10 maggio 2023 15:20

Da sinistra, Eric Viale, Alessandro Onorato, Giuseppe Roscioli e Luca de Stefano
Un palazzo storico neorinascimentale su via Veneto, che porta la firma dell’architetto Carlo Busiri Vici, costruito agli inizi del 1900 per ospitare gli ambasciatori in visita a Roma e diventato poi, nel 1946, la biblioteca dell’Ambasciata americana. E’ l’edificio scelto dal brand InterContinental Hotels & Resorts per il proprio ritorno in grande stile in Italia dopo sette anni di assenza.
“Nei prossimi mesi e nei prossimi anni il turismo di alta gamma nella nostra città vivrà una vera e propria rivoluzione, con i grandi brand dell’hotellerie internazionale che hanno investito sulla Capitale in un clima di rinnovata fiducia con l’amministrazione – ha spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova struttura, l’assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma, Alessandro Onorato -. Solo nel settore 5 stelle lusso il numero delle stanze aumenterà del 30% entro il 2025 e raddoppierà entro i prossimi cinque anni. Apriranno i principali marchi del lusso che fino a oggi non c’erano, generando nuove opportunità occupazionali e importanti ricadute economiche sull’economia cittadina. Andando a coprire una carenza di strutture di alta gamma che danno una spinta verso l’alto alla qualità del servizio, ma anche all’immagine della destinazione Roma a livello internazionale”.
Per il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, “la riapertura dell’InterContinental Rome Ambasciatori Palace costituisce un tassello fondamentale per il definitivo rilancio di uno dei quadranti più iconici della nostra città, qual è quello di via Veneto. La capacità di attrazione di questa storica struttura, magnificamente rinnovata, concorrerà in maniera decisiva alla rinascita del sogno di un soggiorno a Roma in tutto il mondo”.
L’edificio originale, di proprietà del fondo Star II gestito da Castello sgr, è stato infatti oggetto di una
completa ristrutturazione per un investimento di circa 45 milioni di euro e lavori a cura dello studio Ia Interior Architects, che ha seguito il progetto sin dalle sue prime fasi, preservando il carattere glamour di un edificio manifesto della Dolce Vita. Gli interventi, che sono durati circa due anni e mezzo, hanno permesso l’ottimizzazione degli spazi, portando la superficie media delle 160 camere e suite a circa 35 metri quadrati, in linea con gli standard del lusso internazionale. Grazie alla partnership con Ldv Hospitality e al brand Scarpetta, è stato inoltre inaugurato il ristorante Scarpetta Nyc, aperto anche agli ospiti esterni. Charlie’s, all’ultimo piano dell’hotel, presenta un’offerta innovativa di cocktail e mixology, musica live e una vista inedita su Roma. Presente nell’hotel anche una Cameo Events Room, in grado di ospitare fino a cento persone.
“L’ingresso di questa proprietà nel nostro gruppo è un momento da celebrare – ha rimarcato il managing director Southern Europe di Ihg, Eric Viale -. Portare questo brand nella capitale rafforza la nostra presenza nel segmento luxury e lifestyle in Italia”. “Roma non è solo la capitale italiana, ma anche una delle capitali mondiali del turismo – gli ha infine fatto eco il general manager della struttura, Luca de Stefano -. È significativo che il brand InterContinental abbia scelto di rinascere qui. C’è un grande fermento intorno al turismo di lusso e, con questa apertura, diamo anche noi un contributo importante alla nostra città. L’affluenza di turisti internazionali è in crescita e la primavera è cominciata con una notevole richiesta di camere: un segnale positivo che ci fa partire con entusiasmo in questa nuova avventura”.
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[post_content] => Il Gruppo Msc ha presentato oggi Catalina Sugar Beach, il nuovo nome della destinazione balneare situata sull'isola di Catalina, al largo di La Romana, nella Repubblica Dominicana, svelando al contempo nuovi dettagli del progetto di rinnovamento che ne ridefinirà l'esperienza a partire dalla prossima apertura. Gestita in collaborazione con Ctl Maritime e Casa de Campo Resort & Villas, l’area è interessata da un ampio progetto di riqualificazione, pensato per farne una destinazione balneare d’eccellenza nei Caraibi. L’apertura è prevista per novembre 2026.
Potranno accedervi sia i clienti delle navi da crociera, incluse quelle di Msc Crociere ed Explora Journeys, sia gli ospiti di Casa de Campo Resort & Villas. A partire da novembre, Msc Crociere inaugurerà partenze settimanali dal nuovo porto di imbarco di La Romana: Msc Opera farà scalo a Catalina Sugar Beach in ogni itinerario.
Pensato per valorizzare l'autenticità e il patrimonio naturalistico dell'isola, riconosciuta come monumento naturale protetto della Repubblica Dominicana, il progetto offre un'esperienza che si integra armoniosamente con il paesaggio.
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[post_content] => Il 4 agosto Riyadh Air ha inaugurato il suo primo volo di linea verso l'India, tra Riyadh e Mumbai. Operata quotidianamente con un Boeing 787-9, questa nuova rotta testimonia la rapida crescita della giovane compagnia aerea saudita, che mira a rendere la capitale del Regno un importante hub intercontinentale sia per i passeggeri che per le merci.
