6 February 2026

La nuova linea delle colazioni Nh: più sostenibile, più varia e più attenta ai sapori locali

Una nuova offerta caratterizzata da sostenibilità, varietà e dall’uso di prodotti locali. Nh Hotels & Resorts lancia la nuova linea delle colazioni. Ogni anno, le strutture del brand servono 8 milioni di pasti mattutini, che generano il 32% dei ricavi per il settore food and beverage della compagnia. La novità rappresenta quindi una mossa strategia fondamentale ed è pensata per soddisfare le preferenze e le esigenze di tutti gli ospiti, dai più attenti a uno stile di vita sano e attivo, a chi invece ama degustare le prelibatezze locali. È stata dedicata particolare attenzione alla riduzione degli allergeni e alla promozione della sostenibilità, eliminando i prodotti confezionati monodose e gli alimenti a base di soia.

Tra le nuove opzioni del menu ci sono in particolare le breakfast bowls, pensate per offrire combinazioni innovative e nutrienti. Inoltre, le alternative per la colazione vegana includono la barbabietola teriyaki come sostituto del tacchino o del prosciutto e il pumpkin hash con il pollo vegano. I prodotti da forno restano una parte essenziale dell’offerta quotidiana, con un’ampia varietà di pani artigianali e nutrienti aggiunti. Dolci e tort saranno ancora disponibili, accompagnati però da una maggiore selezione di specialità del territorio, per soddisfare gli ospiti più curiosi o appassionati di cucina. Per arricchire l’esperienza culinaria, sono stati infatti inclusi elementi locali in ogni parte del buffet.

La nuova offerta sarà introdotta in 211 hotel in 24 paesi e 134 città in Europa e America. La fase iniziale coprirà il 40% degli Nh Hotels nel primo trimestre dell’anno, coinvolgendo 84 strutture in cinque paesi: Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Portogallo

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Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.\r\n«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata»  spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.\r\nL’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.\r\n\r\nUn Manifesto valoriale\r\nL'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in \"Golden Rules\" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.\r\n«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.\r\nL'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.\r\nNei prossimi mesi arriverà un passaggio cruciale: la presentazione del piano industriale 2026-2030. 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