ronconi, The Glamour Hotel Event è un salotto cresciuto nel tempo e che oggi si afferma come uno degli appuntamenti must to be del settore, con due edizioni annue, Milano e Roma. In un’atmosfera di festa e rilassata, sorrisi, chiacchiere, grandi idee, progetti, musica e buon cibo. Ma anche incontri dai quali posso nascere opportunità di business. Una cosa è certa, sui trend che definiscono le nuove declinazioni del lusso, sono tutti d’accordo: innovazione, sostenibilità, design ed esperienze autentiche per gli ospiti.\r\n\r\nLa suggestiva cornice per il cocktail party è stata il VMaison Hotel, boutique hotel nel cuore di Brera. Tanti gli ospiti che hanno preso parte all’evento, tra cui i rappresentanti di alcuni dei più dinamici gruppi dell’hotellerie globale come Marco Gilardi, senior operations director Italy & Usa gruppo Minor, Andrea Quadrio Curzio, proprietario di Qc Terme, Pippo Russotti, managing director Russotti Gestioni Hotels, Vincenzo Finizzola, gruppo Marseglia, Tany e Francesco Nardi, proprietari dell’hotel de La Ville di Monza, Harry Charles Mills Sciò, founder & ceo Fortvny - Hospitality Consulting.\r\n\r\nTra gli altri nomi presenti Andrea Obertello, general manager Four Seasons Milano, Nicolas Auger, general manager Grand Hotel et de Milan, Maurizio Romani, cluster general manager l’Albereta e l’Andana, Paolo Comparozzi general manager, Nhow Milano, Fabiana Chironna, general manager Nh Collection Milano Touring. E ancora Matthias Welzel, general manager, Hilton Lake Como, Sandra Foucher, general manager, Nyx Milano, Damiano De Crescenzo managing director Planetaria Hotels, Francesco Barattini, hotel manager Starhotel Rosa Grand, Barbara Rohner, general manager  Magna Pars Suite Hotel. E ancora responsabili di sviluppo di brand: Filippo Papa, director, development Italy Marriott International, Angelica Corsini, business development director di Arsenale, Ilaria Picozzi, business development & acquisition manager Bluserena Hotels & Resorts, Federica Maria Ferrari, senior business development manager Radisson Hotel Group.","post_title":"E' andato in scena a Milano The Glamour Hotel Event: il salotto dell'ospitalità del lusso","post_date":"2024-05-24T11:00:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716548448000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468024","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ha preso il via a Genova il Design Festival, un'edizione, la quinta, ricca di eventi che richiama migliaia di visitatori, in un contesto unico, tra passato, presente e futuro.\r\n\r\nIl design torna protagonista per le strade del Centro Storico con la Genova BeDesign Week fino al 26 maggio 2024, la manifestazione del design a cielo aperto che anche quest’anno, offre l’opportunità di esplorare nuovi orizzonti creativi ed analizzarne l’impatto sulla società in evoluzione. Sono 166 gli espositori coinvolti e 122 gli appuntamenti in calendario suddivisi tra convegni (20), eventi nel distretto (46), eventi fuori distretto (19), momenti musicali (35) e mostre (2).\r\n\r\nIn aumento anche i luoghi espositivi (110) tra atri di palazzi (42), attività del distretto (36) e fuori dal distretto (7), piazze (12) aperte al pubblico nei cinque giorni della manifestazione organizzata dal Dide – Distretto del Design di Genova con il supporto e la collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Ascom Confcommercio Genova. Numeri rilevanti che testimoniano la crescita costante di un evento che dal 2018 ha valorizzato la rive gouche del Centro Storico – la zona compresa tra via San Lorenzo, via San Bernardo e Santa Maria di Castello – e coinvolto un numero sempre più alto di professionisti del settore.\r\n\r\n«Genova si prepara ad ospitare un’edizione ancora più ricca di contenuti e novità ma sempre con gli stessi obiettivi: valorizzare il territorio attraverso la creatività del design e diventare sempre più evento di qualità grazie agli espositori e ad iniziative collaterali come l’anteprima del Design Festival – spiega Elisabetta Rossetti, presidente del Dide_Distretto del Design di Genova -. Con uno sguardo sempre attento rivolto ai giovani, in particolare ai professionisti under 35, grazie al concorso che dallo scorso anno li vede protagonisti».\r\n\r\nGli spazi che accolgono molti eventi rappresentano una cornice unica. Come Spazio Giustiniani situato in Piazzetta Giustiniani, in un antico Palazzo dei Rolli, edifici riconosciuti dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.