29 aprile 2022 11:02

Una mobile home Human Company
Riparte la stagione Human Company che a cominciare dallo scorso 23 aprile ha iniziato il percorso di riattivazione dei suoi dieci villaggi in Italia (nove) e in Lussemburgo (uno). Saranno tutti operativi entro il prossimo 28 maggio. Per la compagnia fiorentina il 2022 sarà quindi caratterizzato dal consolidamento del nuovo brand hu openair già annunciato durante l’ultima fiera di Rimini, nonché da un investimento complessivo di 20 milioni di euro, destinati da una parte al rinnovamento, mantenimento e incremento dei servizi all’interno delle strutture (offerta f&b, piscine e lagune, parchi gioco, aree comuni, market, shop, esperienze…) e dall’altra all’aggiornamento del parco case mobili.
Il nuovo marchio è stato creato invece con un duplice scopo: raccontare in maniera inedita l’ecosistema delle dieci strutture hu open air all’aria aperta in Italia e nel cuore dell’Europa, e al contempo intercettare nuovi target di riferimento. In vista della stagione entrante, Human Company ha poi dato ulteriore impulso al processo di digitalizzazione dell’offerta, in fase sia di booking sia di soggiorno. Tra le novità dell’estate 2022, oltre al nuovo sito huopenair.com dedicato all’universo dei village e dei camping in town del gruppo, ci sarà infatti anche la nuova web app, per avere tutti i servizi e le offerte delle strutture hu open air sempre a portata di clic.
“Guardiamo con fiducia e ottimismo alla prossima stagione estiva: nonostante le incertezze dell’attuale quadro macro economico, stiamo registrando segnali incoraggianti sul fronte delle prenotazioni con un elevato tasso di occupazione nell’alta stagione e livelli in crescita sui mesi spalla – commenta Domenico Montano, direttore generale Human Company -. E se i paesi esteri sono i più influenzati dallo scenario internazionale, i volumi del mercato domestico si confermano in forte crescita. Un risultato di cui andiamo particolarmente orgogliosi, perché frutto dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni con gli ospiti italiani, che hanno trovato nell’esperienza open air un nuovo modo di vivere la vacanza made in Italy di qualità e su misura”.
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Alicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi "per inerzia", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato.
Con lo slogan "Oltre il Mare", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza.
Ana Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei.
José Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza».
Meta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race.
(Anna Morrone)
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Fondata nel 1978 e con sede a Roma, Spazio Gsa opera da quasi cinquant’anni sul mercato italiano come general sales agent, offrendo servizi di sales & marketing representation, prenotazione e ticketing, consulenza commerciale, market intelligence, customer service e formazione. Nel corso della sua lunga attività, la società ha sviluppato una profonda conoscenza del mercato italiano e solide relazioni con le compagnie aeree rappresentate, gli operatori e il trade. Tra i brand attualmente rappresentati figurano China Airlines, Afriqiyah Airways, Bangkok Airways, Air Niugini, Smartwings e Pegasus Airlines.
L’acquisizione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita di Aviareps e rafforza significativamente la presenza del gruppo in Italia, combinando il network internazionale e l’ampia gamma di servizi di Aviareps con l’esperienza, le competenze e le relazioni consolidate di Spazio Gsa sul mercato nazionale.
Spazio Gsa garantirà continuità nelle relazioni con clienti e partner, beneficiando al tempo stesso del network globale, delle risorse, delle competenze internazionali, nonché della strategia e del management di Aviareps.
«L’acquisizione di Spazio Gsa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento della nostra presenza sul mercato italiano, segnando la presenza con un ufficio a Roma, nella capitale d’Italia - ha commentato il ceo di Aviareps, Edgar Lacker -. La lunga esperienza della società, la profonda conoscenza del settore aviation e le relazioni sviluppate in quasi cinquant’anni di attività si integrano perfettamente con il network globale e il portafoglio di servizi di Aviareps. Insieme saremo in grado di offrire ai nostri clienti competenze ancora più ampie e nuove opportunità di crescita in Italia e sui mercati internazionali».
