24 September 2021

Le agenzie di viaggio al centro della strategia di ripartenza degli hotel

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“Bisogna ridare forza alle agenzie e vendere offline, per rimettere al centro il rapporto umano”. Il coronavirus si è abbattuto come un ciclone sull’industria alberghiera globale e gli hotelier oggi si interrogano su come affrontare uno dei momenti più delicati della propria storia. Ma anche sulle ricette per ripartire e ricostruire un ambiente di business migliore. In tale contesto un ruolo importante lo potranno giocare proprio le agenzie di viaggio, grazie alla loro capacità di entrare in contatto diretto con i clienti e di creare un ponte tra ospiti e strutture. Ne è convinta la manager e proprietaria dell’hotel Aurora di Amalfi, Daniela Carrano, intervenuta in occasione del webinar Presente e futuro, organizzato dal distretto turistico della costiera amalfitana.

Daniela Carrano si auspica inoltre che “il governo possa prevedere una deducibilità per i viaggi in Italia nella stagione 2021. Oggi abbiamo la necessità di comunicare anche una speranza. Nella nostra area, oltre all’industria della carta, non c’è  altro se non il turismo. E il nostro è un mercato estero, mentre quello italiano non arriva al 18%. Sarebbe perciò importante almeno cercare di recuperare i costi per quest’anno”.

“In questo momento sento molto parlare delle industrie manifatturiere e poco parlare invece di turismo, che sarà l’ultimo a uscire da questa crisi – ha aggiunto il general manager di To Florence Hotels e presidente di Confindustria Alberghi Firenze, Giancarlo Carniani  -. L’ultimo decreto, in particolare, è qualcosa di molto simile a quanto fatto in Germania, ma in Germania non c’è la burocrazia che c’è in Italia. Ora bisognerà mettere in sicurezza tutti i nostri lavoratori, a partire dagli stagionali”.

Anche per Carniani quindi il rapporto umano assumerà “un’importanza strategica, fondamentale nel nostro lavoro, mentre il Covid avrà un impatto epocale sulla distribuzione turistica. Assisteremo in particolare a un ridimensionamento di alcuni trend che, in determinate destinazioni, hanno generato fenomeni di over-tourism. Le crociere, per esempio, avranno con ogni probabilità un minore impatto, mentre si emanerà finalmente tutta una serie di regolamentazioni sempre auspicate ma mai applicate. Sarà un turismo più sostenibile e molto alberghiero. Sono quindi convinto che riusciremo a farcela. Soprattutto se non ci disperdiamo in iniziative territoriali ma facciamo rete a livello nazionale, costruendo un tavolo condiviso”.

“Bisogna andare oltre l’ambito territoriale” ha infine fatto eco Andrea Ferraioli alle parole di Carniani. Il presidente del distretto turistico della costiera amalfitana si è poi comprensibilmente focalizzato sulla propria destinazione di pertinenza: “Nella prima fase di partenza bisognerà raccontare soprattutto cosa facciamo sui territori per renderli sicuri dal punto di vista sanitario. Dovremo comunicare cosa stiamo facendo per ospitare e accogliere in sicurezza i nostri ospiti e trasmettere fiducia. L’albergo riprenderà un ruolo centrale nelle destinazioni turistiche. Perché questa situazione di crisi ha anche aspetti di opportunità: stiamo vedendo i canali di Venezia puliti, il Sarno pulito… Potremmo metterci a lavorare affinché tutto ciò si mantenga anche nel futuro. Possiamo poi mettere mano ad alcune criticità, come la sicurezza idrogeologica del territorio, e aumentare la nostra consapevolezza della necessità di un turismo sostenibile”.

 




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