\r\n\r\nQuesto Palazzo, restaurato nel corso del 2004 ad opera della fondazione Franzoni, porta proprio nel nome del suo committente il segno del forte legame che ha unito Roma e Genova in età barocca: esso fu costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Vincenzo Giustiniani (1519-1582), generale dell’ordine dei domenicani. La piazza sulla quale affaccia il palazzo è di forma rettangolare di circa 12x26 metri e ricalca le orme del tracciato urbano cinquecentesco, a sua volta erede dell’assetto medievale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Genova Design Festival, 4 giorni tra eventi, mostre e momenti musicali","post_date":"2024-05-24T10:54:05+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1716548045000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467986","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Cina si promuove con le sue province in Italia.\r\n\r\nIl 2024 ha segnato il ventesimo anniversario dell'istituzione del partenariato strategico globale tra la Cina e l'Italia. Per approfondire ulteriormente la cooperazione tra i due paesi e agevolare i flussi turistici, l'ufficio l'Ufficio Nazionale del Turismo Cinese ha supportato l'organizzazione di due eventi, entrambi ospitati a Roma.\r\n\r\nLa provincia di Hainan\r\n\r\nIl primo è stato dedicato alla provincia di Hainan, nella Cina Meridionale, in cui sono stati coinvolti giornalisti, associazioni di viaggio e operatori turistici per creare una piattaforma di dialogo e cooperazione.\r\nLiu Cheng, il vicedirettore del Dipartimento di turismo, cultura, radio, televisione e sport della provincia di Hainan, ha sottolineato in questa occasione l'importanza del mercato italiano per il turismo di Hainan, evidenziando «una crescita costante dei visitatori stranieri, facilitata dalle politiche di esenzione dal visto».\r\n\r\nL'intenzione è quella di continuare a rafforzare la cooperazione tra Italia e Cina prevedendo l'attrazione di investimenti, l'istituzione di più voli diretti, la semplificazione dei processi di ingresso, specialmente per i cittadini cinesi che visitano l'Italia, e il miglioramento della qualità dei servizi turistici a Hainan, inclusa la segnaletica in inglese e il servizio al cliente.\r\n\r\nLa provincia di Zhejiang \r\n\r\nIl secondo evento è stato invece dedicato al racconto delle bellezze della provincia del Zhejiang presso il Westin Excelsior Roma.\r\n\r\nInsieme alla camera di Commercio Generale di Ningbo in Europa e con il supporto dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, l'evento ha rappresentato un'immersione tra gli affascinanti paesaggi fluviali e montani della provincia che incantò anche Marco Polo.\r\n\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"467989,467990\"]\r\n\r\nMolti approfondimenti sono stati poi dedicati alla vivacità culturale e commerciale della città di Ningbo, collocata nel cuore della provincia di Zhejiang, vicino a Shanghai. La città, che oggi è un importantissimo porto commerciale e, in passato, è stato crocevia sulla storica Via della Seta, rappresenta un fulgido esempio di come la Cina moderna riesca a fondere la sua storicità con un'energia contemporanea.\r\n\r\n ","post_title":"La Cina promuove le sue province: Hainan e Zhejiang ","post_date":"2024-05-24T10:00:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716544807000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467917","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sistemi di desalinizzazione a osmosi inversa alimentati dal sole che consentono a hotel, resort e alle strutture turistiche in generale di essere pressoché autonome nell’approvvigionamento di acqua pulita ed energia. Li realizza Genius Watter, compagnia nata appena sei anni fa, ma con alle spalle i 43 anni di esperienza internazionale del socio fondatore Franco Traverso nel settore del solare fotovoltaico.\r\n\r\n“La nostra missione è fornire l'accesso ad acqua pulita ed economica attraverso il sole - spiega lo stesso Traverso -. Ci impegniamo a renderla disponibile con le soluzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, ovunque sia necessario\". L'acqua così ottenuta può quindi essere utilizzata per l'uomo, per l'agricoltura, per l'industria, per il turismo e in diversi altri settori.\r\n\r\n“L’aspetto finanziario del progetto ricopre un ruolo importante per  noi e ci mette in grado di offrire a tutti gli effetti un pacchetto completo - aggiunge il figlio di Franco, Dario Traverso, ceo e co-fondatore di Genius Watter -. Ci occupiamo infatti di ogni fase dell'operazione: dalla consulenza iniziale alla ricerca delle migliori fonti d’investimento, dalla progettazione dell’impianto fino alla sua costruzione e manutenzione a lungo termine, da remoto e in loco, permettendo al cliente di concentrarsi sul proprio core business\". La compagnia ha chiuso in particolare il 2023 con un fatturato consolidato di 2,5 milioni di euro. Per i prossimi 24 mesi prevede inoltre di investire ulteriori 10 milioni, con un plafond complessivo a cinque anni di 100 milioni.