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Alpitour World investe sui Caraibi. Dal 24 dicembre, il nuovo volo diretto Neos da Milano Malpensa a Cozumel apre le porte dell’isola caraibica. La novità rafforza ulteriormente la presenza del Messico nell'offerta dei brand di viaggio del gruppo e introduce una nuova porta d'accesso ai Caraibi messicani.
Accanto alla Riviera Maya, i viaggiatori potranno così scoprire una destinazione dal carattere più autentico e raccolto. Gran parte dell’isola conserva una rigogliosa vegetazione tropicale, tra cenote e fondali ricchi di biodiversità, che consente di vivere immersi in un’atmosfera rilassata.
Al centro dell’offerta il SeaClub Dreams & Secrets Cozumel di Francorosso, un complesso 5 stelle all-inclusive che unisce il Dreams Cozumel, pensato per le famiglie, e il Secrets Aura, riservato agli adulti. Entrambe le strutture si affacciano sulla costa sud-occidentale dell’isola, a pochi minuti dai celebri siti di immersione della barriera corallina mesoamericana, e offrono accesso condiviso a ristoranti, piscine e attività dedicate al mare e allo sport, oltre all’intrattenimento e all’assistenza dei FRiend Francorosso. La posizione strategica delle strutture, a soli 20 minuti dall’aeroporto, consente inoltre di raggiungere comodamente i principali punti di interesse dell'isola.
A tutto Messico
Sulla Riviera Maya, il Bravo Viva Azteca e il SeaClub Catalonia Playa Maroma rappresentano due ulteriori proposte del gruppo pensate per vivere il fascino del Mar dei Caraibi in modi diversi. Il primo, situato direttamente sulla spiaggia di Playacar e a pochi minuti da Playa del Carmen, propone una vacanza dal carattere dinamico, con attività, sport e intrattenimento firmati Bravo. Il SeaClub Catalonia Playa Maroma, invece, immerso nella natura tropicale offre un’esperienza all’insegna del relax, del comfort e della scoperta, con la qualità dei servizi SeaClub Francorosso.
I tour nello Yucatan
A questa già ricchissima offerta si aggiunge una programmazione di tour pensati per combinare il soggiorno mare con la scoperta del patrimonio naturale e culturale dello Yucatan. “Tesori dello Yucatan” concentra in pochi giorni alcune delle testimonianze più iconiche della civiltà Maya, da Chichén Itzá a Uxmal ed Ek Balam, passando per l’atmosfera coloniale di Mérida. “Yucatán tra Storia e Natura” alterna invece archeologia ed esperienze nella natura, tra i cenote di Tankah, le rovine affacciate sul mare di Tulum, la laguna di Bacalar, Chichén Itzá e Valladolid. Più ampio l’itinerario “Meraviglie del mondo Maya” che si spinge nel cuore della civiltà precolombiana attraversando luoghi come Calakmul, Palenque, Campeche, Uxmal e Mérida.
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[post_content] => Il Sudafrica ha accolto quasi 7,5 milioni di turisti internazionali nei primi otto mesi del 2026: nel solo mese di agosto, secondo i dati diffusi da Statistics South Africa e dal Dipartimento del Turismo. sono arrivati oltre un milione di visitatori, con un incremento del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Come evidenziato da TravelMole, la ripresa si sta facendo sentire in particolare nelle province turistiche dotate di confini terrestri, come il Mpumalanga (che ospita il Parco Kruger) e il Limpopo (sede dei parchi nazionali Kruger, Mapungubwe e Marakele). Il Mpumalanga confina con Eswatini e Mozambico, mentre il Limpopo condivide i confini con Botswana e Zimbabwe. Il Limpopo rappresenta la vera porta d'accesso alle aree settentrionali del Kruger e ad altre attrazioni naturalistiche; è infatti la provincia sudafricana che offre il maggior numero di attrazioni legate alla natura.
Tra gennaio e agosto, entrambe le province hanno registrato un numero di arrivi superiore a quello del Gauteng – il principale punto di ingresso internazionale del Sudafrica grazie all'aeroporto internazionale di Johannesburg e al turismo d'affari. Nonostante la presenza di mete rinomate come Città del Capo e la regione vinicola del Cape Winelands, la provincia del Capo Occidentale ha ottenuto una quota di mercato pari solo al 9,4% del totale degli arrivi internazionali.