Mercato strategico
Il mercato indiano è altamente strategico. La compagnia aerea, controllata dal fondo sovrano saudita PIF, impiega su questa rotta il suo Boeing 787-9 Dreamliner, un aeromobile destinato a costituire la spina dorsale delle sue operazioni a medio e lungo raggio. Il programma prevede un volo giornaliero, con una durata di circa quattro ore per raggiungere l'India. Nell'annuncio del lancio, la compagnia aerea ha sottolineato l'obiettivo di unire "l'energia di Riyadh e il ritmo vibrante di Mumbai", presentando la metropoli indiana come una "porta d'accesso all'Asia meridionale " .
Questo servizio segna il debutto della compagnia in India. L'ingresso avviene in un momento di rapida espansione: la rete di Riyadh Air comprende già Londra-Heathrow, Gedda, Malaga, Kuala Lumpur, Dacca, Madrid, Dubai, Il Cairo e Manchester, e Mumbai diventa la decima destinazione annunciata.
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[post_content] => Tra luglio e agosto, il sistema aeroportuale romano accoglierà quasi 11,5 milioni di passeggeri. Oltre all’aeroporto di Ciampino, in particolare, sono 10,7 milioni i passeggeri attesi all’aeroporto di Roma Fiumicino, con una crescita stimata di oltre il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e picchi giornalieri che dovrebbero superare i 180 mila viaggiatori già registrati nel 2025.
Per la summer 2026, tra le nuove rotte intercontinentali raggiungibili da Fiumicino ci sono quelle verso Seattle, operate da Alaska Airlines e Delta, Houston con Ita Airways, Nuova Delhi con Air India e Sharjah con Air Arabia. Si rafforzano anche altri collegamenti di lungo raggio verso Australia (con Qantas), Hong Kong (con Cathay Pacific), Singapore (con Singapore Airlines), Sud America (con Latam) e Africa orientale (con Ethiopian Airlines), insieme all’espansione dell’offerta dei vettori nord e sudamericani.
Nord America
Il Nord America si conferma il mercato più dinamico per lo sviluppo intercontinentale del “Leonardo da Vinci”: nella stagione estiva in corso, l’offerta nordamericana arriverà fino a 41 partenze giornaliere verso 22 aeroporti, rafforzando il posizionamento globale dello scalo. In crescita anche il network europeo, con nuove destinazioni come Tallinn, Billund, Salisburgo e Burgas, affiancate dall’espansione di Ita Airways su Malaga, Valencia e Marsiglia.
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Nel semestre, l'Italia si conferma tra i mercati più dinamici del settore, raggiungendo il terzo posto in Europa per traffico di business aviation con una crescita del 5,3%, superiore a Francia e Regno Unito¹ che hanno registrato una sostanziale stabilità di traffico nel semestre. A sostenere questo risultato hanno contribuito il forte calendario di eventi internazionali a Milano e il rafforzamento delle rotte intercontinentali, in particolare verso gli Stati Uniti, che registrano una crescita del 39% rispetto al primo semestre 2025.
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Per la seconda parte dell'anno, Sea Prime si prepara ad accogliere i flussi legati al Gran Premio di Formula 1 di Monza e alla Milano Fashion Week, potendo contare anche sulla nuova ala del terminal di Linate Prime inaugurata nel marzo 2026.
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[post_content] => Seafy, già presente sulle navi di Grimaldi Lines, evolve oggi in una digital experience platform disponibile sull'intera flotta, trasformando il tradizionale portale wi-fi in un ecosistema digitale integrato che accompagna il passeggero durante l’intera traversata.
Grimaldi Lines e Seafy offrono così ai viaggiatori un'esperienza digitale più semplice, affidabile e integrata. Grazie all'evoluzione della piattaforma, i passeggeri possono collegarsi da qualsiasi device a internet per consultare le informazioni relative al viaggio e altri servizi, attraverso un unico punto di accesso, senza necessità di scaricare applicazioni dedicate.
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L'evoluzione tecnologica consente inoltre un miglioramento delle performance, con una maggiore stabilità e velocità della connessione, per un'esperienza digitale più affidabile durante la navigazione. Attraverso il portale Seafy è inoltre possibile scegliere il pacchetto wi-fi più adatto alle proprie esigenze, con tariffe differenziate in base all'utilizzo. Il pagamento può essere effettuato direttamente dallo smartphone in modo semplice e sicuro, attraverso soluzioni contactless come Apple Pay, Google Pay e Revolut Pay.
«Per Grimaldi Lines innovazione significa mettere la tecnologia al servizio del viaggio. La digitalizzazione rappresenta un elemento sempre più importante nell'evoluzione dei servizi dedicati ai nostri passeggeri e il completamento di questo progetto conferma il nostro impegno nell'investire in soluzioni capaci di rendere l'esperienza di viaggio più semplice, accessibile e in linea con le aspettative di una clientela sempre più connessa» dichiara Francesca Marino, head of passenger department di Grimaldi Lines.
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Un contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.
Affiliazione
L’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.
Il perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.