\r\n\r\n\"I nostri sistemi possono costituire un'opportunità per rendere una struttura eco-sostenibile e tagliare drasticamente i costi, in particolare in zone siccitose come isole, coste e territori aridi: contesti in cui spesso nel bilancio delle spese, energia e acqua sono le voci che pesano di più (per l’80% circa) - sottolinea sempre Dario Traverso -. Con le nostre soluzioni si può infatti ottenere acqua potabile di prima qualità e per altri servizi (docce, irrigazione, lavanderia...). Il sistema integrato può anche garantire acqua calda e fornire la refrigerazione per celle frigorifere. Nel complesso è possibile così ottenere una diminuzione dei costi operativi di oltre l’85%, abbattendo al contempo drasticamente le emissioni di Co2\".\r\n\r\nTra gli esempi concreti di implementazione nel campo dell'ospitalità, \"il Karafuu Hotel Beach Resort & Spa di Zanzibar, in Tanzania, si è affidato a noi per risolvere le crescenti difficoltà legate a una fornitura idrica di scarsa qualità e costosa, soprattutto in termini di manutenzione dell’impianto idrico, a causa della presenza di sali incrostanti nelle autobotti. Sull’isola noi siamo presenti tramite la filiale Genius Watter Zanzibar\". La compagnia ha quindi realizzato un sistema di desalinizzazione a osmosi inversa di acqua marina, alimentato da un impianto fotovoltaico di 60 kWp, senza batterie e connesso alla rete elettrica, in grado di fornire circa 150 mila litri di acqua pulita al giorno. Il progetto prevede pure un’importante implicazione sociale: la fornitura della stessa acqua al vicino villaggio abitato dai dipendenti e dalle loro famiglie, servendo circa 300/400 persone.\r\n\r\nIl King Fisher Village – Tarrafal, sull'isola di Santiago, a Capo Verde, è un altro progetto di eco-hotel. Qui Genius Watter ha appunto contribuito alla trasformazione del complesso in un eco-resort, creando un nuovo sistema di efficientamento energetico e idrico, con un intervento di sostenibilità solare a zero emissioni, che consente anche di ridurre notevolmente i costi operativi (di circa l’85%). Dal punto di vista ambientale, rilevante poi la diminuzione di Co2 emessa, pari a 92 tonnellate/anno.","post_title":"Genius Watter: sistemi fotovoltaici in grado di fornire acqua pulita ed energia agli hotel","post_date":"2024-05-23T11:59:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716465588000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467907","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovo logo per il gruppo Voihotels, che cambia immagine e identità di brand per garantire una comunicazione più coerente su tutti i canali di contatto: dal sito web alla nuova app, passando per i social, i materiali promozionali, così come la segnaletica interna, sono stati rivisti con uno stile, un linguaggio e una grafica legati al nuovo posizionamento, dando vita a un racconto dal tono di voce più ispirazionale. Mutata anche la cosiddetta unique selling propositions che in linea con le rinnovate policy sostenibili del gruppo Alpitour diventa \"la vacanza che fa bene a chi la sceglie e al luogo che la ospita\".\r\n\r\nIl logo, in particolare, rappresenta il capofila di questo rinnovamento pensato per trasmettere, tanto nel font scelto quanto nei colori usati, i tratti peculiari di pulizia, contemporaneità ed eleganza. Tre elementi cruciali in linea con l’attuale tendenza alla semplificazione. Così anche il sito web ben esemplifica la nuova personalità con un’interfaccia grafica completamente rivisitata che mira ad assicurare un’esperienza di navigazione intuitiva, integrando una gamma di soluzioni avanzate con pratiche funzionalità. Dai contenuti che animano le singole pagine emerge inoltre la stretta interazione con il territorio circostante: una narrativa che si sostanzia attraverso un’ampia proposta di servizi e attività che arricchiscono e personalizzano l’esperienza offerta e valorizzano le culture locali, proponendo escursioni ad hoc, itinerari fuori dai percorsi comuni, prodotti e piatti tipici.