Il ministro del turismo, Patricia de Lille, ha sottolineato che i risultati più recenti dimostrano la necessità di trasformare l'aumento dei visitatori in benefici economici più ampi, tra cui investimenti, occupazione e opportunità per le comunità locali. «L'obiettivo ora deve essere quello di convertire tale domanda in investimenti, posti di lavoro e opportunità economiche».
I mercati di provenienza internazionale per il Sudafrica rimangono diversificati: ad agosto, gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale mercato d'oltremare con 37.134 arrivi, seguiti dal Regno Unito (25.749) e dalla Germania (14.731).
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[post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.
Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.
Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).
L’analisi del mercato italiano di Cbre
Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => L'inverno 2026-27 di Eurowings amplia il network dei collegamenti da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda, con nuove destinazioni e maggiori collegamenti che uniranno questi aeroporti a località del Nord e del Sud Europa, alle Canarie, all'Egitto e al Medio Oriente.
Grande focus sull'espansione dell'offerta da Berlino, che raggiungerà un totale di 38 destinazioni. L'offerta invernale cresce anche al di fuori della Germania: Eurowings lancerà infatti un nuovo collegamento da Praga a Rovaniemi.
Le novità da Berlino prevedono innanzitutto l'aggiunta delle rotte verso Roma, Bologna e Kuusamo; i collegamenti per Londra Heathrow e Nizza proseguiranno anche dopo la stagione estiva. Per la prima volta, saranno disponibili in inverno anche diverse altre destinazioni precedentemente servite solo stagionalmente: Eurowings opererà voli bisettimanali per Bilbao e Porto, con ulteriori collegamenti per Lisbona, Sarajevo e Jerez de la Frontera previsti a partire da dicembre.
L'offerta si amplia anche da Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda. Eurowings effettuerà voli diretti da Amburgo a Jerez de la Frontera. Alicante e Il Cairo entreranno a far parte dell'operativo da Hannover, mentre Stoccarda vedrà l'aggiunta di due collegamenti settimanali per Il Cairo. Klagenfurt e Pristina saranno incluse per la prima volta nella programmazione invernale da Colonia/Bonn, con l'aggiunta di Tbilisi nel programma tra dicembre 2026 e gennaio 2027.
Da Düsseldorf, i collegamenti per Tallinn e Milano Linate, avviati durante la stagione estiva, proseguiranno per la prima volta anche in quella invernale: Tallinn sarà servita due volte a settimana e Milano Linate fino a due volte al giorno. Insieme a Malpensa, ciò offrirà ai viaggiatori la possibilità di scegliere tra un massimo di tre voli giornalieri Eurowings tra Düsseldorf e il capoluogo lombardo.
Dal 20 dicembre 2026 al febbraio 2027, la compagnia aerea collegherà Praga a Rovaniemi ogni domenica: dopo Berlino, Düsseldorf e Amburgo, Praga diventerà il quarto aeroporto di partenza di Eurowings a offrire un collegamento diretto con la Lapponia finlandese.
In Medio Oriente spicca la novità di Baghdad, con due voli diretti settimanali previsti sia da Berlino che da Düsseldorf, dal 10 dicembre. Dubai sarà servita quotidianamente da Berlino, quattro volte a settimana da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn, per un totale di 14 voli settimanali. Eurowings volerà a Gedda due volte a settimana sia da Berlino che da Stoccarda e tre volte a settimana da Colonia/Bonn. Saranno disponibili collegamenti diretti per Erbil da Berlino, Düsseldorf, Colonia/Bonn, Amburgo, Hannover e Stoccarda.
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Il consolidamento del mercato e le nuove direttrici di sviluppo del prodotto sono stati al centro dei Gnv Awards, organizzati a Marrakech dalla compagnia per tracciare il bilancio di un 2026 che fa registrare un incremento dei volumi del 2% rispetto all'anno precedente.
Questo risultato si inserisce in una tendenza pluriennale positiva, che fa seguito alla crescita del 10% già rilevata nel 2025.
I dati diffusi durante l'evento confermano il ruolo cardine del trade nelle strategie di vendita della compagnia: il canale delle agenzie di viaggio cresce complessivamente del 6,2%, con una performance di assoluto rilievo per la componente offline (agenzie fisiche) che segna un +12,8% anno su anno.
Sotto il profilo geografico, i flussi principali che hanno trainato questa crescita hanno premiato in particolare i collegamenti verso Sicilia, Sardegna e Algeria.
La partnertship con il Marocco
La compagnia ha inoltre formalizzato una partnership strategica triennale (2027-2029) con l'Office National Marocain du Tourisme a supporto della crescita di Gnv sul mercato marocchino. «Il Marocco è oggi uno dei mercati più dinamici e strategici per Gnv e la partnership con l'Office National Marocain du Tourisme rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita che stiamo costruendo insieme alle istituzioni e ai partner locali. I collegamenti marittimi svolgono un ruolo essenziale nel favorire mobilità, turismo e scambi economici tra le due sponde del Mediterraneo e vogliamo continuare a investire per rafforzare questo ruolo. Parallelamente, prosegue il nostro importante piano di rinnovamento e potenziamento della flotta, di cui l'annuncio di Gnv Jupiter rappresenta una nuova tappa. Si tratta della prima delle ulteriori quattro nuove unità che entreranno a far parte della flotta nei prossimi anni, contribuendo a rafforzare l'intero network della compagnia e confermando il nostro impegno verso qualità del servizio, innovazione e sviluppo internazionale», ha dichiarato Matteo Catani, a.d. di Gnv.
«Ci affacciamo al 2027 con la grandissima novità di Gnv Jupiter, la nave che arriverà a settembre 2027 - aggiunge il direttore commerciale, Matteo Della Valle , nel corso della presentazione -. A questa unità si aggiungeranno poi Mars, Mercury e Venus, arrivando a fine 2029 con quattro unità di ultima generazione, interamente alimentate a gnl, in flotta. Apriremo il 12 ottobre le vendite per la stagione estiva 2027 e fra le novità che porteremo a Ttg Travel Experience ci sono le nuove tariffe pensate per sostenere la distribuzione: la Flexi e la Super Promo. Fra le altre novità, il check-in online obbligatorio per i viaggi dal 1 marzo 2027, e la Self Reprotection, ovvero la possibilità per le agenzie e per gli ospiti di poter modificare da soli i viaggi in caso di variazioni operative».
La programmazione
L'operativo di Gnv mantiene la sua programmazione annuale e quotidiana nel Mediterraneo: oltre alle rotte nazionali per le isole maggiori dai porti di Genova, Napoli e Civitavecchia verso Palermo, Termini Imerese, Olbia e Porto Torres, il network include le linee per Albania (Bari-Durazzo), Malta, Tunisia e Baleari.
Sul fronte internazionale si stabilizza la linea per l'Algeria e si conferma l'ampia offerta per il Marocco, con partenze da Genova, Almeria, Barcellona e Sète verso i porti di Tangeri e Nador.
Le novità commerciali presentate ai partner della distribuzione riguardano in larga parte l'evoluzione della flotta e la trasformazione dell'esperienza di bordo. Sulla linea strategica Genova-Barcellona-Tangeri sono entrate in servizio due unità della classe Polaris alimentate a gas naturale liquefatto (Gnv Polaris e Gnv Aurora), che hanno beneficiato di un refitting finalizzato a incrementare il numero di cabine disponibili e a innalzare lo standard qualitativo complessivo.
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MyGnv
Sul piano del marketing e della fidelizzazione dei clienti, il programma MyGnv è stato profondamente rivisto, evolvendo da una logica di puro cashback a un sistema basato su dinamiche di gamification che integra nel calcolo dello status sia la frequenza dei viaggi sia la spesa effettuata a bordo. Inoltre, per consentire al trade di intercettare il segmento dei viaggiatori con animali domestici, che rappresenta ormai una famiglia su due in Europa, Gnv ha ampliato l'accesso dei pet ad aree comuni precedentemente precluse, come i negozi di bordo, abbinando al servizio un kit di benvenuto dedicato. L'offerta commerciale si completa infine con la formula "Imbarco Relax", per ottimizzare la gestione delle attese durante le fasi di sbarco dei veicoli, e il progressivo rinnovamento della proposta food & beverage.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
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La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
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Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
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Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
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Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
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(Anna Morrone)
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