L'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.
L'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico.
Sistema distributivo
Il motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.
"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.
Collaborazione di lunga data
“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.
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E’ questa la filosofia di Verelite srl, una realtà nata di recente dall’intuito e dal back ground della sua fondatrice Giulia Bobone.
«La nostra missione è offrire un’accoglienza su misura, curando ogni dettaglio del soggiorno – commenta Giulia Bobone - dalla scelta della location alla gestione operativa, dai servizi premium alle esperienze locali autentiche. Selezioniamo e gestiamo ville, appartamenti e spazi esclusivi, supportando proprietari e accompagnando ospiti e brand nella scelta della soluzione perfetta per vacanze, eventi o progetti».
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[post_content] => Il Nepal sta compiendo uno sforzo deciso per affermarsi nel mercato globale dei viaggi di lusso, con un numero crescente di marchi alberghieri internazionali che si preparano a entrare nel Paese nei prossimi cinque anni.
Questa strategia rappresenta un cambiamento epocale per il turismo nepalese, che, come riporta Travelmole, sta gradualmente sradicando la sua immagine di meta per viaggiatori "sacco in spalla". Questa nuova svolta si inserisce nel più ampio obiettivo del governo di passare dal turismo di massa a un turismo più orientato verso visitatori di maggior valore, incrementando la spesa turistica, migliorando al contempo gli standard delle strutture ricettive ed espandendo gli investimenti nell'ospitalità di alta gamma.
Nel 2025 il Nepal ha registrato circa 1,15 milioni di arrivi di turisti internazionali, segnando uno dei migliori risultati per il Paese dalla ripresa dalla pandemia. Il turismo continua a riprendersi con forza. Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh.
L'ingresso di Marriott
L'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu. Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato.
Prima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese.
Il piano globale
I progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo.
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Il progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.
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Falkensteiner Hotels & Residences lancia il Falkensteiner Members Club, il nuovo programma di fidelizzazione dedicato agli ospiti che sostituisce i precedenti Spirit Club e Direct Booking Club.
Più che un tradizionale programma fedeltà, il Falkensteiner Members Club introduce un nuovo modo di vivere il soggiorno: non più una semplice raccolta di vantaggi standardizzati, ma un sistema costruito attorno alle preferenze degli ospiti, capace di offrire esperienze personalizzate, benefit esclusivi e servizi ad hoc.
Attraverso il nuovo programma, gli iscritti potranno accumulare punti da utilizzare direttamente durante i soggiorni per accedere a un'ampia scelta di vantaggi: dall'early check-in ai trattamenti benessere, fino a esperienze esclusive legate al territorio, come, ad esempio, una cena privata in riva al lago. Ogni benefit è studiato per valorizzare l'identità della singola struttura e offrire un'esperienza sempre diversa, autentica e su misura.
«Da diversi anni osserviamo un cambiamento nelle aspettative dei nostri ospiti - afferma Otmar Michaeler, ceo di Falkensteiner Michaeler Tourism Group -. Sempre più persone scelgono di viaggiare con maggiore consapevolezza. Non cercano semplicemente vantaggi economici, ma esperienze autentiche e soggiorni capaci di creare un legame personale con il luogo che li ospita. Il Falkensteiner Members Club nasce proprio per rispondere a questa evoluzione».
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«L’ospitalità Falkensteiner è sempre stata molto più di un semplice servizio - aggiunge Erich Falkensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza di Fmtg -. Per noi significa costruire relazioni che crescono e si rafforzano nel tempo. Il Falkensteiner Members Club rappresenta l’evoluzione naturale di questa filosofia: un programma pensato per essere ancora più personale, più rilevante e più vicino ai nostri ospiti».
Evoluzione necessaria
Il lancio del Falkensteiner Members Club riflette anche l'evoluzione del mercato turistico internazionale, nel quale i tradizionali programmi fedeltà basati esclusivamente sugli sconti stanno progressivamente lasciando spazio a formule che privilegiano personalizzazione, flessibilità e qualità dell'esperienza. In questo contesto, il nuovo programma rafforza anche la strategia di Falkensteiner Hotels & Residences a favore delle prenotazioni dirette.
Tra le principali novità figura il Welcome Back Bonus, che consentirà agli iscritti di ricevere, al termine di ogni soggiorno, uno sconto bonus fino al 20% da utilizzare per una successiva prenotazione. A questo si aggiungono offerte stagionali dedicate, inviti a eventi esclusivi e una nuova area personale digitale dalla quale gestire punti, benefit ed esperienze.
«Abbiamo sviluppato il Falkensteiner Members Club in stretta collaborazione con i nostri hotel, definendo con grande attenzione ogni singolo benefit - spiega Sabrina Regner, director of guest engagement & reservation management di Falkensteiner -. Per noi era fondamentale che ogni vantaggio rispecchiasse la personalità della struttura, il territorio in cui si trova e il motivo del soggiorno. La nostra ambizione non era semplicemente creare un nuovo programma fedeltà, ma dare vita a un club capace di offrire un’esperienza ancora più personale, coinvolgente e orientata alle esperienze rispetto a qualsiasi iniziativa proposta finora».
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