13 May 2026

La Spezia, Villa La Contessa rafforza l’offerta e l’accoglienza per gli eventi

Villa La Contessa restaurata nel 2012 è oggi una location per eventi, matrimoni, sfilate. Situata sulle colline di La Spezia, con una splendida vista sul golfo, facilmente raggiungibile, grazie anche al servizio transfert sempre incluso, Villa La Contessa comprende ampie e luminose sale interne, un giardino, una grande terrazza. La Villa, una vera e propria chicca, può accogliere nei saloni sino a 200 invitati, mentre le camere finemente arredate possono ospitare sino a 12 persone e sono prenotabili contestualmente l’evento solo per prima la notte, con colazione inclusa servita nel salone Royale. «A breve partirà la ristrutturazione di un’altra ala della Villa – spiega la proprietaria Emanuela Dall’Ara – dove ricaveremo altri 8 posti letto. Le nuove camere offriranno servizio di bed&breakfast ed amplieranno un’offerta che fino ad oggi era legata solo all’accoglienza relativa agli eventi».

Il fascino della villa è legato soprattutto alla sua storia: se è vero che la fortunata posizione in collina con vista sul mare attira turisti e futuri sposi, è anche vero che chi si reca alla villa resta folgorato dalla storia della sua prima proprietaria, Virginia Oldoini Contessa di Castiglione, donna di grande fascino, una sorta di “influencer” del 1800. Nella Villa sono raccolti documenti del periodo ma anche tantissimi vestiti ed oggetti che furono della contessa. Virginia Oldoini nasce nel 1837 in una nobile famiglia, figlia del marchese spezzino Filippo Oldoini e della marchesa Isabella Lamporecchi. Sicura di sè e senza pudore, capisce ben presto di avere un potere enorme: la bellezza. E impara ben presto a utilizzarlo. Si sposa a soli diciassette anni con il giovane Conte di Castiglione e con lui arriva alla corte del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

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Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.\r\n\r\n«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. 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