\r\n\r\n“Abbiamo fortemente voluto rafforzare l’identità del brand per permettere ai nostri ospiti di comprendere ancora meglio i valori etici e la filosofia che ci ispirano ogni giorno – spiega Paolo Terrinoni, amministratore delegato di Voihotels –. Per noi la sostenibilità è una scelta culturale e in essa risiede la ragion d’essere che ci spinge a continuare a fare ospitalità: il nostro lavoro presuppone il bello e ci impone comportamenti volti a preservarlo attraverso scelte responsabili che tutelino il fascino e la storia delle località in cui operiamo, così come la bellezza naturalistica delle coste su cui si affacciano i nostri resort, che rappresentano risorse preziose che rendono ancor più attrattiva la nostra proposta di vacanza”.","post_title":"Voihotels cambia immagine per essere più coerente con la linea sostenibile del gruppo","post_date":"2024-05-23T11:11:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716462669000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467766","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo la legge, i professionisti soggetti all’iscrizione a un ordine oppure a un albo professionale sono tenuti a sottoscrivere delle assicurazioni a tutela del cliente, per coprire i rischi legati alla loro attività professionale, come ad esempio danni, errori, controversie di diverso tipo.\r\nLe clausole claims made\r\nPrima di spiegare cosa sono le polizze Rc professionali, è bene chiarire fin da subito cosa sono le clausole claims made. Queste sono una caratteristica di tali polizze, ma di cosa si tratta esattamente? Letteralmente significa “a richiesta fatta”, oppure a “prima richiesta” ed è un termine usato per individuare la clausola di estensione della garanzia assicurativa.\r\n\r\nLa norma di riferimento è chiaramente la Legge Gelli Bianco (ex art. 11) la quale prevede che le polizze in questione debbano prevedere un’operatività temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza delle polizze. Se si vuole approfondire l’argomento, è possibile leggere qui maggiori informazioni sulla clausola claims made delle polizze professionali e capire qual è la loro reale importanza\r\nCos’è la polizza Rc Professionale?\r\nCome anticipato, determinati professionisti sono tenuti per legge a sottoscrivere la polizza RC per poter svolgere correttamente la propria attività. Più precisamente, lo scopo della suddetta polizza è quella di coprire eventuali danni che derivano dall’attività professionale causati da negligenza, omissioni, distrazioni o intenzionalmente da collaboratori poco fedeli.\r\n\r\nTale assicurazione, dunque, permette di tutelarsi da possibili responsabilità civili e richieste di risarcimento danni derivate da disattenzioni o errori propri o altrui.\r\n\r\nChiaramente va sottoscritta non appena il professionista entra a far parte di un albo professionale e da allora andrà sempre rinnovata. \r\nCosa copre una polizza Rc professionale?\r\nLa polizza in esame copre, entro un preciso massimale, tutte le responsabilità professionali che sono previste dalla legge. Ad esempio, copre i danni materiali e patrimoniali, garantendo la sicurezza finanziaria del professionista, ancora, protegge in caso di dolo dei propri dipendenti oppure dei propri collaboratori, in modo da ridurre le preoccupazioni.\r\n\r\nLa polizza in esame copre sia la colpa lieve che grave, poiché nessuno è immune da errori, pertanto, è necessario mettere in conto che qualche piccolo errore potrebbe verificarsi ed è proprio in questi casi che la polizza Rc torna molto utile.\r\n\r\nInfine, offre sicurezza contro le interruzioni dell’attività, perdita accidentale di documenti importanti per la propria attività e persino in caso di violazione della privacy dei clienti.\r\nQuanto costa l’assicurazione professionale?\r\nIl costo di un’assicurazione professionale dipende da molteplici fattori. In genere, varia principalmente a seconda dell’attività svolta dall’assicurato e dal suo fatturato.\r\n\r\nInfatti, attività ad alto rischio possono comportare premi più elevati, mentre aziende con un alto fatturato potrebbero pagare di più per coperture più estese. Inoltre, bisogna considerare il massimale e la franchigia.\r\n\r\nIl primo termine indica la somma massima per la quale la polizza fornisce la copertura all’assicurato. Più è alto questo valore, maggiore è il premio da corrispondere. La franchigia, invece, è l’importo fisso che in caso di sinistro l’assicurato deve pagare. La compagnia assicurativa paga solo le somme eccedenti la franchigia. In questo caso, più è alta la franchigia minore è il premio assicurativo. Ovviamente, bisogna considerare che ogni compagnia assicurativa pratica un prezzo differente.","post_title":"Polizza professionale RC: cos’è e come funziona","post_date":"2024-05-23T08:00:49+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["assicurazione-auto","clausole-claims-made","estensione-della-garanzia-assicurativa","legge-gelli-bianco","polizza-auto","polizza-rc","polizze-rc-professionali"],"post_tag_name":["assicurazione auto","clausole claims made","estensione della garanzia assicurativa","Legge Gelli Bianco","polizza auto","polizza RC","polizze Rc professionali"]},"sort":[1716451249000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti